In Anti & Politica, Economia

interlibertarians-2DI MAURO GARGAGLIONE

I libertari non sono estremisti, semplicemente sostengono che alla base del loro ideale c’è un concetto semplicissimo ma al tempo stesso indigeribile per la maggioranza delle persone. Il concetto è il seguente.

Chi sta al potere, indipendentemente dal fatto che ci sia arrivato con un colpo di stato violento oppure regolarmente e democraticamente eletto, NON PUO’ E NON DEVE fare leggi che vadano in conflitto con Leggi che stanno al di sopra di qualunque legislatore.

Vuol dire che non può produrre leggi che consentano a qualcuno di rubare al prossimo, di aggredirlo per costringerlo a fare cose che non vuol fare o di impedirgli di difendere la sua persona e ciò che è suo.

Se non si è disposti ad accettare che ci siano dei limiti invalicabili per QUALUNQUE LEGISLATORE, si spiana la strada a Napoleone, a Stalin, a Hitler e alle democrazie che impongono una pressione fiscale del settanta per cento e ti arrestano se dichiari di non possedere un televisore per non pagare una tassa ingiusta.

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Non si può ritenere giusto tassare, ma poco, obbligare qualcuno fare qualcosa per un altro, ma non troppo, garantire qualcosa a qualcuno a spese di un altro, ma ragionevolmente, perchè quel “ma poco” quel “ma non troppo” quel “ragionevolmente” diventerà, col tempo, “tantissimo”, “troppo”, “assolutamente irragionevole”.

Un esempio molto pratico di questa morale malata? Quando dai al governo il potere di imporre la sua moneta e il privilegio esclusivo di crearla, all’inizio ragionevolmente, in poche generazioni avrai un’umanità schiava di un debito che non potrà mai pagare. E con questo si può ben comprendere quale sia la radice della crisi economica, che non è più un problema economico.

Poi fate pure tutti gli esperimenti che volete e fondate tutti i partiti e i movimenti che vi aggradano.

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Mostrati 4 commenti
  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Se per estremista si intende persona violenta, è indubbio che un autentico libertario nella forma e nella prassi non possa essere considerato estremista. Però la libertà è un’idea estrema. Perché il suo contrario non è negoziabile. Se si è onesti si è onesti, non lo si può essere solo un po’. Quindi l’onesto è un estremista dell’onestà come in campo culturale il genio è un estremista del sapere. Non vedrei il termine in un’ottica negativa. Estremisti della libertà, dunque. Non con le bombe o i manganelli ma con le idee non annacquabili. O quanto meno non annacquate.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Io vedrei molto bene alcuni libertari in parlamento.
    A fare gli estremisti della libertà.
    Senza compromessi, senza accomodamenti.

  • Carmelo
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  • Evaristo
    Rispondi

    “Quando dai al governo il potere di imporre la sua moneta e il privilegio esclusivo di crearla”… accade pure di peggio – con le teste sopraffine
    populiste – e si chiama iperinflazione.
    Il Venezuela maduriano che ha stampato tutti i soldi che ha voluto, ora non ha più manco gli occhi per piangere, nè denaro per stampare denaro e la società privata che stampa BvF è in credito nei confronti dello stato per $71,000,000 e non accetta pagamenti in BvF. Chiamali fessi.

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