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COP PRIMA STATO ILLDI MASSIMO TESTA

Conosco una miriade di professionisti, rappresentanti, artigiani, commercianti… partite iva, insomma. TUTTI, in una maniera o in un’altra, con una certa frequenza o meno, in qualche occasione hanno “evaso” una qualche tassa. Perchè?

Perchè sono alte, molto alte, e in molti casi si è obbligati a farlo. Ma, dice quello, parecchi lo facevano anche prima, quando l’imposizione fiscale era più bassa. Vero! Perchè comunque le tasse sono una estorsione: si chiamano “imposte”, e significa che qualcuno, lo stato, te le impone (con la forza).

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Noi sappiamo comunque che più alzi le tasse, più l’introito fiscale cala: con una tassazione più mite, meno operatori decidono di rischiare le salate sanzioni che lo stato applica. Ma detto questo, se chiedo a 10 di queste persone cosa ne pensano delle tasse, almeno 8 dicono che le tasse vanno comunque pagate: chi farebbe le strade, le scuole, gli ospedali e domineddio, se non lo stato? La loro non sarebbe vera e propria evasione: sono “ben altri” i veri evasori (e giù con banche, partiti etc etc).

Anche se quest’ultima affermazione è vera in termini quantitativi ciò non toglie che i produttori di ricchezza per primi, in questo paese rimbambito dalla perenne e continua propaganda democratica dello stato, non abbiano capito il nocciolo del problema. E cioè che tutte le cose che citano, dalla strada all’ospedale fino ai trasporti e chi più ne ha più ne metta, non dovrebbero essere competenza dello stato e delle sue mefitiche diramazioni locali. In un paese dove tutto costa un occhio e funziona pessimamente, è mai concepibile che non si capisca cosa significhi essere liberi? Evidentemente sì. Ed è, oltre che sorprendente, davvero stupido.

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Showing 9 comments
  • fabrizio
    Rispondi

    Più che veri evasori meglio chiamarli falsari di ricchezza.
    Da imprenditore cerco ogni giorno di sfamare il meno possibile questo leviatano al quale consiglio di fare una cosa:ARRANGIATI

  • gioman
    Rispondi

    A questi non servirebbero nemmeno mille lezioni di Friedman, di Rothbard e/o quegli altri della scuola del marginalismo austriaco: sono refrattari a qualsiasi ingerenza culturale…….capiscono (e capirebbero) solo le cose materiali.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Alcuni avvocati mi dissero che , per il principio quinto chi ha i soldi in tasca ha vinto.
    Ecco, se i sudditi imparassero a tenersi i propri soldi e risparmi in tasca , evitando accuratamente di versarli allo stato e alle mefitiche diramazioni locali, diventerebbero immediatamente cittadinii rispettatie temuti.
    Vincerebbero su ogni fronte.
    Primo premio, la libertà.

    • FrancescoL
      Rispondi

      @Albert Nextein Esatto e alla fine chi avrà l’oro e l’argento avrà vinto e sarà libero. Gli altri saranno ancora più schiavi

  • Pedante
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    Ogni volta che sento l’argomento delle strade e chi le costruirebbero se non lo Stato mi vengono in mente l’esempio di Venezia, i Paesi Bassi, e la “Zomia” del Sud-Est Asiatico (L’arte di non essere governati: J.C. Scott) – era proprio il difficile accesso fisico a garantire la libertà dei residenti.

  • Enrico Sanna
    Rispondi

    Se la vendita degli alimenti fosse nata come monopolio statale, direbbero: “Senza lo stato moriremmo tutti di fame perché non ci sarebbe nessuno a vendere generi alimentari.”

    Enrico
    ——————————————
    http://pulgarias.wordpress.com

  • gastone
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    purtroppo dobbiamo consolarci che l’unico modo per far morire di fame lo stato è quello che stiamo praticando, e nella misura in cui coscienza e coraggio individuali cresceranno, avremo crescenti possibilità di riuscire .
    l’individuo e la sua coscienza, non altri, sarà in grado di compiere l’impresa.
    neanche la più sanguinosa delle rivolte collettive.

  • fabio
    Rispondi

    a proposito di partite iva: cosa sarebbe la vita senza competizione?

    in italia non si può parlare di competizione nella società, perché chi più merita ed ottiene e quindi ha, più viene tassato e tartassato.
    Risultato: Osservatorio del MEF
    A ottobre aperte 45.000 nuove partite IVA
    Nel mese di ottobre sono state aperte circa 45.000 nuove partite IVA, in calo del 5,4% rispetto allo scorso anno.
    A fronte di una riduzione moderata nelle aperture effettuate da parte di persone fisiche e società di capitali, crolla il dato relativo alle società di persone (-20%).

    ma come in italia la parola Libertà va bene giusto come spot pubblicitario, così anche all’estero la parola Competizione torna buona giusto per uno spot http://www.nissanwhatif.com/en/

  • FrancescoL
    Rispondi

    Fino a quando il termine Libertà sarà sulla bocca di berlusconi e vendola, non abbiamo molte speranze

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