In Anti & Politica, Libertarismo

TOINEDI REDAZIONE

Il Movimento Libertario ed Interlibertarians si uniscono a Juan Piña (presidente dello spagnolo Partido de la Libertad Individual) e agli altri soggetti politici libertari che in questi giorni stanno  esprimendo la loro più ferma indignazione dopo aver appreso la notizia dell’arresto di Toine Manders a causa della sua promozione di pratiche riguardanti l’elusione fiscale all’interno dei Paesi Bassi.

Leader e fondatore nel 1993 del  Libertarische Partij, oltre ad essere uno dei fondatori dell’European Party for Individual Liberty (EPIL, piattaforma transnazionale fondata il 29 Settembre 2013 a Utrecht assieme ai partiti libertari e liberali classici di Francia, Germania e Spagna in vista delle prossime elezioni europee), Toine Manders è stato gradito ospite via Skype nell’edizione 2012 della Conferenza tenutasi a Lugano-Paradiso dall’Internazionale dei Libertari (Interlibertarians, organizzazione politica non-profit di tipo internazionale e transnazionale, a cui il Libertarische Partij aderisce come membro, lanciata dal Movimento Libertario e dai Liberisti Ticinesi nel Febbraio 2010), rappresentante la principale rete dei partiti e movimenti politici libertari per la promozione delle azioni e delle idee libertarie in tutto il mondo.

Direttore del Haagsch Juristen College (HJC), organizzazione fondata nel 1984 e che fino al 1996 ha aiutato 6 mila giovani olandesi ad evitare la leva militare obbligatoria, Toine è un rinomato consulente fiscale per molte aziende e privati a livello nazionale ed internazionale sulle strategie per evitare giuridicamente il pagamento di certe imposte.

Benché i Paesi Bassi si caratterizzino sul piano internazionale per una propria giurisdizione di taxplanning, con strategie progettate per minimizzare il carico fiscale per i cittadini e le imprese di qualsiasi altro Paese estero che intendono trasferire la loro sede fiscale al loro interno, sul piano domestico le autorità fiscali olandesi combattono ferocemente la tendenza da parte dei produttivi olandesi di evitare di subire un iniquo ed illegittimo saccheggio fiscale del frutto del proprio lavoro.

La società di consulenza di Toine, offre a innumerevoli piccole e medie imprese olandesi gli strumenti legali per beneficiare dei meccanismi di elusione fiscale già oggi disponibili per le aziende non olandesi; tali procedure sono sul piano giuridico legali, in quanto l’elusione non è contemplata come reato dalla giurisprudenza.

Da molti anni Toine è la voce più importante contro le tasse nei Paesi Bassi, venendo spesso invitato in varie trasmissioni radio e televisive olandesi ed estere.

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Egli ha sempre espresso una chiara posizione in linea con la filosofia politica libertarian contraria alle tasse imposte coercitivamente dallo Stato, offrendo in tal senso anche vari consigli e suggerimenti per evitare di essere derubati dal Leviatano.

Tale sua coerenza caratterizza anche il Libertarische Partij, soggetto politico elettorale da lui guidato promuovente meno governo, minime tasse e pochi oneri normativi, il quale si caratterizza per lo slogan «Le tasse sono un furto» sia nella sua attività politica che in occasione della sua partecipazione a varie campagne elettorali amministrative (parteciperà alle prossime elezioni comunali ad Amsterdam, Leiden, L’Aia, Groningen, Arnhem, Utrecht e in molte altre città minori) e politiche a livello nazionale (ha ottenuto 4205 voti alle ultime elezioni politiche del 2012), riuscendo ad accrescere la notorietà e il seguito attorno al libertarianism.

A seguito della sua attività politico-divulgativa e professionale, nel corso degli anni ha ricevuto numerose minacce anonime contro la sua persona e vari “consigli” provenienti da vari soggetti richiedenti di moderare e ridurre i toni da lui pubblicamente usati nelle sue genuine denunce contro la voracità del fisco olandese, ma Toine non ha mai ceduto a queste pressioni.

Sicché la polizia su mandato delle autorità fiscali ha infine operato un blitz negli uffici del suo studio di consulenze, interrogando ed arrestando alcuni dei suoi dipendenti, perquisendo e prelevando dai suoi archivi aziendali informazioni riservate riguardanti i suoi clienti.

Al contempo è stato spiccato un mandato di cattura internazionale a carico di Manders, il quale ha comportato il suo arresto lo scorso 28 Gennaio mentre si trovava in viaggio d’affari a Cipro.

Il Libertarische Partij olandese, pur essendo rimasto sconvolto e sorpreso dalle incursioni, dagli arresti operati e dall’ingente mobilitazione di decine di inquirenti e forze dell’ordine, sottolinea come tali fermi «siano separati dalle attività del Libertarische Partij, che negli ultimi tempi ha conosciuto una forte crescita» di consensi.

Tale doverosa distinzione tra le attività personali a livello professionale svolte da Manders e il suo ruolo pubblico ricoperto all’interno del partito, è necessaria a fronte delle facili strumentalizzazioni politiche operate da alcuni media e dai detrattori in seguito alla divulgazione della notizia del suo arresto.

Peraltro sempre nel comunicato del Libertarische Partij si fa presente come nelle settimane precedenti a tale vicenda, Manders «avesse annunciato l’intenzione di dimettersi dal suo incarico di presidente del LP affinché la prossima Assemblea Generale eleggesse un suo successore».

Quintus Backhuijs, membro del consiglio del partito, ribadisce come il Libertarische Partij non abbia alcun interesse o motivo per criticare o dubitare dell’integrità di Toine Manders, preoccupandosi invece per ciò che «riguarda soprattutto il dramma personale. Toine Manders è recentemente diventato padre, ora c’è un ragazzino a casa senza un genitore. L’azienda di Manders aiuta gli imprenditori con l’elusione fiscale, qualcosa che le multinazionali (e la famiglia reale) trovano essere la cosa più normale del mondo, ha sempre amato le cose che non possono essere tollerate. Non possiamo non notare come la recente attenzione da parte della politica e dei media sull’evasione fiscale legale, quale sorta di evasione fiscale illegale, abbia giocato un suo ruolo in questa azione improvvisa da parte del Fiod. In questo periodo elettorale non diremo che vi è un danno per la reputazione per il Libertarische Partij, ma al contempo non lo escludiamo».

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Non è casuale per tempistica che tale blitz sia avvenuto poche settimane dopo che il Segretario di Stato alle Finanze olandesi, Frans Weekers, ha concluso un accordo con gli Stati Uniti per consentire lo scambio automatico di dati tra le autorità fiscali dei due Paesi.

L’accordo implementa lo U.S. Foreign Accounts Tax Compliance Act (FATCA, una legge statunitense che richiede alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo di trasmettere informazioni sui clienti americani, persone e società all’Irs), quale cooperazione dei Paesi Bassi e degli Stati Uniti per combattere l’evasione fiscale e il risparmio non dichiarato al fisco.

L’accordo diminuisce, ad esempio, l’onere amministrativo per le istituzioni finanziarie olandesi a garantire una protezione giuridica per i loro clienti; inoltre a partire da Settembre 2015 la Fiod e l’Irs si scambieranno automaticamente i dati.

«Questo accordo sottolinea la risolutezza dei Paesi Bassi e degli Stati Uniti nel combattere l’evasione fiscale internazionale. Inoltre, gli accordi sono stati fatti su deroghe e procedure efficienti. Questo sarà vantaggioso per la stabilità e la parità di condizioni per il nostro settore finanziario in tutto il mondo» ha dichiarato Weekers.

Lo scopo del FATCA è una maggior “trasparenza fiscale” e l’implementazione della lotta contro l’evasione fiscale e il risparmio non dichiarato da parte di persone e società statunitensi; il G20 è del parere che lo scambio automatico di informazioni, come modellato dal FATCA, debba diventare il nuovo standard globale per combattere l’evasione fiscale e il risparmio non dichiarato.

Un gran numero di Paesi, compresi i Paesi Bassi, si sono uniti e stanno contribuendo attivamente allo sviluppo del nuovo standard globale in seno all’Ocse e Ue.

Tale operazione della tributaria per conto della Fiod (l’Agenzia dell’Entrate dei Paesi Bassi), portante anche all’arresto di Toine, non sfugge dunque ad una demagogica e strumentale gogna mediatico-fiscal-giudiziaria ai danni delle vite di pochi onesti individui al fine di orchestrare una propagandistica campagna di invidia sociale e di caccia all’“evasore” (anche se elusore) finalizzata ad incrementare la tassazione, la regolamentazione fiscale domestica e stolti consensi in favore del governo olandese in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Ovviamente criminalizzare orwellianamente l’attività lavorativa privata, tesa alla legale e legittima riduzione della tassazione, di una persona che guarda caso è anche pubblicamente un leader di un partito politico affermante quale suo principio la sua contrarietà alla tassazione forzosa, è un giacobino e totalitario modo per creare un capro espiatorio da additare a fronte del calo dei consensi dell’esecutivo e del palese dissesto socio-economico e strutturale del sistema welfaristico pubblico olandese.

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Il Partido della Libertad Individual ha già prontamente inviato una lettera di protesta all’ambasciatore dei Paesi Bassi in Spagna, Van Rij, esprimendo preoccupazione per i fatti avvenuti e la solidarietà per i loro colleghi olandesi del Libertarische Partij, elogiando Toine Manders per le sue attività di denuncia del saccheggio operato dal fisco e per la sua opera di sensibilizzazione per combatterlo.

«Se questo succede in Olanda, tutta l’Europa è sulla buona strada per uno Stato di polizia», ha dichiarato il presidente del P-Lib, Juan Pina, aggiungendo che «le vessazioni di gente pacifica e rigorosa come Toine Manders dimostra che lo Stato teme i liberali classici e i libertari molto di più di qualsiasi altra corrente politica; dinnanzi al Grande Fratello dello Stato le idee di libertà devono essere ancora più sovversive e necessarie. L’arroganza e l’abuso delle autorità fiscali, che vediamo incarnate in personaggi come Cristobal Montoro, stanno diventando sempre più comuni in tutto il mondo, sviluppandosi per crescita della voracità fiscale a un ritmo senza precedenti. Le nuove tecnologie, come le valute libere e Bitcoin, facilitano strategie per i contribuenti che in precedenza erano disponibili solo per la struttura politico-affaristica. È più che mai urgente aiutare i cittadini e le imprese a tutelarsi in ogni modo possibile contro il furto istituzionalizzato. Questo attacco dello Stato olandese nei confronti di Toine lo valuto come se stesse colpendo un membro del P-Lib, e spero e prego che questa vicenda si possa concludere presto e per il meglio per lui, per la sua famiglia, per i suoi dipendenti e i loro clienti» ha concluso.

Anche il Movimento Libertario ed Interlibertarians esprimono ed offrono la loro solidarietà e vicinanza all’amico Toine Manders, agli amici del Libertarische Partij e agli altri soggetti ingiustamente inquisiti, seguendo da vicino gli sviluppi della vicenda e rendendosi disponibili per eventuali iniziative coordinate di sensibilizzazione in loro sostegno con gli altri soggetti libertari.

Al pari delle vicende riguardanti Giorgio Fidenato anche quella di Toine Manders è l’ennesima illegittima persecuzione subita dai libertari nell’esercizio nonviolento e pacifico delle loro idee ed azioni di libertà economica ed autodeterminazione dalla tirannica schiavitù fiscale promossa dagli Stati e dalle loro élite.

 

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=x9O7p5BaTcI

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Showing 8 comments
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Un cesso anche i paesi bassi, quindi.
    Via dall’europa.

  • Marco Tizzi
    Rispondi

    Unione Repubbliche Socialiste Europee alla riscossa.

  • lorenzo s.
    Rispondi

    Finché ci sono poche persone benestanti che possono evadere allora è facile per lo stato imprigionare i colpevoli e mantenere la pressione fiscale alta.
    Ma se abolissimo il sostituto d’imposta avremmo milioni di persone che cercherebbero di non pagare le tasse e lo stato non potrebbe mettere tutti in galera così sarebbe costretto a ridurre l’oppressione fiscale.

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Ho letto da qualche parte che il sostituto d’imposta proviene dagli stati uniti.
      Anche a me non piace.
      Fidenato è il combattente di riferimento, l’unico in italia mi risulta, in questa battaglia di libertà.
      Io non ho dipendenti.
      Ne ho licenziati 22 nel lontano 1984, piegato da una crisi tremenda.
      Ma se ne avessi sarei con Fidenato.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    i paesi bassi erano famosi per la libertà sessuale, l’uso di droga, eutanasia, e altre amenità del genere. L’arresto della persona in questione la dice lunga su che cosa significa libertà anche in paese apparentamente liberi. Quando qualcuno ti regala qualcosa spacciandola per la libertà, è una truffa. La libertà non la regala nessuno, te la devi riprendere sempre con le cattive maniere. Prepariamoci al peggio anche in itaGlia, notoriamente paese di falliti e parassiti

  • depaoli.fabrizio@liberi.it
    Rispondi

    Copioincollo dall’articolo:

    “…dinnanzi al Grande Fratello dello Stato le idee di libertà devono essere ancora più sovversive e necessarie”

  • Christian
    Rispondi

    Per questo difenderanno il sostituto d’imposta sino alla morte (si, ma di chi ne chiede la sua abolizione).
    Penso che il sostituto d’imposta sia stata la più grande e diabolica invenzione del nostro sistema fiscale.
    Distinti Saluti

  • Renzo Riva
    Rispondi

    “L’arresto della persona in questione la dice lunga su che cosa significa libertà anche in paese apparentamente liberi. Quando qualcuno ti regala qualcosa spacciandola per la libertà, è una truffa. La libertà non la regala nessuno, te la devi riprendere sempre con le cattive maniere. Prepariamoci al peggio anche in itaGlia, notoriamente paese di falliti e parassiti.”
    .
    È vero.
    In itaglia ti danno il diritto di incularti (che sappia io mai nessun frocio si era lamentato) di drogarti, ad un sessantenne di amare una bambina datagli in affido.
    Fra poco matrimoni gay e con animali
    Queste sono le libertà che vorrebbero obbligarti ad esercitare.

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