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DI REDAZIONE

L’America prende sempre più le sembianze della vecchia Europa e “l’Obama-style” è la dottrina che detta le regole.

La Corte suprema del Kansas ha riconosciuto alle ‘stripper’ senza un locale dove esibirsi il diritto a usufruire del sussidio di disoccupazione. Lo riporta la rete televisiva Abc, precisando che la vicenda ha avuto inizio nel 2005, quando una ballerina del ‘Club Orleans’ di Topeka ha presentato un’istanza per ottenere un assegno di disoccupazione.

Secondo quanto disposto dal tribunale, anche se il locale mette a disposizione delle spogliarelliste lo spazio, mentre lo stipendio arriva grazie alle mance, le ragazze sono obbligate a seguire una serie di regole proprio come gli altri lavoratori dipendenti. E per questo, anche loro devono avere la possibilita’ di ottenere un sussidio in caso di mancanza di un lavoro.

“E’ una sentenza sbagliata”, ha commentato invece l’avvocato difensore della societa’ che possiede il night club, precisando che il suo cliente ha intenzione di impugnare la decisione.

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Mostrati 2 commenti
  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Perchè no il sussidio alle prostitute senza lavoro allora? Anche quello è un mestiere no? E anche il più antico del mondo a quanto pare.

  • myself
    Rispondi

    Se le spogliarelliste versano i contributi, in base a quanto guadagnano, come fa qualsiasi altro lavoratore allora è giusto che abbiano un sussidio se sono disoccupate. Se invece, come è altamente probabile, queste non versano i contributi allora non c’è nessuna ragione per cui dovrebbero avere un sussidio. Il tipo di lavoro che svolgono non ha alcuna importanza al fine della sentenza.

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