In Anti & Politica, Economia

DI GIOVANNI BIRINDELLI

“Di Maio: “Le assicurazioni auto saranno eque. In alcuni posti [del meridione, dove il suo partito raccatta più voti, n.d.r.] si pagava troppo”.

Questo tizio usa il potere coercitivo statale cadutogli democraticamente nelle mani per fissare arbitrariamente il prezzo di un servizio (prezzo che è già di per sé distorto a causa della regolamentazione statale, ma questo fatto qui lo trascuriamo). Il risultato di questa azione è, fra le altre cose, un trasferimento di risorse dalle persone che abitano al settentrione a quelle che abitano nel meridione.

Draghi (il presidente della Banca Centrale Europea) usa il privilegio concessogli da quello stesso potere coercitivo per fissare arbitrariamente (nello specifico: per mantenere artificialmente basso) il prezzo delle preferenze temporali, cioè il tasso d’interesse. Il risultato di questa azione è, fra le altre cose, quello di trasferire risorse da chi è creditore a chi è debitore (e quindi in massima parte alla macchina coercitiva statale che gli ha concesso quel privilegio); da chi ha una preferenza temporale più bassa (e quindi risparmia di più) a chi la ha più alta (e quindi consuma di più).

In sostanza, questi due personaggi fanno la stessa cosa (anche se il secondo su scala sistemica e incomparabilmente maggiore): manipolano coercitivamente e arbitrariamente i prezzi di mercato. Se si presume che non lo facciano per creare miseria ma per contribuire a creare prosperità, si può concludere con logica certezza che la loro conoscenza della scienza economica sia uguale: zero.

Questo nonostante le apparenze e la fuffa, che molto spesso (basti pensare a Mario Monti o perfino ai recenti premi Nobel in economia), ingannano: per esempio, potrebbero indurre a pensare che Mario Draghi ne sappia di più di scienza economica di quanto ne sappia Di Maio.

Il bello di una società libera è che, se uno ritiene che saltare dal centesimo piano di un grattacielo sia il modo migliore per curare una gamba rottasi a causa di una caduta dal primo piano, a pagarne le conseguenze sarà solo lui. Il problema di una società totalitaria, e in particolare di quella democratica, viceversa, è che chi, non avendo familiarità con la legge di gravità, è convinto della validità di quella ‘cura’, può imporla a tutti gli altri. In questo modo, un errore si trasforma contemporaneamente in decine di milioni di errori; e non c’è il presupposto per imparare dall’esperienza.”

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Commenti
  • Albert Nextein
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    Personalmente io sarei anche contro l’obbligo di assicurarsi l’auto.
    Chi ha buon senso lo usa , diversamente paga.
    Idem per l’obbligo di montare pneumatici antineve.
    Idem per il bando delle auto euro 0,1,2,3,4.
    Potrei continuare, tante sono le norme cretine e illiberali.
    Per la Bce io sarei per la diretta abolizione.
    E lascerei fallire le banche mal gestite.
    Ma sono sogni.
    Per ora.

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