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DI ELENA KOVAČIČ*

L’unico sottomarino privato in Russia uscirà in mare durante questa estate. Il mini-sottomarino è stato costruito a casa con le proprie mani da Mikhail Pučkov, progettista di San Pietroburgo. Alla domanda a che gli serve il sottomarino Mikhail risponde scherzosamente: “Per stupire la gente e per vedere il mondo”.

L’idea è venuta in mente al progettista amatore già nel secolo scorso. Per portare a termine il lavoro ci sono voluti decenni. I primo test sono stati superati con successo. Il sottomarino si è immerso nel Lago Ladoga a 100 chilometri da San Pietroburgo. Intraprenderà la sua prima navigazione quest’estate, quando tutti i sui meccanismi saranno ancora una volta minuziosamente controllati, ha raccontato Mikhail Pučkov a “La Voce della Russia”:

È una macchina. Deve essere sicura. Il mare non scherza. Quest’estate, se riuscirò, navigherò verso Vyborg (città situata sulla riva del Golfo di Finlandia). Per me è una lunga distanza, con pernottamenti. La velocità del sottomarino è bassa.

Il sottomarino si chiama “Kit” (Balena). È lungo 5 metri e pesa circa 3 tonnellate. È capace di sviluppare una velocità fino a 4 nodi. La profondità massima di immersione è di 30 metri, anche se per il momento il padrone del sommergibile è sceso nello stesso solo ad una decina di metri. La capacità dei serbatoi di benzina è di 200 litri. Il consumo orario di carburante è di 4 litri. Le riserve di aria consentono a due passeggeri a bordo di Kit di stare sott’acqua per un’ora e mezza. Tali sommergibili sono unici. Stando a Mikhail Pučkov, in tutto il mondo se ne contano solo due o tre, non più. Ma Kit spicca persino tra le rarità esistenti, dice Mikhail:

Attualmente tutti i piccoli sottomarini sono destinati soltanto ad immersioni presso la costa ad una distanza di uno o due chilometri. Oppure il sottomarino va trasportato a bordo di una nave verso il posto di immersione. Questo sottomarino è invece autonomo, può navigare lungo la costa lontano nel mare. Resisterà persino ad una tempesta.

Ovviamente, questo sottomarino amatoriale non può competere con famosi batiscafi come Mir destinati ad immersioni a grandi profondità. Non è capace di compiere manovre sottomarine, e cioè girare attorno ad un oggetto sott’acqua per vederlo meglio o per fotografarlo. Sebbene sia dotato di videocamera installata sul fondo. “Si possono cercare tesori”, scherza il suo costruttore.

Sin dall’infanzia Mikhail Pučkov è appassionato di costruzione di modelli di navi. Ha letto regolarmente riviste popolari ai tempi sovietici, ha costruito modelli. Finita la scuola media, ha lavorato come tornitore in una fabbrica. Poi si è laureato all’Università tecnica marittima di San Pietroburgo. Mikhail intende verniciare il suo Kit di giallo, in ricordo della sua canzone più amata dei Beatles “Yellow Submarine”. Sogna di andare nel suo sottomarino in Gran Bretagna per lo scambio di esperienza con i costruttori navali britannici.

Il costruttore non esclude neanche le prospettive commerciali della sua nave, in quanto è adatta per il turismo. Per la costruzione del suo sottomarino Mikhail Pučkov ha speso 20.000.000 dollari.
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