In Anti & Politica, Libertarismo

DI GIOVANNI BIRINDELLI

Personalmente non riesco a pensare a un commento più ipocrita da parte di un politico di quello che ha fatto Mario Monti sulla proposta di Silvio Berlusconi di restituire ai cittadini i soldi dell’IMU. Non c’è dubbio che la proposta di Berlusconi sia un “tentativo di corruzione”, un modo “di comprarsi i voti degli elettori”, una proposta di “voto di scambio”. Ma non sono forse la corruzione, il voto di scambio, il comprarsi i voti degli elettori con i soldi e la libertà degli altri, l’essenza e il fondamento stesso della “democrazia” per come essa è intesa oggi?

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Quando il PD (scelgo un punto a caso del suo programma) propone “un ridisegno profondo del sistema fiscale che alleggerisca il peso sul lavoro e sull’impresa, attingendo alla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari” non sta forse cercando di comprarsi i voti dei suoi elettori di riferimento con i soldi e la libertà di coloro che, senza aver violato nessun principio e senza aver fatto nessuna violenza, dispongono di rendite derivanti da patrimoni finanziari e immobiliari (cioè di ciò che rimane dei capitalisti, ovvero di coloro che risparmiano)? L’unica differenza fra Bersani, Berlusconi e ogni altro politico in gara per le prossime elezioni è costituita dal modo particolare in cui vogliono comprarsi i voti degli elettori con i soldi e la libertà degli altri (il che è ancora peggio del farlo con i soldi propri), non certo dal fatto che alcuni vogliono comprarsi i voti degli elettori e altri no.

Allo stesso modo in cui, con l’accortezza di chiamarli in modo diverso, lo Stato ha legalizzato la contraffazione (dando alle banche centrali il monopolio legale della stampa di moneta a corso forzoso) e l’appropriazione indebita (dando alle banche commerciali la possibilità di operare in regime di riserva frazionaria), così ha legalizzato il voto di scambio (rendendo illimitato il potere politico di chi è a capo di quella particolare forma di totalitarismo che oggi va sotto il nome di “democrazia”). L’attuale crisi economica (che è solo l’inizio di ciò che il potere politico sta cercando di rinviare il più a lungo possibile ma che prima o poi non può non avvenire) è solo e soltanto il prodotto di legalizzazioni di questo tipo da parte dello Stato.

La democrazia, quella senza virgolette, è un’altra cosa: essa è un sistema politico (uno dei tanti possibili: il più costoso ma per certi versi anche il meno rischioso) in cui il potere politico (cioè il potere di imporre provvedimenti particolari, come l’IMU ad esempio oppure le tasse sui patrimoni e le rendite) èseparato da e sottoposto a quello legislativo (il potere di scoprire, custodire e difendere la legge intesa come principio astratto, risultato di un lento processo spontaneo di selezione culturale di usi e convenzioni di successo). In altre parole, la democrazia è, all’opposto della “democrazia”, un sistema politico in cui la sovranità non è né del “popolo” né del parlamento ma della legge, la quale, intesa come principio generale e astratto, esiste indipendentemente dalla volontà della maggioranza, sia essa del “popolo” o del parlamento. In una democrazia cosiddetta rappresentativa, quest’ultimo ha il compito di scoprire, difendere e custodire la legge, ma non può “farla” più di quanto un linguista possa fare la lingua italiana oppure il dialetto veneto, o di quanto le banche possano fare il denaro (quello non tra virgolette, naturalmente; cioè quello non creato dal nulla con un click).

Dove c’è la “democrazia”, o qualunque altro sistema politico totalitario, un provvedimento (per esempio quello proposto da Bersani, oppure quello proposto da Berlusconi) è democratico se è stato preso a maggioranza secondo le procedure burocratiche previste. Dove c’è la democrazia (che, ripeto, è solo uno dei tanti sistemi politici possibili basati sulla sovranità della legge, e spesso, purtroppo, il più dimenticato anche da coloro che giustamente attaccano la “democrazia” per come essa è intesa oggi, cioè come la dittatura della maggioranza); dove c’è la democrazia, dicevo, un provvedimento preso a maggioranza (cioè il ricorso alla coercizione) è democratico solo se è inevitabile per la difesa della sovranità della legge intesa come principio generale e astratto e se è da questa limitato. Di conseguenza in una democrazia lo Stato sarebbe così piccolo rispetto a oggi da essere a malapena osservabile ad occhio nudo, altro che IMU, tasse patrimoniali e discriminazioni fiscali!

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Quindi Monti la smetta di blaterare sul voto di scambio, sulla corruzione e sul comprarsi i voti con i soldi degli altri: queste sono le basi teoriche esplicite e la prassi consolidata della “democrazia” per come essa è stata introdotta in Italia dalla costituzione. Se un merito può essere riconosciuto a Berlusconi è quello di aver reso evidente a tutti la natura della “democrazia” per come essa è intesa oggi (e cioè, almeno, di non essere ipocrita). Non c’è tuttavia peggior cieco di quello che non vuole vedere e cioè della mandria di coloro che, aiutati in questo anche da giornalisti tanto perbene quanto incapaci di vedere le cause dei problemi (vedi Marco Travaglio), nei salotti radical chic si scandalizzano in coro per il fatto che Berlusconi abbia fatto le “leggi” ad personam ma non si scandalizzano minimamente per il fatto che abbia potuto farle legalmente, né si chiedono cosa gli abbia consentito di farle legalmente. Per esempio, essi non si chiedono cosa è che consentirebbe a una maggioranza qualificata di approvare un eventuale “Lodo Alfano” costituzionale, come la stessa Corte costituzionale, nel bocciare il “Lodo Alfano”, ha detto che è necessario che sia perché questo possa essere approvato, cioè perché il principio dell’uguaglianza davanti alla legge possa essere ulteriormente violato.

Mettere in discussione l’idea di legge sulla quale si basa la “democrazia” è qualcosa che a loro non è passato nemmeno per l’anticamera del cervello. Agire sugli effetti dei problemi e non sulle cause è in fondo così semplice, quasi quanto rimandare il “giorno del giudizio” economico con una stampante.

Recommended Posts
Showing 10 comments
  • Nereo Villa
    Rispondi

    La democrazia oggi è vissuta come qualcosa di assolutamente morale, mentre è solo un sistema formale che non ha in sé alcuna moralità, vedi la democrazia hitleriana che votò le leggi razziali.
    Ecco alcune parole profetiche di Rudolf Steiner su questo argomento: “Tutti avranno sentito quel che certa gente va strombazzando nel mondo, e cioè che la democrazia deve diffondersi in tutto il mondo civile. La democratizzazione dell’umanità porterà la salvezza; occorre sfasciare tutto affinché la democrazia si diffonda nel mondo. Se la gente continua a vivere con i concetti che ha, gli unici che si permette di avere, muovendo cioè solo dal concetto di democrazia, ne ha appunto qualcosa di paragonabile a quel concetto di uomo che spesso ricordo: un essere con due gambe e senza piume, vale a dire un gallo spennato. Quanto poco si conosce dell’uomo mostrando un gallo spennato, altrettanto poco si sa della democrazia limitandosi a glorificarla. Si prendono cioé i concetti per delle realtà. Così è allora possibile che l’illusione si metta al posto della realtà quando si tratta della vita umana, quando si assopiscono gli uomini con soli concetti. Essi credono allora che i loro sforzi tendono a che ognuno possa manifestare la sua volontà nell’ambito delle diverse strutture democratiche, e non notano che quelle strutture sono tali che sempre un paio di persone ne tirano i fili mentre gli altri vengono guidati. Poichè però viene sempre ripetuto che si è nella democrazia, non ci si accorge di essere guidati dai pochi che guidano.Tanto meglio i pochi possono guidare, quando tutti gli altri, quando tutti gli altri credono di essere loro a guidare e non di essere guidati. Con concetti astratti si può benissimo addormentare la gente e far credere il contrario della realtà. Così però possono appunto al meglio le potenze oscure. Se qualcuno poi si desta, non viene ascoltato. È interessante come nel 1910 sia stata scritta una delle più belle frasi, e cioè che il grande capitalismo è riuscito a fare della democrazia lo strumento più meraviglioso, efficace e duttile per lo sfruttamento della collettività […]” (Rudolf Steiner, Dornach, 18 ottobre 1917, “La caduta degli spiriti delle tenebre. I retroscena spirituali del mondo”, Ed. Antroposofica, 2010, Milano).
    Del resto la questione “Barabba” non è forse un primo esempio di strumentalizzazione democratica del popolo bue? Cfr. a questo proposito:
    http://digilander.libero.it/VNereo/laquesti.htm

  • pietro
    Rispondi

    Da quello che ho sentito io con le mie orecchie Monti ha detto un altra cosa, ha detto letteralmente che “Berlusconi vuole comperare il voto degli elettori con i LORO soldi” e dato che l’abolizione e la restituzione dell’ IMU secondo quanto affermato dal SIlvio avverrà TUTTA con nuove tasse e nel caso non fossero sufficienti prendendo i soldi dei risparmi postali dalla CDP , e quindi mi sembra che l’ipocrisia stia molto di più in chi la spaccia come una riduzione delle tasse.

  • Giovanni Birindelli
    Rispondi

    Grazie del commento. Dire che Berlusconi vuole comperare il voto degli elettori con i loro soldi vuol dire che vuole comprarlo con i soldi degli altri, infatti le tasse non sono uniformi. Se le tasse fossero eque, cioè se ci fosse la poll tax (cioè se tutti pagassero la stessa cifra) allora dire che Berlusconi vuole comprare il voto degli elettori con i loro soldi sarebbe stato corretto. Il problema tuttavia è che in Italia non c’è, purtroppo, la poll tax (e non c’è nemmeno la flat tax – tutti pagano la stessa percentuale) ma c’è l’esponenzialità fiscale (chi guadagna di più paga una percentuale maggiore). Quindi nel momento in cui si dice che Berlusconi vuole comperare il voto degli elettori con i loro soldi vuol dire, in realtà, che vuole comprarlo con i soldi degli altri e quindi si è doppiamente ipocriti (sia perché si considera la “democrazia” come qualcosa di diverso dalla legalizzazione del voto di scambio, sia perché non si ha il coraggio di dire che questo voto di scambio è fatto ai danni di determinate minoranze). Detto questo lei secondo me ha ragione a sottolineare il fatto che Berlusconi voglia restituire l’IMU mediante nuove tasse, anche se io qui invece che di ipocrisia parlerei di imbroglio. In ogni caso, anche chiamandola ipocrisia, dal mio personalissimo punto di vista, quella di considerare la “democrazia” come qualcosa di diverso dalla legalizzazione del voto di sbambio è un’ipocrisia maggiore del promettere la restituzione dell’IMU con tasse che gravano più su alcuni che su altri.

  • Giovanni Birindelli
    Rispondi

    … o meglio, che in gran parte gravano più su alcuni che su altri.

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    “Il problema tuttavia è che in Italia non c’è, purtroppo, la poll tax” ?

    Ottima idea, facciamo votare solo chi ha soldi, cosi’ siamo sicuri che, grazie alle leggi da lui stesso promulgate, non sara’ mai povero: potrebbe soffrirne, non essendoci abituato.

    @pietro
    berlusca, ascoltando attentamente, ha detto di molto peggio, e al suo stesso elettorato: ha detto che si puo’ tranquillamente eliminare quella sulla prima casa, che e’ irrilevante, ed e’ vero, perche’ il raddoppio dell’imposta, che gia’ prima era di varie volte maggiore di quella sulla prima casa, sui fabbricati industriali commerciali e case abitate non dal residente, ha dato un gettito da esproprio proletario. Quel gettito, da esproprio proletario, si puo’ tranquillamente mantenere. La sua mente evidentemente comincia a soffrire del peso degli anni, ma non importa, perche’ nessuno se ne accorge nelle cose piu’ gravi che dice, o se se ne accorge, tace, perche’ e’ d’accordo. La tragedia somma e’ che gli altri sono ancora peggiori, o irrilevanti.
    Nessuno che si accorga che forse il problema capitale dell’IMU e’ di essere tassa patrimoniale, dovuta in modo eguale sia dal ricchissimo in reddito che dal povero in canna, sempre in reddito, il quale ultimo si trova costretto a svendere il poco che ha, se non ha di che pagarla (e ce ne sono a bizzeffe, e’ pieno di pensionati al minimo che arrotondano la magra o inesistente pensione col gettito di un magro affitto). Solo che i loro voti non sono tanti quanti quelli dei possessori di prima casa.
    I politici sono dei porci.

    • Giovanni Birindelli
      Rispondi

      Non ha capito: la poll tax, come spiegato nell’articolo, è la tassa unica per tutti; non significa affatto che voterebbe solo “chi ha i soldi”

  • FrancescoPD
    Rispondi

    @ PIETRO
    se il nuovo governo prox venturo non riesce a tagliare 4 MLD dico 0,5% dell’attuale spesa pubblica per restituire il maltolto IMU agli italiani, bene se non riesce neanche a fare questo è bene, utile, indispensabile, sacrosanto che l’italia fallisca il giorno stesso !
    Con questo non vuol dire che sono daccordo con Berlusca, non l’ho mai votato, ma questo è il minimo che deve fare un governo qualunque esso sia per avere un minimo di credibilità,.. disintegrare la spesa pubblica.
    E’ l’incapacità, la non volontà di ridurre le tasse la vera pazzia, .. non restiruire il maltolto IMU !!
    Sveglia

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Tutti tranquilli, che qui di gente che vota per qualcuno perchè non riesce a vivere senza rappresentanti delegati, ne transitano pochi. Quindi belusconiani, antiberlusconiani, vendoliani, e finiani e casinisti vari di ogni colore politico, tranquilli, non vi spennato.

  • gastone
    Rispondi

    “si scandalizzano in coro per il fatto che Berlusconi abbia fatto le “leggi” ad personam ma non si scandalizzano minimamente per il fatto che abbia potuto farle legalmente, né si chiedono cosa gli abbia consentito di farle legalmente. ”

    signor birindelli questa considerazione è una vera istantanea.

    questi signori mestieranti pagliacci giornalisti prestigiatori sono accomunati tutti da una ignoranza sublime e una avidità senza confini che gli cieca gli occhi, allorquando vedono che qualcun altro sta facendo un uso arbitrario della legge mancando di vedere che la legge stessa, quella da loro stabilita è arbitrio puro.

    dunque scendendo giù per i gironi danteschi popolati da parassiti di ogni risma, fino a scendere al furgone sgangherato con pale e ramazze infilate nelle sponde addetto ai rattoppi stradali di qualche ente locale,
    nessuno si “vuole” accorgere
    che alla origine di tutte queste folli pretese giace l’equivoco che si possa ottenere qualcosa a spese d’altri e lo si possa fare in forza di una norma “particolare” che non sia deprecabile quando si è beneficiari e diventa dannatamente fastidiosa quando a sfruttarla sia il prossimo.

pingbacks / trackbacks

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search