In Economia, Esteri

fb4di IVAN ELAND*

Sulla scia della recessione globale, a partire dalla crisi finanziaria del 2008-2009, il governo britannico del primo ministro David Cameron ha avuto un approccio diverso dai governi degli Stati Uniti di George W. Bush e Barack Obama, evitando stimoli governativi massicci (ovvero spesa dissoluta) all’economia, concentrandosi invece moderatamente nello stringere la cinghia per ridurre il deficit di bilancio che incrementa il debito pubblico.

Le riduzioni di bilancio britanniche, tra cui tagli reali del 4,3% della spesa per la difesa dal 2010, hanno dato i loro frutti. L’economia britannica ha registrato sette trimestri consecutivi di crescita, il +3% di crescita l’anno scorso, e bassa inflazione….

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Mostrati 3 commenti
  • nlibertario
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    Bene. Però poteva far a meno dell’intervento in Libia

    • Pedante
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      Non secondo quelli che contano all’interno del Partito. A parte il rovesciare un regime che non piaceva, si aveva anche il beneficio di veder arrivare masse di rifugiati politici e umanitari. Caos all’estero e caos a casa, che c’è di meglio per un politico neoconservatore?

    • Pedante
      Rispondi

      Vedremo come si comporterà quando la coalizione dei volonterosi attaccherà l’Iran.

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