In Anti & Politica, Economia

DI MARCO LAFFERIO ADAMI

Il presidente del consiglio incaricato Bis Conte ha citato, come argomento cardine del suo lungo peana di fuffa, la lotta all’evasione fiscale.
Ogni governo che succede parla della lotta all’evasione.
Le opposizioni urlano che non si fa una seria lotta all’evasione.

Il governo che entra in carica annuncia che quelli prima non hanno fatto una seria lotta all’evasione.
Sebastiano Barisoni ad ogni trasmissione si lamenta della mancata lotta all’evasione.
Ma e’ così vero che non sia stata fatta questa “lotta all’evasione”?
No.

Solo che negli ultimi 21 anni, con TUTTO l’arco costituzionale coinvolto, dai Kompagni veri alle loro imitazioni, questo e’ ciò che e’ stato introdotto (non in ordine di apparizione)
– scontrino fiscale (ebbene sì: una volta non c’era)
– redditometro
– spesometro
– fisco presuntivo
– solve et repete (lui decide quanto gli devi, tu devi dimostrare che non e’ vero: un obbrobrio giuridico da rivoluzione e ghigliottina)
– apertura dei conti correnti eliminando, di fatto, qualsiasi privacy economica (se compri un cazzo di gomma, Carmelo  Trapuzzano può saperlo e farsi grasse risate alle tue spalle).

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– limitazione traumatica all’accesso al ricorso tributario. Alla fine di un periodo in cui il fisco perdeva contro il ricorrente nel 53% dei casi (capito bene? Ben oltre la meta’ delle verifiche erano sbagliate ed aveva ragione “l’evasore” che tale non era) il signor Tremonti impose che per ricorrere si dovesse anticipare una bella fetta della sanzione da recuperare poi, con caaaaaaaalmaaaaaa, in caso di vittoria. Unito al fisco presuntivo, Tremonti diete la stura all’attuale mercato delle vacche con gli uffici che preparano il budget da recuperare indipendentemente dall’evasione, sparano un accertamento ad catzum e, confidando nella rottura di coglioni del ricorso tributario e del tuo dover anticipare la sanzione che rivedrai quando gli Stark torneranno sul trono di spade, trattano per un equo compenso ridotto.
Alla fine chi  non ha evaso UNBELCAZZODIUNAMINCHIA si ritrova a pagare rientrando pure nella statistica dell’evasione “recuperata”. Doppia fregatura.
– studio di settore ovvero il tuo reddito di impresa presunto viene calcolato misurando i metri di esposizione, il numero di tovaglioli, i kg di legna del forno MANON i cantieri che lo stato ti apre impedendo l’accesso dei clienti all’attivita’ o l’uragano che ti
Fino ai piu’ recenti:
– evasometro
– fattura elettronica
– scontrino digitale

E,dulcis in fundo, gli indici ISA ovvero i sostituti dello studio di settore che ti devono arrivare precompilati da Agenzia delle Entrate. Ma i calcoli sono sbagliati, il software del fiscoamico che ti consente di gestirli e’ alla SESTA versione in poche settimane ed il 3 settembre dovranno essere rifatti tutti i conti.
Insomma: quando un nuovo presidente del consiglio vi dice che fara’ una “SERIA” lotta all’evasione, domandatevi che cazzo d’altro gli può venire in mente perché mentre alcuni, non pochi, fanno i pagliacci straparlando di questo argomento, c’e’ gente che ci sta lasciando la pelle.

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Mostrati 8 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Verranno a controllare cosa contiene il frigorifero ed il congelatore.
    E si porteranno via qualcosa certamente.

  • eridanio
    Rispondi

    All’ADE forse consumano troppo peyote.
    Vanno disintossicati dall’allucinazione che a farsi i fatti degli altri sia una cosa eticamente accettabile.
    Ancora oggi in Tv la cornacchia Fornera a ribadire che serve più progressività nelle imposte. Un incidente di caccia sarebbe una nemesi storica.
    Cosa ficcano questi titolati professori nella zucca vuota di tanti incauti studenti?Conoscenze dalle qualità fondate sulla tripla tripla A!
    Abbacinanti Allucinazioni Ascientifiche.

  • vetrioloblog
    Rispondi

    E come la mettiamo con il famigerato “stanamento” degli evasori totali?

    • andrea
      Rispondi

      gli evasori totali non esistono… trovami qualcuno che riesca ad andare a far la spesa e pagare tutto alla cassa senza iva o che riesca ad andare a fare il pieno senza pagare le accise
      Evasore totale = altro termine che serve agli idioti per riempirsi la bocca

  • andrea
    Rispondi

    e a Copenhaghen è stata fatta saltare con l’esplosivo una sede dell’agenzia delle entrate

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Ottimo intervento a Copenhagen.
    Se è stato un matto isolato conterà poco.
    Ma se si tratta di un’azione di svariati sudditi vessati, allora è un bel segnale di avvertimento per lo statoladro vessatore.

  • Stefano
    Rispondi

    Far saltare con l’esplosivo una sede dell’Agenzia delle Entrate, ovunque accada, è, temo, una azione la cui conseguenza è ulteriore tassazione per il ripristino dell’edificio. Mi domando, nell’era in cui viamo, possibili che non ci sia o non ci sia ancora stato, qualcuno capace di bloccare l’apparato informatico statale che sovraintende al funzionamento della buracrazia tassasia che ci opprime? Mi spiego meglio: provate ad immaginare un bug o un attacco informatico tale da impedire che possa essere generato qualsivoglia calcolo, documento o provvedimento a carico del contribuente e che, nel contempo, l’anagrafe fiscale non sia accessibile al sistema… E provate ad immaginare il Ministro delle Finaze di turno che, a reti radiotelevisive unificate, legge un comunicato ufficiale in cui ammete che il sistema ha smesso di funzionare perché sabotato: potrebbe essere questa la realizzazione della “Rivolta Fiscale senza sparare un colpo”?

    • Stefano
      Rispondi

      Far saltare con l’esplosivo una sede dell’Agenzia delle Entrate, ovunque accada, è, temo, una azione la cui conseguenza è ulteriore tassazione per il ripristino dell’edificio. Mi domando, nell’era in cui viamo, possibile che non ci sia o non ci sia ancora stato, qualcuno capace di bloccare l’apparato informatico statale che sovraintende al funzionamento della buracrazia tassassina che ci opprime? Mi spiego meglio: provate ad immaginare un bug o un attacco informatico tale da impedire che possa essere generato qualsivoglia calcolo, documento o provvedimento a carico del contribuente e che, nel contempo, l’anagrafe fiscale non sia accessibile al sistema… E provate ad immaginare il Ministro delle Finaze di turno che, a reti radiotelevisive unificate, legge un comunicato ufficiale in cui ammette che il sistema ha smesso di funzionare perché sabotato: potrebbe essere questa la realizzazione della “Rivolta Fiscale senza sparare un colpo”?

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