In Anti & Politica, Economia

matteo-renzi-linguaDI GIOVANNI BIRINDELLI*

Renzi: «Facciamo un’operazione keynesiana da 150 miliardi in 5 anni».

Mi chiedo quanti di coloro che hanno votato Renzi hanno letto Mises. Probabilmente nessuno. In una “democrazia” totalitaria votare chi la vuole mantenere è immorale di per sé. Ma votare per strategie economiche quando non si conosce l’economia è ancora peggio che votare per una strategia di cura senza aver studiato medicina.

E i primi a non aver studiato economia sono proprio gli ‘economisti’ collettivisti, per esempio keynesiani (come lo sono praticamente tutti i ministri dell’economia): la Scuola Austriaca non è praticamente mai insegnata nelle università perché il potere politico da cui queste dipendono non la gradisce.

Coloro che sperano nel ‘cambiamento’ votando una dose ancora superiore delle stesse ricette keynesiane che hanno portato alla crisi e che, se essi avessero letto gli austriaci, saprebbero perché non avrebbero potuto portare altro che alla crisi, forse si meritano il disastro che col loro voto hanno contribuito a creare. 

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La Stampa di oggi: “Famiglie sempre più povere… ma alcuni spiragli arrivano dai consumi”. Il “keynesismo” lo danno per scontato come danno per scontato il positivismo giuridico che lo rende possibile. Nessuno che chieda: «Ma scusate, perché se io sono più povero la cosa peggiore che potrei fare è consumare di più (cioè risparmiare di meno) ma se tutti sono più poveri consumare di più diventa uno “spiraglio”, cioè qualcosa che dovrebbe produrre crescita?».

Il livello di asservimento della ‘stampa’ di regime è tale che ormai non è nemmeno più consapevole e il livello di apatia di coloro che, nell’ignoranza dell’economia e di cosa sia la Legge, eleggono i propri carnefici è tale che, come abbiamo già detto, forse essi si meritano la crisetta attuale e quella vera che sta per venire (e che in questa tabula rasa cerebrale tutti attribuiranno al ‘capitalismo’).

PRESTO SARA’ PUBBLICATO IL LIBRO DI GIOVANNI BIRINDELLI PER LA LEONARDO FACCO EDITORE, DAL TITOLO: LA SOVRANITA’ DELLA LEGGE

*Commenti Brevi

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Showing 6 comments
  • Albert Nextein
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    Sono curioso di sapere come rincarerà la dose la Bce di draghi.
    Sono annunciate grandi rivelazioni per venerdì.

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    “…Mi chiedo quanti di coloro che hanno votato Renzi hanno letto Mises. Probabilmente nessuno…”
    Perchè quanti comunisti hanno mai letto il capitale? E quanti keynesiani hanno mai letto Keynes? Renzi di sicuro non ha letto né l’uno né l’altro. Ma già il fatto che dica ‘operazione keynesiana’ affascina gli ignoranti italioti che non sanno chi era Keynes, ma per loro sta frase: ‘operazione keynesiana’ suona bene e quindi se suona bene deve pure qualche effetto positivo. Quanto alla scuola austriaca, ma perchè coloro che sul parassitismo ci vivono e bene per giunta, dovrebbero fare studiare un sistema economico che il parassitismo lo combatte?

    • Leo
      Rispondi

      assolutamente d’accordo…. ricordo sul manuale di economia politica della ragioneria…. interi capitoli su John Maynard Keynes…. il brillante studioso che predisse la seconda guerra mondiale….! Beh insomma non è che ci voleva poi tanto a capire che il trattato di Versailles fosse una boiata e che mai, i tedeschi sarebbero stati in grado di ripagare i debiti di guerra… se non sprofondare nell’iperfinflazione

  • FrancescoPD
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    ..appunto il 53% di chi ha votato PD sono casalinghe e pensionati,.. a questi aggiungiamo una bella fetta di dipendenti pubblici, delle cooperative rosse e ancora un certo numero di zoccolo duro di indottrinati, ..ecco come l’Italia è governata da tiranni parassiti,… a speranza siamo a meno di zero!

    • Sigismondo di Treviri
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      Anche la Francia tutto sommato è una Nazione di pensionati, di ex immigrati, di casalinghe e di dipendenti pubblici, ma lì a differenza di qui hanno capito che se non si vuole affondare con la nave bisogna salire su di una scialuppa di salvataggio anche se il mare è in tempesta. Questo implica due cose: la prima è che serve una certa dose di lungimiranza per rendersi conto che la nave affonda e la seconda è che occorre avere il coraggio di rischiare. Lungimiranza e coraggio non sono doti tipicamente italiche.

  • Mirko
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    Beh! Se uno qualunque ha poi anche voglia di documentarsi cosa trova? Da Wikipedia su Keynes (primo della lista google): “è stato un economista britannico, padre della macroeconomia e considerato uno dei più grandi economisti del XX secolo”. Quindi forse meglio rimanere ignoranti.

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