In Anti & Politica, Libertarismo, Varie

DI GABRIELE MAESTRI

Alla fine niente manina. I primi fondatori, sottoscrittori e simpatizzanti del nuovo partito “Forza evasori” hanno scelto il simbolo che cercheranno di presentare alle elezioni di febbraio, mettendosi in fila nei prossimi giorni per depositare l’emblema al Ministero dell’interno.

Piaceva a molti, l’idea della manina che spuntava dal contorno del contrassegno per rubarsi la punta della freccia presente nel simbolo (gialla come l’oro, verrebbe da dire) e dava l’idea di chi sente le proprie tasche violate ingiustamente, ma graficamente sarebbe stata problematica da gestire, visto che avrebbe costretto a “schiacciare” tutto il resto dell’emblema perché il tutto entrasse nella circonferenza di 3 centimetri di diametro che la legge riserva al contrassegno elettorale.
Per questo, dopo la consultazione svolta essenzialmente su Facebook e aperta ai suggerimenti di tutte le persone interessate al progetto, è stata licenziata la versione definitiva del simbolo: una versione più colorata e “tridimensionale” di una delle opzioni presentate all’inizio.
Il tutto è giocato sulle tinte blu e gialle (quelle storiche del Tg1, ma è assolutamente un caso): al centro c’è il nome del partito, con “Evasori” evidenziato dalla freccia gialla che è stata ricondotta all’interno del cerchio maggiore, avendo come sfondo un cerchio blu quasi da toccare, visto che le luci e le ombre sembrano regalargli uno spessore credibile. Attorno, nello spazio che resta, una tinta più chiara fa da sfondo all’asserzione chiave, di cui gli aderenti al partito sono fermamente convinti: “Stato ladro”.
Sarà dunque questo l’emblema che il partito, ispirato dall’amministratore delegato del Movimento libertario Leonardo Facco e che candida come capo della forza politica Giorgio Fidenato, vorrà far arrivare sulle schede, per dar voce al proprio programma elettorale, all’insegna innanzitutto di una riforma radicale del fisco, ritenuto profondamente iniquo. Tocca al Viminale, ora, dire se quell’emblema potrà partecipare alla competizione o dovrà essere cambiato in qualche sua parte: nel caso – non auspicato – c’è chi è pronto a intervenire.
IL SIMBOLO SCELTO
IL SIMBOLO SCARTATO
Tratto da: http://isimbolidelladiscordia.blogspot.it
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Showing 22 comments
  • W la Libertà
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    Bel simbolo, bene il riferimento al Gold Standard usando il giallo oro, e ancora meglio la dicitura “Stato Ladro”.

    Il top sarebbe stata una balestrina inserita da qualche parte, come piccolo riferimento al Movimento Libertario, ma sarebbe stata incompresa dagli elettori e avrebbe solo pasticciato il simbolo.

    Adesso manca solo il sito internet!

    In bocca al lupo e grazie di tutto!

    • Massimo74
      Rispondi

      Anche io avrei preferito che ci fosse nel simbolo qualche riferimento al mov.libertario.In ogni caso,ciò che alla fine conta davvero sono i contenuti.

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        Il Movimento Libertario rimane un soggetto a sé stante, questo è un soggetto da costruire. Non a caso il 26 gennaio a Bologna si terrà la prima assemblea

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      crepi, ma l’è dura…

  • al
    Rispondi

    La manina che si appropinqua ci stava bene, ma occhio che non vi accusino di oltraggio a qualche stronzata per la scritta Stato Ladro.

  • Niki
    Rispondi

    Fidenato come scelta allontana quelli che non amano gli OGM (molti libertarian americani non amano gli OGM, per la cronaca).
    Capisco la sua posizione e la ammiro, Leonardo, ma spero che un domani Lei ci ripensi e, per le prossime elezioni, si candidi.
    Questa volta non potrò votare, se non si è iscritti all’AIRE nel luogo dell’attuale residenza da almeno 6 mesi (mi dicono in ambasciata, poi che sia vero è un altro paio di maniche) non si vota, ma la prossima volta (sempre se ci sarà) vi voterò sicuramente…

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      :-)

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Niki, che molti libertarian non amino gli OGM ci sta, ma che questa loro avversione si tramuti in una posizione contraria a me perché voglio gli OGM, mi sembra una posizione poco libertaria. Anzi dovrebbero proprio votarmi perché sto combattendo contro lo Stato che vuole imporre la sua visione sugli OGM (cioè contro) a tutti, anche a coloro che, come me, li vorrebbero coltivare e consumare. Gli OGM devono rimanere nell’alveo di una scelta personale e non politica. Se molti libertarian americani si comportano così, sono assai poco libertari. Direi che non son prorpio libertari!!!

  • Lorenzo S.
    Rispondi

    Che cosa farete con gli eventuali rimborsi elettorali? Ve li terrete?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Prima vediamo se riusciremo a raccogliere le firme, poi… STIA CERTO CHE DI SOLDI DALLO STATO NON NE VOGLIAMO!!!!!!!!!!!!!

      • Lorenzo S.
        Rispondi

        Immaginavo :)

  • ggg
    Rispondi

    Se raccoglierete fondi prendeteli!!!
    E poi distribuiteli a chi ha pagato le tasse, in base a quanto ha pagato.

    Come robin hood.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      QUESTA E’ UNA MIA VECCHIA IDEA…

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Sto mandando inviti informali per la riunione del 26.
    Il Prof.Martino ,che penso sia vicino alle idee libartarie , è stato consultato, invitato?

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Albert, purtroppo il proff.Martino è vicino alle nostre idee solo a parole. Si è già candidato con Forza Sud (o grande sud?)di Miccichè. Siamo alle solite: liberali solo a lingua. Nei fatti….

  • luciano
    Rispondi

    Grande Leonardo Facco!!!!
    Buona fortuna.
    E’ ora di tagliare le unghie ai professionisti del furto.

  • luca
    Rispondi

    Per la raccolta delle firme?

  • Niki
    Rispondi

    Giorgio Fidenato, La ringrazio per la risposta cortese. Le ricordo però che il mais viene impollinato fino a 5 km di distanza… quindi un agricoltore che non vuole coltivare mais transgenico avrebbe delle difficoltà. Senza contare che si sono già visti processi ad agricoltori che, non coltivando mais transgenico, si sono trovati i campi contaminati, da parte di Monsanto: oltre al danno, le beffe.
    Non ultimo. Le sementi transgeniche vengono da multinazionali (come Monsanto) ampiamente foraggiate dal governo USA… come dire, usando le loro sementi appoggiamo il più bieco statalismo interventista…

    • luca
      Rispondi

      X niki…
      Anche chi coltiva mais transgenico se lo può trovare contaminato da quello non t.
      Penso che la soluzione sia distanziare fisicamente o diversificare i periodi di impollinazione? (non me ne intendo tanto, ma la butto li…)

  • saldisaldi
    Rispondi

    Se il prof. Martino ha fatto questa scelta me ne dispiace.
    Avete provato a contattare Pagliarini ? Molti anni fa era un faurore di una riforma del sistema pensionistico sul modello cileno,secondo me uno degli obiettivi, insieme al fisco, da considerare ai primi posti nel programma politico.
    Continuo a considerare un errore la scelta del nome forza evasori.

  • W la Libertà
    Rispondi

    Lasciate stare i vecchi politici in cerca di potrone collusi col sistema fino alle ossa.

    Martino è stato ministro, parlamentare, e in quanto tale percepisce vitalizi e privilegi, in altre parole è un parassita come gli altri.

    Da soli, a testa alta, non ci servono alleanze costruite a tavolino per cercare quella visibilità che tanto ci negheranno in ogni caso…

  • fabrizio
    Rispondi

    Penso che uno come il prof. Martino, abbia già fatto il suo tempo, mentre Pagliarini – Barnard sono nomi validi, sono persone che non hanno venduto i loro ideali x una poltrona, in particolare il primo. Comunque un partito o movimento di questo tipo la voterei, se no sto a casa.

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