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DI REDAZIONE

Per non finire strozzati da tasse, imposte e balzelli di ogni sorta, non sono pochi gli imprenditori che si rifiutano di saldare il conto con l’erario statale. Proprio come è successo a Firenze dove un sessantenne aretino ha sostenuto di non aver pagato 150mila euro di Iva non per evadere ma perché costretto dalle difficoltà economiche in cui versava la sua ditta edile per colpa di un importante lavoro che non era stato pagato.

Il gup del capoluogo toscano gli ha dato ragione e lo ha assolto.

Secondo la ricostruzione fatta dalla cronaca fiorentina della Nazione, a carico dell’imprenditore era stato emesso un decreto penale di condanna per 7.500 euro per l’omissione del versamento dell’Iva nel 2007. Il sessantenne ha fatto subito ricorso. Durante il rito abbreviato, al gup Paola Belsito ha presentato i documenti e i conti per spiegarle che la sua azienda, che ha sede nel Fiorentino, era in difficoltà economiche dal momento che le era stato pagato soltanto la metà di un lavoro da 1,5 milioni di euro che non aveva ancora terminato. Proprio per questo motivo l’imprenditore aretino aveva usato tutti i suoi risparmi per pagare i fornitori e i dipendenti, estinguere un mutuo e indebitarsi ulteriormente con le banche per ultimare i lavori che, se non consegnati in tempo, gli sarebbero costati pure una penale. Lo stesso pubblico ministero Sandro Curignelli ha chiesto l’assoluzione.

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“Secondo noi – ha spiegato il il difensore, l’avvocato Vieri Becocci – c’era una causa di forza maggiore, che esclude la punibilità”.

FONTE ORIGINALE: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/evade-liva-perch-ditta-difficolt-assolto-826679.html

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Mostrati 15 commenti
  • Vulka
    Rispondi

    Ci voleva prima che tutta quella gente si ammazzasse perché non poteva più proseguire a pagare…

    Ora saranno morti inutili? Vediamo di non dimenticare…

  • Caber
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    Una luce in fondo al tunnel?

  • leonardofaccoeditore
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    Un precedente giuridico!

    • Roberto Porcù
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      @ Leonardo – precedente giuridico inutile. So bene che le sentenze fanno giurisprudenza, ma per la mia frequentazione dei tribunali, la fiducia che ho nella giustizia, da noi, è sotto i tacchi delle scarpe. Dipende dall’avvocato incaricato, dal giudice al quale capita in mano “il fattaccio” e forse dai rapporti personali fra loro. Ho assistito a sentenze cretine, di fronte alle quali (devi stare zitto), ma ho pensato che costui o è scemo o a preso dei soldi.
      Sono con Fidenato nella guerra contro il sostituto d’imposta, so che c’è la ragione dalla nostra parte e mi piace la strategia dell’avvocato che la segue, ma non ne ricaveremo nulla perché prevedo che il giudice affermi in fine che il fatto non sia di sua competenza o che escogiti qualche altro cavillo per togliersi la grana.
      Ad una contro la CCIAA alla quale bisogna pagare un fior di balzello per tenere a memoria il proprio nome, oltre a pagare per ogni variazione o certificazione, la mia azione fu giudicata non accettabile in quanto la mia firma, apposta sul mandato all’avvocato, era “illeggibile” e, poco importò che la firma della controparte fosse visibilmente più illeggibile della mia.
      La repubblica italiana è marcia dall’attico alle fondamenta: so che tu lo sai, ma ti invito a non dimenticarlo.

    • Roberto
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      In questo paese i precedenti sono buoni solo per fare i test nelle facoltà di giurisprudenza.
      Persino le pronunce della cassazione vengono costantemente ignorate.
      Se speriamo che sia il sistema giudiziario a cambiare il sistema politico vuol dire che siamo in condizioni disperate.

  • Vulka
    Rispondi

    Scusa se dissento, ma le tasse, in giusta ragione e validamente applicate senza uso di forza o imposizioni, o personalizzazioni di parte, sono l’espressione della partecipazione della collettività alla spesa pubblica, dunque COSA GIUSTA!

    Ti do ragione se mi dici che parli di tasse “pompate” per permettere (espedienti) a certi vermi di farsi di coca, o andare a mig***te o a trans o intraprendere affari loschi ed occulti, con l’uso dei soldi pubblici…

    In una vera civiltà (lo insegnano i primitivi clan) le tasse sono il contributo per le spese pubbliche che si fanno per la vita comune.
    Ne convieni?

    • CARLO BUTTI
      Rispondi

      So di essere politicamente scorrettissimo e me ne assumo tutte le responsabilità. ma mi sembra il colmo del paradosso parlare di CIVILTA’ VERA facendo l’esempio dei CLAN PRIMITIVI. Nelle comunità celtiche, tanto care a qualcuno, si facevano sacrifici umani. Anche quello è un esempio da imitare?

    • Fort
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      Non mi dica, non mi dica. Chi l’avrebbe mai detto!!

    • Matilde
      Rispondi

      Ma che tasse sono scusa? Per definizione le tasse nn sono volontarie

  • Nereo
    Rispondi

    Purtroppo c’è ancora gente che crede nello Stato, vuole le tasse e applaude ai muli. Secondo me questa gente è un congresso di muli essa stessa. Praticamente dobbiamo convivere con costoro perché non abbiamo ancora capito come fare per liberarcene in modo incruento:
    http://youtu.be/29oF8O7CvEA

  • Riccardo
    Rispondi

    E le centinaia (ormai forse migliaia) di persone che non saranno in condizioni di pagare l’IMU dove le mettiamo? Anche quelle dovrebbero usufruire di qualche sentenza giuridica che invece non ci sarà mai. E della gente che non è più in condizioni di pagare le bollette cosa ne facciamo? Va bene privilegiare le imprese, ma anche la gente comune costretta alla fame da Monti e dai suoi servi andrebbe protetta. O no? Ormai in Italia ci sono più di otto milioni di persone il cui tenore di vita rasenta la povertà e che vengono ancora spremute dal fisco predone. Non sarebbe il caso che i giudici cominciassero a pensare anche a loro?

    • Roberto
      Rispondi

      Non esistono persone non in grado di pagare l’IMU.
      L’IMU è stata concepita proprio perchè chiunque, svendendo il proprio immobile, può recuperare il denaro necessario a pagarla per l’ultima volta, prima che tocchi al nuovo proprietario che ha fatto l’affare.

      • Nereo
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        Anche per me è così. Quindi bisognerebbe armarsi almeno con fucili che sparano sale…

  • oliviero
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    e che dire di equitalia che entra in un conto lo pulisce, chiedere la verifica sul fatto e sentirsi rispondere, lei ha ragione ma ha il 5% di poter riavere i suoi soldi ed il 100% di ricevere accertamanto induttivo. i suoi soldi li lasci a noi. ho chiuso la mia azienda dopo 22 anni esattamente il giorno dopo.

  • oliviero
    Rispondi

    e che dire di equitalia che entra in un conto lo pulisce, chiedere la verifica sul fatto e sentirsi rispondere, lei ha ragione ma ha il 5% di poter riavere i suoi soldi ed il 100% di ricevere accertamanto induttivo. i suoi soldi li lasci a noi. ho chiuso la mia azienda dopo 22 anni esattamente il giorno dopo. non mi sembra di aver postato questo commento credo più che non si voglia pubblicare.

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