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letta-UEDI MATTEO CORSINI

“A volte ho l’impressione che io sono un campo di battaglia. Che sopra di me tutti usano il governo per darsele di santa ragione. Ma così non funziona. Così non si va da nessuna parte… Non bisogna vergognarsi delle larghe intese. Nessuno sarà contagiato”. (E. Letta)

Quando ho letto queste commoventi dichiarazioni di Enrico Letta non ho potuto fare a meno di pensare che lo stress dell’essere “un campo di battaglia” debba aver indotto nel premier una totale amnesia del congiuntivo. E dire che solitamente parla un buon italiano, ancorché io condivida raramente ciò che dice. Molti considerano un peccato veniale l’uso dell’indicativo al posto del congiuntivo, e va detto che Letta è in buona compagnia.

Va anche detto che ben difficilmente Letta riuscirà a scalfire il primato di alcuni suoi colleghi che frequentano (o hanno frequentato) i palazzi del potere. Su tutti direi che a primeggiare sia Antonio Di Pietro, che prese la testa di questa particolare classifica quando ancora faceva il magistrato e, da ormai più di venti anni, credo non abbia rivali realmente competitivi. Da quando Report lo ha messo al tappeto ponendo le basi per la sua successiva debacle elettorale, Di Pietro appare un po’ meno in televisione, quindi uno rischia di perdere la consuetudine col suo italiano claudicante.

E’ stato quindi spettacolare (se così si può dire) vederlo qualche settimana fa a una trasmissione alla quale partecipava anche il corrispondente in Italia di un quotidiano tedesco e constatare che lo straniero non sembrava quest’ultimo. Quanto a Letta, forse non sarà il caso di vergognarsi delle larghe intese; probabilmente, visto il livello medio dei suoi colleghi, neppure di questo uso non impeccabile della lingua italiana. Che, però, pare davvero essere contagioso. Mi si dirà che i problemi dell’Italia sono ben altri e indubbiamente è così. Ma è davvero una pretesa eccessiva aspettarsi che almeno sappiano parlare?

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Mostrati 2 commenti
  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Basta ascoltare in TV, presentatori, veline e giornalisti vari per capire che Letta al confronto è un Dante Alighieri, anche con la congiuntivite.

  • SANDRO GIBELLINI
    Rispondi

    IN ITALIA LA CONGIUNTIVITE E’ DIVENTATA UN’ EPIDEMIA: LA PRIMA BIG-PHARMA CHE TROVA IL VACCINO FARA’ MILIARDI DI UTILI!
    CIAO E COMPLIMENTI PER L’ ARTICOLO.

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