In Anti & Politica

Mela-con-il-Coltello-tra-i-Denti.1DI ALEX GIANFORTUNA

Quando qualche “cima” concorda con i nazi-socialisti euroburocrati che hanno chiesto all’ Irlanda (spero presto fuori dalla UE) di farsi dare da Apple un bel po’ di soldini di “tasse evase” (ma la cosa rientra in un normale tax ruling agreement di uno Stato membro con la maggiore fonte di reddito nazionale totalmente privata e secondariamente in quello che dovrebbe essere una normale scelta di dove preferire un centro di tassazione per una azienda all’interno di un SuperSStato “federalista”, che chiaramente cosi’ non e’) mi vengono in mente alcune considerazioni:

1. Negli anni ’90 la Nokia si accordo’ con lo Stato finlandese per una tassazione agevolata. Ottenuta, l’ azienda numero uno (di allora) per distribuzione mondiale di telefoni cellulari creo’ posti di lavoro a mai finire e non solo in Europa. Invitato spesso da quelle parti in quegli anni ricordo ancora la perfezione di una azienda lasciata libera (dallo SStato) di fare e disfare come meglio credeva. I risultati furono d’ oro.

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2. La concorrenza e’ un bene preziosissimo, e il liberissimo Mercato altrettanto. Cosi’ aziende come Samsung e come Apple hanno potuto non solo competere con Nokia ma dagli anni 2.000 in poi addirittura spodestarla dal primo posto. Ma concorrenza e libero mercato nulla possono se aziende particolarmente dotate “intellettualmente” vengono massacrate da tassazioni rapina. Non si può additare una azienda di non spendere in R&D se le lasci un misero 38% di profitto come in italia, e ancor meno pretendere che una buona startup diventi un colosso. Taxation is theft si dice nel mio ambiente. Nulla di piu’ vero.

3. Iva. Maledettissima e strafottutissima Iva che di valore aggiunto ha zero. Nulla. Il solo valore aggiunto va nelle tasche di SStati spreconi e ladri. Gli euroburocrati, non avendo mai comandato una azienda in vita loro (e Salveeene e’ uno di loro, giusto per fare un es(c)empio), non sanno, o forse sanno bene ma non dicono, che l’ iva viene prelevata in OGNI singolo SStato comunitario al momento dell’ acquisto di un iphone. 22% nel caso dell’ italia. Ventiduepercento, gente ! Ma fosse solo questo il danno …

4. Io vendo cellulari. A Novembre raggiungero’ 20 anni di carriera nella distribuzione mondiale di tali piccole opere d’ Arte. Ebbene, sapete che io grossista non riesco a comprare dall’ italia gli iphones in quanto la scontistica e’ basata su un calcolo del prezzo finale al pubblico gravato da iva ? Sono costretto a comprare altrove (dove l’ iva e’ piu’ bassa e quindi lo sconto finale maggiore).

5. Ma se io grossista devo ogni santo giorno cercare altrove il prezzo migliore, immaginate se, grazie ai balordi tecno-usurai-burocrati n-europei, si “armonizzassero” i ratei di tassazione. Flat price che significa flat commerce.

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Gente, non prendetevela (come fanno le bestie grilline) con i “paradisi” fiscali ma con gli “inferni” fiscali.

Je suis Apple e Je suis Samsung et je suis pour le marche’ libre et la dissolution de tous Etats

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Mostrati 13 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Bravo.
    Concordo.
    Leggevo oggi sul 24ore.it un cretino che auspicava una omogeneizzazione fiscale nella UE.
    In sostanza auspicava, senza rendersene conto in quanto cretino disinformato, la creazione dell’inferno fiscale europeo IFE.
    Un vero babbeo.

  • giorgio
    Rispondi

    L’UE non contesta la tassazione irlandese, già di per sé bassa ed intorno al 12%, ma contesta a il fatto che Apple non abbia pagato nemmeno quella. Contesta che con l’aiuto del governo irlandese abbia eluso anche quel 12%, finendo col pagare 0,005%. 50€ di tasse ogni milione guadagnato. Solo uno stupido o un fanboy non vedrebbe l’ingiustizia. Ed aggiungo che è davvero da imbecilli difendere un’azienda quando essa danneggia la comunità, per quanto possa essere popolare ed apprezzata. Va bene apprezzare iPhone, Mac etc ma il senso della realtà vi sta abbandonando.
    Dalla dichiarazione ufficiale:

    “Under the agreed method, most profits were internally allocated away from Ireland to a “head office” within Apple Sales International. This “head office” was not based in any country and did not have any employees or own premises. […] Only a fraction of the profits of Apple Sales International were allocated to its Irish branch and subject to tax in Ireland. The remaining vast majority of profits were allocated to the “head office”, where they remained untaxed”

    Per farla breve, hanno trasferito i soldi dall’Irlanda all’Isola Che Non C’è. È stato assolutamente legale per Apple scegliersi l’Irlanda come sede europea e trarne tutti i vantaggi del caso, lo fanno molte aziende, ma non è quello di cui si discute qui. Quello che hanno fatto si chiama ELUSIONE FISCALE ed è un reato.

    Fonte ufficiale: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-2923_en.htm

    • Giulio
      Rispondi

      Il governo irlandere nega tutto, ha ricevuto quanto stabilito per legge senza favori personali.
      Comunque, ogni singolo euro sottratto al controllo parassitario dello Stato è un bene, anche perché lo Stato spende quei soldi per imporci la dittatura dei servizi pubblici imposti in regime di monopolio statale, una violenza continua nei nostri confronti.

    • spago
      Rispondi

      La realtà l’hai abbandonata tu Giorgio. Chi non si fa derubare danneggia la comunità? Hahahahaha! Chi evade fa un favore alla comunità. Se Apple elude o evade fa un favore a tutti. Meno soldi lo stato ruba alle aziende più le aziende rispondono ai clienti, anziché a politici e burocrati. E questo significa migliori prodotti, prezzi più bassi, migliori servizi, più posti di lavoro e così via.. Meno soldi lo stato ruba alle aziende meno soldi ha a disposizione per nuocere alla comunità. Chi vuole le tasse vuole il furto e chi pensa che una comunità o una società si fondino sull’imposizione fiscale progressiva, pensa che una comunità possa fondarsi e prosperare sul furto e sulla violenza. Se questo è senso della realtá.. D’altronde basta vedere come prospera l’Italia… Anziché invidiare chi gode di maggiore libertà di noi, dovremmo essere felice per lui e cercare in ogni modo di liberarci anche noi.

    • giampiero
      Rispondi

      “Ed aggiungo che è davvero da imbecilli difendere un’azienda quando essa danneggia la comunità,” che spettacolo leggere queste frasi.
      Le tasse non pagate danneggiano la comunita’. Ecco cosa si arriva a scrivere.
      Quando dei deviati mentali scrivono queste cose non c’e’ mai da aggiungere niente. Continuate pure a pensare che il sole giri attorno alla terra ed auguri!

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        L’Irlanda farà ricorso contro la multa dell’UE, quindi il governo irlandese non considera un danno che la Apple dia lavoro a migliaia di persone e paghi le tasse ridotte PATTUITE.
        Quelli che scrivono certe frasi, invidiosi e ignoranti, pensano che il sole giri intorno alla terra.

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    2 cose in particolare mi fanno impressione:
    1)La maggior parte dei cittadini dell’EU(RSS) non si rende conto della gravità che rappresenta, tra le altre, la cessione di sovranità fiscale al Politburo di Bruxelles.
    Abbiamo calato le braghe a un livello che in passato non si sarebbe raggiunto neanche con una guerra perduta.
    2)La maggior parte dei cittadini pensa ancora che più le tasse sono alte e più benefici ne riceve la comunità.
    Siamo messi malissimo.

    • charlybrown
      Rispondi

      Decenni e decenni di lavaggio del cervello danno i loro frutti.

  • Giulio
    Rispondi

    Viene ordinato di versare retroattivamente tasse a un governo che afferma che non gli si deve niente più di quanto abbia già incassato, senza nessun trattamento di favore.
    Colpiscono Apple per colpire l’Irlanda, la sua libertà, la capacità di attrarre investimenti e la sua sovranità fiscale tanto disprezzata da socialisti e comunisti.
    La concorrenza fiscale tra paesi è alla base del benessere, della libertà e dello sviluppo economico da sempre. Merito all’Irlanda se è tra i pochi Stati UE ad aver adottato la ricetta giusta e lungimirante, preferendo gli investimenti privati alla solita becera spesa pubblica improduttiva basata sulla coercizione e sulla violenza delle tasse. E per questo è stata punita, perché ha fatto gli interessi del proprio paese ridicolizzando le demenziali legislazioni fiscali degli altri Stati, che pensano di essere furbi a tassare al 70% come in Italia.

  • alessandro
    Rispondi

    Ciao a tutti, a me sembra sempre lo stesso giochetto.
    Chi comanda il gioco sono sempre le multinazionali,dietro di loro ci sono uomini…
    Sono sicuro che ,se Apple pagherà quando richiesto ,ci sarà un bel ribasso in borsa…
    Chi sarà il primo a rimetterci i soldi?
    Non sarà mica il piccolo risparmiatore?
    I libertari devono focalizzarsi sul vero problema ,la ELITE.
    Lo stato è solo uno strumento in mano alla lucertole.

  • alessandro
    Rispondi

    Lo stato è un’arma demoniaca creata È manovrata dalle ELITE ,manovrano qualsiasi stato perché loro sono ovunque.
    Si insidiano in tutti i posti di potere È poi colpiscono i loro simili con demoniaca violenza.
    In Irlanda fanno lo stesso,il fine è sempre lo stesso depredare la povera gente sempre più povera.
    In borsa fanno lo stesso ,creano mostri come Apple vi fanno comprare azioni,dopo trovano il modo per farla crollare …ed il povero è fritto.

  • alessandro
    Rispondi

    Disarmare le ELITE è impossibile.

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