In Anti & Politica, Istruzione, Libertarismo

DI REDAZIONE

DOMENICA 20 DICEMBRE ALLE ORE 17:00, Leonardo Facco sarà ospite sulla pagina di Facebook Enrico Dell’olio, un’eminenza nel mondo dell’allenamento e nutrizionista di livello internazionale.
L’argomento sarà: “Senza libertà non c’è benessere”.
Senza libertà non ci può essere ne benessere socio/economico (ambito di Facco) ne benessere fisico/mentale (mio ambito).
Sono sicuro che troverete le idee di Facco estremamente attuali e interessanti, non mancate dal momento che ci sarà anche spazio per qualche domanda del pubblico. QUI IL LINK A CUI COLLEGARSI.
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  • Nicola Rossini
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    Grande Leo! Instancabile divulgatore

    • leonardofaccoeditore
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      Tengo botta, finché ci riesco.

      • Alessandro Colla
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        Speriamo tu riesca a tenere botta per almeno un altro ventennio (oddio: ho detto ventennio! Sarà politicamente scorretto?).

  • Don Floriano Superstar
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    Commovente menage a trois, aggiungeteci un bel french kiss e mandatelo su Pornhub.

  • Alessandro Colla
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    Contesto il giudizio su Castro. Furbastro e involontariamente gramsciano, non intelligente; comunque psicopatico anche lui. In grado, però, di generare numerosi emuli o aspiranti tali: alcuni giorni or sono, un noto “giornalista” italico ha sentenziato che chi vuole la libertà è amico del virus. Quindi il solco è tracciato, sarà impossibile ogni civile confronto con soggetti del genere. Accettare un dibattito con loro è inutile e controproducente. Come voler parlare con Hitler pretendendo rispetto.

    • Loredana
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      Massimo Fagioli diceva che è il desiderio a muovere le persone: quante persone DESIDERANO togliersi la mascherina e quante persone invece si sentono protette da queste? Quante persone DUBITANO di ciò che viene detto e quante invece sentono il Governo Conte come un “papà che li sta proteggendo”? Facciamo questi conteggi e credo questo ci darà l’idea di come si svilupperà la strada per i prossimi mesi/anni…………

  • Don Floriano Superstar
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    “Senza libertà non c’è benessere” lo dicono loro e lo smentisce la Cina di oggi; Maslow la libertà nei bisogni primari manco ce l’ha messa.

    Un collegamento il cui pezzo forte è ovviamente il provvidenziale blackout finale.

    • MICHELE
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      Se ti piace la Cina fammi un favore smettila di predicare bene e razzolare male e vacci a vivere, se non vuoi la libertà rinunciaci. Metti in pratica la tua filosofia per esempio da questo momento se non volessi passare per un ipocrita dovresti incominciare ad esercitarti e smettere di esercitare la libertà di espressione, perché la libertà non è un bisogno primario, quindi smettila di dare la tua opinione; poi la libertà di movimento, perché la libertà non è un bisogno primario, quindi stai chiuso in casa o in un qualsiasi centro di detenzione dello Stato perché no; poi le libertà economiche, perché la libertà non è un bisogno primario, quindi non tenere il frutto del tuo lavoro dallo tutto allo Stato, non avere proprietà privata donala allo Stato, poi le libertà civili, perché la libertà non è un bisogno primario, quindi non decidere tu la tua vita sentimentale, sessuale, sociale, no lascia che scelga lo Stato chi deve essere il tuo partner, i tuoi amici e chi deve stare dentro al tuo letto. E questo è solo l’inizio dai comincia tu a mettere in pratica la tua filosofia, facile parlare dietro l’anonimato da tastiera, metti in pratica quello che pensi poi vedi come ti va la vita.

      • Loredana
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        Condivido al 100%

      • Alessandro Colla
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        @Michele. Mi permetto un’aggiunta. Anche sul piano economico, in Cina non si può parlare ancora di benessere. E’ migliorata un po’ la situazione grazie ad alcune privatizzazioni e a progressive aperture al libero mercato che hanno limitato la fame patita nei tempi maoisti. Ma non c’è ancora il tenore di vita dell’occidente, inoltre nelle campagne ci sono ancora centinaia di milioni di poveri. Vista la popolazione cinese, saranno anche minoranza ma sono comunque tanti. Anche nel Cile di Pinochet la riforma del sistema previdenziale garantì pensioni decenti ma non si è potuto parlare di benessere complessivo fino alla fine del regime militare. La prima azione di questo regime dopo il colpo di stato fu quella di nazionalizzare le banche mentre le miniere di rame non le aveva statalizzate Allende ma il democristiano Frei. Che nella Democrazia Cristiana cilena non era della corrente di sinistra di Leighton ma di quella di destra. Troppo stato anche nelle menti deli apparentemente non comunisti.

  • Loredana
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    Massimo Fagioli diceva che è il desiderio a muovere le persone: quante persone DESIDERANO togliersi la mascherina e quante persone invece si sentono protette da queste? Quante persone DUBITANO di ciò che viene detto e quante invece sentono il Governo Conte come un “papà che li sta proteggendo”? Facciamo questi conteggi e credo questo ci darà l’idea di come si svilupperà la strada per i prossimi mesi/anni…………

  • Don Floriano Superstar
    Rispondi

    Bravissimi tutti e tre (gosh, two scullions more…),ora esercitatevi in qualcosa di più complesso, tipo il meneghin-bambinesco “specchio riflesso” (e ho fatto pure la rima).

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