In Anti & Politica, Economia

elogio_fiscaledi GIOVANNI BIRINDELLI

Quando si afferma che la pressione fiscale totale arriva fino all’80% (circa 5 anni fa un mio amico calcolò che nel caso della sua azienda, una multinazionale, arrivava all’81,5%: oggi probabilmente sarebbe maggiore) si trascurano di solito diverse imposte, a partire da quella sulle successioni/donazioni e dalla perdita del potere d’acquisto del denaro.

Un altro prelievo che adesso è diventato a tutti gli effetti un mezzo il cui unico scopo è fare cassa, e quindi è di fatto un’ imposta, sono le multe per eccesso di velocità (che sarebbe più corretto chiamare tasse di circolazione).

Anche adeguarsi a tutte le normative è una tassa, anche se difficile da quantificare, visto che di solito non finisce nelle casse della PA, ma soprattutto ai vari professionisti e tecnici dei vari settori, che però possono essere visti come un’estensione della PA, nel senso che il loro lavoro non esisterebbe senza le vessazioni della PA, o comunque sarebbe un lavoro assai diverso; i quali, a loro volta, versano il 75% minimo sempre allo Stato, che poi è la vera ragione di tutte le assurde autorizzazioni/certificazioni varie.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Così a spanne direi che la pressione fiscale totale può arrivare fino al 120-130%…

Quando sento quelli che protestano perché essa sarebbe “ben oltre il 50%” mi vien da sorridere.

Articoli recenti
Mostrati 9 commenti
  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Eeeh, quante storie, le tasse sono sempre esistite, fin dai tempi di Adamo ed IVA.

    • charlybrown
      Rispondi

      E non dimentichiamo l’IRAP di Dio.

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    …scherzi a parte, l’articolo dell’ottimo Birindelli ben evidenzia che oltre allo Stato come diretto beneficiario della tassazione, vi sia una massa di soggetti non direttamente riconducibili ad esso che campano comunque di fisco.
    Questi beneficiari diretti e indiretti (Tax consumers) sono ancora milioni in questo Paese, pertanto i “produttori” (Tax payers) se ne devono fare una ragione perché in Italia solo con la loro scomparsa il sistema collasserà.

  • Fabio
    Rispondi

    percentuali oltre il 100% stanno a significare che si va ad erodere il patrimonio accumulato dai nostri avi: stanno saccheggiando quello che nonni e genitori pensavano di lasciare alla progenie, rapinandoli anche dopo morti e rubandoci il futuro.

    • Pedante
      Rispondi

      Il futuro appartiene ai nuovi italiani venuti con il benestare tacito o esplicito dello Stato. La demografia segna il destino.

  • Evaristo
    Rispondi

    “Anche adeguarsi a tutte le normative è una tassa, anche se difficile da quantificare, visto che di solito non finisce nelle casse della PA, ma soprattutto ai vari professionisti e tecnici dei vari settori, che però possono essere visti come un’estensione della PA, nel senso che il loro lavoro non esisterebbe senza le vessazioni della PA”

    92 minuti di applausi.

    Adeguamenti normative varie condominiali: in 5 anni tra cappotto termico facciata, centrale termica, valvole termosifoni, sicurezza ascensori, bocchette antincendio, porte REI ed estintori CO2(palle), spesi 15.000 euro.

    I PA-lermitani mantengono i loro picciotti con i picciuli del Nodde.

  • FrankG
    Rispondi

    Evaristo, non essere cretino o razzista, che è da ritardati. In Meridione si pagano tante tasse quante se ne pagano al Nord, e ci sono le stesse stupide leggi.

  • andrea
    Rispondi

    metti sul sito una serie di fogli excel con tutti i conti … e poi ognuno se lo personalizza come meglio crede con le sue esperienze personali
    PS: complimenti per la tua partecipazione a canale italia. sei sempre ai massimi livelli

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca