In Economia, Esteri

SVIZZERA2DI MAURO MENEGHINI

Parte dalla Svizzera l’iniziativa che intende porre fine all’illimitata creazione di denaro. In futuro solo le banche centrali avrebbero</p><p>la possibilità di creare denaro. Le banche commerciali sarebbero quindi costrette ad avere il 100% di riserve per i crediti concessi. In questa maniere si eviterebbero in futuro la formazione di bolle.

L’iniziativa “ denaro vero” s’è prefissa l’obiettivo di infrangere il potere dei banchieri. Intende presentare un referendum popolare per riordinare il sistema bancario-creditizio. In futuro solo alla banca centrale svizzera sarà permesso di creare denaro. Le banche commerciali potranno quindi elargire crediti solo dopo aver creato le relative riserve presso la banca centrale. In questa maniera si intende porre fine all’allargamento incontrollato ed alla creazione di denaro e porre fine al permanente rischio della formazione di bolle finanziarie.

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L’iniziativa “denaro vero” si prefigge l’obiettivo di garantire che tutta la valuta in circolazione sia sicura e solida a differenza di quanto accade oggi con i giroconto delle banche e gli accrediti di conto corrente come il professore d’economia Joseph Huber spiega nella sua pagina web. Ogni qualvolta una banca commerciale concede un credito o opera su titoli od immobili procede ad un’operazione di giroconto (o trascrizione contabile). Queste operazioni hanno luogo con una copertura di fondi effettivamente depositati presso la banca centrale che va a seconda dei casi dal 3 al 6% delle operazioni messe in atto.

Denaro vero (o denaro di banca centrale) invece viene di norma emesso solamente dalla banca centrale d’emissione.  Denaro vero oggi esiste sotto forma di contante (monete e banconote) e soprattutto come unità di conto della banca centrale (così dette riserve). Queste riserve si trovano esclusivamente sui conti dalle varie banche tratti presso la banca centrale e non sui conti correnti dei clienti. Da un punto di vista giuridico i saldi di giroconto non sono un mezzo di pagamento legale, bensì rappresentano solamente il diritto ad una determinata quantità di contante. Solo il denaro contante è il solo mezzo di pagamento legale come la Bundesbank spiega molto bene.

“Nell’area euro il contante è l’unico mezzo di pagamento legale. Solo le banche centrali del sistema euro possono metterlo in circolazione. In Germania ad esempio le banconote a corso legale sono l’unico mezzo di pagamento illimitato. Le monete in euro sono invece dei mezzi di pagamento limitati, infatti nessuno è obbligato ad accettare più di 50 monete o moneta per importi superiori ai 200 euro. Monete commemorative emesse in euro, invece, sono un mezzo legale di pagamento solamente nel Paese che lo emette.”

In merito al problema della creazione del denaro dal nulla s’è già impegnata l’associazione austriaca delle vittime del credito. L’associazione ha proceduto a denunciare le banche in quanto, secondo loro, la concessione del credito si basa su una truffa. L’iniziativa svizzera invece tende a rimettere ordine nel sistema monetario procedendo ad aggiustamenti legislativi. L’iniziativa denaro vero vuole far sì che l’emissione di denaro possa avvenire solamente per mezzo della banca centrale, come d’altronde prevede la costituzione federale. Cento anni fa un referendum proibì già alle banche la stampa di carta moneta in quanto la creazione di banconote uscì di controllo e gettò la federazione nel caos. Oggi per lo stesso motivo ci cerca  di limitare l’incontrollata creazione di denaro digitale da parte delle banche. Così spiegano gli iniziatori dell’iniziativa sul loro sito Web. Si spiegano inoltre i vantaggi di denaro vero.

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Innanzitutto s’eviterebbe la creazione di bolle e inflazione e la creazione di denaro andrebbe a vantaggio delle cittadine e dei cittadini e il franco svizzero diverrebbe la moneta più sicura al mondo. L’associazione “Monetäre Modernisierung” (ammodernamento monetario) ha dato il via all’iniziativa come riferisce il giornale di Berna. Come consulenti scientifici sono stati nominati fra l’altro Hans Christoph Binswangerer, professore emerito d’economia all’università di St. Gallo, Philippe Mastronardi professore di diritto pubblico e Peter Ulrich professore di tecnica economica. “L’attuale ordine monetario è purtroppo sfuggito di mano in quanto le banche centrali hanno perso il controllo sulla massa monetaria. Insomma la massa monetaria di un Paese dovrebbe crescere di pari passo con l’economia del Paese. E questo purtroppo non è più il caso da lungo tempo. In Germania, situazione migliore dell’eurozona, dal 1993 al 2008 l’economia reale è cresciuta del 25% mentre la massa monetaria M1 ha avuto un incremento del 190%. Nella stessa Svizzera negli ultimi cinque anni la massa monetaria è cresciuta di 270 miliardi arrivando ad un totale di 550 miliardi di franchi svizzeri.

Per poter dar corso al referendum c’è bisogno di raccogliere 100.000 firme. Dal momento della presentazione della proposta, avvenuta settimana scorsa, rimangono ai proponenti 18 mesi. La campagna vera e propria partirà da fine giugno ma ad oggi già 68.000 cittadini hanno aderito. Sui risultati del referendum i promotori sono giustamente molto cauti ma sono certi “Che la Svizzera è l’unica nazione al mondo che grazie alla democrazia diretta ha la possibilità di rimettere ordine nel mondo del denaro”.

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