In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia

DI LEONARDO FACCO

Stamane, con grande risalto, tutte le testate online hanno rilanciato questa notizia:

  • “Si è immolato come un bonzo per sostenere la lotta del cambiamento climatico dandosi fuoco a New York. David Buckel, un avvocato per i diritti gay, si è tolto la vita dandosi fuoco in un parco. L’uomo, 60 anni, ha lasciato un biglietto di spiegazioni. Il messaggio, inviato anche ai media americani, è un invito a condurre una vita meno egoista per proteggere il clima del pianeta”.

Sull’egoismo citato da Buckel, inviterei a leggere il libro di Ayn Rand, “le virtù dell’egoismo“, onde evitare di cadere in considerazioni banali e politicamente corrette.

Nel merito della vicenda sui cambiamenti climatici io sto con la scienza, non con lo scientismo (sapete bene che si tratta di una bufala quella del riscaldamento e i cambiamenti climatici esistono dal giorno in cui esiste il pianeta terra); per quel che concerne i presunti “diritti dei gay”, ritengo si tratti di pura e semplice competizione con altre categorie per usufruire dei sussidi e delle prebende del welfare state (il gay non può essere una categoria speciale che lo Stato deve proteggere; i gay sono individui come altri e devono godere dei diritti e del rispetto di ogni altro individuo: diritto alla libertà, alla proprietà e alla vita). Ciò che, invece, ritengo importante sottolineare è il coraggio e la scelta di questo signore, che ha deciso di pagare in proprio per un personale ideale.

“La mia morte prematura con la benzina rifletta quel che ci stiamo facendo”, il messaggio di David Buckel. Un epitaffio che mi dà lo spunto per un invito “urbi et orbi”: tutti quelli che la pensano come lui (ambientalisti, comunisti, socialisti per l’ambiente, animalisti, ecc. ecc.) dovrebbero imitarlo, prendendo esempio dal suo gesto, che va rispettato anche da chi non lo condivide. Se davvero taluni credono in certe superstizioni, si comportino come  il signore di cui sopra, anziché aggredire – nei modi più svariati e criminali – quelli che non la pensano come loro.

Solo così eviterebbero di essere definiti nazi-comunisti.

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Mostrati 17 commenti
  • Giovanopoulos
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    Ieri Palach, oggi Buckel.
    Quale miglior segno della decadenza in atto?!

  • Alessandro Colla
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    Ma se era contro il riscaldamento climatico perché ha riscaldato il clima ancora di più con il darsi fuoco? Perché ha usato un combustibile fossile altfamente inquinante come la benzina? Coerente fino all’ultimo.

    • GIG
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      giusto.
      doveva ibernarsi in un frigorifero ad energia solare

  • Alessandro Colla
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    No. Perché anche se alimentato con il fotovoltaico, il frigorifero produce sempre clorofluorocarburi e quindi è uno strumento infernale che va abolito. E poi si sa che le bevande calde tolgono la sete più delle fredde. Certo, ci sarebbe il problema di come conservare i medicinali ma se torniamo ai bei tempi di una volta… magari che so? La stregoneria potrebbe andare? E’ tanto progressista…

  • GIG
    Rispondi

    ahhaaaaahhhaaa
    mitico Alessandro

  • Albert Nextein
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    Era sufficiente che cessasse di versare tasse, come protesta.

  • Alessandro Colla
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    Ma quelle ci vogliono. Se no, lo stato come finanzia le associazioni contro il cambiamento climatico?

  • Giorgio
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    Io sto con la scienza. Quindi l’Ipcc che cos’è per lei?

    • liberalista
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      Ma è la stessa IPCC i cui membri si inviavano mail per spingere a falsare i dati raccolti sulle temperature e sui gas serra, in modo da poter giustificare la teoria del riscaldamento globale di origine antropica, che altrimenti sarebbe stata smentita fin dall’origine?

      • Giorgio
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        Non c’è solo l’Ipcc ovviamente. Solo l’1% degli articoli che parlano di clima dal 1990 al 2011 sostengono che non c’è alcun cambiamento climatico. GOMBLOTTO!!!!
        In verità, il vostro diniego si basa solamente sulla posizione filosofica che sostenete e non ha alcun fondamento scientifico. Voi negate il riscaldamento globale per il semplice motivo che se lo accettaste come fatto (cioè come realmente è) rappresenterebbe un limite alla libera azione dell’uomo, magari imposto da terzi per la salvaguardia dell’ecosistema. Negando il cambiamento climatico, slegate completamente l’azione umana da qualsiasi responsabilità in tale direzione. Il cambiamento climatico non esiste=l’uomo se ne può fregare del risultato di quelle azioni alle quali gli scienziati addebitano parte della colpa del riscaldamento. Come dire, meglio la libertà economica contestuale allo sfascio dell’ecosistema, piuttosto che un’economia regolata contestuale alla preservazione di quello.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Un’organizzazione parassitaria (visto che è intergovernativa) che con la scienza non ha nulla a che vedere.

  • Giorgio
    Rispondi

    Ah quindi le persone che ne fanno parte non sono scienziati?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Anche tanti sindaci sono laureati in giurisprudenza ma stanno sul libro paga di cosa nostra. Keynes non era incompetente in economia ma era un mercenario dei mercantilisti.

  • Giorgio
    Rispondi

    E su quale libro paga sarebbero oltre il 97% degli scienziati che si occupano di clima che sostengono che la variabile antropica incide sull’attuale riscaldamento globale? O lei se ne intende sia di economia sia di climatologia?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Di climatologia forse non molto, di economia sicuramente più degli statalisti. I libri paga sono quelli di Gore, Krugman, Soros e di tutti gli pseudoimprenditori mercantilisti che quando non vengono sovvenzionati direttamente dagli stati, ottengono legislazioni di favore. La stessa percentuale del 97% degli sceinziati è falsa. E’ più corretto dire che il 100% degli scienziati pagati dall’IPCC sostiene che la peste la causino gli untori. Nessuno di noi ha mai affermato che non vi siano cambiamenti climatici, solo che non sono gli untori i responsabili. Chiediamo pure ad Alessandro Manzoni se si intendeva di climatologia o di medicina. Il miglioramento climatico, se e quando avverrà, sarà proprio frutto della libertà economica. Perché se io sono libero di impedire un’aggressione ambientale di un altro senza aspettare che provveda mamma stato, ciò vuol dire che quella mia libertà migliora il mio ambiente e di conseguenza quello altrui. Le imposizioni dei terzi danneggiano sia la libertà che l’ambiente e l’economia, per chi ne sa almeno un po’, è la vera scienza dell’ambiente. Non l’ecologia che sta alla scienza come l’astrologia sta alla fisica. La vera scienza degli astri è l’astronomia, non l’oroscopismo degli idioti. Astronomia e astrologia sono incompatibili e non c’è via di mezzo tra loro. “Dualismo”? se sì, non è colpa né scelta mia. Se anche Lenin si era accorto che dove c’è stato non c’è libertà, salvo poi scegliere il primo al posto della seconda, allora mi viene voglia di dire “quel duallista di Lenin”. E’ il solito vecchio problema dei fissati con lo stato. Già dal primo articolo di questa testata, dal titolo “Chi Siamo”, volevano “fornirci la notizia” che i barbari esisteranno sempre. Lo sappiamo ma è proprio per quello che siamo libertari, per andare autenticamente contro i barbari. Il libertarismo è in grado di fornire anche adeguati sistemi difensivi mentre lo stato non è altro che un moltiplicatore automatico di barbari. Cari allocchi, se volete convincerci del contrario perdete il vostro tempo. Ci sarà qualche ex libertario che si è lasciato inglobare dal sistema in cambio di qualche prebenda. Ma ci si rassegni: non solo i barbari, anche i libertari esisteranno sempre. Forse saranno perennemente sconfitti sul piano consensuale ma la rassegnazione può appartenere al singolo, non all’idea in sé. E il domani non possiamo indovinarlo.

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