In Libertarismo

DI AURELIO MUSTACCIUOLI

L’assurdità del ragionamento che fanno molte persone confuse che si dicono favorevoli al green pass, è che questo sarebbe doveroso e responsabile per evitare che la libertà di tutti venga limitata con un lockdown. Come se il lockdown fosse necessaria conseguenza del non vaccinarsi e quindi colpa di chi decide di non farlo.

Che è poi lo stesso ragionamento di chi vuole imporre il lockdown quando afferma che è un comportamento doveroso e responsabile per evitare che le terapie intensive siano intasate e la gente muoia. Come se le terapie intensive intasate e la gente che muore fossero necessaria conseguenza del solo uscire di casa e quindi colpa di chi decide di farlo.

Vorrei dimostrare che è un modo di ragionare ingiusto (ovvero eticamente riprovevole), stupido e irrazionale.
Per farlo, proverò a generalizzare la frase che descrive il caso specifico e ad analizzarla usando il ragionamento critico, che dovrebbe essere la facoltà che ci distingue come esseri umani.

La frase generalizzata è la seguente:

Tutti possono essere nella condizione x lecita e normalmente non dannosa (ad esempio guidare un’auto, o girare per strada), però tra questi ci può essere qualcuno che è nella condizione y tale per cui può provocare un danno (ad esempio chi è alla guida con capacità di giudizio alterata, o chi è per strada ed è infetto), quindi è giusto imporre a TUTTI una piccola aggressiome alla loro libertà z (ad esempio il divieto di bere alcolici, l’obbligo di vaccinazione (finalizzato in questo caso non a proteggere i vaccinati ma a ridurre la trasmissibilità dell’infezione) che eviti appunto che ALCUNI siano nella condizione y potenzialmente dannosa (alterati alla guida, infetti per strada), altrimenti si dovrebbe necessariamente prendere il provvedimento w che vieta a TUTTI la condizione x (guidare o uscire di casa).

In questo fallace ragionamento vanno comprese due cose:

1. Il provvedimento z non è inevitabile, ma è una decisione arbitraria politica che può essere sbagliata sotto tre profili: può colpire incolpevoli (ingiusta), può essere inefficace o può essere inefficiente ai fini di escludere la condizione dannosa y.
Vediamo con due esempi.
a) Nel caso del divieto generalizzato di bere, ad esempio, avremmo che il provvedimento sarebbe:
– ingiusto, perché colpisce anche chi è incolpevole, ovvero chi beve senza mettersi alla guida.
– inefficace, o meglio non completamente efficace, perché comunque non è detto che qualcun altro non colpito dal provvedimento non possa comunque guidare in stato di alterazione, ad esempio se ha assunto droghe.
– inefficiente, perché per colpire chi si mette alla guida dopo aver bevuto, si vieta a tutti di bere.

È evidente che in questo caso il provvedimento più corretto sarebbe di vietare solo la guida in stato di ebrezza (ovvero di bere e poi metteesi alla guida) ed infatti è questo il provvedimento che la quasi totalità dei paesi ha codificato sotto forma di legge. Si può facilmente notare come esso anche se non completamente efficace, sia comunque non ingiusto e sia molto efficiente.
b) Diverso è il caso dell’obbligo generalizzato di vaccinazione (attuato nella sostanza con la forzatura del green pass). In questo caso infatti avremmo che il provvedimento sarebbe:
– ingiusto, perché colpisce anche chi pur essendo non vaccinato è incolpevole, ovvero non è infetto (peraltro la maggior parte dei casi);
– inefficace, o meglio non completamente efficace, perché comunque non è detto che qualcun altro vaccinato non possa essere comunque infetto;
– inefficiente, perché per evitare gli infetti si obbliga tutti a vaccinarsi, anche se la maggior parte dei non vaccinati non sarebbe in ogni caso infetta.

In questo caso il provvedimento più corretto sarebbe di lasciare che la decisione di vaccinarsi o meno sia volontaria, come peraltro fino ad oggi la totalità dei paesi sta facendo, anche se le cose potrebbero presto cambiare. La vaccinazione volontaria infatti sarebbe non ingiusta e massimizzerebbe sia l’efficienza che l’efficacia.

Una scelta politica va pertanto valutata sempre sotto il profilo:

– della legittimità, se sia giusta o meno e
– dell’utilità, valutandone efficacia ed efficienza in termini di costi benefici. In questo senso solo se esiste un largo consenso sul fatto che i benefici prevalgano sui i costi può essere considerata utile, altrimenti va considerata dannosa.

Ora, un libertario si ferma alla legittimità, ovvero non considera attuabili decisioni illegittime, un utilitarista potrebbe invece sacrificare la legittimità all’utilità, ma solo un cretino può avallare decisioni illegittime e non utili.

2. La seconda cosa da comprendere è che la CAUSA per cui alcuni sono nella condizione y (alterati alla guida, infetti per strada) non è x (il fatto che si possa guidare o che si possa uscire di casa), allo stesso modo per cui la causa per cui alcuni divorziano non è il fatto di essere sposati o la causa per cui alcuni muoiono di cancro non è perché sono vivi. X è solo l’insieme che contiene il sottoinsieme y, non c’è causalità, è tautologia.
Il provvedimento che si dichiara necessario qualora non venga preso il provvedimento z (vietare a tutti di bere, obbligare tutti a vaccinarsi), non può essere quello di evitare la condizione più ampia x che contiene y, ma di cercare di evitare la causa di y. E come abbiamo visto x non è causa di y.
Prendere un tale provvedimento in alternativa a z vorrebbe dire evitare i divorzi vietando i matrimoni, oltre a essere ingiusto e non utile sarebbe anche irrazionale.

Ora fare una cosa ingiusta è criminale, fare una cosa non utile è stupido, fare una cosa irrazionale è segno di decivilizzazione, di involuzione sociale.

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Showing 2 comments
  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Tutto il ragionamento, più o meno condivisibile nell’analisi e al netto delle conclusioni sulla guida dopo il vino che non sembrano certo pascalsaliniane, serve letteralmente a nulla sul piano pratico. I nostri squallidi governanti stanno già pensando a soluzioni francesi e tra loro c’è anche il presidente ligure che una volta diceva di auspicare la rivoluzione liberale. Quando ci decideremo a denunciare questi personaggi per attentato alla Costituzione della Repubblica e istigazione alla violazione dei trattati internazionali? In Spagna la Corte Costituzionale ha già dichiarato illegittime le chiusure delle attività decise a suo tempo dal governo Sanchez. Noi che aspettiamo?

    • Fabio
      Rispondi

      Parafrasando il detto che il più pulito c’ha la rogna, qui da noi potremmo dire che il più ‘liberale’ c’ha la rogna!

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