In Anti & Politica, Economia

pensioniDI FABIO CINTOLESI

Ho letto le dichiarazioni di Boeri, presidente dell’INPS, che afferma che gli immigrati ci pagheranno le pensioni.

Ho pensato che nel corso della mia vita contributiva sono stato costretto a versare a questo ente abbastanza soldi da comprarci un appartamentino.

Ho pensato che se avessi oltre 100mila euro in una banca con un amministratore delegato che dicesse delle bischerate simili, io il giorno dopo ritirerei tutti i miei soldi, perchè mi fiderei poco.

Ho pensato che purtroppo con l’INPS non posso farlo e che i miei soldi sono lì in balìa di burocrati e politici che mai risponderanno dei disastri che combinano.

Ho pensato che questi sciagurati possono disporre della mia pensione come meglio credono: mi diranno se la avrò, da quando la prenderò e di quanto sarà il mio assegno. E ogni giorno potranno cambiare idea senza che io abbia voce in capitolo.

Ho pensato che se smetto di pagare mi verranno mandati degli sgherri armati a casa per riscuotere questo pizzo della cosca degli statalesi. Mi sono sentito vittima di un’estorsione, che vale circa il 30% di quanto onestamente e legittimamente guadagno.

Ho pensato che l’abolizione dell’INPS, come di ogni forma di previdenza pubblica obbligatoria, sia un atto minimo di buonsenso e giustizia.

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Mostrati 5 commenti
  • Giulio
    Rispondi

    Inps, scuola statale, sanità statale.
    Ecco i tre monopoli statali di cui ci dobbiamo liberare. Ci impongono servizi in regime di monopolio, decidono loro cosa ci spetta e a che costo.

  • Riccardo
    Rispondi

    Giustissimo l’Inps è una associazione a delinquere, i soldi devono tornare nelle nostre tasche, e la pensione ce la facciamo da soli sotto la nostra libertà e responsabilità.

  • Pedante
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    L’idea che gli allogeni pagheranno le pensioni degli autoctoni è pura utopia.

  • vetrioloblog
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    Siccome il cittadino è un “minuscola habens” incapace di provvedere a se stesso, una imprevidente e prodiga cicala, ci pensa mamma-stato a costringerlo a risparmiare per una serena vecchiaia. Ovviamente fare il bene costa e il personale dell’INPS non lavora certo gratis. E non dimentichiamo la “virtuosa sinergia” che consente all’INPS di riscuotere contributi sindacali, a carico di persone, pensionati re cassintegrati compresi, che per aver firmato più o meno consapevolmente un modulo si ritrovano iscritti vita natural durante.
    Il tutto per assicurare trattamenti pensionistici sempre più di fame, secondo il collaudato copione della truffa tipo “schema Ponzi”.

  • Alessandro Colla
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    Cerchiamo di essere giusti nel formulare le notizie: non tutti i trattamenti pensionistici sono da fame. La futura pensione, ad esempio, del presidente dell’INPS sarà senz’altro cospicua.

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