In Anti & Politica

DI MAURO GARGAGLIONE

Ieri un tizio cercava di convincermi che viviamo nell’epoca meno violenta nella storia dell’uomo e che tutto questo lo dobbiamo allo Stato che, bontà sua, dopo aver fabbricato un numero spropositato di orfani e vedove, si è corretto e ci garantisce una vita tranquilla dalla culla alla tomba.

Io invece avverto una grandissima violenza che mi circonda e che si è solo “legalmente” cronicizzata. La violenza di una coppia di vigili urbani che multa un negoziante perchè non ha aggiornato il registro delle temperature del frigorifero o che ha la saracinesca ancora alzata dopo l’orario di chiusura. La pattuglia imboscata col rilevatore di velocità in un punto con dei limiti di velocità palesemente assurdi. Il padrone di casa il cui diritto di proprietà viene dopo i “bisogni” di chi gli ha occupato l’appartamento senza averne titolo. Una pressione fiscale “reale” che nel caso di un’azienda arriva al 70% della ricchezza prodotta. Un funzionario che ti convoca e ti chiede perchè hai prelevato più soldi (tuoi) di quanto ti è concesso e se non gli documenti il motivo ti tassa l’eccedenza. Un canone televisivo che non ti è consentito evitare anche se la TV di di stato non ti interessa per nulla. Potrei andare avanti per pagine e pagine. 

Cos’è questa, se non violenza che circonda tutti, ancorchè “legalizzata” per far credere di essere per il bene della convivenza sociale? Quando gli Stati diventano così presenti e invadenti nella vita delle persone, come si può sostenere di vivere nel periodo meno violento della Storia? Eppure questo tizio, incrociato sulla bacheca di un amico comune, non demorde. Cita anche dei testi universitari di Princeton che lo confermano. Ebbeh, se lo scrivono a Princeton …

Articoli recenti
Mostrati 5 commenti
  • Pedante
    Rispondi

    Lo Stato sancisce il diritto all’aborto e si autoproclama difensore della vita.

  • Gatto rognoso
    Rispondi

    A Princeton si sono dimenticati di leggere “Lo Stato, il democidio, la guerra” di Rudolph J. Rummel

    Come contorno proporrei l’intervento di Lottieri “L’individuo e lo stato” presente in “L’insopportabile peso dello stato”

  • Giorgio Vigni
    Rispondi

    E’ una vecchia storia, almeno mezzo secolo, dai lumi.
    Inquisizione, quella accaparrata ed usata dagli stati, pertanto eccessivo dire santa :
    magari serravano al reo (presunto) una tenaglia rovente e poi verbalizzavano “suaviter rogatus, diabolice denegat “.
    E’ mai violenza tanta soavità, contro il diabolico ?

    G. Vigni

  • Giorgio Vigni
    Rispondi

    Mi scuso, non mezzo secolo, recte mezzo millennio. GV

  • . 454
    Rispondi

    Il “tizio” è un imbecille!!!

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca