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DI GPG IMPERATRICE*

l buco dell’ozono si sta chiudendo. Dal 1987, anno in cui venne scoperta “fessura” sull’Antartide nello scudo che ci protegge dai raggi ultravioletti del sole, gli scienziati affermano che il buco si sta chiudendo.
Arrivato a misurare 25 milioni di Km2 nel 2000 sopra il Polo Sud, oggi il buco si è ridotto a poco più di dodici milioni di chilometri, meno della metà. Anche i dati anomali del 2011 (legati all’eccezionale freddo al polo sud) stanno rientrando nel 2012. Il Buco si creava regolarmente sul Polo Sud tra Agosto e Novembre di ogni anno (vedi grafico sotto). La fascia di ozono è la più importante difesa naturale contro l’azione dei raggi nocivi provenienti dal Sole e dallo spazio (ultravioletti) e funziona come uno scudo perché difende la vita degli esseri viventi. Questi raggi interferiscono nella crescita delle piante e creano problemi riproduttivi ai microrganismi marini, ovvero il plancton, cibo indispensabile per la vita degli animali che vivono nel mare. Significa che, senza ozono, gli Oceani rimarrebbero completamente privi di vita. Ora, però, dobbiamo esaminare quali saranno le conseguenze sul clima terrestre di questa “riparazione”.

Circa 10-15 anni fa si prospettava la scomparsa entro qualche decennio della fascia d’ozono, a causa dell’inquinamento causato dall’uomo: fino agli anni ‘80 si usavano quotidianamente nelle lavorazioni industriali e nelle composizioni delle bombolette spray alcuni gas chiamati CFC (clorofluorocarburi) i quali, alzandosi nell’atmosfera, penetravano nell’ozono e lo distruggevano; Nel 1990 si è deciso di non utilizzare più questi gas, che sono stati sostituiti da altri, meno dannosi per l’ambiente e dopo qualche anno, per l’inerzia dei fenomeni, si sono visti I risultati.

Non si sa esattamente quali effetti (specie sulla temperature) causera’ la chiusura del buco, visto che i raggi solari, entrando dal buco, scaldavano la superficie marina e contribuivano a creare un maggior numero di nuvole che, a loro volta, riflettevano verso lo spazio la luce del Sole.

Comunque la notizia e’ che uno dei “eco-tormentoni catastrofisti” cui siamo stati sottoposti per almeno 3-4 lustri, s’e’ andato a far benedire, con buona pace di chi vedeva nel 2065 il buco dell’ozono esteso all’intero pianeta e l’apocalisse prossima. Rammento che questo tormentone era certamente nella top ten insieme a: effetto serra, deforestazione, nucleare, scioglimento ghiacciai, inalzamento temperature dei mari, smog, desertificazione, etc.

 

*Link all’originale:  http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/si-sta-chiudendo-il-buco-nellozono.html

 

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Commenti
  • Lorenzo
    Rispondi

    In questi tempi l’unico buco che non si chiude è il di dietro degli italiani.

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