In Economia

crisi-economica 3RASSEGNE STAMPA

L’allarme della banca d’affari: per i mercati il crack potrebbe arrivare entro il 2013. Occorre patrimoniale da 43 miliardi sui ricchi e tassa sugli evasori. Sperando che non sia troppo tardi.

Sarà tutto chiaro nei prossimi sei mesi: o l’Italia ritrova un po’ di crescita, oppure il peggioramento della crisi, nell’economia reale e sui mercati, “potrebbe costringere il Paese alla richiesta di salvataggio”. Lo scrive l’analista Antonio Guglielmi in un report di Mediobanca Securities (leggi il documento integrale) consegnato soltanto ai clienti. Il Fatto Quotidiano ha avuto modo di leggere il report di Guglielmi, le cui analisi nei mesi scorsi hanno suscitato vivaci polemiche

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di Stefano Feltri

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Showing 11 comments
  • carlitos
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    mi chiedo come faranno a tassare gli evasori, chi evade è di suo intassabile

    • firmato winston diaz
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      “mi chiedo come faranno a tassare gli evasori, chi evade è di suo intassabile”

      sparando nel mucchio, con le patrimoniali: dal bollo auto alla tassa sulla barca al canone RAI ai bolli sui conti correnti al prossimo imminente ulteriore raddoppio dell’IMU con la TARES, per cui su tutte le seconde case sostanzialmente si paga l’affitto allo stato. SOno tutte patrimoniali, cioe’ tasse totalmente indipendenti dal reddito dichiarato. Riesce ad evaderle solo chi non ha ufficialmente patrimonio, oppure che sta in certe regioni dove non esiste alcuna forma di esecutivita’ delle sanzioni se non per i neminci politici. Cioe’ dove le multe anche se le prendono non le pagano proprio e non succede nulla.
      Hai capito perche’ la fiscalita’ preme sempre di piu’ sulle patrimoniali? Peccato che chi non evadde a questo punto vada ben oltre il 100 per cento di prelievo fiscale, ma d’altra parte e’ la politica evidente dello stato da ormai una ventina d’anni (maastricht), continuare nelle sue spese pazze per INTERESSI e stipendi sottraendo oltre al reddito il patrimonio dei suoi cittadini.

  • Luigi Cifra
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    E licenziarne 2 milioni e abbassare le tasse no eh?

  • Luigi Cifra
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    Ma Stefano Feltri sa quello che scrive?

  • fabio
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    io li licenzierei tutti ma una piccola alternativa sarebbe di interrompere ogni contratto di lavoro, licenziare ogni dipendente pubblico/statale/assimilabile che abbia compiuto il trentanovesimo anno di età, con divieto di ulteriori collaborazioni e progetti e nullità di ogni contratto o appalto finalizzato ad un simile proseguio. Andassero a lavorare sul serio!!

    la marea di militari di esercito marina ed aeronautica, poliziotti, finanzieri, ufficiali e sottufficiali con le loro calotte varie, ministeriali, statali, regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali, minicipalizzate, insegnanti e dottorucoli ed ogni merdaccia del genere.

    Compiuto il 39imo anno d’età SFANCULATA!! Non si parla di merito, nè di capacità, anche perché i meritevoli e capaci non hanno nulla da temere perché c’è sempre bisogno di quella gente.

    Accadrà mai ? ovviamente no, meglio guerra civile e messa del territorio a ferro e fuoco che licenziare i parassiti statali.

    • firmato winston diaz
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      “anni di ferro e fuoco prima di arrivare anche solo a contemplare la privatizzazione”

      quello e’ solo l’ultimo passo, prima e’ stato privatizzato tutto il resto della grecia, a partire dai piu’ poveri: resta da scoprire chi e’ questo privato che si sta mangiando tutto. Qualcuno e’, non esiste debitore senza un creditore dall’altra parte.

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    Il punto della questione descritta nell’articolo e’ che lo Stato, secondo mediobanca, dovrebbe derubare l’economia reale di altri 43 miliardi solo per far restare in piedi qualche altro mese il sistema finanziario-bancario non soddisfatto dei 90 miliardi di interessi che si fotte all’anno (che e’ una cifra enorme, visto che TUTTI gli statali ne costano 160).
    Rivelatore e’ il fatto che la bastonata alla fine la prenderebbero ad esempio i correntisti, cioe’ quelli che il sistema finanziario lo nutrono ad interesse zero, senza ricevere nulla in cambio (rivoluzione!), o i proprietari di casa che hanno tentato in tale modo di salvarsi dalla rapina (ma come vedete e’ inutile, chi controlla lo Stato vi prende anche l’oro, o lo rende inutile, se lo vuole, e prende anche voi).
    Siamo fra due fuochi, da una parte il parassitismo statale, dall’altro il parassitismo degli usurai dei cosiddetti “mercati” finanziari, con purtroppo i parassitati divisi che danno la colpa chi all’uno, chi all’altro. Divide et impera. Forse quello che invece bisogna fare e’ riprendere il controllo dello Stato e, attraverso questo, del sistema finanziario che e’ platealmente impazzito e fuori controllo e attualmente controlla lui stesso gli stati, vagheggiare la sua scomparsa e lasciare cosi’ il controllo di tutto ai banditi e’ fare il loro gioco. Non e’ facile senza cadere nel tranello opposto, ma non c’e’, forse, altra strada.

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    Puo’ esistere l’anarchia, senza uno stato che la garantisca?
    Credo proprio di no.
    Questa banale contraddizione di ordine logico dovrebbe far riflettere sulla velleita’ di certe posizioni, utili solo a far salire nel pecking order di piccoli gruppuscoli chi le sostiene.

  • firmato winston diaz
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    Peraltro, nel sito linkato, vedete che nel grafico di quei polli da spennare del “fatto” i picchi e i crolli dello spread sono attribuiti tutti a belzebusconi e al suo esorcista Monti, e non, come in realta’ e’ stato, alla promessa di saziare qualsiasi appetito della speculazione finanziaria (il “mercato”) da parte di Draghi, con i suoi LTRO e bazooka. Per chi lavorano, anche quelli…
    Siamo tali e quali i capponi di renzo (manzoni).

  • firmato winston diaz
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    Lo Stato Italiano spende ogni anno ben oltre 400 miliardi di euro fra stipendi pubblici (160miliardi) e pensioni pubbliche. Ogni punto percentuale di riduzione di questa spesa produce un avanzo nelle casse dello Stato di oltre 4 miliardi di euro (l’intera IMU sulla prima casa).
    Se ne deduce che diminuendo stipendi e pensioni di Stato di due soli miserabili punti percentuali all’anno (equivalenti a poco piu’ di dieci euro netti in meno per ogni mille di emolumento, un’inezia) si puo’ eliminare IMU su prima casa e aumento dell’IVA in un colpo solo.
    Dovremmo convincere il popolo che cosi’ facendo lo Stato mostrerebbe per la prima volta l’intenzione di emendarsi.
    Lo Stato Itaiano DEVE cominciare a procedere cosi’, invece di aumentare sempre e comunque la tassazione, deve finalmente rendersi conto che rappresenta TUTTO IL POPOLO E NON SOLO I SUOI ACCOLITI, altrimenti si andra’ ineluttabilmente alla guerra civile PER FAME.

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Alla patrimoniale da 43 miliardi ne seguirà una da 50 e poi una da 60. Tolti tutti i soldi agli italiani, improvvisamente la crisi sparirà perchè sarà sparita l’Italia. Ribellarsi subito o crepare!

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