In Economia, Esteri

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di RYAN W. MCMAKEN*

La Banca Mondiale ha recentemente annunciato che il mondo ha raggiunto una nuova pietra miliare. La povertà estrema, ha spiegato la Banca, è probabile che scenda sotto il 10% in tutto il mondo per la prima volta nel 2015.

La povertà estrema, secondo la Banca Mondiale, è una situazione in cui una persona vive con un reddito inferiore a 1,90 dollari al giorno. In altre parole, stiamo parlando di vera e propria opprimente povertà, e non di uno stile di vita presso la soglia di povertà come in America, dove i poveri hanno i telefoni cellulari e aria condizionata.

In altre parole, questa misura di povertà non è una misura relativa, come spesso utilizzano le Nazioni Unite per misure come per i suoi report sui bambini poveri. Secondo la Banca:

«Per le proiezioni della Banca Mondiale quest’anno la povertà globale è scesa da 902 milioni di persone, il 12,8% della popolazione mondiale nel 2012, a 702 milioni di persone, il 9,6% della popolazione mondiale».

Ovviamente qualsiasi tendenza al ribasso nei totali dell’estrema povertà è una buona cosa. Ma la successiva domanda ovvia da porsi è il motivo per cui i livelli di povertà estrema stanno andando verso il basso….

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