In Economia

DI ALBERTO DE LUIGI

…”e ma il bitcoin è deflattivo, un’economia deflattiva non può funzionare”.
…”e ma il gold standard non funzionava, non ti ha insegnato niente la crisi del 1929? Guarda alla storia scemo!”
….”la bassa e costante inflazione è necessaria e positiva per l’economia, lo sanno anche i muri! Se non c’è inflazione, c’è solo risparmio, nessun investimento e nessun consumo, moriremo tutti!”

Gesù Giuseppe Maria, blastateli tutti voi perché io fra un po’ mi faccio saltare con una cintura di nitroglicerina in mezzo a loro, perché non ne posso più di sentire così tante cazzate.

Intanto:

1) dal 1800 (prima non abbiamo molti dati) fino alla nascita della Federal Reserve il dollaro è quasi sempre stato deflattivo tranne che nei periodi di guerra (1812-1815 USA vs UK, 1861-1865 Civil war). Dalla fine della guerra civile al 1900 ci sono 30 anni di continua deflazione, dove il dollaro si apprezza raddoppiando nel corso degli anni il suo potere d’acquisto. Una potente DEFLAZIONE quindi. Ebbene, in quei 30 anni gli USA passano ad essere la prima potenza mondiale. Da un gdp di 98,000 mln a 517,000 mln. Insomma in 30 anni più che raddoppiano il gdp di quello che è il più grande e prospero impero del tempo, quello britannico.
Se sento un altro dire “con la deflazione non ci sono investimenti, non c’è crescita, non c’è lavoro, moriamo tutti”… iniziano a partire gli schiaffoni tipo The Slap 2.

2) Nei periodi successivi alle guerre e inflazione, nel 1800 gli Stati Uniti vedono sempre un periodo di deflazione che riporta il dollaro ai valori precedenti. Questo succede sempre… fino alla prima guerra mondiale. Cosa è successo lì? Ebbene nel 1913 è nata la Federal Reserve, la banca centrale americana. Dopo l’inflazione della prima guerra mondiale (dove, by the way, tutti gli stati europei sospendono il gold standard), ci sono solo 2 anni di deflazione, il 1920 e il 1921. Perché solo 2? Perché i valori non tornano a quelli anteguerra? Cosa è successo? Ebbene la FED in 8 anni stampa peggio della cricca di “La casa de papel”, i dollari passano da 35 milioni a 55 milioni nell’economia, un aumento del 60% del supply. L’economia viene letteralmente drogata. Questo ferma la deflazione, che per tornare ai livelli anteguerra dovrebbe essere molto più pesante, ma chiaramente la ferma in modo del tutto artificiale e innaturale. Impossibile. Semplicemente non puoi andare contro le leggi economiche solo perché hai un’autorità politica, esattamente come non puoi andare contro le leggi della fisica solo perché puoi fare della violenza gratuita al prossimo. Non sto ad elencare qui ed ora gli effetti redistributivi e di inefficienza portati da questa immissione di denaro artificiale, non ne ho viglia. Figuriamoci accennare alla barbarie morale che ciò comporta. Limitandomi alla macroeconomia: nel 1929 ovviamente il giochino di stampare denaro e creare inflazione scoppia. 24 mila banche falliscono.
Appellandosi al gold standard, i cittadini americani vendono i dollari inflazionati dal governo, perché ormai considerati (giustamente) carta straccia, e le banche sono tenute a dare oro in cambio, perché formalmente vige ancora il Gold standard.
Quindi le autorità cosa fanno? Roosevelt nel 1933 blocca i prelievi, sequestra tutto l’oro dalle banche commerciali e lo piazza a Fort Knox, impedendo così la convertibilità. Chiamalo “Gold standard” e ancoraggio del dollaro all’oro questo…
Se sento un altro dire “il gold standard non funzionava, l’inflazione deve essere necessariamente regolata” iniziano a partire gli schiaffoni violenti tipo The Slap 2, ma a questo giro uso una mazza chiodata al posto delle mani.

3) Bretton Woods non è la fine del Gold standard “perché il gold standard è un’idea economicamente fallimentare”. Il Gold standard come è stato applicato dalle autorità era una fregnaccia, introdotto nel 1900 negli USA è durato si e no 3 lustri. Sia in Europa che Stati Uniti, il giorno che i cittadini si sono presentati davvero alle casse delle banche a prelevare oro in cambio di moneta fiat (vedi prima guerra mondiale o grande depressione USA) i governi lo hanno sempre impedito (es. sospensione gold standard o soldi a Fort Knox e chiusura banche da parte di Roosevelt nel 1933). In poche parole, lo chiamate ancora così ma… no, non era gold standard.

Allora che succede? Negli anni ’70 ormai qualche economista si è messo seriamente a ragionare e qualcuno ad ascoltarlo. Per intenderci, Hayek ha vinto il Nobel nel 1974. Leggi ipocrite come un gold standard che non esiste non se le beve più nessuno. E allora come giustificare la rapina ai cittadini?
Ecco qui che tornano utili le supercazzole alla Taylor e Fisher: “evviva che bella la moneta fiat, l’inflazione controllata che porta a un obiettivo di occupazione naturale e un mondo perfetto che scorre nei magici binari del nostro piano onnisciente!”
Un sistema ineccepibile. Nei 3 anni precedenti il lunedì nero del 1987 sono stati stampati dollari per una quantità tale da portare il supply da 25 a 40 miliardi. E negli anni precedenti la crisi del 2007? Uh uh uh.

Vabbé per oggi la chiudo qui…

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Mostrati 2 commenti
  • Fabio
    Rispondi

    Splendido scritto, grazie

  • vetrioloblog
    Rispondi

    Bitcoin, Ethereum (ancorati ad algoritmi), Lybra (pare sarà ancorata ad un paniere fisso di valute “tradizionali” hanno elementi negativi comuni: NON sono un prodotto di monopolio statale, NON vengono adoperati per obbligo, ma per libera scelta degli operatori della transazione. Il muro di Berlino della “valuta legale forzosa” è inevitabilmente destinato a crollare sotto i colpi di un nemico non sanguinario, ma implacabile: l’obsolescenza! Le banche centrali saranno ricordate come quelle antiche divinitàche imponevano inutili e dolorosi sacrifici

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