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DI REDAZIONE

Intervista a Leonardo Facco, Canale Italia.

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  • Don Floriano Superstar
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    Fake news ce ne sono a bizzeffe, basta solo intendersi su quali sono e chi le dice.
    Bufale poi del tipo “anche i morti hanno votato per Biden”, Biden pedofilo”, sono state già ampiamente smentite. Quanto al gombloddo del NWO stendiamo un velo pietoso.

    Per essere precisi poi, nel caso Bush-Gore, il riconteggio avvenne per volontà di Gore.
    Alla fine se lo prese intercooler, come intecooler se lo prenderà il buffone Trump, che fa la figura dello sfigato che vuole guastare la festa agli altri perchè lui non ha battuto chiodo.

    Quello che invece emerge è che il pease più avanzato tecnologicamente del mondo ha un sistema elettorale ridicolo, sia dal punto di vista tecnico (registration, punzonature, voto postale, lunghe attese, incertezza), che da quello di metodo (i grandi elettori che votano de facto o de iure il candidato che vince nel loro stato servono solo a sfalsare i veri rapporti di forza).

    Ne risulta un sistema nefasto che privilegia i semianalfabeti geneticamente devastati degli stati centrali (ricordiamo film come Deliverance, Easy Rider, Straight Story) e i pensionati rincoglioniti dalla troppa umidità e dalle troppe proteine dei b-b-q della Florida; senza questo sistema i repubblicani sarebbero a stecchetto di presidenti da almeno mezzo secolo.

    Ad maiora.

  • Alessandro Colla
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    Appunto: occorre intendersi su chi le dice. E’ falso che Biden abbia detto che le scelte di orientamento sessuale siano da compiere a otto anni? Se è falso, la bufala è di chi gli ha attribuito la frase; altrimenti i bufali sono coloro che negano tale espressione. Non so dire se sia bufala quella dei morti votanti. Non ho dati in merito ma neanche quelli a supporto di presunta ampia smentita. So per esperienza personale che a sinistra il broglio elettorale sia una pratica frequente. Bufala che i voti per corrispondenza siano arrivati in ritardo? Può essere, lo so dimostri. Si dimostri anche l’eventuale falsità di voti al cento per cento a favore dello sfidante. Bufale possono anche essere le smentite vere o più spesso presunte. Così come bufala può essere benissimo la tendenza negazionista di accordi internazionali per limitare la libertà personale. Scrivere con falsa ironia “gombloddo” è un espediente poco originale per diffamare chi invita alla resistenza contro il liberticidio che sta invadendo il pianeta. Fingere di non vedere il liberticidio è autentico negazionismo. Non essere complottisti per abitudine naturale non significa negare la possibilità che i complotti esistano. Altrimenti non ci sarebbero mai state operazioni di palazzo, regicidi da parte di cortigiani, colpi di stato e quant’altro. E’ troppo comodo stendere veli più o meno pietosi per ignorare, ad esempio, le statistiche sui decessi influenzali degli scorsi anni comparandoli con quelli attuali. Non lo vogliamo chiamare complotto? Usiamo il termine “mistificazione” e il risultato non cambia. Che non ci siano accordi internazionali per consolidare il potere di esecutivi, banche centrali, burocrazia intoccabile è pia illusione. Che non ci siano vassalli di quest’operazione, come le aziende farmaceutiche e forse domani le industrie armigere, è un’illusione tutt’altro che pia. L’attuale regicidio non è come quello in solitaria (ammesso che sia stato così) di Umberto I; è qualcosa che parte da lontano e per la sua evidenza basta vedere l’elicottero monetario, che qualcuno chiama in dialetto degli stati centrali statunitensi “quantitatìvve aisìnghete”, adottato da un signore che gli acefali vorrebbero prossimo primo ministro italiano o prossimo presidente della repubblica. O si ritiene, forse, che le ascese al potere di squallidi dittatori avvengano per moto rivoluzionario spontaneo senza finanziatori occulti e a volte palesi? Sarebbe questa la peggiore delle bufale. Non c’è bisogno, poi, di chiedere agli altri di “essere precisi”. Nella registrazione viene esattamente detto che il riconteggio all’epoca dell’elezione di Bush venne richiesto da Gore. Quindi che significa? Che se a chiedere il riconteggio è un repubblicano allora va bene mentre se lo chiede un repubblicano è un buffone? Anche questo razzismo ideologico appartiene a uno strumento di pressione di carattere internazionale. Finalizzato a mostrare quanto siano raffinati e colti gli esponenti di una certa parte e rozzi quelli dell’altra. Tralasciamo la questione che il più rozzo dei presidenti sia stato Carter che a mio avviso, diversamente da quanto affermato da Leonardo Facco, è stato peggiore di Obama. Se volessimo stare al gioco dovremmo allora affermare una grande verità che non è evidente solo agli occhi degli stolti e degli intellettualmente disonesti: i semianalfabeti cerebralmente devastati costituiscono quella parte di popolazione che viene difesa da chi si autoproclama “progressista”. Sono i protetti dall’assistenzialismo e dal sovvenzionismo propugnato dai sempiterni autoreferenziali che non a caso, quando si parla di cervelli, usano l’insidiosa formula “geneticamente” che ne rivela la loro sostanziale propensione alla classificazione per ordine etnico e all’ordinamento per caste. Senza questi protetti, l’ultimo presidente democratico sarebbe stato Woodrow Wilson.

  • Alessandro Colla
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    Errata corrige: se a chiedere il riconteggio è un democratico allora va bene mentre se lo chiede un repubblicano è un buffone?

  • Davide
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    Caro Leonardo, ormai il livello di balle che ci propinano ha superato qualsiasi soglia di decenza.
    Comincio a pensare che sia vero ciò che diceva in un altro recente video: siamo in mezzo ad una guerra non convenzionale, ma vera.

    Un favore: qualcuno sarebbe così gentile da chiedere l’opinione di Giacomo Zucco su quanto espresso in questo articolo? Per le sue competenze quantitative, più che altro.
    Non uso social, quindi non posso farlo direttamente, ma ho visto che su Twitter ha detto la sua sull’ipotetica violazione della legge di Benford (che anch’io non trovo molto convincente).
    Il miracoloso recupero notturno in alcuni stati è stato troppo miracoloso.
    https://www.zerohedge.com/political/it-defies-logic-scientist-finds-telltale-signs-election-fraud-after-analyzing-mail-ballot

  • Davide
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    Come non detto: l’analisi pubblicata su zerohedge è una porcheria. Lasciate stare Zucco.
    Tutto spiegato qui:
    https://twitter.com/cb_miller_/status/1325714414490824704
    Rimane interessante l’arrivo il mattino dopo di una reale vagonata di voti, all’85% per Biden.

  • Alessandro Colla
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    Ci sarà qualcuno che dirà che non è vero l’arrivo della vagonata. Come c’è qualcuno che sostiene sia giusto contare i voti giunti dopo l’orario previsto dalla legge. Come se qui mi consentissero di entrare al seggio dopo le ventidue. Lo stesso qualcuno dirà che non vanno contati i voti arrivati in orario perché quelli si sospetta non siano favorevoli. Sempre qualcuno obietterà che non posseggo la sfera di cristallo per affermare che i voti in orario siano repubblicani. Bene, allora perché ci si oppone alla loro conta?

  • Davide
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    La vagonata è confermata dai dati.
    Se si vede la curva cumulata dei voti del Wisconsin (andrebbero visti anche gli altri), sale con una certa variabilità tutto il tempo.
    Poi, quasi alla fine, c’è un salto verso l’alto di 170K voti, una cosa che nelle ore precedenti non era mai successa.
    E sono circa all’85% per Biden.
    Quel tanto che basta per vincere lo stato con un colpo di reni.
    Per me ci sono miracoli a sufficienza per indagare e controllare tutto per bene.
    Per i miracolati ovviamente no.

    La sua domanda retorica ne suggerisce un’altra: perchè impedire ai rappresentanti repubblicani di assistere alle operazioni, addirittura contravvenendo ad ordini dei giudici?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Non è sufficiente la conferma dei dati. Agli occhi degli stolti, coloro che contestano i loro metodi sono quelli che romanamente “nun ce vònno stà'”. Un sinistrante non si arrende mai, nemmeno di fronte l’evidenza. A loro basta dire “non è vero, i dati sono falsi e non confermano l’ottantacinque per cento”. Una volta, nelle votazioni del quartiere a fianco al mio, i sinistri persero la loro pseudostorica maggioranza. A urne aperte contestarono il voto perché, secondo loro, quelli che abitavano fuori della perimetrazione urbanistica sancita arbitrariamente dal comune non dovevano votare. Tralasciamo l’aspetto ideale, avevano costruito abusivamente quelli all’interno della perimetrazione come quelli all’esterno, ma vediamo l’aspetto formale. Perché durante le operazioni di voto non hanno contestato l’espressione elettorale dei non perimetrati e solo dopo il risultato hanno tirato fuori il problema? Perché i loro rappresentanti di lista si espressero, anzi, favorevolmente all’ingresso nei seggi di quei cittadini non perimetrati che con un eccesso di onestà avevano perfino chiesto se potevano esercitare il loro diritto di voto? Semplice: il pensiero di sinistra è un pensiero disonesto all’origine per cui tutti i metodi sono validi al di là dell’etica e della giustizia. Non c’entra la persona che può essere più o meno onesta al di là del pensiero ufficiale in cui si dice di credere. Se si accetta che l’infedele vada eliminato si accetta la disonestà a prescindere. E la “domus sinistrae” è una chiesa a tutti gli effetti, la peggiore anche se non trascendente. La domanda sulla volontà di impedire ai rappresentanti repubblicani di assistere al voto non se la pongono proprio. Proviamo a immaginare se fossero stati i repubblicani a pretendere che Gore, a suo tempo, non assistesse alle operazioni. Pensiamo a quante manifestazioni di massa ci sarebbero state nelle piazze occidentali e non, anche fuori dei confini statunitensi e nell’Europa del sud in particolare; con picchi in quelle sue aree particolarmente deficienti e ignoranti che rispondono al nome di Italia e Grecia. I democratici contravvengono agli ordini degli organismi giudiziari? E allora? Che, non si può? Mica sono magistrati italiani che “combattono la corruzione insita al sistema capitalistico”. Che poi uno di loro, andatosi a cercare candidature in ogni dove, abbia ricevuto una recente condanna per arricchimento illecito non ha importanza. Basta chiudere gli occhi per non dare ragione a Galileo. E chiudere le urne in anticipo così si vince anche quando si è in minoranza. Così l’avversario passa facilmente per colui che non vuole accettare la sconfitta e il responso, sia pure falsificato, delle urne. Che rischiano di diventare urne cinerarie di quel poco di libertà finora paternalisticamente concessa.

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