In Anti & Politica

DI ALEX SWAN

1) Il covid 19 è uno strumento di terrorismo di massa.

2) non esiste alcun fondamento scientifico che possa giustificare i provvedimenti presi da molti stati, in particolare modo dallo stato italiano nella sua accezione nazional socialista fascio comunista.

3) non mi interessa capire le ragioni né degli uni né tantomeno degli altri perché ritengo la materia di discussione inesistente e non c’è nulla da capire (sarebbe come disquisire del sesso degli angeli).

4) non mi vaccineró perché per quanto mi riguarda, il mio rischio oggettivo non vale l’eventuale beneficio.

5) non mi sono mai fatto chiudere in casa e continuerò a fare come credo, infischiandomene di divieti e imposizioni a limitazione delle mie libertà individuali universali.

6) sono consapevole e disposto a pagare le eventuali conseguenze della mia dissidenza.

7) non parlerò mai più di covid su questa bacheca, non mi interessa porre all’attenzione un problema che in realtà è una buffonata, per cui basta farci prendere per il culo anche solo legittimando la (non) questione, parlandone.

8) vivete la vostra vita ignorando qualsiasi provvedimento e soprattutto ignorando i covidioti, se non potete ignorarli insultateli pesantemente e se potete date loro “a freddo” calci in culo.

La cosa non guasterebbe, anzi!

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  • Alessandro Colla
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    Io invece, alla ricerca della libertà perduta, preferisco parodiare Marcel Proust e quindi mi schiero… dalla parte di Swan.

  • Fabio
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    standing ovation per Swan

  • Stefano
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    La pioggia della tracotanza del Ministro Speranza scivola sull’ombrello della mia indifferenza.

    • Alessandro Colla
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      Non illudiamoci troppo, però. A loro non importa nulla della nostra indifferenza, se vogliono imporci un trattamento sanitario non si spaventano delle indifferenze né degli ombrelli.

      • Stefano
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        Signor Colla, io non sono affatto illuso: Lei, piuttosto, pare non considerare che al giorno d’oggi esiste la possibilità di acquisire legalmente una cittadinanza differente da quella italiana e, immediatamente dopo, riununciare a quella italiana, senza avere la necessità di mettere piede nel territorio malgovernato da Draghi e compagnia, qualora già ci si trovi oltre i confini del sopracitato territorio.
        Potrebbe non essere una soluzione alla portata di ciascuna delle persone di orientamento libertario che leggono e/o commentano le pagine digitali di questo sito, ma è pur sempre una opzione.

        • Alessandro Colla
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          E’ un’opzione sicuramente ma è comunque cedere a un ricatto. Abbandonare il proprio territorio significa anche rinunciare a tanti aspetti affettivi dei quali occorre tener conto. L’affetto non è solo di tipo personale ma anche professionale, bisognerebbe rinunciare alla propria attività, alle proprietà personali, a quanto costruito in anni di fatiche e sacrifici, ai progetti, al clima piacevole. Tra gli affetti e i progetti vanno compresi anche l’abitazione e il luogo della propria produzione artigianale. Tra l’altro si pone il problema del dove andare in un mondo impazzito e terrorizzato. Macron non è migliore di Draghi, Angela Adolf Merkel nemmeno. Ero convinto dell’esistenza di una maggiore libertà in Svizzera, Gran Bretagna, Israele, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda… Si stanno cinesizzando tutti, noi saremo sicuramente peggiori ma se anche nei posti citati per entrare in un negozio i governi mi obbligano (obbligando anche l’esercente) a esibire una certificazione di avvenuto trattamento sanitario, che io magari non accetto, non vedo dove sia la differenza con la nostra situazione. Abbiamo un imponente schieramento contrario e non sappiamo come contrastarlo, questa è la verità. Accetterei perfino un compromesso di stampo mercantilistico con qualcuno se questo qualcuno in cambio finanziasse un’azione politica di opposta tendenza. Ma non vedo all’orizzonte dei signori “qualcuno”, ognuno è vile a modo suo e adesso ci si mette anche una suora arrivista a lisciare il potere sostenendo che “non si può tornare al mondo di prima”. Vada pure, allora, presto all’altro mondo la “religiosa”. Sarà lietamente accolta da colui dal quale lei stessa contribuisce ad allontanarci.

  • Fabio Colasanti
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    Alessandro ha largamente ragione ma non bisogna disperare né smettere di cercare alternative, soprattutto se si è ancora giovani ed ancora di più se si è MOLTO bravi a fare qualcosa in un mestiere.
    Gli ostacoli non sono pochi ma è fattibile. Come osserva Alessandro, siamo come piante che più crescono più affondano le radici e più sarà difficile spostarci altrove per costruirci un futuro.
    Ma che alternativa abbiamo? Sappiamo cosa accadrà a non fare il passo? Mettiamoci nei panni di un culako dei primi anni 20 indeciso sul cosa fare. Magari pensava “ma ti pare che adesso accade il peggio??” … ed il peggio poi è arrivato!
    Noi siamo sicuri di essere al sicuro? Come sono andati gli ultimi 30anni? che trend ha seguito l’economia? le libertà economiche e civili? la libertà tout court? Cos’è accaduto altrove negli ultimi 30anni?
    Per fare un esempio, per viverci pare che bolzano sia una delle migliori città italiane e Foggia e Vittoria tra le peggiori. Provando a fare una previsione, cosa farebbe mai pensare che ci possa essere un’inversione delle posizioni?
    E nella vita degli Stati il ragionamento non cambia molto: da una parte sarà utile vedere gli ultimi anni, dall’altra pronti a cogliere ogni variazione (in peggio o meglio) : https://www.heritage.org/index/

    Per gli Stati uniti consiglierei Texas o Florida (*), anche se amici imprenditori dicono che è meraviglioso per lavorarci e farci affari ma è pessimo per la cittadinanza. Si raccomandano di NON chiederne la cittadinanza! Vacci a lavorare ma esci alla scadenza del visto lavorativo e rifallo. Per la cittadinanza vedi altrove.

    (*) https://mazzoninews.com/2021/04/12/stop-ai-passaporti-vaccinali-mn-107/

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