In Anti & Politica

DI LEONARDO FACCO (Ottobre 2011)

L’Associazione Carlo Cattaneo, che non ho fra le mie amicizie su Facebook, dopo l’uscita della mia intervista su Bossi e dintorni, mi ha scritto: “Ciò che lei dice sulla Lega è solo frutto del suo rancore” e bla, bla bla.

Rispondo loro: “Certo, voi siete tra quelli che organizzano eventi coi soldi pubblici, quindi capisco perché io vi stia sulle balle”.

Ma chi sono questi signori di Pordenone? Facciamo un passo indietro.

Ho avuto a che fare con loro, tempo fa, dato che conosco da oltre 15 anni Davide Scaglia, il loro presidente, che continuo a considerare una persona perbene, nonostante la sua presa di distanze nei miei confronti da quando ho pubblicato “Umberto Magno”, la vera storia del cialtrone padano. Mi invitarono ad una presentazione di un libro da me edito, “Burocrati e parassiti”, insieme al curatore di quel volume, il professor Alessandro Vitale.

Da ieri (in vero dal 2 dicembre del 2010, giorno in cui uscì il libro su Bossi), per i signori di questa associazione sono un appestato. Non che me ne freghi molto, chi mi conosce sa che non sto zitto per interessi personali, come dimostrerò anche questa volta. Ad ogni buon conto, Scaglia ha più volte ribadito che “per via del mio libro io sono inavvicinabile”. Chiedete a Fidenato per conferme. Motivo? Eppure io sono la stessa persona di vent’anni fa, con la differenza che quando scopro che un partito è una banda di delinquenti lo scrivo. Dove sta il problema allora?

Semplice, sta nel fatto che l’Associazione Carlo Cattaneo di Pordenone, prende soldi pubblici per organizzare eventi culturali. E chi è il loro referente? Tale Edouard Ballaman, già parlamentare leghista, già presidente dell’assemblea regionale friulana, dimessosi per via della sentenza della Corte dei Conti che lo ha condannato per la storia delle auto blu. Dal Corriere della Sera del 23 luglio 2011: “Edouard Ballaman della Lega Nord ed ex presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia è stato condannato dalla Corte dei Conti per abuso delle «auto blu». I giudici hanno calcolato che deve risarcire 22.877 euro per il danno causato all’ amministrazione regionale compiendo viaggi non giustificati dalle esigenze di servizio. Dopo l’ avvio delle indagini Ballaman si era autosospeso sia dalla Lega Nord che dalla presidenza dell’ assemblea regionale”.

Ballaman, peraltro, era già diventato famoso per lo scambio di coppie in Parlamento. Sempre dal Corriere della Sera: “Sorpresa: gli scambisti sono sbarcati in politica. Certo, non gli scambisti a luci rosse dei club privé. Almeno che si sappia. Ma due deputati leghisti, forse per marcare una innovazione padana nei confronti del vecchio nepotismo partitocratico, si sono scambiati davvero le mogli. Ognuno ha assunto in ufficio, a spese dello Stato e quindi di noi cittadini, la moglie dell’altro. Una bella pensata che, aggirando gli stucchevoli paletti di una legge bigotta contro il familismo, apre nuovi orizzonti al mantenimento di figli e cugini, generi e cognati, zie e concubine. Senza più il fastidioso ingombro di provvedere al vitto e alloggio dei propri cari, comodamente collocati a carico delle pubbliche casse. I protagonisti della nostra storia, che pare fosse nota a un mucchio di addetti ai lavori rigorosamente omertosi ma non ai cittadini, sono Maurizio Balocchi ed Edouard Ballaman. Due personaggi piuttosto noti”.

So che non siete meravigliati oltremodo. Tutto scritto in “Umberto Magno” ovviamente, ma per quelli della Cattaneo il problema sono io, non sono quegli squallidi personaggi che avevano giurato di fare la secessione, la rivoluzione, la rivolta fiscale e si sono, invece, seduti a banchettare con “il nemico” e con i soldi dei contribuenti. Facco è “il nemico”, a tal punto da permettersi di scrivermi su Facebook (senza nemmeno presentarsi con nome e cognome, in modo anonimo, ma dubito si tratti di Scaglia) che ciò che dico su Bossi e la Lega è solo frutto di “invidia o rancore”.

Stamattina, un altro leghistello di quelli che occupano posti pubblici, s’è fatto avanti. Tale Lucio Brignoli, uno che si avvicinò alla Lega quando io ero segretario a Treviglio. Era un “giovane padano”. Di questi tempi, date le sue proverbiali capacità, è capo di gabinetto della Provincia di Bergamo (dopo l’arrivo del leghista Pirovano) ed è “Assistant Account Executive” della Fiera di Milano (echeminchia, solo per meriti sia chiaro). Ovviamente è vice responsabile organizzativo della Lega Lombarda. Che mi ha fatto ‘sto signore, che mi chiese l’amicizia su Facebook molto prima che pubblicassi “Umberto Magno”? Ha cancellato un mio commento su quel fenomeno di Renzo Bossi, sotto la notizia da lui postata sui diplomi facili al Sud. Mi ero permesso solo di suggerirgli di inviare là il “Trota”, così avrebbe risolto i suoi problemi col diploma. Apriti cielo. Che mi abbia cancellato il commento sotto una sua notizia, ci sta (è il bello della Rete avere il diritto di discriminare), ma che si sia permesso di rompermi le gonadi scrivendomi con un messaggio privato “Leonardo, gentilmente pubblicizza il tuo libro su un altro profilo!”, beh…

Non avendo io pubblicizzato alcun libro sul suo profilo del cazzo, gli ho risposto, in maniera molto lieve, di andare affanculo, ecc. ecc.

Ci tengo a raccontare questi fatti, affinché sappiate – in tempo reale – che personaggi reggono il moccolo del Carroccio “in fiamme”. E ribadisco ancora una volta a tutti, parassiti leghisti compresi, due cose:

1- Se avessi voluto fare i soldi con la politica, cari signori pordenonesi non avrei mandato a quel paese Roberto Calderoli il 2 dicembre del 2000. Anzi, avrei approfittato per poggiare il culo su qualche sedia comoda e ben retribuita.

2- Chiarito questo, non solo ribadisco il mio vaffanculo a entrambi voi (come ho scritto su Facebook all’anonimo interlocutore firmatosi “Asssociazionecattaneo”), ma vi chiedo – con tutto il cuore – di evitare di rompermi i coglioni.

P.S. Stamane, quelli della Associazione Cattaneo hanno postato sul mio profilo Facebook il loro programma, forse per farmi notare che hanno invitato Fidenato a parlare di tasse ad un loro incontro (non me, che ho scritto “Elogio dell’evasore fiscale”, Fidenato, dato che il sottoscritto è “inavvicinabile”). Ebbene, Fidenato è un amico vero, anzi di più. Lo avevo già avvisato che avrei raccontato delle diatribe di cui sopra (di cui conservo lo scambio di messaggi che loro han voluto iniziare) e lui sa bene chi sono e come son fatto. Se dovessero smettere di invitarlo perché è amico “dell’inaviccinabile”, credo sopravviverà lo stesso.

QUI SOTTO IL DOCUMENTO IN CUI SI CONFERMA CIO’ CHE HO SCRITTO SU DI ME E CALDEROLI

 

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Mostrati 18 commenti
  • Maciknight
    Rispondi

    Meschini parassiti, prostituitisi per una qualche rendita pubblica da abuso di posizione politica. Andrebbero identificati uno ad uno e presi a calci nelle palle o in culo quando la situazione lo consentirà …

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    LASCIALI NEL LORO BRODO, SI FARAN MALE DA SOLI.
    MA CHE NON SI PERMETTANO DI VENIRE A DARE LEZIONI

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Secondo me si sono già fatti male da soli.
      Sediamoci comodi sul divano, prosecchino alla mano, per goderci lo spettacolo.

  • rik
    Rispondi

    caro Leo:se non fossero cialtroni,applicherebbero la massimsa che il silenzio e’ d’oro,ma quando alla cialtroneria si sommano l’arroganza e la stupidita’ e la presunzione,il risultato non puo’ essere che quello da te illustrato purtroppo confortato dalle cronache della politica quotidiana.Ma a parte certe ovvie e facili considerazioni,e’ sempre piu’ necessario trovare nuove strade per permettere almovimento di avere una sempre maggiore visibilita’,perche’ come ho gia’ detto,e’ indispensabile ricostruire nella gente il principio della liberta e del diritto,soffocati da decenni di pensiero unico.

  • rik
    Rispondi

    dimenticavo di dire che ho acquistato il libro,ma che no sono riuscito a leggerlo tutto,poiche’ non avevo sufficiente gastroprotettivi,per annullare l’effetto del voltastomaco;piano piano saro’ piu’ reattivo alle controindicazioni.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      Rik, hai ragione… FANNO VENIRE IL VOLTASTOMACO per quello che han fatto e per quello che stanno facendo (molto ancora va scritto peraltro, sai?)

  • rik
    Rispondi

    certo Leo,le schifezze che comumque molti si meritano,compreso me e purtroppo per tutti,sono il prodotto di sessanta anni di questa o quella politica alla quale,come una droga,ci siamo, spero non irrimediabilmente assuefatti.Avendo avuto parecchi amici e compagni di scuola datisi alla politica,so come stavano e stanno le cose:la spartizione del bottino,come dice Pannella,era equamente e scientemente condivisa,anzi istituzionalizzata e quando leggo i commenti sui vari quotidiani o sento i commenti tra la gente,mi vengono le
    paturnie per la rabbia di tanta imbecillita’poiche’queste aspre polemiche tra destra e sinistra,mi dimostrano lamancanza di coscienza della realta’tra i fans delle fazioni opposte che come i polli di Renzo,si scannano tra diloro,senza capire che il loro destino di finire in padella e’ lo stesso ovvero quello degli appestati dai virus,come hai efficacemente scritto nel tuo articolo.L’unicea speranza che mi rimane e’che questo movimento cresca e si diffonda,poiche’ e’ l’unico vero ed indispensabile antidoto a questa situazione di cancrena politica,civile,sociale e morale.

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    IL DOCUMENTO DELLA TRANSAZIONE SUL FATTOQUOTIDIANO DI OGGI, CHE CONFERMA IL DOCUMENTO CHE MOSTRO DA MESI
    http://www.blitzquotidiano.it/berlusconi/berlusconi-soldi-lega-elezioni-2001-984183/

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Non voto più.
    Quindi non ho votato lega il 4 marzo scorso.
    Se lo avessi fatto sarei abbastanza incazzato con un salvini che tenta accordi contro natura con 5stelle.

  • Max
    Rispondi

    Bisogna comunque riconoscere che Salvini, benchè modestissimo uomo politico (più che un uomo, una felpa dal volto umano), ha portato una lega decotta a risultati considerevoli.

    E il m5★ è diventato in breve tempo il primo di tutti. Io farei senatore a vita Grillo per meriti politici.

    Ciò che combinerà la strana coppia se si troverà un intesa è tutta un’altra cosa che non oso neppure immaginare.

  • GIORGIO VIGNI
    Rispondi

    Egregio,
    non farti il sangue amaro. E’ da millenni che funziona così. Certificava Cicerone:
    O tempora, o mores! Senatus haec intellegit. consul videt; hic tamen vivit .
    ( o tempi, o costumi ! il senato ha capito, il console ha verificato, quello purtuttavia vive.)
    Si trattava del famigerato Catilina.

    S.Marco !

    G. Vigni

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Nell’esprimere valutazioni sommarie su catilina basate su cicerone, meglio andarci piano.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Perché Cicerone era un Tory e non un Libertarian ma Catilina era un Labour, quindi comunque peggio. Andrei piano anche sulla rivalutazione di Catilina, notoriamente cavallo di battaglia dell’autore dell’elogio della guerra e dell’auspicio dell’istituzionalizzazione ufficiale della magistratura come casta legalmente riconosciuta. Non lo cito per evitare di pubblicizzarlo, purtroppo i suoi libri si vendono, ma i più smaliziati frequentatori del presente sito hanno sicuramente compreso a chi ci si riferisce.

    • Max
      Rispondi

      Però meglio un sincero Massimo che cento viscidi Gianfranco. O no?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Sincero?

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Sincero per quanto possa esserlo un intellettuale, che anche quando parte bastian contrario, finisce per trovarsi prigioniero del proprio personaggio.

      Di certo, almeno a suo dire, di tradizione anarco-socialista.

      Molto capace di odio, apparentemente.

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Ne conosco tre con quel cognome. Il mio preferito è quello dei tortellini.

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