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KeynesLETTI PER VOI – DI GARY NORTH

John Maynard Keynes è considerato come l’economista più influente del XX secolo. Questa valutazione è corretta.

Il suo libro del 1936, The General Theory of Employment, Interest, and Money, battezzo’ i programmi di spesa a deficit che i governi Occidentali hanno seguito — senza successo — sin dal 1930. La sua conclusione: più della stessa cosa. Molta di più.

Poiché l’intellighenzia ed i politici dell’Occidente erano sulla stessa l’inea d’onda, lo hanno adottato come patrono della spesa pubblica. Pertanto, divenne intoccabile ed iniziarono gli insabbiamenti. Pero’ il Web ha reso più difficile nascondere le cose.

I professori non escono fuori dal selciato dicendo ai propri studenti che Keynes non conseguì una laurea in economia. Conseguì un B.A. in matematica. Non ha mai ricevuto una laurea.

Insabbio’ il fatto che ottenne il suo lavoro nel dipartimento di economia a Cambridge grazie al nepotismo. Suo padre, J. N. Keynes, era nella facoltà. Il capo del dipartimento, Alfred Marshall, mise insieme i soldi per dargli una docenza. Aveva 27 anni. Lo resero un collega nel 1911, all’età di 29 anni.

Immediatamente lo fecero direttore del The Economic Journal, la rivista accademica più prestigiosa in Gran Bretagna. Tenne quella posizione fino al 1944. Quindi se qualucno voleva veder pubblicato il proprio articolo sul The Economic Journal, doveva seguire il modo di vedere di Keynes.

Buona fortuna se ci volevate riuscire, e se ci riuscivate era importante sapere come.

Tutti sapevano della sua omosessualità. La insabbiarono. Il fatto non divenne di pubblico dominio fino alla pubblicazione nel 1967 della biografia in due volumi di Michael Holroyd su Lytton Strachey, un libro oscuro che divenne uno scoop immediato quando vennero resi pubblici i fatti su Keynes.

Visse una vita incantata.

Era un folle dal punto di vista economico. Era un antisemita. Questa caratteristica è diventata di dominio pubblico solo da poco. L’insabbiamento è durato a lungo.

PAZZI ANTISEMITI

Ai magini della Destra in America c’è un movimento molto particolare. È demente fino al midollo. Ritiene che ci siano gli Ebrei dietro ogni evento drammatico. Ancora peggio, agendo in questo modo gli Ebrei stanno facendo un sacco di soldi. Questo infastidisce tale movimento.

Non tutti gli Ebrei, naturalmente. Non il tipo che gestisce il negozio all’angolo e che fa quei sandwich di manzo formidabili. Lui è semplicemente un babbeo circonciso. Sono gli altri. Quelli dietro le quinte. Il cartello. Il Potere dietro i poteri.

Nel 1890, i pazzi antisemiti in America gravitavano intorno alla Sinistra. Nel 1880 il movimento Greenback era in parte costituito da questi soggetti. Il Partito Greenback morì alla fine del 1880, ed alcuni dei suoi membri si iscrissero al Partito Populista. Questo era un movimento di Sinistra. Gli elementi antisemiti nel movimento Populista furono discussi mezzo secolo fa nel libro di Richard Hofstadter, Anti-Intellectualism in American Life.

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All’inizio del ventesimo secolo, i dementi iniziarono a spuntare come funghi. La creazione della Federal Reserve nel 1913 fu un trampolino di lancio per loro. Non tutti erano antisemiti, ma alcuni di loro sì. L’esempio più famoso nella storia americana fu quello di Padre Coughlin negli anni ’30. Era un sacerdote radiofonico di Sinistra. Era un vero idiota di stampo Greenback. Aveva un grande pubblico.

Il cuore del movimento Greenback è l’equivalente economico della macchina del moto perpetuo. I Greenbacker credono che un’economia possa funzionare con un interesse pari a zero. Questo è il classico sintomo di idiozia monetaria.

Il cuore del loro errore è questo: la convinzione che il denaro equivalga al capitale. Il denaro può essere libero e dovrebbe essere libero. Il denaro fiat garantisce denaro gratuito quando emesso dallo stato. Pertanto, lo stato può fornire capitale gratuito.

Ma non è così. Perché no? Banchieri. E sappiamo che tipo di banchieri, non è vero? Certo che sì.

NIENTE PASTI GRATIS NEL FUTURO

La scuola Austriaca fu fondata sull’idea che l’interesse è un fenomeno dell’azione umana. Questo concetto risale agli scritti di Eugen Böhm-Bawerk del XIX secolo. Descrisse l’interesse come lo sconto che applichiamo al presente rispetto al valore atteso per le risorse scarse del futuro. Per tutta la sua carriera il suo discepolo, Ludwig von Mises, approfondì questa intuizione.

Mises la chiamo’ preferenza temporale. Ad esempio, oggi non darete via cinque monete d’oro in cambio della promessa di qualcuno di restituirvele tra dieci anni, a titolo gratuito. Perché dovreste rinunciare a qualcosa che possedete ora per riceverla indietro tra dieci anni? Potreste perdere il controllo sull’asset tra dieci anni. Perché cedere questo controllo? Non avete nessuna ragione economica — tranne la carità — per rinunciare ad un asset ora, solo per riceverlo di nuovo tra dieci anni. L’unica giustificazione economica sarebbe che qualcuno sta conservando l’asset per voi, gratuitamente. Ma perché dovrebbe farlo? Non esistono i pasti gratis. La conservazione non è mai gratuita.

Questo significa che applicate uno sconto sul valore atteso di ogni asset futuro. Un asset vale di più oggi che nel futuro. La proprietà di oggi è più preziosa della proprietà nel futuro.

Questo è estremamente semplice idea da capire. Ma ci sono un sacco di persone che non lo capiscono, e quando sentono parlare di “denaro a tasso zero” ne sono immediatamente attratte. Qualcosa in cambio di niente. In tutti questi anni rimuginavano sul fatto che avrebbero dovuto pagare per qualsiasi cosa di valore, e si scopre che in realtà non c’è bisogno di pagare. Possono ottenere qualcosa in cambio di niente. Hanno voluto qualcosa in cambio di niente per tutta la loro vita, ed è qui, davanti il loro naso.

LORO, I BANCHIERI

Ma poi scoprono che un gruppo scellerato sta impedendo loro di ottenere qualcosa in cambio di niente. Queste persone sono chiamate banchieri. I banchieri si sono uniti e in qualche modo hanno truccato l’economia mondiale per impedirci di ottenere qualcosa in cambio di niente. Non stiamo ottenendo valore dai nostri soldi — i nostri soldi gratis! Qualcuno deve fare qualcosa. Il governo deve fare qualcosa al riguardo. Qualcuno deve fermarli questi banchieri.

Vi è un sottoinsieme di queste persone. Sono convinte che non è solo colpa dei banchieri. E’ colpa di banchieri davvero speciali: i banchieri dei banchieri. Ed ecco che entrano in scena i Rothschild.

In altre parole, si tratta di Ebrei. Di nuovo loro, gli Ebrei. Sono ovunque e sotto ogni evento avverso. Loro, gli Ebrei, sono ricchi. Loro, gli Ebrei, gli Ebrei, gli Ebrei.

Prendeteli!

Forse pensate che io stia esagerando. Sto esagerando solo per quanto riguarda la grammatica. Certo, hanno un migliore controllo della grammatica ma solo di quella e di nient’altro. La logica va al di là delle loro potenzialità. Così come i fatti storici. E ovunque si girano vedono Ebrei.

Ecco un esempio recente:

Ma la morale della favola è che le banche centrali fanno a gara per il Potere Monetario. Ha avuto origine a Babilonia e si è diffuso nel mondo attraverso il Supremachismo Ebraico. Si nasconde all’interno dell’Ebraismo e dietro altri proxy, in particolare la Massoneria ed il Vaticano. E naturalmente dietro al Cartello Bancario, che è un blocco monolitico globale. Attraverso il settore bancario controllano anche tutti i principali settori industriali. Questa base di potere permette loro di controllare ogni Governo ed ogni Nazione del Globo, e stanno cercando di esternare la Gerarchia in un Nuovo Ordine Mondiale.

http://henrymakow.com/2013/07/do-the-rothschilds-own-all.html#sthash.AX2cpCYF.dpuf

Questa roba è stata scritta da uno sciroccato di nome Anthony Migchels. Uno dei modi in cui si può riconoscerli è dal numero di parole in maiuscolo in un paragrafo. Gli sciroccati vivono in un mondo mentale particolare. Sono circondati da poteri. Ma questi poteri portano sempre ad un unico potere: il Potere dietro agli altri poteri. Queste persone credono che ci sia un sentiero che porta, potere dopo potere, a questo potere supremo, che di solito mettono in maiuscolo: Potere. Per segnare il sentiero verso questo potere, usano le maiuscole. Tutti gli altri mini-poteri non ne hanno bisogno — scusate: Potere Supremo — è necessario usare le maiuscole.

Permettetemi di darvi un altro esempio preso dal suddetto sciroccato. Ci sono un sacco di lettere maiuscole qui.

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Il Popolo

Forse la cosa più semplice da dire è che il Denaro appartiene al Popolo, come l’Acqua, l’Aria e la Terra.

Possiamo vedere come le Multinazionali stiano attaccando l’Acqua che appartiene al Popolo. L’Acqua “non è un diritto umano.” La Terra è stata privatizzata molto tempo fa. Ma la Terra e la Riforma Monetaria per molti aspetti fanno parte delle stesse lotte e possiamo aggiungerci anche l’Acqua.

Il Denaro non è mai stato pienamente apprezzato come parte intrinseca del Popolo proprio perché poche persone si sono rese conto della sua natura. E quelle che c’hanno pensato si sono per lo più fatte sedurre dalla stupide “teorie” che si inventa il Potere Monetario.

Lo stupro del Popolo, del nostro Patrimonio Umano, deve finire e dobbiamo reclamare ciò che ci appartiene. Perché paghiamo fitti sulla Terra e sul Denaro, e presto sull’Acqua, ad antiche famiglie, Corporazioni e Governi?

Invece di trarre giovamento dalla nostra parte equa, impegnamo quote maggiori del nostro lavoro in questo scambio. Una schiavitù invisibile in cambio di una scarsità artificiale.

Il Popolo per natura dovrebbe servire l’individuo, le famiglie, le tribù ed il Commonwealth, e nessuno può indebitarlo o sfruttarlo per i propri scopi.

http://realcurrencies.wordpress.com/2013/07/19/the-public-vs-private-dialectic-or-money-as-part-of-the-commons

Nel mondo letterario della scempiaggine, ci deve essere almeno una lettera maiuscola in ogni frase.

Se leggete con attenzione l’estratto, scoprirete che l’autore ritiene che non c’è davvero alcun motivo per la scarsità. Definito tecnicamente, un tale mondo privo di scarsità presenta questa caratteristica: “A costo zero, l’offerta è uguale alla domanda.” Questo è il segno classico della scemenza. Questa è la pietra di paragone. Questa è l’insegna al neon che dice: Follia a Bizzeffe. Questo è un movimento in cerca di una macchina a moto perpetuo, posseduta segretamente dagli Ebrei. Se ci fosse un film su questa gente, lo si potrebbe chiamare Alla Ricerca di Tremotino.

E tra i vari pazzi, i casi davvero da neuro sono quelli che seguono questa teoria della scarsità imposta artificialmente: E’ Colpa Loro, degli Ebrei. Conclusione: “Riprendiamocela dagli Ebrei. Andiamoci a prendere i nostri beni gratuiti.”

I discepoli di queste persone non solo muovono le labbra quando leggono, sbavano anche.

LA RETE DEGLI IMBECILLI

Fui introdotto a questa linea di ragionamento alla fine degli anni ’50. Mio padre era un agente dell’FBI. Aveva un gruppo di informatori che si erano infiltrati in una minuscola cerchia Marxista che l’FBI stava monitorando. Mentre lui non aveva mai espresso giudizi sui suoi informatori, uno dei suoi agenti aveva un’ottima definizione: la rete degli imbecilli. Mio padre aveva sempre apprezzato tale titolo.

Uno dei suoi informatori era un credente nell’IJBC. L’ho incontrato in diverse occasioni. Era un venditore di rimorchi utilizzati. Mi diede una copia di un opuscolo intitolato Money Made Mysterious. Era una raccolta di articoli dell’American Mercury. Quest’ultima era stata rilevata nel 1953 da un Greenbacker antisemita. Mi diede anche una copia di uno dei libri classici del movimento conservatore, The Beasts of the Apocalypse, di Olivia Maria O’Grady. Ho guardato su Amazon per vedere se questo libro è ancora in giro: c’è. C’era una recensione ed era a cinque stelle. Il recensore ha scritto:

Ho letto questo libro molti anni fa. Mi ha aperto gli occhi sul rolo indiscusso della Nazione Ebraica nella Storia Occidentale. Questo libro tratta solo del lato più oscuro di quella storia. E’ uno shock e si lascia divorare! Il libro è critico e si lascia leggere un po’ come “Under the Sign of the Scorpion” di Juri Lina. Preparatevi.
Notate questa frase: “il rolo della Nazione Ebraica.” Cos’è questo rolo? Si mangia? Da notare anche le lettere maiuscole.

Il cuore, la mente e l’anima di ogni scimunito monetario è fedele a questo presupposto: la scarsità è imposta dal persone avide e malvagie che si arricchiscono sempre sulla differenza tra “gratis” e “qualcosa.” Il mondo reale non è segnato dalla scarsità. Il mondo reale è una vera cornucopia di beni liberi per tutti. Ma a causa di un nefasto gruppo di cospiratori, viviamo in un mondo di scarsità imposte artificialmente. Se riuscissimo a capire esattamente come queste persone abbiano imparato a fare soldi — un sacco di dollari — dalla scarsità imposta artificialmente, potremmo tornare al giardino dell’Eden.

I Marxisti credono che il capitalismo sia la fonte di questa scarsità imposta artificialmente. I Greenbacker ritengono che sia il Potere Monetario (maiuscolo). Ai margini dei Greenbacker, sia a Destra che a Sinistra, ci sono quelli che hanno scoperto la IJBC. Questi rappresentano lo zoccolo più duro degli aderenti alla demenza economica.

KEYNES

John Maynard Keynes fu un cretino dal punto di vista economico. Dovreste avventurarvi nella maggior parte della General Theory of Employment, Interest, and Money per capire il cuore della sua idiozia. Potete trovarne un esempio a pagina 376: “Ma mentre ci possono essere ragioni intrinseche nella scarsità della terra, non vi sono ragioni intrinseche nella scarsità del capitale.” Il paragrafo si conclude con questa classica affermazione da cretino, una di quelle che fa innervosire i suoi discepoli: “Ma anche così, tramite lo Stato sarà ancora possibile un risparmio generale che consenta la crescita del capitale fino al punto in cui esso cesserà di essere scarso.” I suoi discepoli, quando sono consapevoli di questo passaggio (poche persone hanno letto la General Theory), lo liquidano come se non significasse ciò che significa. E’ come guardare i Marxisti che giustificano “La Questione Ebraica” di Marx. Bobby Fisher descrisse questo dimenamento frenetico. Quando da adolescente gli venne chiesto che cosa gli piacesse più degli scacchi, rispose: “Mi piace vederli contorcersi.”

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Keynes era un promotore di quella teoria economica alla base dei programmi monetari di sciroccati come Silvio Gesell e Major Douglas. Quest’ultimo durante la Prima Guerra Mondiale fondò il movimento del Credito Sociale, il quale insiste su un programma di welfare federale per inviare ogni mese denaro gratuito a tutti: un dividendo nazionale. Keynes elogio’ Gesell e Douglas nella General Theory: pagine 32 e 371. Ho tenuto una conferenza su questi argomenti per gli studenti universitari del Mises Institute.

Ma Keynes era un cretino dal punto di vista economico? Ci potete scommettere. Ben Steil, economista anziano del Council on Foreign Relations, l’ha ribadito in un recente articolo per la PBS. Keynes era ossessionato dalla gente che secondo lui era ossessionata dal denaro. Intendeva gli Ebrei. (Sfumature “Sulla Questione Ebraica”!)

Riflettendo punti di vista che all’epoca non erano rari tra la sua classe, considerava questo amore come una particolare patologia di un gruppo particolare: gli Ebrei. “Penso ancora che questa razza si sia dimostrata, non solo per motivi accidentali,” scrisse ad un americano che criticava le sue opinioni “più che interessata ai raccolti dell’usura.”

http://www.pbs.org/newshour/businessdesk/2013/07/keynes-and-money-a-man-obsessed.html

Oggi Keynes è il cretino più rispettato al mondo. Il mondo è preda di un’idea: il Keynesismo. E’ una pessima idea. I Keynesiani fanno finta che il loro fondatore non fosse un cretino. Fingono di non promuovere la follia. Ma il loro unico modo per giustificarlo sarebbe quello di ammettere apertamente che tale fondatore fosse un pazzo, e rinnegare apertamente quegli aspetti della General Theory che sono pura follia. Si rifiutano di farlo. Hanno aspettato troppo a lungo. Ammetterlo ora significherebbe ammettere che l’hanno capito da poco, che loro ed i loro predecessori non vedevano quello che avrebbero dovuto vedere sin dal 1936. Sono in trappola.

Questa è l’economia mondiale.

Per il mio progetto anti-Keynes, cliccate qui: http://www.garynorth.com/public/department135.cfm

CONCLUSIONE

Gli imbecilli monetari credono a questo punto di vista sul settore bancario: l’interesse è un pagamento economicamente inutile. Questo pagamento è imposto artificialmente dai banchieri. Il segreto della ricchezza — della liberazione del genere umano dalla scarsità — è la moneta fiat ed i prestiti senza interessi. La moneta equivale al capitale. Per assicurarsi il capitale non c’è bisogno di nessun pagamento di interessi. “Finalmente liberi! Finalmente liberi! Grande Moneta Fiat Onnipotente, siamo liberi finalmente!”

Ho scritto due libri su questo argomento che possono essere scaricato gratuitamente: Gertrude Coogan’s Bluff e Salvation Through Inflation. Vi ho dedicato una sezione sul mio sito: http://www.garynorth.com/public/department141.cfm

Anthony Migchels è il più imbecille tra gli imbecilli. Senza dubbio dirà che sono al soldo del Potere Monetario, così come lo ha detto del Mises Institute e di Lewrockwell.com. Di recente ha scritto quanto segue.

Considerando quello che abbiamo segnalato, è assolutamente giusto parlare dei milioni dietro Rockwell.com, Mises.org, le migliaia di think-tank “indipendenti” di “libero mercato” e del semplice fatto che avevano tra di loro quattro elfi pagati con un centinaio di anni di esperienza nell’Economia Austriaca.

Ci sono migliaia di think tank di libero mercato secondo lui — sì, migliaia — eppure nessuno di loro mi paga. L’asta in cui il Potere Monetaio si compra le gente non ha capito quanto io sia prezioso. Sono sempre alla ricerca di qualcosa in cambio di niente. Pensano che io sia un bene gratuito. A costo zero, la mia offerta è uguale alla loro domanda. Non ci si puo’ fidare di queste persone.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli

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Mostrati 25 commenti
  • Pedante
    Rispondi

    L’estremo etnocentrismo degli ebrei non mi sembra una fantasia. L’unità di gruppo è uno strumento per raggiungere determinati obiettivi. Gary North sembra credere che le singole persone non siano in grado di coalizzarsi intorno a linee etniche, il che non significa congiura.

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    Sarebbe questo il famoso Gary North?
    Il bello e’ che da’ anche del cretino e dell’imbecille a tutti…

  • Micio
    Rispondi

    Per carità, dite al traduttore di tradurre decentemente “l’inea”, “fuori dal selciato”, “qualucno”, gli apostrofi invece degli accenti… Che livello infimo. Rothbard, Mises si vergognerebbero di avere seguaci così.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Ho dimenticato io di passarlo e sistemarlo, dopo averlo letto nel sito originale.

  • Romeo
    Rispondi

    Questo North, che dá del demente a tutti raccomanda la pena di morte per le donne che abortiscono, i gay e chi non crede a dio !!
    Naturalmente il mezzo d’esecuzione é la lapidazione !
    Si considera un “economista cristiano” ed auspica una teocrazia ispirata alla bibbia.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_North_%28economist%29

    seems legit

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      @romeo
      Terrificante il link, sempre che wikipedia sia corretta.
      Peraltro questi personaggi qua sono quelli che hanno portato alla deriva piu’ illiberale e bigotta sia Reagan che la Tatcher, rendendo, soprattutto per il primo, civilmente retrivo l’ultimo periodo del suo governo (e facendo perdere giustamente le elezioni se non a lui, al suo successore bush senior).
      Quando hanno cominciato a chiedere il supporto delle parti piu’ arretrate e dementi della loro societa’, e ad essere da queste ricattate, sono stati per fortuna mandati a casa a calci in culo dal resto dell’elettorato, che di fronte a tanta idiozia ha preferito scegliere come male minore un bel po’ di tasse in piu’.

      E’ del resto la stessa maledizione che ha la nostra destra: senza i bigotti civilmente fascistoidi e illiberali non vince. Ma ve lo ricordate il governo berlusconi del 2001-2006? L’unica cosa che hanno fatto, processi del belrusca a parte, e’ che sono sono andati avanti anni a ammazzarsi in parlamento sulla fecondazione eterologa o no e con quanti embrioni impiantabili, e sulla questione della legiferazione sul “fine vita”, sull’emozione dell’eluana del momento (come se in italia non morissero nelle piu’ svariate condizioni circa 800 anonime persone al giorno, ogni santo giorno che passa).

  • Rodion
    Rispondi

    Certo che bisogna essere proprio masochisti.

    Messi come siamo dopo 35 anni di Von Hayek c’è chi ha ancora voglia di spernacchiare chi ha influenzato le politiche che non sono più in agenda da altrettanti anni.

    Bisognerebbe andare a dire di rinunciare a Keynes a quei poveri ignoranti degli Scandinavi e vedere cosa rispondono!

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Be’ non esageriamo, 35 anni di hayek qua in italia io non ce li vedo proprio, non ne vedo neanche 35 giorni a dire il vero.

      Quella che sbatte’ il suo libro sul tavolo fu la Tatcher, eventualmente, e la cura in inghilterra almeno un minimo funziono’, ma credo che l’inghilterra in quel periodo fosse ad un livello di statalizzazione addirittura peggiore dell’italia di allora e di adesso. D’altra parte l’inghilterra, come centro finanziario del mondo e del ricco commonwealth, da un lato puo’ permettersi errori di politica economica ben peggiori di quelli che si puo’ permettere l’italia e vivere lo stesso di rendita, dall’altro basa la sua ricchezza proprio sul libero commercio e sulla libera circolazione di capitali, che essa stessa controlla. Ma paesi cosi’, con centralita’ economica di “hub”, per forza di cose ce ne possono essere pochi, e copiarne pedissequamente le politiche, in condizioni totalmente diverse, puo’ essere stupido (e fare il loro gioco).

      D’altra parte non c’e’ un “ette” di economia italiana che non sia pesantemente condizionata dalla normazione e dalla tassazione o che addirittura debba ad altro la sua esistenza (soprattutto quella in nero, che e’ dal velleitarismo pan-pianificatorio che tutto regola tassa e proibisce soprattutto propulsa)…

      Hayek e Keynes io non li vedrei cosi’ estremisticamente opposti, erano entrambi piuttosto flessibili e pragmatici nelle loro teorie, per cui ha facile gioco chi vuole prenderne singole affermazioni per sputtanarli.

      Certo in italia sarebbe necessario liberare almeno dai lacciuoli normativi e burocratici la piccola e media intrapresa economica, che gia’ ha i suoi problemi a competere, nel mondo globalizzato, con la grandissima impresa tecnologicamente superiore (intel, boeing, philips, krupp e roba del genere per intendersi) e con la piccola e media impresa dei paesi poveri, infinitamente meno vessata della nostra da tasse e normazione, pensate su misura per la grande impresa organizzata del nord europa, ma che schiacciano la nostra.

      Ma in italia le leggi, tecnicamente, le fanno i “competenti”, cioe’ tecnici-professionisti, ovvero le sanguisughe parassitiche che su quelle leggi costruiscono la loro indispensabilita’, e vivono.

      Su Hayek e’ molto interessante questa lezione:

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      “Bisognerebbe andare a dire di rinunciare a Keynes a quei poveri ignoranti degli Scandinavi e vedere cosa rispondono”

      Gli scandinavi pur avendo un’economia abbastanza “keynesiana”, cioe’ con notevole spesa pubblica, hanno una radicale differenza col nostro paese: tassazione a parte, hanno una enormemente maggiore liberta’ economica, tanto da essere sempre in testa nelle classifiche mondiali, nei primi 10 posti (non sono aggiornatissimo, controllate), quanto noi siamo in coda, agli ultimi posti.

      E anche per quanto riguarda le normative industriali, le stesse che ormai siamo costretti a seguire anche noi causa europa unita, sono state fatte dalla loro industria su misura per le sue esigenze, non sono state imposte dall’esterno o dallo Stato. Siamo noi, idioti, che ce le siamo imposte orgogliosamente da soli, senza capire che sulla nostra struttura produttiva totalmente diversa fatta di micro imprese, e con la nostra diversa cultura, avrebbero avuto un effetto devastante.

      Siamo stati come quei cretini che credono di diventare tedeschi se si comprano la mercedes.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      E inoltre i 35 anni di hayek a livello mondiale, anche nei paesi che erano molto poveri, fino e oltre la miseria, son stati una benedizione. Almeno rispetto a cio’ che c’era prima.
      La fregata l’abbiamo presa semmai noi che stiamo schiacciati nel mezzo.
      Notizia dalla cina di nuovo rivoluzionaria:
      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/01/22/Cina-partito-impone-lettura-Tocqueville_8115552.html
      http://www.ilgiornale.it/news/esteri/se-cina-va-lezione-libert-tocqueville-877929.html
      Io di toqueville ho letto “la democrazia in america” e non il testo citato, quindi non posso valutare esattamente, ma la notizia e’ strabiliante. Toqueville, con la sua predilezione per la democrazia dal basso, non e’ molto distante, filosoficamente, da Hayek, e di certo e’ al contrario della pianificazione e normazione statale centralizzata, non solo dal punto di vista economico.

  • Rodion
    Rispondi

    @firmato winston diaz

    Tatcher, Regan e “Euro” sono la stessa cura portata all’Occidente democratico per ottenere i medesimi risultati sventolando il vessillo a facciata dell’impianto ideologico Hayekiano, così come fecero i comunisti a suo tempo con Marx.

    Stesso risultato ottenuto da estremo opposto.

    Lo stato centralista e la sovraregolamentazione del lavoro imprenditoriale è NATURALE CONSEGUENZA della deregolamentazione del mercato dei capitali. Così come l’eccessiva tassazione (infatti lo Stato non è più in grado di finanziare parte di G con l’emissione monetaria che sarebbe necessaria per sviluppare politiche keynesiane anticicliche).

    E allegramente sprofondiamo nella felice depressione imposta dalle politiche deflattive hayekiane. O pensate che Monti abbia agito così a caso?

    E’la naturale vittoria della legge del più forte, la vittoria del grandissimo capitale, della grande finanza sul capitale produttivo e sui salariati. Così come da sempre auspicano i neocons e per cui nella scuola austriaca trovano il framework ideologico adeguato per portar avanti le loro politiche dissenatamente a vantaggio dei rentiers.

    E’ follia collettiva da WWII.

    L’esplosione della corruzione e dell’ “over-regulation” degli ultimi vent’anni sono dovute alle direttive imposte dal grande sogno hayekiano chiamato UE che, appunto, “centralizza” tutta la normativa per lasciar liberi i capitali di muoversi. E fare danni.

    Senza lo Stato gli unici “liberi” sono coloro che nascono con il privilegio di disporre di illimitate ricchezze: tutti gli altri tornano ad essere schiavi come lo sono sempre stati prima delle rivoluzioni americana e francese.

    Il problema NON è MAI lo Stato di per se ma, come suggeriva il qui diffamato JMK nel capitolo XXII della General Theory, sono le “forze sociali dominanti dietro le autorità”.

    Senza cultura l’uomo è cieco! Prof. Miglio come ci manchi!

  • Rodion
    Rispondi

    @Winston

    Questa arrampicata sugli specchi nell’obiezione sui paesi Scandivani non ti fa onore.

    Ovunque sono state applicate politiche economiche keynesiane (che altro non sono che semplice macroeconomia deideologizzata, senza star qui a raccontarci delle fregnacce) si è avuto maggior benessere e democrazia. Punto.

    Basta mettere a confronto, a “parità di risorse per numero di abitanti”, le macroscopiche differenze sulla qualità della vita media tra USA e Norvegia!

    Chiedi alla (ex)middlclass USA come sono stati contenti di Regan!

    Glisso poi sulla Cina e sul fantastico mondo senza frontiere di Hayek… ma ricordo l’elogio al protezionismo di colui che è considerato il padre del liberismo: Adam Smith.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Mah, dire che nei paesi scandinavi si gode della massima liberta’ economica mondiale secondo i vari indici non e’ un’arrampicata sugli specchi, e’ vero! Hai idea di cosa sia necessario adempiere qui per intraprendere una qualsiasi attivita’ e di quante norme leggi e regole (fiscali comprese) si devono violare quotidianamente rendendosi ricattabili da tutto e da tutti per sopravvivere? Per quanto riguarda il liberismo, il massimo disastro che si ha nel nostro paese e’ (secondo me ovviamente) dovuto al fatto che esso viene applicato solo per i paroni del vapore e lo Stato. Essi (Stato soprattutto, a cui sola tutela la costituzione esiste) sono padroni di fare e disfare tutto a loro arbitrio. I piccolini e medi devono subire di tutto da tutti, dallo Stato, dal grande capitale, dalla grande industria e chi piu’ ne ha piu’ ne’ metta.
      Nei paesi del nord forse questo non succede, o succede meno, c’e’ meno disparita’ di trattamento fra il grande e il piccolo.
      La norvegia ha pochi milioni di abitanti e una marea di petrolio, sfido che il pil capite schizza.
      L’europa che regolamenta anche la misura del cetriolo, dirla hayekiana, mi pare un po’ un’eccesso.
      Di certo cerca di esserlo monetariamente e liberando la circolazione dei capitali, ma solo per questo, tant’e’ che non e’ azzardato chiamarla europa delle banche, ma non passiamo da un estremo ideologico all’altro, l’italia e’ un paese di uno statalismo oppressivo terrificante per i piccoli e deboli, e dove lo stato non esiste, se non per procurare loro favori, per i grandi e forti.

      “Ovunque sono state applicate politiche economiche keynesiane (che altro non sono che semplice macroeconomia deideologizzata, senza star qui a raccontarci delle fregnacce) si è avuto maggior benessere e democrazia. Punto.”

      Certo, basta ricordare che keynes le politiche voleva che fossero anticicliche, cioe’ keynesiane solo quando serve (e qui si presenta il problema di chi decide…Stato compreso, che e’ sempre controllato da qualcuno, per questo c’e’ chi ne invoca, comunque, la sparizione – oltre un certo limite, ciclicamente, i popoli preferiscono la dittatura di un tiranno, ad un’oligarchia di disgraziati).

      Per quanto riguarda Miglio, _ adesso_ si accorgono anche a sinistra (tipo in quel sito che ci influenza, ma evidentemente piu’ te che me) che la moneta unica in italia ha prodotto sfracelli fra le varie arre economiche, pero’ l’unico che ha il coraggio di dirlo e’ quello di destra, Borghi. Gli altri glissano, e credi a me, le idee che sostengono le sostengono solo per interesse anche loro, perche’ vogliono tornare, attraverso la libera stampa di moneta, alla spesa pubblica pazza. Per carita’, visto che la spesa pubblica pazza e’ in italia ineliminabile, piuttosto che il corrispondente libero aumento della tassazione, preferisco anch’io la stampa di moneta fiat.

      DIffidare di quelli che sanno tutto loro, e di quelli che soffrono di evidenti complessi di napoleonicita’, anche se si affannano continuamente a dire che sono gli altri ad averli. Ripetere a pappagallo le loro idee, autoproclamate come oggettivamente quelle giuste, non va bene.

      L’economia non e’ una scienza, perche’ una certa parte degli uomini, quella piu’ creativa e che finisce per trascinarsi dietro tutti gli altri, prova un piacere sadico a fare il contrario di quello che la legge gli ordina o che si prevede dovrebbe fare.
      Ricorsivamente.
      Chi e’ rimasto fermo al nitore del ‘700, beato lui. L’umanita’, invece, e’ pazza.

      • toto
        Rispondi

        Mi permetto di farvi osservare un particolare.
        L’illusione di maggior benessere causato dalle politiche keynesiane, basate su una espansione senza limiti della spesa pubblica, è stata ottenuta al prezzo di indebitamenti paurosi degli stati nazionali. Ormai tutti abbiamo capito che le socialdemocrazie sono destinate alla bancarotta perchè la possibilità che i debiti pubblici vengano ripagati, anche in un tempo relativamente lungo, sono praticamente nulle.
        Keynes era un idiota perchè non aveva capito una verità elementare:
        se ti indebiti troppo prima o poi vai in fallimento (anche se nel breve periodo hai l’illusione di maggiore benessere).

        • firmato winston diaz
          Rispondi

          Per sbaglio ho risposto sotto a pedante, mentre la risposta a pedante, non per sbaglio, l’ho messa in quella di rodion (gentiluomo).
          Evitiamo per favore di dare dell’idiota a keynes o a chiunque altro, specialmente quando non siamo esattamente nella posizione per poterlo fare. Sotto c’e’ spiegato, imho, perche’.

  • Rodion
    Rispondi

    @firmato winston diaz

    Chiaramente l’arrampicata sugli specchi era riferita al mancato riferimento alle politiche redistributive che adottano le socialdemocrazie europee rispetto alle politiche anglosassoni che, per cultura individualista e conservatrice, fanno scempio delle immense risorse di cui hanno sempre disposto.

    Politiche che sono possibili sono con una Banca Centrale ed uno Stato che adottano le normali politiche Keynesiane: circolo virtuoso che porta alle democrazie compiute.

    Reagan e la Tatcher hanno distrutto le rispettive middleclass e soffocato la domanda interna: la forbice della disuguaglianza sociale è esplosa. E come sai, l’Euro viene chiamato il Reagan europeo.

    Il petrolio ce lo hanno sia i norvegesi sia gli americani: il welfare no. E neppure i barboni.

    Come di Smith i neocons prendono ciò che li conviene, anche di Von Hayek i neocons prendono ciò che conviene loro: ma dovresti sapere che le “dimensioni delle zucchine” sono diretta conseguenza della deregolamentazione dei mercati di capitali. Giusto? O devo passarti i riferimenti?

    Anche lo statalismo oppressivo è diretta conseguenza della liberalizzazione dei capitali! E infatti è esploso insieme agli interessi sul debito pubblico degli ultimi 30’anni con la deregulation finanziaria.

    Minori margini di spesa, maggiore oppressione fiscale e maggiore burocratizzazione dovuta, anche, alla maggiore tecnocratizzazione per la necessaria gestione autoritaria di uno stato con rapporti interni ed esterni tanto asimmetrici e squilibrati.

    Il problema della spesa pubblica pazza è assolutamente irrilevante rispetto a quello che sta accadendo! Meglio avere molte risorse e in parte sprecarle piuttosto che non averle affatto… mi sembra banale.

    Borghi è l’unico di destra con le palle che ha il coraggio di dire quello che TUTTI gli esperti di economia internazionale dicono: anche i turboliberisti si ricordano di Keynes di fronte al baratro. Noi pubblichiamo articoli demenziali e sbertucciamo tafazzianamente il buon senso.

    Il minuto dell’odio di Orwell.

    La sinistra (se vogliamo chiamarla così…) è quella che in Europa, più di tutte, ha abbracciato Hayek e tutti i risvolti mondialisti. neoclassici ed europeisti: una “sinistra nazifascista” a servizio dei banchieri. Fantastico.

    I marxisti fanno proseliti su Marx e praticano Hayek. Geniale.

    Mi spiace @winston, non condivido questa foga contro lo “Stato” quando, fuori dalla propaganda politicomediatica, c’è pacifica accettazione che l’attuale grave problema che sta permettendo la RESTAURAZIONE è proprio lo stato che non c’è. Proprio come nel medioevo.

    Mi sembra assolutamente masochista identificare la tecnocrazia, la burocrazia, l’oppressione fiscale o Equitalia con lo Stato. E’ un frame pericolosissimo che ha già portato alla svendita negli anni ’90 di tutti gli asset e i brand nostrani.

    Sta succendo di nuovo, mancano solo Finmeccanica, Eni ed Enel.. Rimarremo come beduini nel deserto.

    Diventerà tutto privato, sanità compresa. Vedrai poi che efficienza!

    Scoprirai poi che la burocrazia esiste solo per chi non ha i soldi per evitarla, che la tassazione esiste solo per chi non ha i soldi per eluderla e, soprattutto: scoprirai che quando qualcosa non è dello Stato, è privato.

    E i “privati” non saremo né tu né io.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      “Mi sembra assolutamente masochista identificare la tecnocrazia, la burocrazia, l’oppressione fiscale o Equitalia con lo Stato. E’ un frame pericolosissimo che ha già portato alla svendita negli anni ’90 di tutti gli asset e i brand nostrani.”

      Masochista, anzi velleitario, come sto sforzandomi di dire in questo blog, e’ (secondo me ovviamente…) credere che eliminando lo Stato si eliminino “la tecnocrazia, la burocrazia, l’oppressione fiscale o Equitalia” che adesso lo dominano e ne rappresentano quasi l’unica faccia. Oppure credere che eliminando esso, non si rischi comunque di cadere nella padella nella brace, visto che “la natura aborre il vuoto” anche quando si tratta di spazi di potere…
      Alla fine, non solo la liberta’ ma perfino l’anarchia devono essere garantite da qualche potere fisico, da una forza, sperare di metterle in atto eliminando la forza e’ velleitario, ne arriverebbe subito un’altra (un vincolo esterno, e non certo autoimposto…) proveniente da qualche altra parte.

      “le “dimensioni delle zucchine” sono diretta conseguenza della deregolamentazione dei mercati di capitali. Giusto? O devo passarti i riferimenti?”

      Forse e’ meglio che mi passi i riferimenti ;)

      “l’attuale grave problema che sta permettendo la RESTAURAZIONE è proprio lo stato che non c’è”

      Lo Stato c’e’ eccome, solo che e’ quella cosa forte con i deboli, e inesistente per i forti se non a loro supporto, che abbiamo davanti. Prova a non pagare qualcosa anch esolo perche’ non hai i soldi (perlomeno al nord), ti massacrano di multe e sanzioni e ti rovinano.

      Ma capisco che cio’ che intendi e’ chiamare Stato solo la manifestazione di esso che ci farebbe comodo a entrambi e forse a tutti qua dentro: cio’ non e’ intellettualmente onesto ne’ leale, neanche un po’.

      Lo Stato e’ lo Stato sia quando e’ democratico, che quando e’ fascista, nazista o comunista (un aggettivo non escludendo l’altro).
      Pare purtroppo che sia piu’ spesso uno degli ultimi tre, e che anche quando e’ il primo, sostituisca solo, alla dittatura di un’oligarchia (l’elitismo di Pareto e Mosca), una dittatura della plebe, che si chiama oclocrazia, tipo quelle che si hanno all’inizio delle rivoluzioni, e che si manifestano in nuce nella gran parte del giustizialismo moralista italiano che anche troppo bene conosciamo.

      “I marxisti fanno proseliti su Marx e praticano Hayek. Geniale.”

      Non lo fanno perche’ sono Marxisti o quel che l’e’, lo fanno perche’ sono pecore che seguono il gregge guidato dal cane-pastore, anche ai tempi di togliatti e stalin erano loro i campioni del revisionismo storico (salvo accusare di cio’ gli altri), anzi lo erano ben piu’ di oggi, lo facevano deliberatamente e non inconsciamente, senza provare la minima dissonanza (l’importante era vincere e ogni menzogna era accettabile – cio’ che i dirigenti dicevano, era sacro: unita’ prima di tutto).

      Ma questo vale un po’ per tutti i gruppi.

      D’altra parte c’e’ di peggio, e sono i cani che seguono il capobranco, che di solito e’ quello che sa mistificare meglio il suo essere, anche lui, non portatore della Verita’, ma povera cosa in balia dei flutti, in modo che il suo “armiamoci e partite” sia piu’ efficace. Essere in balia dei flutti che, non a caso, e’ parte fondamentale della filosofia del da loro odiato Hayek.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      “Chiaramente l’arrampicata sugli specchi era riferita al mancato riferimento alle politiche redistributive che adottano le socialdemocrazie europee rispetto alle politiche anglosassoni che, per cultura individualista e conservatrice, fanno scempio delle immense risorse di cui hanno sempre disposto.”

      Uffa mi tocca rispondere (cercare di) anche a questo, e’ troppo interessante:

      Secondo lo stesso paradigma che ci interessa a tutti qua dentro se non altro come ex-leghisti estremamente anomali cioe’ libertari (scherzo, il paradigma e’ quello delle “aree valutarie ottimali”, delle tre italie di Miglio, comunque), dobbiamo considerare che le socialdemocrazie europee erano e sono paesi MOLTO piu’ avanzati tecnologicamente rispetto al resto d’europa, in un mondo, quello attuale, dove e’ la tecnologia che fa la differenza. Per il paradigma detto sopra, chi e’ all’avanguardia attrae risorse umane ed economiche, inevitabilmente, e le migliori, ergo puo’ permettersi politiche sociali che agli altri sono negate.

      Esempio pratico: se il tuo reddito personale ti permette di acquistare ogni giorno solo 6 etti di pane, cioe’ le 2000 kcal che servono a sopravvivere, lo Stato non puo’, per “stimolare” l’economia, sottrartene una parte (anche nella forma di moneta “fiat” che consenta ad un’altro di accapparrasi piu’ pane di te prendendolo dalla tua dose) da destinare alla spesa pubblica, produttiva o no non importa, o meglio puo’, ma non ti aiuta, perche’ nel frattempo muori, perche’ vai al di sotto del minimo necessario alla sopravvivenza.

      In altre parole, il welfare se lo possono permettere solo gli stati ricchi, cioe’, dalla rivoluzione agricola e la suddivisione dei compiti sociali in poi, solo i posti dove c’e’ un surplus di qualche genere.

      Non solo: al crescere della ricchezza puoi permetterti piu’ welfare non solo in termini assoluti (e’ ovvio) ma anche in termini relativi sul reddito. Se guadagni 60 kg di pane puoi destinarne 59 al welfare (cioe’ il 98 per cento circa), se ne guadagni 1, puoi destinarne solo, al massimo, 4 etti (cioe’ il 60 per cento). Altrimenti muori. (noi siamo al 67 per cento medio se non erro)

      Che e’ il motivo, peraltro, per cui le regolamentazioni welfaristiche europee (oltre alla libera circolazione di merci e capitali con moneta unica) che tendono a costringere i paesi piu’ poveri alla stessa tassazione e allo stesso welfare di quelli piu’ ricchi, non fanno altro che mantenere o addirittura aumentare le discrepanze fra paesi ricchi e paesi poveri.

      Perche’ queste imposizioni funzionano? Perche nei paesi piu’ poveri, specialmente il nostro, il volgo si convince santorianamente subito che, se ha uno Stato che gli costa come una mercedes, anche lui diventa ricco come un tedesco.
      Assolutamente sbagliato, almeno in questi termini estremi.

      Questo e’ cio’ che viene rimproverato dai liberisti ai welfaristi ad oltranza dandone la colpa a keynes, che poveraccio non c’entra nulla, lui era solo “anticiclico” e “fiatista” quando serve e si puo’.

      Dalle mie parti c’e’ un antico detto per esprimere il concetto delle OCA, aree valutarie ottimali, “i soldi fanno soldi e i pidocchi fanno pidocchi”, dove per pidocchio si intende sia il fastidioso insetto che il povero che di solito ne e’ afflitto.

      Per quanto riguarda gli americani e gli inglesi, mah, c’e’ da dire che il loro predominio risulta in maggior parte che per gli altri paesi dalla libera circolazione di merci e capitali di cui sono “hub” mondiali, a loro convengono eccome i principi del liberismo relativi alla grande finanza e grande industria. E, coerentemente, praticano anche quelli relativi alla liberta’ dei poveracci, nel bene e nel male.

      Ma ci scommetto che, specialmente gli americani, appena si dovessero accorgere che non gli conviene piu’, non solo cambiano rotta, ma costringono subito il resto del mondo a fare altrettanto, con la forza e la propaganda cinematografica (vedi abolizione della schiavitu’, i moralissimi stati uniti praticavano l’apartheid fino agli anni 1960, cosa che da noi non succedeva piu’ da un paio di millenni…)

      Infine vorrei che qualcuno mi spiegasse perche’ in italia, dove “godiamo” della parte dei principi del liberismo relativa al grande capitale finanziario e non, che schiaccia il nostro debole paese, non godiamo invece minimamente degli stessi principi in relazione alla liberta’ dei piccoli, che al di la’ delle considerazioni etiche (la liberta’ e’ un valore in se’), erano quelli che il paese lo tenevano in piedi economicamente. Fare il “giusto” ci sarebbe anche convenuto economicamente. Perche’ allora facciamo il contrario?

      Perche’?

  • Rodion
    Rispondi

    “L’economia non e’ una scienza”

    …eri l’unico commentatore per cui valeva la pena leggere il blog… :-(

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Pensi anche tu come pedante che non sia una scienza ipotetico-deduttiva come la scienza empirica, ma deduttiva si’?

      Scherzi a parte, ma non vedi che razza di genia sono gli economisti? A parte la supponenza, l’arroganza, la superbia, la ybris, e la maleducazione assolute che caratterizzano quelli piu’ in vista.

      Per darsi ragione da soli, portano a conforto delle loro verita’ solo i fatti, e le interpretazioni relative, e la rinomanza di quei soli colleghi, che stanno dalla loro parte.

      Una cosa e’ scienza (empirica ovviamente, e la matematica da _questo_ punto di vista, empirico, non e’ una scienza, anche se la cosa e’ discutibile – c’e’ chi afferma, con una certa ragione, che la matematica scopre, non inventa) quando TUTTO il paradigma intellettuale che la sostiene permette di fare PRECISE PREVISIONI che funzionano nel 100 per cento dei casi. Non mi pare proprio che sia il caso dell’economia. Non ne hanno mai azzeccata una se non “a posteriori”.

      • firmato winston diaz
        Rispondi

        Il keynesismo che ora forse farebbe bene all’italia (nella sua parte che potesse sottrarla alle grinfie della speculazione finanziaria, cioe’ la stampa di denaro veramente dal nulla, e non prestato ad interesse, con grande disappunto dei prestatori), dagli anni ’60 fu abusato fino al punto di renderlo inefficace (non so se c’e’ qualcuno che si ricorda gli anni della “stagflazione”, cioe’ la compresenza di inflazione e recessione e disoccupazione, che caratterizzo’ la fine di quegli anni e non si era mai vista prima, che porto’ alla efficace correzione di rotta monetarista per cui ogni singolo soldo deve essere prestato ad interesse, il cui abuso a sua volta ci porta ai problemi odierni, almeno in europa).

  • Pedante
    Rispondi

    Non è una scienza empirica, ma una scienza deduttiva, sì.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      L’indebitamento e’ causato _anche_ dal fatto che ad esempio in italia e’ a suo tempo stato impedito alla banca centrale di agire come prestatore allo Stato nota bene fuori dal mercato, facendo schizzare i tassi di interesse che, da soli, hanno costituito in questi 30 anni di divorzio UNA VOLTA E MEZZA IL TOTALE AMMONTARE ATTUALE del debito pubblico. Senza quelli, a parita’ di altre condizioni, cioe’ tasse e spesa, il debito non ci sarebbe.

      La cosa non fu fatta per sadismo, fu fatta perche’ lo Stato italiano, debolissimo, era preda di mille lobby che lo saccheggiavano letteralmente (cosa che adesso i detrattori di tale divorzio tendono a dimenticare), per cui si penso’ che sottoporlo al vincolo esterno dei mercati lo portasse a piu’ miti consigli.

      Purtroppo non fu cosi’, continuo’ a spendere come prima, e lo fece per una parte indebitandosi a tassi di mercato (da cui la attuale gravissima crisi, dato che il mercato quando sei in difficolta’ ti punisce, non ti aiuta, che e’ il contrario di cio’ per cui dovrebbe esistere uno stato), dall’altra aumentando la tassazione fino al delirio attuale.

      Il grande inganno dei detrattori di keynes piu’ ingenui e/o mascalzoni (ad esempio quelli che gestiscono siti ma di mestire fanno gli speculatori finanziari, e sono moltissimi cosi’, che lavorano pro domo loro) e’ che nascondono il fatto che keynes voleva che lo Stato, in caso di emergenza, spendesse soldi creati dal nulla PER TOGLIERLO DALLE GRINFIE DELLA SPECULAZIONE finanziaria, per la quale keynes, che la conosceva bene perche’ era stato speculatore anche lui, nutriva vero odio.

  • Rodion
    Rispondi

    @winston

    Mentre nella maggior parte dei tuoi ultimi commenti, approfondendo, vedo una convergenza delle rispettive sintesi (da analisi poggiate su punti abbastanza diversi) alcune osservazioni “tecniche” non le trovo condivisibili in quanto apparentemente non aderenti ad elementi di macroeconomia sufficientemente pacifici a livello accademico.

    Es:

    1 – la moneta fiat può essere stampata secondo le esigenze del mercato: l'”aggancio” porta invece a rigidità che portano alla deflazione (brutto, lo stiamo vivendo con l’€)

    2 – redistribuzione del reddito e trasferimenti interni ad AVO differenti sono concetti diversi: il primo porta all’equità e di riflesso alla democrazia, i secondi fanno incazzare i lombardi in Italia o i tedeschi in Europa.

    3 – stampare “troppa moneta” NON genera di per se inflazione: piuttosta genera delle “bolle” (pensa al paradosso di Griffin e il dollaro che sistematicamente genera periodicamente qualche tzunami alla Lehman Brothers).

    4 – il welfare è qualitativamente indipendente dal PIL: il primo vero welfare europeo è di epoca fascista (tant’è che i comunisti rinfacciavano a Roosvelt di “copiare” i fascisti): l’Italia fascista era infinitamente più povera ed arretrata dell’Italia moderna che non ha mai avuto da invidiare nessuno in quanto a tecnologia (abbiamo notoriamente sempre avuto fra i migliori ingegneri al mondo).

    Questa visione distorta della grandiosità italica (lo ammetto, solo il Centro Nord ha una “marcia in più” rispetto alle altre culture occidentali…) ha sempre fatto parte della guerra psicologica dei nostri padroni anglosassoni che hanno usato la loro influenza negli organi di propaganda per spezzare le reni della nostra autostima nazionale.

    Anch’io sono stato un appassionato follower dei primi passi del movimento leghista (come oggi seguo con interesse il M5S): la Lega è stata politicamente distrutta a causa del germe neoliberista che le è stato inoculato agli inizi degli anni ’90 (oltre al “tradimento” del gruppo dirigente verso gli ideali del primo attivismo e, soprattutto, oltre alla rinuncia all’insostituibile supporto culturale del nostro compianto Gianfranco Miglio).

    Sono convinto che il primo partito che metterà in programma il NoEuro sarà quel che rimane della Lega Nord.

    p.s. i riferimenti (non banali) dell’impatto delle normative UE sulla devastazione delle PMI e sull’esplosione della corruzione le trovi dettagliatamente ne “Il Tramonto dell’Euro” del prof.Alberto Bagnai

  • Rodion
    Rispondi

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