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matteo-renzi-linguaDI GIANLUCA BRAGATTO

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DL 66/2014 diventa operativo il bonus di 80,00 euro in busta paga. In particolare, il nuovo bonus riguarda i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 49 del TUIR (escluse le pensioni) e/o di taluni redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 50 comma 1 del TUIR (compensi dei soci lavoratori delle cooperative, indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità, borse di studio e assegni di formazione professionale, compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i contratti di lavoro “a progetto” ecc..), con un reddito complessivo IRPEF non superiore a 26.000,00 euro. Nello specifico: i) se il reddito complessivo non è superiore a 24.000,00 euro, è previsto un bonus di 640,00 euro, che suddiviso per 8 mensilità è pari a 80,00 euro netti in più in busta paga; ii) se, invece, il reddito complessivo è superiore a 24.000,00 ma non a 26.000,00 euro, si applica tale parametrazione, in quanto è previsto che il credito di 640,00 euro spetti per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000,00 euro, diminuito del reddito complessivo e l’importo di 2.000,00 euro. Il bonus è riconosciuto, in via automatica, dai sostituti d’imposta, che dovranno peraltro verificare la sussistenza delle condizioni per usufruire dell’agevolazione in commento.

Soggetti interessati:

Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che possono usufruire del bonus
Compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative
Le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori
Dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità
Somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale
Redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa
Remunerazioni dei sacerdoti
Le prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. N. 124 del 1993 comunque erogate
Compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative

Soggetti esclusi :

Rimangono, invece, esclusi i titolari di redditi di pensione (ex art. 49, comma 2, lett. a) ed i titolari di alcuni redditi assimilati (ex art. 50 del TUIR).

Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che NON possono usufruire del bonus
Redditi di pensione.
 
 
Le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costituite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzione previdenziale
Gli altri assegni periodici alla cui produzione non concorrono attualmente né capitale né lavoro

 

Condizioni per fruire del bonus
Irpef lorda su redditi lavoro dipendente e assimilati maggiori delle detrazioni lavoro dipendente
Reddito complessivo minore o uguale ad 26.000 euro

ESEMPI DI CALACOLO:

considerando le suddette 8 mensilità e un reddito complessivo di:

– 24.200 euro, il bonus è di 576 euro;

– 24.500 euro, il bonus è di 480 euro;

– 24.800 euro, il bonus è di 384 euro;

– 25.000 euro, il bonus è di 320 euro;

– 25.400 euro, il bonus è di 192 euro;

– 25.700 euro, il bonus è di 96 euro;

– 25.950 euro, il bonus è di 16 euro.

SOGGETTI ESCLUSI:

Rimangono esclusi i contribuenti che percepiscono redditi inferiori a 8.145 euro (limite di reddito per il quale le detrazioni per lavoro coprono l’Irpef lorda) e superiori a 26.000 euro.

Come si puo’ osservare il bonus rappresenta solo un grande “bluff” da spacciare in questo momento di campagna elettore, in quanto il beneficio dato e’ assai irrisorio escludendo pensionati e tutti coloro con reddito basso che saranno esclusi ,proprio coloro che di piu’ avrebbero bisogno  di tale sovvenzione. Tutto questo avviene grazie alla “rapina “ legalizzata fatta da questo Governo nel tassare i risparmi di famiglie e pensionati aumentando l’aliquota d’imposta dal 20 al 26% e tassando i fondi pensioni con aliquota al 11%. Siamo in presenza di un Goveno incapace di attuare una politica sociale attenta alle esigenze dei cittadini / famiglie e di un sindacato da rottamare e riformattare per una politica del lavoro  attiva per riesumare i posti di lavoro persi e rilanciare l’economia e consumi .

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Mostrati 9 commenti
  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Si avvicinano le elezioni europee ed i servi del regime cercano in tutti i modi di contrastare l’avanzata di coloro che questa Europa non la vogliono. Gli 80€ servono allo scopo. Decine di migliaia di italiani si faranno fregare dal bluff e voteranno per il regime. Di questi tempi, per i tiranni statalisti, tutto fa brodo.

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      assolutamente d’accordo.
      Che poi, diciamocelo, se chi si fa fregare pagasse lui solo per la sua stoltezza, gli starebbe pure bene.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Non ho capito perché i pensionati no e i preti sì. In base all’art: 7, comma 2 della costituzione più bella del mondo?

    • Renzo Riva
      Rispondi

      Che domanda!
      Ricordi gli ordini di scuderia cattolica quando anche i pinguini si misero in fila a votare Prodi?

  • FrancescoL
    Rispondi

    non solo, un’altra stupidaggine è che il reddito di riferimento(<26000) è quello presunto per il 2014, ovvero se per qualche motivo uno presume male dovrà restituire il cd bonus a fine anno

  • M.valter
    Rispondi

    A Firenze si dice: ” Per i bischeri un c’è medicina” e Renzi lo sa bene ..

  • gabriele fontana
    Rispondi

    Articolo di parte che riporta informazioni finali faziose e spiccatamente capitaliste. L’articolo è menzoniero e non scritto da professionisti.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      informazioni capitaliste? Questa mi mancava, ahahahahahah.

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