In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

ARTADI RENZO RIVA

Alcuni punti fermi per fare poi dei ragionamenti che non siano bislacchi.
Dati della cosiddetta centrale a biomassa di Arta terme e che la biomassa la vede solo sui boschi circostanti.
Dati centrale: impianto a gas di cogenerazione parte in elettricità e parte in calore asportato dal turbogeneratore ORC della potenza elettrica di 560 kW e due caldaie distinte, una a gas della potenzialità di 5 MW termici, l’altra a biomassa della potenzialità di 4,5 MW termici.
Cito i dati 2013 disponibili: energia elettrica 3’425 MWhe e venduta, tolti gli autoconsumi, all’acquirente unico 2’608 MWhe al prezzo di 280 €/MWhe ha prodotto dei ricavi a bilancio di € 730’093,00; energia termica prodotta e consegnata agli utenti della rete 5’243 MWht.
In più, ma pensando davvero male come insegnava una certa persona, posso ipotizzare che parte dell’energia elettrica possa essere autoconsumata per andare in soccorso delle caldaie quando sono tirate per il collo.
I lettori si pongano la domanda: l’energia termica in che parti fu prodotta con il gas e quanto con la biomassa.
Se l’energia termica da biomassa fosse come i verdi e altri sodali vanno da tempo dicendo, essere la più economica e confacente all’ambiente si dovrebbe supporre sia stata prodotta per tale via.
Come può allora Città di Udine disimpegnarsi dalla gestione delle terme dicendo ciò sia a causa degli alti costi energetici?
Qui casca il discorso dei verdi.
Personalmente penso che la caldaia a gas giri a pieno regime dei suoi 5 MWt mentre quella a biomassa sia solo una foglia di fico per darla a bere a chi è disposto a crederci per deformazione ideologica.
Ecco perché affermo sia la centrale di Arta Terme una centrale che lavora eminente col gas e per il 90%.
Stiano in guardia gli utenti nel fare i conti e non doversi pentire amaramente per aver tolto la loro caldaia di riscaldamento autonoma contribuendo, volenti o nolenti, al mantenimento del personale della azienda partecipata che sovrintende e che varierà le condizioni di fornitura a suo piacimento.
Sono anni che vado scrivendo di queste cose e pertanto molti non si meraviglino se un giorno cadranno dal pero.

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Showing 3 comments
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Per quanto mi riguarda dove c’è il sistema pubblico c’è disservizio e spreco.
    Da che ne deriva che questa centrale, di cui neppure conoscevo l’esistenza, può chiudere domattina alle 7.00.
    E i clienti della municipalizzata stare al freddo.

  • Renzo Riva
    Rispondi

    Non solo ad Arta Terme
    http://www.escomontagna.it/it/impianti/
    .

  • charlybrown
    Rispondi

    Nessuna fonte energetica verde è più economica di quelle tradizionali, se no non avrebbero bisogno di sovvenzioni.
    Quando i verdi parlano di fonte economica intendono che fa risparmiare energia, e quando parlano di risparmio energetico intendono che andando tutti in bicicletta si risparmierebbe la benzina. Per loro la rinuncia è sinonimo di risparmio, e viceversa.

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