In Economia

DI GERMANO PIZZI

Per avere 1600 euro netti al mese, costi al datore di lavoro circa 4300 euro al mese.
Quindi tu elettore e lavoratore, ogni mese produci almeno 4300 euro di cui 1600 ti vengono dati, mentre gli altri 2700 il tuo datore di lavoro è obbligato a versarli allo stato.

Poi dei 1600 che ti rimangono in tasca, supponendo che tu li spenda tutti per vivere, il 22% va allo stato sotto forma di IVA, circa 350 auro, altri 150/200 euro vanno allo stato sotto forma di accise sui carburanti, altri 200/250 euro vanno allo stato sotto forma di imposte “doppie” e “occulte” su acqua, gas e corrente elettrica, altri 50 euro vanno allo stato sotto forma di Tari, Tasi ed Imu, altri 50 euro vanno allo stato sotto forma di bolli auto e tasse su assicurazione obbligatoria, in totale dei tuoi 1600 euro, altri 900 euro vanno allo stato nelle varie imposte, tasse e balzelli che giornalmente paghiamo senza oramai nemmeno più accorgercene. (Per comodità, tralasciamo di calcolare eventuali altre tasse come parcheggi, multe, ticket e quant’altro che si pagano generalmente).

In totale, caro lavoratore-elettore tu ogni mese produci almeno 4300 euro di ricchezza, di cui 3600 vanno allo stato, e 700 euro rimangono per te per vivere.
Poi ti chiedi come mai i soldi non bastano e, come ti suggerisce il tuo politico di riferimento, dai la colpa all’euro, al migrante, alla Merkel, agli evasori, ecc ecc…
Te lo ripeto: Tu produci 4300 al mese di cui: 700 rimangono per te, 3600 vanno allo stato.

La pressione fiscale totale dell’esempio è dell’83.72% e non comprende nemmeno tutte le voci di spesa per imposte tasse e balzelli e ticket esistenti. (circa un altro 3 – 4 % a spanne).

Quindi caro lavoratore-elettore, la prossima volta urla più convinto contro il nemico di turno e vai a votare piu forte, vedrai che le cose cambieranno…
PS: a quelli col PhD, questo è il mondo reale della gente comune, ora, venitemi a dire che il problema principale in italia è la produttività, che vi rido in faccia.
Disclaimer: i dati sono relativi ai costi medi in Veneto per una busta paga di un dipendente settore commercio con netto in busta di 1600 euro, 14 mensilità pagate + contributi e tasse varie. Conteggi fatti con i calcolatori di buste paga che si trovano on line.

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Showing 2 comments
  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Agghiacciante, siamo in trappola.
    Unica differenza tra democrazia e dittatura è la possibilità di scrivere articoli come questo senza andare in galera (per il momento).

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    L’unico motivo per cui ci lasciano la libertà di parola è perché essa è ininfluente. Come il voto. E non è nemmeno una tirannia illuminata perché i suoi gestori sono semianalfabeti. Come i loro elettori.

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