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FOTOVOLTAICOLETTI PER VOI

STRASBURGO Tutta sbagliata, tutta da rifa­re, un vero «fallimento» la politica energetica dell’Europa. Bisogna dire basta ai sussidi alle rinnovabili, che «costano oltre 30 miliardi di euro l’anno» ai cittadini europei. È il messag­gio che nove big dell’energia europea hanno consegnato all’UE per bocca dell’italiano Pa­olo Scaroni (Eni) e del francese Gerard Me­strellet (GdF Suez).
Nessuno degli obiettivi fissati con la strategia 20-20-20 è stato raggiunto, hanno sostanzial­mente detto gli esperti. Si voleva garantire tutta l’energia necessaria, ad un prezzo com­petitivo e con un impatto ambientale soste­nibile, invece «il costo del gas è il triplo che in America e quello dell’energia il doppio», ha specificato Scaroni. Non solo: « La sicurezza dell’approvvigionamento è più a rischio di prima ed anche dal punto di vista ambientale i progressi sono stati pochi». Quindi «dobbia­mo ripulire la nostra bolletta energetica da aggravi impropri come i sussidi alle rinnova­bili».

Parlando a nome di Enel, E-On, GasNatural Fenosa, GasTerra, Iberdrola, Rwe e Vattenfall oltre che di Eni e GdF-Suez, Scaroni e Mestal­let hanno descritto una «emergenza energia» che se non sbloccata «fa diventare la ripresa industriale una chimera».

La ricetta dei big dell’energia punta su tre di­rettrici:

a) limitare la crescita dei costi energe­tici facendo sì che le bollette elettriche non siano un finanziamento di altre politiche e rafforzando le politiche di ricerca e sviluppo delle rinnovabili meno mature, ma non il fi­nanziamento dell’installazione di pannelli solari;

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b) garantire l’approvvigionamento at­tuando tra l’altro il programma di finanzia­mento per le infrastrutture energetiche;

c) rafforzare l’ambizione ambientale europea rivitalizzando anche il mercato europeo delle quote di anidride carbonica.

La strategia, che imprimerebbe una svolta sostanziale alle politiche fin qui seguite, è supportata da un pacchetto di proposte con­crete che saranno presentate anche ai princi­pali leader europei in vista dei vertici del 2014 dedicati all’energia.

TRATTO DA: Corriere del Ticino

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Mostrati 8 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    A me Scaroni pare un buon manager.
    Almeno parla chiaro.

    E dice cose molto gravi.
    Se non ho capito male, ha detto che ci fottono i soldi dalle bollette per finanziare dei business inefficienti. E questo già lo sapevamo.
    Si sono presi i soldi , hanno finanziato in mezzo ad una nuvola di scandali, ed i risultati ,programmati da puri illusi con la testa nel sacco, non ci sono stati.

    Chi lo ha fatto? Il governo, la politica, insieme con le banche.

    Ma si è sentito qualche politico rispondere a Scaroni?

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Fra gli incentivi, le leggi e la crisi, se non siamo arrivati al 20-20-20 (20 per cento rinnovabili, 20 per cento risparmio, 20 per cento minori emissioni) mi sa pero’ che ci siamo molto vicini, e l’obiettivo peraltro era stato posto per il 2020, quindi e’ comunque del tutto a sproposito dire oggi, con 7 anni di anticipo, che non lo si e’ raggiunto.

      Un politico rispondere a Scaroni? Per essere cacciato via a furor di popolo? Ma ve la ricordate la rabbia popolare fomentata da tutti i grandi media quando, berlusca reggente, finirono gli incentivi al fotovoltaico bruciati con 9 anni di anticipo (dovevano essere spalmati fino al 2020) grazie alla loro munificienza, per cui il governo, che peraltro dopo due mesi perse tutti i referendum e comincio’ a preparare le valigie per andarsene a casa, dovette per forza rifinanziarli, nonostante non ci fosse una lira in cassa?

      E’ ovvio comunque che le grandi compagnie energetiche protestino, vedono che in forza delle leggi viene acquistata energia a piu’ caro prezzo di quella che vendono loro, in cambio di dubbi benefici. Evidentemente il potere mediatico delle multinazionali dell’energia non e’ cosi’ assoluto come la tradizione orale tramanda.

      Piuttosto, l’energia a cosi’ caro prezzo, mette fuori mercato le nostre aziende produttrici di qualsiasi cosa. Potevamo permettercelo? Probabilmente no, ma quando andremo al fallimento nessuno si ricordera’ piu’ che la colpa e’ stata anche sua.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    …però ci vuole sempre il grande Farage a sfanculare per bene i burosauri anche sul discorso del cambiamento climatico

  • Ventosole Energie Naturali
    Rispondi

    Perchè Scaroni non ha parlato negli anni scorsi?Era troppo impegnato con i suoi soci ad avere tanti di quegli incentivi da farlo vivere tranquillo?Perchè non parla degli incentivi dati al petrolio,carbone dei suoi soci?Perchè non parla di quanto le rinnovabili hanno ridotto il costo del kwh in Italia?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      ridotto il costo del kwh??? ahahahah

      • firmato winston diaz
        Rispondi

        Eh ma lui conta anche le “esternalita’ negative” :D

        Caro ventosole, se non vi date una regolata studiando un po’ meglio la situazione anche negli aspetti che vi fa comodo ignorare perche’ non vi portano soldi e onori (ma solo presso i minus habens, per quanto benintenzionati) in saccoccia, finiamo tutti a picco: nelle ore di punta ad esempio, quando i consumi sono massimi, essendo mezzogiorno, ora viene prodotto quasi tutto col fotovoltaico, ad un prezzo, compresi incentivi, di 350 euro al MWh, contro il normale prezzo di 80 euro. Sei in grado di capire cosa cio’ significa per chi con l’elettricita’ deve produrre qualcosa per poi venderla sul mercato in concorrenza con chi la paga magari un decimo? L’industria di trasformazione dell’alluminio ad esempio il cui costo e’ tutto di energia elettrica secondo te come fa a non chiudere bottega e andarsene da qualche altra parte, cosa che ha fatto? Siamo il paese d’occidente col costo dell’energia piu’ alto, la burocrazia piu’ fuori di testa, la normativa piu’ paralizzante, la tassazione piu’ alta… secondo te fra un po’ la gente dove e come guadagnera’ i soldi che le servono per mangiare? Siccome siete tanti, siente elettori, e siete rumorosi la politica manda a remengo tutto pur di accontentare le vostre richieste balenghe: volete scendere dal pero e rendervi conto che siamo al disastro completo con queste politiche velleitarie, e che il fotovoltaico si poteva fare si’, ma in via volontaria e senza nessuna incentivazione? Chi vuole “salvare il mondo” avrebbe cosi’ dimostrato, PAGANDO DI TASCA PROPRIA, che ci teneva sul serio. Ma scommetto che in tal caso il mondo l’avrebbe lasciato salvare a qualcun altro.

    • Piero
      Rispondi

      Se era una barzelletta.. era macraba.. ;-)

      Solo in Italia siamo a 14 miliardi all’anno..ECO-buttati ;-)

      http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=11b5d801c85c173f

  • Piero
    Rispondi

    «costano oltre 30 miliardi di euro l’anno» ai cittadini europei.?
    No.. ;-) sarebbe troppo bello.

    Solo in Italia siamo a 14 miliardi all’anno.

    Se ai sussidi al fotovoltaico si aggiungono quelli dell’eolico, biomasse, certificati verdi, Cip6 arriviamo a 12 miliardi l’anno (da pagare per i prossimi 20 anni) cui bisognerà aggiungere un altro paio di miliardi l’anno per indennizzare (capacity payments) le centrali termiche che devono stare in stand by per coprire i fabbisogni quando il cielo si annuvola o cala il vento.

    Un’operazione colossale avvenuta senza alcuna specifica delibera parlamentare ma solo per effetto di decreti ministeriali e gestita “fuori bilancio”in quanto i sussidi vengono addebitati alle bollette tramite la componente A3.

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=11b5d801c85c173f

    /————–/

    AGGIUNGIAMO SOLO LA GERMANIA?

    La sola germania Siemens tagliera’ 15.000 posti di lavoro, di cui 1/3 in Germania

    http://www.imolaoggi.it/2013/09/29/siemens-tagliera-15-000-posti-di-lavoro-di-cui-13-in-germania/
    /—-/
    Costi dell’energia: l’industria tedesca chiude
    La Voerde Aluminium, il terzo produttore tedesco di alluminio, ha annunciato l’8 maggio il proprio fallimento causa dell’aumento dei costi produzione. Secondo Ulrich Grillo, presidente dell’associazione di categoria, la produzione di metalli, ed in particolare dell’alluminio, è a rischio in Germania a causa degli alti prezzi dell’elettricità, non più competitivi a livello internazionale. Gli utilizzatori industriali in Germania pagano 11.95 eurocent a KWh, contro i 6,9 dei francesi. In Italia paghiamo 14 centesimi …
    http://www.viadalvento.org/estero/costi-dellenergia-lindustria-tedesca-chiude/

    /——/

    1000 miliardi di euro i costi delle energie rinnovabili tedesche
    http://www.viadalvento.org/estero/1000-miliardi-di-euro-i-costi-delle-energie-rinnovabili-tedesche/

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