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  • Alessandro Colla
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    No, infatti non paralizzavano tutto il mondo perché i politici non decidevano di paralizzarlo per avvantaggiare mercantilisticamente qualcuno. I liberi tutti non sono affatto messi malissimo, è il sistema sanitario nazionale feticcio dei socialdemocratici a essere messo malissimo perché mea culpa o meno in realtà il re è nudo. Nessuno avrebbe mai detto che il Covid è altamente mortale? Non mi risulta ma se è così allora tutto va bene e non c’è motivo di creare ulteriore allarmismo. Soprattutto scompare il motivo delle limitazioni alla libertà personale, vero flagello virale dei nostri giorni; anche se a qualcuno tale flagello piace tanto ma il vero male svedese continua a essere la sindrome di Stoccolma della quale sono affetti più i mediterranei che gli scandinavi.

  • Nicola Rossini
    Rispondi

    Ah, i fact-checkers! Eroi che smascherano gratuitamente le fakenews dei complottisti al soldo della lobby libertaria!
    Forza, istituiamo la Giornata Mondiale dei Debunkers, dedicata a questi volontari per la Verità

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Chiedo scusa, Nicola, mi permetto di dissentire. Non nel merito, perché condivido il contenuto dell’intervento; nel metodo. Spesso le nostre reazioni emotive avvantaggiano gli avversari in quanto non sempre spiegano il motivo reale dei nostri dubbi. Sulla questione, purtroppo, abuserò logorroicamente come al solito dello spazio che mi viene forse ingiustamente concesso.

      1) Non basta autoqualificarsi come “verificatori” per esserlo sul serio; spesso dietro le sigle improprie si nascondono coloro che operano per diffondere il falso plateale. Con la neolingua, molte realtà sono il contrario di ciò che sostengono di prefiggersi; basta guardare al termine “liberale”.

      2) Quando si ha bisogno di “smentire” che l’ANSA abbia pubblicato qualcosa di ridicolo come notizia ufficiale, i sospetti legittimamente aumentano. Chi avrebbe interesse a diffondere una notizia come quella che gli antivaccinisti siano pagati dalle case farmaceutiche? Solo un imbecille perché la Pfizer, madre dello strombazzato vaccino è una casa farmaceutica come le altre. I vaccini sono prodotti dalle aziende farmaceutiche come i farmaci. Ecco perché viene il sospetto che l’intento sia quello di far credere che i critici della religione vaccinista vogliano screditare l’ANSA. Non è stata una “notizia”, ma una privata sciocchezza su rete che potrebbe avere come padrini proprio i sedicenti scoperchiabufale.

      3) I critici del video scrivono che Scoglio “sarebbe” candidato al Nobel “secondo un documento del comune di Urbino”. Quindi, se è un documento comunale è un documento ufficiale. Che bisogno si ha di usare il condizionale per tentare di screditare chi non è allineato?

      4) Altro condizionale è il “dirigerebbe un centro di ricerche nutriterapiche secondo il profilo Linkedin. E se uno sta su Linkedin è così difficile scoprire se il profilo è esatto oppure no? Meglio alimentare presunte possibilità di falsi curricula, si scredita meglio della smentita; specialmente se questa è impossibile.

      5) Si offre come tesi la tecnologia relativa alla reazione a catena della polimerasi. Ma è proprio quella affermata dal dottor Scoglio!

      6) “Senza entrare troppo nei dettagli…” Eh, già. Scoglio nei dettagli c’è entrato, loro preferiscono non entrare. Per evitare il confronto autentico?

      7) Gli stessi critici ammettono l’esistenza di altri coronavirus umani comuni. A parte che l’ammissione è recente e tardiva, non è forse involontariamente
      riconoscere la possibilità di errore?

      8) “Gli esami per il tampone sono estremamente specifici per il Sars – Covid 2” Come mai non viene riportata la notizia che una clinica veronese dal nome politicamente scorretto per i falsi antirazzisti, la “Negrar”, ha attuato una verifica atta a dimostrare che finora non si era riusciti a distinguere con gli esami tradizionali la differenza tra coronavirus e influenze di tipo A e B?

      9) La presunta agenda politica da portare avanti da parte del Movimento Libertario porterebbe, secondo qualcuno, ad attaccarsi a qualsiasi animale che va nella stessa direzione di detta agenda. Sto ancora attendendo di quale agenda politica si tratti. Un agenda elettorale? Non mi sembra che si stia andando in questa direzione. Ma se anche fosse, la controparte presentata del Journal of Clinical Virology sarebbe una fonte indipendente? O non piuttosto un’espressione di una ben specifica corporazione? Esistono sempre solo i virologi e mai gli epidemiologi, gli infettivologi e i biologi? Mai i medici che operano sul campo e non dalla scrivania, magari governativa e ben retribuita?

      10) Il virus Sars – Covid 1 non sarebbe più in circolazione dal 2004. E’ vero? Dove sono quelle prove che si richiedono sempre agli altri? E come mai, all’epoca, contro quel virus non vennero richieste cure drastiche?

      11) Quando si tratta di confutare alcune tesi si ricorre sempre all’espressione “ipotesi complottista”, anche quando nessuno ha parlato di complotto. Come mai tanta intolleranza, i loro dati “scientifici” non sono convincenti?

      12) Si afferma che “la nota di Scoglio mostra dati e argomenti che possono essere convincenti a un occhio inesperto ma che in realtà sono del tutto fuori contesto” Il dottor Scoglio, in realtà, ha già risposto a tale affermazione nella videoregistrazione ma purtroppo verba volant. Sarà necessario contestare per iscritto a quanto sostenuto dalla controparte, mi auguro che sia possibile pubblicare la contestazione in questi spazi. Ma in ogni caso non basta affermare che qualcosa sia fuori contesto con dei grafici riservati agli addetti ai lavori, questo sì che è un metodo prefabbricato per gli occhi inesperti; sostenere che qualcosa sia fuori contesto senza un’adeguata dimostrazione non ha alcunché di autenticamente scientifico.

      13) Si legge ancora che “non c’è alcuna possibilità che i tamponi, SE CORRETTAMENTE PROGETTATI, possano dare false positività”. A parte che anche questo dovrebbe essere dimostrato e non lasciato a un’affermazione perentoria e partigiana, è proprio quel “se correttamente progettati” che svela un’involontaria ammissione che tale correttezza potrebbe essere quanto meno dubbia. L’analisi genetica e gli esperimenti sono proprio ciò che viene chiamato in causa, a torto o a ragione, nell’intervento di Scoglio.

      14) Perché nessuno degli emergenzisti si chiede se centocinquantamila sequenze diverse siano una bufala? Perché non si ammette che in un eventuale problema nuovo la prima cosa da effettuare sono le autopsie? Perché negano, da veri negazionisti, l’esistenza di cure che hanno conseguito ottimi risultati? Perché nascondono che ci sono stati medici di famiglia che hanno registrato zero decessi perfino in provincia di Bergamo? Perché non smentiscono che le perplessità sui tamponi sono emerse finanche dagli ideatori del tampone stesso? Perché nascondono il grafico sui decessi svedesi degli anni scorsi? Perché non ricordano che gli stessi cosiddetti “bugiardini” sostengono che il tampone non va usato come strumento di diagnosi? Perché fingono di non sapere che se esistessero tamponi per i milioni di virus con i quali viviamo in simbiosi, saremmo quasi tutti positivi asintomatici? Perché tralasciano di osservare che se il tampone rapido segnala risultato positivo vuol dire che la carica virale è più alta? Devono forse nascondere che il “mercato” dei tamponi rende come o di più di quello dei farmaci e dei vaccini? Devono celare che il termine “isolamento” per questo virus è quanto meno finora inappropriato? Sono obbligati a ignorare che nelle indicazioni del vaccino vi sia scritto che siamo ancora in fase sperimentale? Che non ci sono stati esami con l’assunzione di esso attraverso interazione con altri trattamenti farmacologici? Che il numero dei decessi causati dai virus influenzali supera i trentamila ogni anno?

      15) Non so se l’annuncio di sabotaggio al sito dei Facta (bel nome che evoca un noto primo ministro predecessore di Conte) sia un’ironia; me lo auguro, altrimenti dovremmo chiedere: ma i complottisti non eravamo noi?

      So che la sintesi della risposta sarcastica sui presunti eroi che smascherano gratuitamente le false notizie è più agevole da seguire. Ma lo è per noi, non per chi magari ci segue da poco. Il vero problema dei nostri giorni è che la scienza vera si basa sempre sul dubbio mentre gli pseudoscienziati di oggi parlano per dogmi precostituiti e sono intolleranti verso il dissenso. L’autentica scienza segue la ragione, la stregoneria propugna il suo credo a prescindere grazie alla credulità popolare. Sciamani gli attuali dogmatici, scemoni coloro che li seguono. E purtroppo con loro la sintesi non serve. Abbiamo tutti notato la risposta gratuitamente volgare che è stata offerta alla critica. Del resto avevamo già letto termini come “parolaio, idiota, quacquaracquà, danneggiato crudelmente dalla natura, animale, pulcioso, ronzino, mentecatto” e quant’altro. Un perfetto e civile modo di confrontare tesi contrapposte, stesso stile nel definire sguattero chiunque la pensi diversamente. Soprattutto abbiamo letto che si è nostalgici degli anni quaranta quando i dissidenti venivano messi al muro. Finalmente si esce allo scoperto e si spiegano le difese a favore di Casa Pound perché distribuisce maschere, la stessa associazione composta da militanti che buttano il pane per terra quando viene consegnato dai volontari a persone che detti militanti non gradiscono. Occorre un antifascismo autentico, intanto perché l’antifascismo è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai comunisti. E poi perché quando i filomascheristi gettano la loro di maschera, vuol dire che avvertono un abbassamento di attenzione da parte dell’avversario. La presa di posizione del dottor Scoglio a favore di Trump non mi convince appieno, anche se lo sfidante è peggiore di lui. Non è Trump che può attrarmi; non con il suo protezionismo, con i dazi, le muraglie al confine con il Messico, le sue chiusure commerciali, il suo mantenersi Fauci come consigliere, i suoi atteggiamenti guasconi. Ma come negli scorsi anni quaranta c’era un altro presidente che iniziava con le lettere “ti, erre, u, emme”, così oggi devo sempre riconoscere che il male minore sia oltre oceano e non qui. Ho abusato veramente della pazienza degli eventuali lettori optando, me ne scuso, per una rinuncia alla sintesi a favore di un crescendo… rossiniano. Confido che Nicola non me ne vorrà per questa ormai vecchissima battuta e per il resto della mia consueta lungaggine.

  • Nicola Rossini
    Rispondi

    Grazie Alessandro per la tua risposta articolata.
    Purtroppo o per fortuna ho visto che il commento di don floriano non esiste più.
    Chi legge ora potrebbe pensare che a pensarla diversamente siamo noi due ormai.
    Soprattutto il mio sarcastico commento perde totalmente di significato senza il contesto da cui derivava.
    Almeno con la tua spiegazione, tutto assume quantomeno una connotazione divulgativa.

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Ho notato anch’io la scomparsa dei precedenti commenti. Spero di non esserne la causa per eccessiva lunghezza o per contenuto. Se è una scelta editoriale la trovo sbagliata, pur nella sua ovvia legittimità, perché offre agli interlocutori avversari la possibilità di considerarsi censurati. Non tanto nei loro scritti, quanto nei siti da loro consigliati; come se i libertari non volessero che si venga a conoscenza di voci critiche nei confronti del dottor Scoglio o di altri. E sicuramente così non è perché questo sito va a cercare le voci conformiste proprio per confutarle. Ma non basta essere libertari, occorre anche apparire tali. O forse in questo mi sbaglio, il dubbio sulle strategie da adottare rimane un dovere di ogni autentico antidogmatico. Immagino ci sarà occasione per riparlarne, non solo tra te e me ma anche con gli altri e con l’editore.

      • Fabio
        Rispondi

        L’importante è che restino i messaggi tuoi che, pur se lunghi e senza mai andare a capo :D :D :D , sono davvero preziosi per me.
        Grazie

        • Alessandro Colla
          Rispondi

          Grazie a te, Fabio, della rinnovata stima. Non vado quasi mai a capo proprio per risparmiare un po’ di spazio in verticale ma a volte sarebbe effettivamente opportuno separare alcuni capoversi. Ci sentiamo presto. Nel frattempo buon 2021 a tutti i collaboratori e i lettori del sito.

          • GIG

            Grazie Alessandro.
            Concordo in toto con quello che hai scritto.
            È un piacere leggerti.
            Buon anno

  • Daniele
    Rispondi

    A fine video viene citato Blangiardo che parla di previsione di oltre 700.000 decessi per il 2020. In realtà la previsione è da un minimo di 674.000 ad un massimo di 704.000 come si può vedere a circa metà del video tratto da Agorà nella sovraimpressione.
    https://twitter.com/danielefascian1/status/1340729888588902401?s=20
    https://twitter.com/agorarai/status/1338764627883208704?s=20

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Certo, certo. Continuiamo a contare i decessi complessivi come se fossero tutti causati dal coronavirus. Mettiamoci dentro pure gli assassinati dalla criminalità organizzata così superiamo pure i caduti di tutte le guerre. Il virus che blocca il cervello non lo studia nessuno? Questa volta sono stato vergognosamente sintetico.

  • leoluca
    Rispondi

    Non mi sono sottratto. E’ senza dubbio una battaglia di Libertà, diranno tanti libertari e scienziati e hanno ragione .Ma permettetemi di aprire una finestra diversa. Come si spiega l’accecamento quasi generalizzato? Psicologi e altri analisti troveranno soluzioni convincenti? Per noi credenti è una battaglia tra il Bene e il male satanico, tra le tenebre e la Luce. La battaglia è ormai su un altro campo: tra coloro che hanno veramente Fede in Dio, in Dio fattosi uomo, e quelli che si sono fatti infatuare da una visione materialista. Il mondo, nel significato dato da Gesù, è in mano al principe omicida Satana,: la possessione demoniaca avanza e la “follia demoniaca” non è soltanto il delirio della elite illuminata, ma anche dei tanti che ci vanno dietro.
    Cristus vincit.

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Vince come vinse in Germania negli scorsi anni quaranta? Tante grazie, preferisco perdere.

  • leoluca
    Rispondi

    Certo, se anche lei pensa in chiave immanentistica e materialista ha ragione. Io credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, credo in Chi solo ci può salvare ed in ultima analisi tiene le redini della storia. Tutti gli imperi satanici sono crollati. Cristus vincit.

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Mi scusi se ritorno sul tema. Come spiega che i regimi satanici siano stati dopo il loro crollo sostituiti da regimi altrettanto satanici, anche se mascherati da democratici?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Io non so se penso in chiave immanentistica, da agnostico non prendo posizione. Sono convinto che non tutto sia materia perché il peso specifico della forza di gravità non lo ha mai calcolato nessuno. Comunque Lei non ha risposto sulla Germania hitleriana. Vinse l’Onnipotente? Ha tenuto, all’epoca, le redini della storia? Complimenti per come le ha tenute. Mi faccia sapere quando crollerà l’impero satanico di Giuseppe Conte e dei suoi accoliti. E mi illustri quanto e come abbia influito l’intervento divino.

  • leoluca
    Rispondi

    Non so cosa intenda per materia, visto che lei va sulla fisica e sulla quantistica. Comunque sia, il termine “materialismo” da me usato , presuppone che tutto è qui racchiuso, mentre Dio dell’antico testamento e Dio rivelato da Gesù cristo presuppone la Creazione e quindi l’Essere totalmente diverso ed altro dall’universo. Credo anche che sia opportuno per lei porsi la domanda: la sua azione ha buone probabilità di salvare il mondo e portarlo verso posizioni libertarie e di giustizia, più che l’Onnipoptente? Da come scrive avverto un certo pessimismo e non ha torto. L’onnipotente ha dotato l’uomo del libero arbitrio e quindi di fare per conto suo tra bene e male, ma badi bene la storia non Gli sfugge dalle mani. Si ricordi: i figli di satana pagheranno in malo modo. Una lettura teologica della storia le rivela questa verità, purchè faccia riferimento alla persona e non a termini astratti come Nazismo, o comunismo. La persona spirituale non conclude la sua vita qui. questa è la grande rivelazione che il Natale ci viene a portare: credo che senza questa grande verità non si va molto lontano,è una speranza mal riposta, senza speranza.

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Ho capito. Dobbiamo aspettare che i figli del male pagheranno in malo modo dopo la loro vita terrena. Nel frattempo quest’ultima sarà lunga e soddisfacente per loro, gli consentirà di martoriare gli innocenti e gli inermi che attenderanno un mai dimostrato paradiso celeste. I tiranni andranno forse all’inferno; dico forse perché anche di questo non c’è alcuna garanzia scientifica ma solo fideismo. In ogni caso, prima di andarci continueranno a imporre le pene infernali a noi che probabilmente moriremo prima di loro. Che bella prospettiva, altamente consolante. La gente muore assassinata da questi cialtroni che magari supereranno i novant’anni d’età. Però bisogna essere contenti perché noi andremo in Paradiso e i tiranni all’inferno. Per le vittime nessun anticipo, nessun risarcimento prima della loro morte corporale. Se qualcuno lo trova bello, si tenga pure questa apparentemente grande bellezza. Pe materia intendo tutto ciò che possieda massa, che possa occupare spazio e che sia formata da sostanze realmente tangibili. Se senza le grandi verità teologiche non si va molto lontano, come da Lei sostenuto, vuol dire che siamo destinati a non andare lontano; oppure che le verità teologiche non siano tali, popperianamente parlando non sarebbero corrispondenti ai fatti. Comunque nazismo e comunismo non sono termini astratti ma realtà politiche ben evidenti. Altrimenti andrebbero considerati astratti anche termini come cristianesimo e cattolicesimo.

      • GIG
        Rispondi

        Che dire,Alessandro;
        APPLAUSI a scena aperta.
        Grazie sempre

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Dimenticavo la risposta alla Sua domanda sulla mia azione, se ha buone probabilità di salvare il mondo e portarlo verso posizioni libertarie più dell’Onnipotente. Certo che se l’Onnipotente non vuole o addirittura mi ostacola, le mie probabilità sono meno di zero; anche perché io non sono onnipotente. Sul perché l’Onnipotente sia schierato dall’altra parte pur “tenendo le redini della storia” è per me qualcosa di inutilmente misterioso, non c’entra con i misteri dell’azione liturgica o con quelli della Trinità e dell’incarnazione del Verbo. Se la salvezza ha termini esclusivamente escatologici è inutile porsi il problema della maggiore validità dell’azione umana rispetto a quella divina. Quando vedrò quest’ultima favorire la libertà, potrò avvertire un’Onnipotenza alleata e non ostile. Se il giorno della prossima Epifania del Signore, il Sommo Pontefice riesce a fulminare con un gesto Conte, Speranza, Arcuri, Galli, Sileri, Fratoianni, Faraone, Gelmini, Cattaneo, Rotondi, Zingaretti e compagnia intollerando, allora forse mi riavvicinerò alla fede. Se invece riesce ad anticipare l’azione il giorno che una volta era consacrato al battesimo ebraico di Gesù, potrò addirittura considerare la possibilità di rinunciare all’autoscomunica che mi sono recentemente comminato.

  • leoluca
    Rispondi

    Comunque le auguro un felice anno 2021!!! Lei non crede in Dio e lo rispetto. Io credo in Dio che già in questo mondo ha vinto il mondo e credo che anche in un prossimo futuro qui il cuore Immacolato di Maria trionferà.(Non sto parlando in termini escatologici) Chi vivrà vedrà. Rispetti la mia Fede. Sono in buona compagnia di scienziati e di libertari. Ancora auguri!!!

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Sicuramente rispetto la Sua fede e non la trovo in contrasto con i principi libertari. Io in realtà non sono un non credente nell’esistenza di Dio; perché l’origine di tutto, l’ateismo non me la spiega. So che non credo che l’eventuale Dio esistente sia dalla mia parte e da quella della libertà. Non so quando in questo mondo abbia vinto il mondo, al massimo può aver vinto sulla mondanità. Non so neanche quando potrà esserci il prossimo futuro che Lei auspica ma non credo sia prossimo e difficilmente quel giorno io sarò ancora tra i viventi attuali. Chi vivrà vedrà? Appunto, non penso proprio di riuscire a vivere così tanto e di poter essere tra coloro che vivranno, quindi non vedrò. E’ per me un futuro remoto, non prossimo. Auguri anche a Lei e se non ricordo male anche alla sua Sicilia. Musumeci permettendo.

  • leoluca
    Rispondi

    OK, un augurio sincero e affettuoso da Leoluca, in questo nuovo anno per noi di testimonianza e di battaglia.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Buon anno e grazie della stima anche a GIG che ho trovato in un commento interno.

  • GIG
    Rispondi

    Le religioni sono una forma di controllo mentale grazie al quale i poveri non aggrediscono i ricchi.
    Tanto la promessa del paradiso per i primi e dell inferno per i secondi non può avere riscontri.Sempre la solita storia,fatti reali qui e adesso contro promesse future indimostrabili.

  • leoluca
    Rispondi

    Anche Marx, Hengels e i comunisti di tutti i tempi pensavano così: “la religione l’oppio dei popoli”.GIG è in buona compagnia, anche se la combatte. Comunque sia, la vittoria del Bene non è rimandata ad un finale della storia, ma già da qui. Scienziati, filosofi e gente comune Cattolici (quelli che Hayk valorizza a differenza di Lei, GIG!, perchè dotati del buon senso e sanno da dove viene il pane) ve ne sono stati, ve ne sono e vene saranno sempre fino alla fine dei tempi. La fede e la Speranza è ben riposta!!

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Nessuno mette in dubbio la sincera fede religiosa di numerosi scienziati di ieri e di oggi. Basterebbe come esempi Eugenio Barsanti e Agostino Gemelli con quest’ultimo, però, relegato da tanti cattolici più inclini al fideismo miracolistico al ruolo del cattivo di turno. Solamente che il fatto di non essere atei non implica l’accettazione delle costruzioni filosofiche che gli esponenti delle varie religioni hanno attuato negli ultimi millenni. Non c’è stata la ricerca di un eventuale essere superiore, una spiegazione dei perché; si è preferito rimarcare le paure umane proprio per perseguire lo scopo del controllo mentale sulle popolazioni, il sommo sacerdote monoteista che sostituisce la Sibilla pagana. E per rafforzare tale perseguimento ci si è dati una struttura “gramsciana” di organizzazioni gerarchiche inserite nei territori e nei luoghi di aggregazione, compresi quelli di lavoro. Quindi, visto il riferimento al gramscianesimo, tutto ciò potrebbe significare che in buona compagnia ci siano proprio i credenti nel trascendente. Il fatto che le religioni siano diventate una sorta di controllo mentale non significa automaticamente che Dio non esista. La definizione “oppio dei popoli” non è rivolta alle gerarchie che gestiscono i movimenti religiosi ma alla filosofia metafisica in generale. E’ questo il contenuto critico di Marx e soprattutto di Engels che comunque, a differenza del suo ex insegnante, si scrive senz’acca. GIG saprà replicare per suo conto ma spero non si offenderà per questa difesa d’ufficio. Non mi sembra che abbia devalorizzato i dotati di buon senso che sanno da dove il pane proviene e che quindi le sue posizioni in campo economico contrastino con quelle di Hayek. Non è detto che se si pensa in un modo sul piano religioso si appartenga automaticamente a una componente politica. Voltaire non lo possiamo certo assimilare ai collettivisti e sicuramente lo stesso dobbiamo dire del dichiaratamente ateo Sergio Ricossa. Ci sono circostanze storiche in cui ci si può ritrovare, anche contro voglia, nella stessa “compagnia”. Nel caso della scorsa guerra civile in Spagna o della resistenza in Italia e in Europa si stava spesso addirittura nello stesso reggimento. Quest’ultimo, anche se sono un disertore, posso definirlo bene un qualcosa di più di una compagnia. Ma a guerra finita, ognuno a casa sua. Credo che GIG combatta quella compagnia indipendentemente dal credo religioso e comunque tra oppio e controllo mentale c’è la stessa differenza che passa tra l’aspirina e gli agrumi; anche se tutti e due contengono vitamine. Non è esatto nemmeno ritenere che “i comunisti di tutti i tempi” abbiano definito le religioni come sostanze oppiacee. Anche in epoca premarxiana non sono mancati personaggi come Marsilio Ficino, Gioacchino da Fiore o Tommaso Campanella. Ma in tempi più recenti abbiamo avuto Roger Garaudy, Piero Pratesi, Adriano Ossicini, Raniero La Valle, Giovanni Franzoni, Tullia Carrettoni, Livio Labor e compagnia marciando (su Roma). Negli scorsi anni quaranta abbiamo avuto un movimento di cattolici comunisti poi confluiti nel gruppo della cosiddetta “sinistra cristiana” con la presenza tra questi del celebre Fortebraccio (alias Melloni) corsivista del quotidiano L’Unità. Successivamente hanno avanzato, anche in termini elettorali, i fautori della legge Gozzini in Italia (che per altro ha i suoi aspetti positivi) e la teologia della liberazione in America Latina. Oggi abbiamo gli esaltatori di questo pontificato sul quale mi astengo dall’intervenire per non essere ingiurioso se non addirittura blasfemo. A questo punto, al di là del già citato gramscianesimo metodico, chi finisce per essere più in buona compagnia rispetto agli scettici? Se la vittoria del bene non è rimandata a un finale della storia, occorrerebbe indicare un orizzonte temporale della vittoria del bene. Altrimenti rimaniamo nello stallo delle promesse indimostrabili.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Errata Corrige: In prima riga “Basterebbero come esempi…” in luogo di “basterebbe”.

  • leoluca
    Rispondi

    Lo ripeto pure a lei: trovo molto più senso comune e realismo nella gente semplice (quella che sa da dove viene il pane), che non in questa difesa, non richiesta, eccessivamente intellettuale e grammaticalmente ineccepibile, a differenza dei miei strafalcioni, scritti di getto. La Sapienza non è appannaggio delle elite, nè tanto meno di Voltaire con tutta la sua tolleranza massonica e contraddittoria. Non replicherò più per timore di usare Engels con l’acca o senza’h. Tanto resta senpre un pericoloso finanziatore e divulgatore del comunismo egualitario.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    L’acca di Engels era solo una precisazione, non un appunto, per me può replicare quanto vuole anche perché siamo d’accordo sul personaggio e sui suoi pericolosi finanziamenti. Che la difesa GIG non l’abbia richiesta sono stato il primo a scriverlo ma eventualmente avrebbe un significato se fosse lui a lamentarsene, non altri. Definirla eccessivamente intellettuale è una legittima opinione che comunque non condivido perché non mi sembra di aver utilizzato una terminologia criptica. Non so quanto realismo in più si possa trovare nelle aspettative fideistiche ma non riesco a vedere la contrapposizione tra il contenuto della mia difesa con chi sa da dove viene il pane. Purtroppo molta gente semplice ha creduto, invece, alle favole del pane realizzabile senza profitto o della moneta creata artificialmente. Questo proprio grazie a finanziatori del calibro di Engels. Non basta il senso comune se manca il buon senso ma nessuno ha mai sostenuto che la sapienza sia un appannaggio elitario. Più che altro è stato Lei a ricordare che tra i credenti ci sono stati e ci sono fior di filosofi come di scienziati; ma questo io non l’ho mai negato. Ci sono contraddizioni in Voltaire? Sì, anche in Kant ce ne sono e se è per questo ne ho trovate alcune anche in Locke. Ciò non significa che il loro pensiero sia complessivamente da non tenere in considerazione per i cultori della libertà e del mercato. Quanto all’appartenenza massonica non starei tanto a sottilizzare, dal momento che i capolavori musicali mozartiani e verdiani sono stati composti da due massoni dichiarati. Ognuno ha la sua fede, chi la Chiesa e chi la Loggia. Rispettabili tutte e due le scelte come sono rispettabili ulteriori scelte. Magari né religiose né muratorie.

  • GIG
    Rispondi

    Grazie Alessandro.
    Hai compreso benissimo.
    Sono libertario.
    Il pane me lo faccio io a mio rischio e pericolo.
    Non credo alla manna che viene dal cielo.
    Quello che serve è qui e adesso.
    Promesse di vittorie e paradisi futuri han fatto il loro tempo.
    Che diceva il signore agli ebrei nel deserto?
    ‘O fate quello che vi dico qui e adesso o altrimenti vi stermino. Qui e adesso.’

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