In Anti & Politica, Economia

di MARIETTO CERNEAZ

L’Agenzia delle Entrate sta realizzando una ”nuova infrastruttura” chiamata Sid (Sistema di Interscambio Dati) per il trasferimento dei dati relativi a movimenti bancari. Il Sid, ha fatto sapere il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ”sara’ operativo per fine anno”. Le informazioni, che perverranno in una specifica sezione isolata dell’anagrafe tributaria con riferimento all’anno 2011 e successivi, saranno ”utilizzate esclusivamente a livello centrale – da due o tre funzionari – per la sola finalita’ di individuare posizioni al piu’ alto rischio di evasione da segnalare alle strutture operative per i necessari controlli”.

Nel corso dell’audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, Befera ha quindi dato nuove informazioni sul Sid, ricordando che ”dal 1 gennaio 2012 gli operatori finanziari sono tenuti a comunicare annualmente le movimentazioni che interessano i rapporti gia’ trasmessi all’anagrafe tributaria, nonche’ ogni ulteriore informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali”. Befera ha inoltre specificato che il Sid fa anche seguito alle indicazioni arrivate dal garante per la protezione dei dati personali.

Ma non sono finite le sorprese halloweniane del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Il Redditest, il software di autodiagnosi per consentire in autonomia una preventiva verifica della coerenza tra il reddito familiare prodotto e le spese sostenute nell’anno, sara’ disponibile, presentato alle categorie, ”nei primi dieci giorni di novembre”. E’ quanto ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Se il risultato del test sara’ una luce verde allora c’e’ coerenza; viceversa se scatta il rosso, e’ indice che si e’ a rischio.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

“Se c’e’ coerenza tra i redditi prodotti e le spese sostenute non ci sono problemi, accertamenti o controlli”, ha spiegato Befera a margine di un’audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Al contrario, ha aggiunto, se c’e’ incoerenza si accendera’ un “semaforo rosso” e “il cittadino dovra’ pensare bene a rifare la dichiarazione dei redditi, perche’ e’ a rischio di essere controllato”. Nel corso dell’audizione Befera ha evidenziato che la verifica avviene “sulla base delle spese piu’ significative e facilmente individuabili”. Inoltre, ha precisato, “i dati inseriti rimangono noti solo al contribuente e non ne rimane alcuna traccia sul web”.

E la corda continua a stringersi attorno al collo dei contribuenti…

Recent Posts
Showing 8 comments
  • francescopd
    Rispondi

    La stessa cosa è successa piano piano con basilea 2 con la finanza, le macchine hanno sostituito la discrezionalità dell’operatore, .. e alla fine le luci rosse che scattano in automatico hanno contribuito al crack finanziario.
    Comunque, possono inventare tutte le macchine di tortura che vogliono e vantarsene pure,.. ma alla fine non ho mai visto nessun tiranno diventare vecchio.

    • Gaudente
      Rispondi

      veramente Castro ha 86 anni e Tinsulanonda 92.

  • Giuliano D'Ambrosi
    Rispondi

    La fantasia dei nuovi faraoni è immensa, come lo sono le risorse impiegate per trovare sempre nuovi sistemi per spremere i produttori di ricchezza ed ottenere anche il consenso di coloro i quali su queste ricchezze vivono.
    Combatterli sul piano della legalità, credo sia ormai impossibile, per il normale cittadino. Allora, cerchiamo di mettere al sicuro quel poco che abbiamo per sopravvivere e poi, un bel “chissenefrega, fate quel che volete”. Nel frattempo, diamoci da fare, attivamente, per cacciare queste sanguisughe dal governo, poiché ormai rappresentano solo loro stessi e i poteri che lì li hanno messi, non certo il popolo italiano.

  • hughich
    Rispondi

    Io non dimenticherò mai che il primo a dire:
    “chi non ha fatto niente di male non ha nulla da temere” è stato hitler…
    Il resto è storia.

    Siamo in mano ad un branco di incapaci con manie di grandezza…i veri soldi buttati al vento sono proprio quelli dati a loro.
    E stasera, ciliegina sulla torta, ho sentito che salta pure la riduzione delle aliquote irpef.
    Hanno tassato pure le pensioni di invalidità ma quando si tratta di farti risparmiare poche centinaia di euro….niente….se so sbajati a fa i conti sti tecnici della minchia!

    LI MORTACCI VOSTRA E DE CHI V’ENFILA LE SCARPE LA MATTINA!

  • mario
    Rispondi

    mi associo.
    questo stato e’ diventato tirannico e particolarmente ladro

  • FABRIZIO DALLA VILLA
    Rispondi

    Mi piacerebbe sapere quanto costerà il sistema, chi pagherà e soprattutto, chi intascherà i soldi eventualmente riscossi per le sanzioni comminate (ma anche qui nutro più di qualche dubbio, dal momento che la percentuale di cifre recuperate effettivamente è dell’11 o 12%). Dal momento che fino ad oggi i nostri governanti hanno cercato di trasformare la matematica in un’opinione. Lo sanno tutti che aumentando le entrate si debbono abbassare le tasse. Ci hanno martellato il cranio con la frase “se tutti pagano le tasse, ci sono servizi per tutti”, salvo poi accorgerci che in pratica, più evasori si scoprono e più ci tocca pagare. Chi mangia i nostri soldi?

  • Gian
    Rispondi

    Aprite un conto all’estero, e vi giuro che di italiani in fila alle banche slovene ce ne sono molti, e fottetevente di befera…

  • FABRIZIO DALLA VILLA
    Rispondi

    per me sarebbe più vicina la Svizzera della Slovenia.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search