In Economia

DI MATTEO CORSINI

“Non può e non deve sorprendere che – tra gli economisti – c’è che individua il vero “grilletto” della Grande recessione del 2008-09 nel rialzo del greggio fino a 146 dollari al barile, male affrontato da banche centrali concentrate sulla stabilità finanziaria. E sarebbe sbagliato pensare che l’attuale rincaro sia soltanto frutto di tensioni internazionali o – si è anche detto questo – di una politica monetaria ultraespansiva… Giudicata con il senno di poi, la Fed fu troppo lenta nell’abbassare i tassi nel 2008.” (R. Sorrentino)

Riccardo Sorrentino è solito scrivere articoli su tematiche monetarie sul Sole 24 Ore. Quando leggo cose come quelle che ho riportato si rafforza il mio pessimismo sulle prospettive dei principali sistemi monetari attualmente in essere.

E’ un pessimismo che nasce non solo dal seguire l’operatività concreta delle banche centrali, ma anche dalla lettura di analisi che ancora oggi minimizzano le responsabilità di una politica monetaria ultraespansiva nell’attuale crisi. O, peggio ancora, considerano banche centrali come la Fed responsabili di aver abbassato i tassi troppo lentamente.

Prendiamo il caso citato da Sorrentino: il forte aumento del prezzo del petrolio culminato nel luglio del 2008, quando sfiorò i 150 dollari al barile. Al di là del congiuntivo preso a calci all’inizio della frase, si fatica a credere ai propri occhi quando si legge che quell’episodio fu “male affrontato da banche centrali concentrate sulla stabilità finanziaria”.

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Ancora oggi le banche centrali guardano pressoché unicamente agli indici dei prezzi al consumo, per di più (soprattutto negli Stati Uniti) depurati dalle componenti relative ai prezzi di prodotti alimentari ed energetici. Della stabilità di tutti gli altri prezzi – siano prezzi di attività finanziarie, immobili o materie prime – pare non se se siano mai preoccupate. Altrimenti non si sarebbero formate bolle a ripetizione.

Però c’è chi ancora oggi sostiene che “giudicata con il senno di poi, la Fed fu troppo lenta nell’abbassare i tassi nel 2008”. E non si può neppure supporre che sia uno scherzo, dato che carnevale è già passato.

 

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Comments
  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Chi non sa usare il congiuntivo, splendido ma delicatissimo gioiello della nostra lingua, di solito non sa usare neanche la testa. Perfetta la Sua frecciata, caro Corsini!

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