In Anti & Politica, Economia

di LUCA VENTURINI

Tra i pochi che ragionano di libertà c’è una “narrativa” che non mi piace. Quando si descrive come sarebbe un mondo libero, si racconta che i piu’ bravi ed intelligenti diventerebbero ricchi e famosi.
E’ una descrizione completamente fallata. Perche’ non tiene conto nè di alcuni aspetti del mondo d’oggi, nè di alcuni aspetti di un futuro mondo libertario.

Il primo aspetto che si trascura è che se uno è più bravo ed intelligente degli altri, vive benissimo anche oggi. Semplicemente sceglie di prendere la strada giusta con le attuali condizioni al contorno: DIVENTA UN PARASSITA. Questo infatti è il modo piu’ diffuso e più sicuro di fare i soldi al giorno d’oggi. Poi magari si trova casualmente anche una pensione di un 30 o 40 mila al mese senza aver mai lavorato un giorno in vita sua. Non fatemi fare esempi, perchè li conoscete tutti.

No, quello che cambierebbe di più in un mondo libertario, non sono le condizioni dei piu’ bravi, ma le condizioni economiche dei MENO bravi. Non parlo in termini assoluti (uno più bravo avrà sempre una maggiore paga oraria di uno meno bravo), ma in termini relativi alla situazione attuale. Cioè sto dicendo che i meno talentuosi sono quelli che vedrebbero MIGLIORARE di più la propria condizione rispetto ad oggi.

Inoltre, in un mondo in cui ogni forma d’aggressione fosse considerata inaccettabile, sarebbe molto più difficile difendere posizioni dominanti. Per ogni posizione dominante difesa con la forza dello stato, ci sono una o più persone disposte a lavorare sodo, che non ricevono quanto potrebbero. Se lo stato non difendesse le posizioni dominanti di pochi, potrebbero beneficiarne tanti.

Il mondo libertario è quello che conosco più vicino al lavoratore. Nessuno rispetta un lavoratore quanto un libertario. Questa è la descrizione giusta ed è la “narrativa” che dovrebbero adottare i libertari.

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Mostrati 3 commenti
  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Bella la nuova grafica; peccato però che non si possa più esprimere approvazione con un “mi piace”.

  • Albert Nextein
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    Per esser libertari occorre avere il coraggio di esser onesti e retti.

  • christian
    Rispondi

    Sarà l’abitudine ma la grafica semplice precedente mi piaceva di più. Soprattutto per me che tengo JS bloccato permanentemente. La cosa principale, però, è che non vedo più la lista degli ultimi commenti. Qualcuno sa se è ancora presente da qualche parte. SE possibile la riattiverei.
    L’articolo molto interessante, un diverso punto di vista che non avevo considerato. Va anche considerato, però, che i meno intelligenti ed i meno capaci sono quelli che non sopportano le differenze relative dei proprio guadagni, non capendo che dovrebbero guardare ai valori assoluti (purtroppo se lo capissero sarebbero intelligenti, cosa non prevista dall’assunto iniziale che stiamo parlando dei meno intelligenti). Quindi sono proprio questi ultimi, che più di tutti migliorerebbero le proprie condizioni, ad opporsi al libertarismo. Per il principio dell’utilità marginale passare da 1M€ di guadagno a 2M€ ha molta meno utilità che passare da 10k€ a 20k€, ma questi individui vedono che prima la differenza era 990k€ e poi 1.980k€ e rosicano come delle bestie e preferiscono che tutti guadagnino metà così la differenza diventa 495k€ solo che loro con 5k€ muoiono di fame e l’altro con 500k€ è sempre una persona ricca.

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