In Anti & Politica, Libertarismo
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  • Alessandro Colla
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    C’erano pochi giovani? Non mi meraviglio più, è il risultato del nostro sistema d’istruzione concepito per formare soldati e non esseri pensanti. Secondo il CENSIS sono l’ottanta per cento di coloro che sono sotto i trentacinque anni ad approvare le misure liberticide emanate dal nostro esecutivo. Sono riusciti, in termini consensuali, dove neanche Hitler era riuscito: i quattro quinti di osannanti. Se ci sarà una corte di Wuhan, nel futuro, non saremo noi a vederla. Hanno arruolato tutte le categorie funzionali al loro disegno e quella della disinformazione, oltre a essere tra le più potenti, è anche la più infame. I medici spergiuri nei confronti di Ippocrate non sono diversi dal tutore dell’ordine che “esegue” il comando di spacciare per presidio sanitario un campo di concentramento. Il clero che invece di testimoniare il diritto alla fede esalta le scelte governative è semplicemente disgustoso. Tra gli arruolati ci sono anche nomi illustri, come la britannica casa reale Windsor, per indurci a sottoporre le nostre vite a un trattamento sanitario “preventivo” del quale sappiamo meno che niente; tranne che è stato realizzato in otto mesi quando in precedenza ci volevano otto anni. E chi lo rifiuta verrà considerato incivile dal virologo di regime o da affamare secondo il servilismo di noti attori figli d’arte corroborati da parlamentari che disprezzano apertamente il diritto. Verranno a bussare a casa tua, Leonardo, il ventiquattro dicembre. Ti daranno fastidio e non avrai giovani ribelli dalla tua parte. Le rivoluzioni senza i giovani non hanno successo, anzi non hanno neanche inizio. E’ finita, riconosciamolo. Peccato dover terminare una vita così, nel modo più squallido.

    • MICHELE
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      Per bussare a casa di qualcuno lo devono prima trovare e non so dove state voi ma dove sto io è pieno di case molto molto isolate e quindi senza vicini delatori (potremmo anche chiamarli in maniera formale: informatori) nelle quali festeggiare. Beati quelli che le affittano rigorosamente e giustamente in nero che sicuramente da quello che ho visto hanno già fatto il sold out.

  • leonardofaccoeditore
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    Busseranno? Farò loro gli auguri di Natale, dalla finestra.

  • Don Floriano Superstar
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    Pure le cinture, il casco, l’airbag (quante nasi e facce ha distrutto!), i blocchi alla circolazione e/o targhe alterne, le assicurazioni sono tutte imposizioni, eppure pare che i cari libertari non ne soffrano affatto.
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    Per due volte pronuncia Eichmann come è scritto, ma la terza lo pronuncia alla perfezione. Warum?
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    10 invitati? Sarebbe fuorilegge anche in Svezia, dove Tegnell ha dato un giro di vite (max 8).

  • Alessandro Colla
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    Quale libertario autentico, almeno in questo sito, avrebbe mai detto o scritto di approvare cinture di sicurezza, caschi obbligatori, assicurazioni altrettanto obbligatorie, targhe alterne o blocchi alla circolazione? Io ho sempre avuto occasione di leggere l’esatto opposto e non una volta sola. Pascal Salin va addirittura oltre: non sopporta nemmeno le corsie preferenziali e i limiti di velocità. Non soffriamo affatto delle citate limitazioni? Impressioni del tutto personali dettate da scarsa attenzione a ciò che viene effettivamente pronunciato. Quanto alle limitazioni svedesi, non so se sia autentico il giro di vite riportato ma in ogni caso a me non interessa (a Leonardo non so) perché i socialdemocratici non sono altro che fascisti mascherati da tolleranti. Con tolleranza a corrente alternata.

  • Don Floriano Superstar
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    Sulla carta le posizioni le so anch’io, e non serve un libertario, basta un Milton Friedman qualsiasi.

    Ma qualche libertario in questo sito è mai andato in piazza col megafono a contestare cinture di sicurezza, caschi obbligatori, assicurazioni obbligatorie, blocchi alla circolazione? Se sì, ne prendo atto, mi complimento, mi scuso e mi ritiro in buon ordine.

    Invece per sto cazzo di mascherine se ne fa una tragedia greca (e pure un maldestro tentativo di business). Ma per favore.

  • Alessandro Colla
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    Facco col megafono me lo ricordo non molti anni fa a Roma, in zona Colli Aniene, che contestava tutto. Il sottoscritto ha spesso protestato in merito durante pubbliche manifestazioni, anche se ha limitato la sua fascia territoriale di azione nel proprio quartiere. Altri libertari hanno agito in modo analogo, tra i ricordi personali ho visto fin dal 1973 un avvocato del quale non ricordo il nome che protestava contro il divieto di circolazione delle autovetture private in occasione della falsa austerità; quindi contro le decisioni prese allora dal governo quadripartito (DC, PSI, PSDI, PRI) presieduto all’epoca dal doroteissimo Mariano Rumor. La tragedia greca si porta avanti perché c’è una priorità dell’individuo rispetto all’autovettura o all’assicurazione obbligatoria, un qualcosa che riguarda i diritti umani basilari. Sono tante le cose che non mi vanno bene ma tutto ha un’ordine di importanza e questa vicenda è sicuramente più importante dei limiti, ad esempio, che si esercitano nell’accesso al lavoro per colpa degli ordini professionali. E trattandosi di maschera, la tragedia ne è conseguenza. Non riesco a capire, poi, dove sarebbe stato esercitato il presunto maldestro tentativo di vendita di non si capisce cosa. O di “businnèssete” se si preferisce l’anglomania linguistica per giustificare l’anglofobia verso la legge comune sul piano giuridico.

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