In Anti & Politica

DI MATTEO CORSINI

“E’ giusto multare chi utilizza strumenti che sono tarati per pesi leggeri come quelli di un minore under 12. Purtroppo i giochi dei parchi per bambini sono spesso guasti oltre che per incuria delle amministrazioni comunali, anche per il comportamento spesso infantile degli adulti che mimano azioni che sono proprie di un minore, sottoponendo le strutture ad un carico eccessivo e spesso distruttivo per le stesse.” (Moige)

Ho preso queste parole del Moige (Movimento italiano genitori) da un’ANSA che rendeva conto di un episodio tanto triste quanto ridicolo. A una pensionata di 56 anni è stata comminata una multa di 100 euro da zelanti vigili urbani di Dorno (un paese di poco meno di cinquemila abitanti in provincia di Pavia) perché, nonostante richiami precedenti, continuava a dondolarsi con un bambino (presumibilmente il nipote) su un’altalena del parco giochi pubblico. ”Come potrebbe un bimbo dondolarsi su questa altalena, senza che qualcuno faccia da contrappeso sul sedile opposto?” – ha fatto notare la signora. Ma non c’è stato nulla da fare. La multa è arrivata e non mi stupirei se assieme a quella fosse arrivata pure la paternale da parte dei vigili.

Prima di esprimere alcune considerazioni, devo premettere che nutro una particolare antipatia per i vigili urbani in generale. Spesso questi signori dimostrano uno zelo nell’applicazione di norme assurde pari solo alla loro ottusità. Non hanno il minimo buon senso e, per di più, hanno la pessima abitudine non solo di multare chi infrange norme ridicole come quella in questione, bensì di infliggere ai malcapitati anche delle ramanzine al termine delle quali per non mandarli a quel paese è necessario essere al limite della santità.

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Ciò premesso, in tutta la notizia secondo me il vero scandalo è che una persona di 56 anni sia già in pensione. Circostanza, peraltro, della quale la responsabilità non è sua, ma di chi ha legiferato in questo sciagurato Paese nella seconda metà del Novecento.

Per il resto, non so se sia peggio la norma alla base della multa, i vigili che la hanno applicata multando la signora, oppure l’allucinante commento del Moige. Ho forti dubbi che i danni ai giochi per bambini nei parchi pubblici siano causati dai nonni. A parte questo, non di rado un bambino di 12 anni pesa di più di una donna adulta. In base alla demenziale norma in questione, questa è una circostanza irrilevante. E, statene certi, i vigili urbani avrebbero multato quella donna anche se costei fosse oggettivamente esile.

Quanto al Moige, una sola considerazione: grazie a Dio non ve n’era traccia quando ero un bambino e ho la certezza che, anche se fosse già esistito, i miei genitori si sarebbero ben guardati dall’iscriversi a un movimento del genere. Questi invasati sono più infantili loro dei loro figli. Forse molti di loro sono vigili urbani.

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Showing 4 comments
  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Ho già avuto più volte occasione di bollare con nota di biasimo le cosiddette polizie locali( ovveriossia quelli che una volta si chiamavano più correttamente vigili urbani), per il livello mentale subumano di chi ne fa parte. L’episodio sopra ricordato rafforza il mio convincimento. Mi compiaccio che una persona stimata come Matteo Corsini la pensi allo stessop modo.

    • Matteo C.
      Rispondi

      Grazie. Purtroppo ho avuto esperienze personali molto sgradevoli con i vigili, ma, a parte ciò, li ho visti infierire contro dei malcapitati come se avessero la missione di moralizzare il mondo invece che, molto più prosaicamente, di riempire le casse comunali.

      • FrancescoPD
        Rispondi

        E lo fanno pure con convinzione.. per una divisa sgualcita si gasano come divi hollywuddiani, inutile discutere con loro, trovi più soddisfazione discutere con un sasso.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Premesso che la mia stima e simpatia per le Guardie Municipali (chè diamine ! aggiornatevi, ché non si chiamano più Vigili Urbani) è uguale alla vostra e mi scappa anche un po’ di invidia quando li vedo passeggiare, sempre in coppia per le strade della mia città, chiacchierando del più e del meno.
    In quanto al Moige, invito Matteo Corsini a raccogliere l’adesione di una decina di amici e dar vita ad una seconda associazione che si interessi dei problemi genitoriali.
    La sede può essere in uno studio che lui già ha e dove so occupa di tutt’altro.
    Poi si tratta di ottenere spazio di tanto in tanto sui giornali proponendosi come rappresentante di genitori ed iscriversi ad appositi albi che hanno tutti i comuni. Anche ottima anche la presenza a trasmissioni televisive e per le reti locali è abbastanza facile. I quattrini arrivano nel giro di due anni, ci saranno spese per la tenuta dell’ufficio (mi raccomando una bella targa), il compenso per le trasferte ed una giusta retribuzione al presidente.
    Quattrini non ne avanzeranno perché l’associazione non ha scopo di lucro.
    Non solo i suoi genitori si sarebbero ben guardati dall’iscriversi a un movimento del genere, ma tutti i genitori se ne guardavano e se ne guardano tutt’ora bene, ma il numero di iscritti tesserati non conta.
    Praticamente, non è questione di essere invasati, ma di rimediare la pagnotta.
    Voglio aggiungere che provo molta simpatia per la nonna al parco con il nipotino.

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