In Anti & Politica

NOVARADI GABRIELE BARELLO*

Buongiorno a tutti mi chiamo Gabriele Barello e faccio parte del Tea Party Italia, un movimento anti tasse che nacque nel lontano 2010 sulla scia di tanti altri simili nel mondo intero. Il mio movimento ha come principale obbiettivo quello di contrastare politiche economiche che ci hanno portato alla situazione attuale di enorme recessione.

Per noi e per il nostro movimento, parole come libertà, uomo e proprietà privata sono pilastri fondamentali e sacri di una qualsiasi iniziativa di governo. Temi quali euro, Europa, moneta, fisco e mercato sono per noi all’ordine del giorno nei nostri confronti con chiunque. Il nostro movimento è composto principalmente da giovani sotto i 30 anni, preparati, svegli, competenti e pronti a fare proposte su temi delicati che attanagliano da tempo questo paese. Io personalmente scoprii per caso questo gruppo, e cominciai a frequentarlo con lo scopo di capire più che altro cosa ci realmente ci ha portato a dove siamo ora. Ho scoperto bugie e verità che ci sono state dette e propinate da media nazionali ed internazionali. Io ho incominciato ad appassionarmi all’economia nel lontano 2007, e per puro svago mi divertivo a leggere qualche teoria economica qua e là… mai avrei pensato di appassionarmi così ad una specifica materia. Ho studiato di tutto, e mi sono anche occupato della situazione di questo sciagurato paese che ahimè è veramente grave. Ebbene, oggi credo di essere pronto e sufficientemente lucido per parlare qui davanti a voi, nel comune della mia città dove ci ho vissuto per più di 21 anni.

Questo paese non fa riforme da 45 anni, in uno stallo che pare infinito, annunci su annunci, parole al vento ma mai fatti concreti, qualcosa che dia davvero una scossa alla situazione nella quale ci troviamo. Dopo il periodo buio della DC, arrivò il ventennio socialista berlusconiano, a cui l’unica cosa di cui sono grato è l’averci salvato da una possibile invasione comunista in Italia, altrimenti chissà cosa saremmo oggi. In tutto questo tempo non c’è stata una sola riforma seria, che davvero cambiasse la vita di noi cittadini, anzi tutto il contrario, solo chiacchiere in campagna elettorale su migliaia di promesse poi puntualmente disattese sotto mandato. Questo è avvenuto sia a livello locale che nazionale in un continuo disinteressamento alla vita vera dei cittadini, quella a cui noi ogni giorno invece, ci rivolgiamo.

Noi siamo stati i primi a dire NO all’IMU, organizzando in piazza i “No IMU Day”, chiedendo ai sindaci di mettere l’aliquota sulle prime case al minimo di legge… non ci siamo riusciti ma non ci è interessato, noi l’abbiamo fatto. Siamo stati i primi a proporre un patto coi politici contro le tasse, apporre una firma importante, un impegno a non firmare o votare mai in futuro provvedimenti di legge volti ad aumentare la pressione fiscale in questo paese, tra l’altro già altissima. Ebbene qualcuno ha firmato, molti non hanno firmato. Io ho proposto anche qui a Novara ad alcuni di voi di firmare il nostro impegno, vedo qui il consigliere Pedrazzoli mio amico tra i riceventi del mio invito, ma non ho avuto alcuna risposta da nessuno di loro. Ecco vedete signori, è ai fatti che noi guardiamo, ed i fatti purtroppo sono questi… nessuno vuole diminuire le tasse in questo paese, nessuno vuole diminuire la spesa pubblica in questo paese, nessuno vuole liberare i cittadini da questo enorme mostro pieno di burocrazia, leggi e balzelli vari chiamato stato. Il risultato a Novara è stato difatti più tasse, più spesa e più sprechi. Più tasse con l’aliquota IMU al massimo, più spesa con oltre 725.000 euro spesi in più nel solo anno passato dell’amministrazione Ballarè, e più sprechi, infondo basta guardarsi intorno in città per scoprire dove e quando.

Chiedersi il perché cari signori è inutile, perché penso che le risposte le sappiate anche voi meglio di me, non si vuole fare perché è da decenni che in questo paese si sono formate incrostazioni di potere e di interessi che non si vogliono scardinare a nessun costo. Mi ricordo quando proposi di svendere la SUN, azienda dei trasporti pubblici novarese piena di debiti, come praticamente ogni municipalizzata italiana, ma nulla, non venni ascoltato da nessuno, semmai deriso. Mi ricordo quando dissi di non fare quella rotonda in Largo Buonarotti, alla fine quella rotonda è stata fatta lo stesso, piazzando quell’orrida scultura arrugginita al centro, ma non solo quella rotonda non è nemmeno a norma per il passaggio di disabili… un vero spreco vergognoso costato oltre 300.000, quando con quei soldi si potevano fare molte altre cose ben più utili ed urgenti, come ripristinare la pavimentazione del Centro Storico, in alcuni punti davvero fatiscente e assomigliante più ad un percorso offroad che ad una strada cittadina, ed io che ci abito dentro ne so qualcosa signor sindaco.

Ecco signori sono i fatti che parlano più delle parole, ed a livello locale non è stato molto, se non disturbare il sonno e la legittima tranquillità di molti cittadini a causa delle baraonde del Broletto, prezioso contenitore storico artistico della città, che si degrada grazie a voi, dopo essere stato appena restaurato e rifinito spendendo ben 13 milioni di euro. Io feci pure un intervento in merito, mai ascoltato neanche quello.

A livello nazionale invece cosa è stato fatto? Anche li poco o nulla, e quel poco che è stato fatto è stato fatto male ed ha peggiorato la situazione da quanto già grave era… penso alla riforme Fornero sul lavoro e sulle pensioni. Penso alle tasse di Monti… un governo tra l’altro quello criminogeno e tassatore di Monti, sostenuto dall’UDC che è qui rappresentata dal mio amico Pedrazzoli, capendo anche il perché non ha voluto rispondere alla mia proposta di firma del nostro Pleadge Anti Tasse.

L’Italia è un paese tecnicamente fallito. Ha il debito pubblico tra i più alti al mondo che ha ormai sfondato da un pezzo quota 2 mila miliardi. Ha la tassazione tra le più alte al mondo se non la più alta in assoluto, a quota 68,4% come Total Taxe Rate, cioè l’insieme di tassazione diretta ed indiretta. Ha ogni giorno fino a 20 suicidi di imprenditori soffocati dalle tasse, dallo stato e dalla crisi, con buon silenzio dei media nazionali compiacenti e servi di stato. Ha ogni giorno la chiusura di 1.000 aziende solo in Piemonte, due di loro viste fallire sotto i miei occhi. Questo stato e questo paese cari colleghi, ci costa ogni anno qualcosa come 810 miliardi di euro, che si chiama spesa pubblica. Un’enorme fiume di denaro che i cittadini non sanno manco dove va a finire ed a finanziare cosa. Ebbene signori, io mi chiedo ha senso ancora continuare su questa strada? I cittadini stanno morendo e voi ci brindate sopra? Vi conviene davvero fare ciò? Vi conviene davvero rimandare ancora una volta i problemi, come sta facendo il governo Letta in questi giorni, cioè non sta facendo praticamente NULLA. Rimandare i problemi porterà ad una sola cosa… a doverli affrontare dopo in maniera ancora peggiore di prima. Porterà ad una sfiducia ancora maggiore dei cittadini nei vostri confronti e nelle istituzioni in generale, che paiono incapaci di risolvere qualunque problema.

Concludo dicendo questo… io sarò pure giovane, ma non stupido. Mi guardo attorno, e vedo solo lamentele. Se voi volete discuterne con noi, per cominciare almeno a fare qualcosa nella direzione giusta, noi siamo qua sempre pronti a fare proposte. Per noi sono i cittadini e la loro felicità la nostra priorità, sto aspettando di sapere qual è la vostra… grazie per l’attenzione.

*DISCORSO INTEGRALE TENUTO IN COMUNE A NOVARA IL 05/06/2013

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Comments
  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    @AUTORE POST : cerchi qui il mio post del 2012, dove descrivevo la pia confraternità del consiglio comunale della cittadina dove risiedo. La potrà aiutare

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