In Anti & Politica

GUIDO ROSSI BISDI MATTEO CORSINI

“Le ragioni dell’attuale crisi consistono nel capovolgimento del rapporto fra democrazia ed economia, frutto degli ultimi trent’anni di politiche neoliberiste… Ciò ha portato a una spinta alla deregolamentazione del capitalismo finanziario, alla fuga dello Stato dalla protezione dei diritti umani, dalla salute all’istruzione, al lavoro, alla dignità della vita e a favore dell’esaltazione delle disuguaglianze”. (G. Rossi)

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Ogni volta che leggo il sermone di Guido Rossi sul Sole 24 Ore della domenica non posso fare a meno di notare la costanza con la quale questo saccente ultraottantenne ripete affermazioni tanto trite e ritrite quanto poco attinenti alla realtà dei fatti. Rossi continua a ripetere come un disco rotto la storia delle “politiche neoliberiste” che avrebbero caratterizzato gli ultimi trent’anni. Non ho mai capito esattamente in cosa consista il “neoliberismo”, un termine per lo più caro all’universo tardo-comunista e no-globalista, al quale iscriverei anche Rossi non tanto perché contrario alla globalizzazione (comunista lo è sempre stato), quanto perché la stessa non è stata “governata” come lui avrebbe voluto. Uno che vorrebbe un “governante” globale, d’altra parte, a me mette i brividi.

Si dovrebbe supporre che al neoliberismo avrebbe dovuto corrispondere un effettivo ridimensionamento del ruolo dello Stato nei diversi sistemi economici, ma ciò è indimostrabile per mancanza di riscontri empirici negli ultimi trent’anni. Si può sostenere che il ruolo dello Stato sia mutato, che la regolamentazione sia cambiata, ma non che sia diminuita. E io non riesco a considerare deregolamentazione il semplice cambiamento delle regole. Sono forse diminuite le autorità di vigilanza e i relativi poteri, spesso molto discrezionali? Semmai il contrario. E’ generalmente diminuita la quota di Pil intermediata (per usare un eufemismo) dallo Stato?

Guardando ai numeri si direbbe il contrario. In cosa sia consistita, quindi, la “fuga dello Stato” alla quale si riferisce Rossi, francamente mi sfugge. Così come continuo a non trovare alcuna giustificazione per ritenere “diritti umani” la salute, l’istruzione e perfino il lavoro e la dignità della vita. Se il diritto di un individuo comporta non già che gli altri si astengano dal compiere atti che possano violarne la proprietà, bensì siano costretti a compiere azioni (solitamente dazioni) per consentire l’esercizio di tale diritto, a me pare evidente che siamo di fronte all’arbitrio. E su questo non mi troverò mai d’accordo con Rossi e il suo positivismo totalitario. Quanto all’aumento delle disuguaglianze, un altro dei cavalli di battaglia di Rossi, sarebbe opportuno riflettere sulle reali cause di tale fenomeno. Generalmente si guarda al settore finanziario per mettere in evidenza il peggio di ciò che produrrebbe il mercato. Il problema è che se c’è un settore dove di libero mercato v’è solo la caricatura, questo è proprio quello finanziario, dove le regole, contrariamente all’immaginario di molti, abbondano e sono alla base sia della creazione di denaro dal nulla, sia dell’azzardo morale che incentiva chi vi opera ad assumere rischi crescenti nella consapevolezza che i profitti saranno privati e le perdite saranno socializzate. Non v’è nulla di simile nel libero mercato.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Un’ultima considerazione: il direttore del quotidiano che ospita gli editoriali di Rossi è solito raccontare storie di giovani che non riescono a emergere in Italia e, magari, se ne vanno all’estero. Il suo giornale ha perfino accolto con favore l’arrivo dei quarantenni al potere (per quanto i quarantenni al governo abbiano le sembianze di sessantenni). Io non sono un “giovanista” sfegatato (dato che molti giovani sono peggio dei vecchi), ma mi chiedo: non gli è mai venuto in mente che potrebbe abbassare di 40-50 anni anche l’età dei suoi editorialisti (almeno di quello della domenica)?

Recommended Posts
Showing 10 comments
  • Albert Nextein
    Rispondi

    E’ un punto di vista di chi appartiene alla casta di potere.
    E’ il punto di vista di chi non ha capito un cazzo in tutta una vita.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      ..purtroppo l’ha capito benissimo come funziona a questo mondo,.. vivere e bene con i soldi degli altri, sentenziando pure che gliene viene dati pochi da bruciare in nome del suo stato

  • Mister Libertarian
    Rispondi

    Ancor peggio di Guido Rossi è la direzione del quotidiano confindustriale, che paga questo comunista miliardario per fargli scrivere sul proprio giornale
    degli articoli che diffamano il capitalismo e il libero mercato.

  • Fabiotto
    Rispondi

    forse per neoliberismo intende le aziende statali dat in mano (svendute) ai “privati” in stile autostrade e telecom…..ricordando a questo comunista che sono “casualmente” arrivate in mano a sostenitori e simpatizzanti di sinistra….poi Monte dei pacchi??? la mettiamo nelle privatizzazioni o nelle aziende rimaste sotto cappello statale???
    Caro Dott. Professor Rossi so tutti bulicci col cu*o degli altri……..
    Per quanto riguarda l’età degli editorialisti…..quelli giovani meglio tenerli in salamoia a 500 euro al mese o con rimborso spese…poi magari l’articolo gliel’ha scritto un tirocinante e lui manco l’ha letto…..basterebbe che gli itaglioti la smettessero di acquistare tutte quelle testate che ogni giorno danno voce a gente che dovrebbe essere in pensione a curare i nipoti…

  • Enrico Sanna
    Rispondi

    Che i mercati, soprattutto quelli finanziari, non abbiano nulla a che vedere con il libero mercato è dimostrato dal fatto che il quotidiano della confindustria affida i commenti ad un comunista. Quest’uomo è un opinionista che ogni volta che parla produce automaticamente la smentita di quello che dice.

    Enrico
    ——————————————
    http://pulgarias.wordpress.com

  • jimmy
    Rispondi

    Ma appunto, chi glielo chiede a Corsini di leggersi le menàte di Rossi e del Sole?

  • Christian
    Rispondi

    Visto che il Sole 24 Ore (che io chiamerei meglio Buio Perenne) riceve contributi statali mi sembra il minimo che ci sia qualcuno che denunci le m*****ate che scrivono con (in parte) in nostri soldi.

    Distinti saluti

  • M.valter
    Rispondi

    Secondo Rossi la crisi di Cuba e della Corea del Nord da cosa dipendono?
    Daile politiche neoliberiste?
    Ma vada a cac… lui e tutti i comunisti di mer.. come lui.

  • Leo
    Rispondi

    Avete ragione, il classico comunista miliardario! solo per un consulto 5.000 eur e passa… il classico solone dei miei coglioni…. Certo che se vi andate a leggere i giornali a voi cari della galassia berlusconiana, le cose sono ancora peggiori…. una marea di liberali cialtroni.

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    L’Unione sovietica è crollata per le politiche troppo liberiste e la Cina sta crescendo da quando ha deciso di diventare anti – liberista. Questo signore o è troppo scemo o è troppo furbo.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search