In Libertarismo

DI ALESSANDRO ROSSI

Vale la pena spiegare che la posizione “libertaria” sulla vaccinazione NON decide che se sei il mio datore di lavoro, puoi decidere il numero di punturine che devo fare per poter lavorare con te.
Prima di tutto perché una tale imposizione andrebbe dichiarata PRIMA di firmare un contratto.
Mentre la stessa imposizione DOPO, non ha alcuna valenza contrattuale e probabilmente con un buon avvocato, potrebbe passare per MOBBING.
Una opzione “pseudo-libertaria” sarebbe: “vabbé licenzio tutti e poi li riassumo con le nuove regole” dove ho deciso che i miei dipendenti devono saltellare su un dildo nero e grosso, oppure non vengono assunti.
L’opzione libertariamente esiste. Ma esistono anche le penali per i contratti stracciati e non rispettati.
E il fatto che nello Stato Italiano un contratto dipendente non abbia penali esplicite, non significa che in una organizzazione Libertaria il contratto con un dipendente sia uguale.
Qui le penali esplicite non ci sono, tanto decide sempre un giudice che ti reintegra per “licenziamento senza giusta causa”.
Pensate per esempio al contratto di un allenatore di calcio.
Lo vuoi licenziare per poi riassumere vaccinato.
Ma sorpresa. Gli devi pagare tutto il contratto.
Tale modo di ragionare (sono il datore di lavoro, ti assumo e ti licenzio a minuti alterni, perché lo decido io), porterebbe a contrattualizzazioni che già di per sé impedirebbero la cosa.
Bisognerebbe poi chiedersi, se con un tale ragionamento, il datore di lavoro possa richiedere (post contratto) prestazioni sessuali alle segretarie e perché no, anche al segretario
“Altrimenti ti licenzio” o  “ti demansiono”
Perché a questo punto, qualunque motivo il datore di lavoro decidesse come valido motivo di licenziamento, dovrebbe essere considerato alla stessa maniera.
La protezione per un virus minchione.
La scarsa abilità succhiatrice della segretaria.
O la sua scarsa bellezza fisica.
O perché no, il suo colore della pelle.
O il fatto che si rifiuta di portare la sorella alle orge del martedì.
Quindi andiamoci piano a scheletrizzare la questione “in un mondo libertario i vaccini obbligatori sono una possibilità del datore di lavoro”.
Non è così se non per nuove contrattualizzazioni, come non è che le vecchie contrattualizzazioni debbano piegarsi  ai desideri sessuali del capo, altrimenti possono essere licenziate.
In un mondo libertario i contratti in essere prevederebbero sì la licenziabilità, ma altresì corpose penali da pagare al dipendente.
E nessuno potrebbe cambiarti il contratto aggiungendoci “pompino pomeridiano”, per obbligare la segretaria.
Sarebbe poi da ragionare pure su “con quale diritto” il datore di lavoro si arroga il potere di ottenere informazioni veritiere sulla mia salute.
Chi decide che a domanda X sul mio stato di salute, debba rispondere la verità al mio datore di lavoro?
E perché se mi chiede se ho fatto il pecorino, dovrei rispondere, e magari con la verità, invece se mi chiede se sono gay, quelli sarebbero cazzi miei?
E ancora. Chi dovrebbe certificare che è vero o non è vero che sono  vaccinato in una società libertaria?
Di certo non un documento emesso dallo Stato.
Non discuteremo mica di libertarismo, basandoci sulle certificazioni statali che sono la cosa più banale da ottenere falsa?
Putroppo nel mondo di oggi, si immagina che una “società libertaria” abbia un mondo del lavoro con un mix scelto arbitrariamente di regole imposte dallo Stato e regole imposte dal datore di lavoro.
In una società libertaria in realtà, il datore di lavoro non può essere considerato responsabile di un incidente sul lavoro ai danni di un operaio che ha deciso di non portare il casco.
La responsabilità è dell’operaio. Non del datore di lavoro.
Quindi probabilmente non ci sarebbero neppure le regole sulla “sicurezza sul lavoro” alle quali siamo abituati.
Perché una volta che il datore sia esentato dal pagare per responsabilità proprie del proprio dipendente, la situazione sarebbe: “Li ci sono i caschi. Mettitelo che è meglio, ma se non te lo metti, sono solo cazzi tuoi”
E lo stesso per le scarpe antiinfortunistiche o altri DPI.
In un’ottica libertaria, nessuno assumerebbe nessuno chiedendo:
“Hai la patente?”
Ma chiederebbe “Sai portare il muletto” ?
Invece si fa il ragionamento  che “Siccome io datore di lavoro sono responsabile della salute del dipendente, in ottemperanza a LEGGI STATALI, se fossimo in un mondo libertario, avrei il diritto di prendere di continuo iniziative arbitrarie per tutelare la salute del dipendente, a prescindere da cosa ne pensa il dipendente.
In pratica, sempre con la scusa della salute, chi fa questo ragionamento sta regalando il corpo dei dipendenti ai datori di lavoro privati anziché allo Stato.
Ma non sta tutelando la proprietà privata del corpo umano.
Ha di fatto anzi, reintrodotto la schiavitù.
Con la scusa di tutelare la salute, io datore di lavoro, divento padrone del tuo corpo al punto da dirti cosa spararti in vena e cosa no.
Tu firmi un contratto per vendere tappeti, e per magia ti ritrovi ad aver firmato un contratto che ti rende proprietà privata del datore di lavoro.
Che se domani decide che l’eroina è utile per “salvaguardare la salute dei dipendenti”, ti costringe perfino a diventare un tossico, facendo leva su un contratto che NON LO PREVEDE.
Ma seriamente pensate che questa sia l’ottica libertaria?
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  • MICHELE
    Rispondi

    Nel frattempo mentre noi auspichiamo ad una soluzione libertaria, la Francia ha introdotto il pass sanitario per “quasi” ogni attività. Dal bar ai mezzi pubblici, passando per centri commerciali e ristoranti, se vuoi entrarci in Francia devi esibire il pass, annuncio ricevuto con esultanze da quella faccia da culo di Francesco Figliuolo che lo ha definito una possibile soluzione. In altre parole se ancora avete dei dubbi a riguardo date tempo al tempo e vedrete che l’apartheid vaccinale ci sarà, l’ostruzione contro chi non sarà vaccinato per rendergli la vita impossibile sarà implementata fino al raggiungimento dello scopo desiderato, esaminare la scienza giuridica al fine di tutelare il lavoratore da un datore di lavoro che sarà il mandatario degli editti di stato è inutile (so che sono pessimista ma le cose stanno così). Del genere non c’è limite al peggio e siccome saranno quasi tutti zitti e obbedienti ribadisco il mantra disobbedire disobbedire disobbedire. Non è un caso che dal primo giorno in cui si è parlato del certificato in molti abbiamo pensato subito a quello che è scritto nell’articolo: chi dovrebbe certificare che ho il certificato e che è vero o non è vero che sono vaccinato? Di certo non un documento emesso dallo stato sicché le certificazioni statali che sono la cosa più banale da ottenere falsa. Ed ecco che sono ricorsi ai ripari fin da subito paventando l’azione penale per chi ha il certificato falso. Lo capisce anche un bambino che la guardia giurata che sta al centro commerciale che deve monitorare centinaia di ingressi al giorno non avrà il database nazionale a portata di mano per verificare il documento esibito, ricordiamoci sempre che stiamo in Italia un paese di anziani dove la maggioranza esibirà il documento cartaceo, questo è il paese che in alcuni comuni ancora da la carta di identità cartacea perché non riesce a rilasciare quella plastificata, figuriamoci se non ci sarà una latenza di applicazione in qualsiasi sistema di controllo che verrà implementato.

    • Fabio
      Rispondi

      per fortuna l’italia è “il ventre molle d’europa” e le cose vengono applicate alla buona (e scendendo verso sud il fenomeno aumenta).
      Per la francia, c’è da rilevare che per il momento sono solo chiacchiere di macron, staremo a vedere cosa riuscirà a combinare. Idem per la germania, dove i lander non sono deboli quanto le regioni nostrane.
      Intanto oggi, per pochi individui positivi al tampone, hanno messo in isolamento fiduciario l’intero aereo in arrivo da malta, vaccinati e pass compresi! :D :D :D
      ha ha ha ha
      Alla faccia de “il vaccino vi renderà liberi”, o “mi vaccino per viaggiare ed evitare la quarantena” :D :D :D :D che ca**oni

      • MICHELE
        Rispondi

        Speriamo che tutto verrà applicato alla buona e che la follia si dissiperà al nord sud e centro. Sarebbe opportuno dire che un risveglio delle coscienza sarebbe preferito, ma mi accontento di chi infastidito e irritato ha semplicemente perso la pazienza, spero che di fronte al sistema di estorsione, che mi auguro sarà il più inefficace possibile, ci sarà una folta schiera di persone che lo aggirerà come meglio potrà, meglio di niente. Per quello che riguarda i vaccinati contenti loro contenti tutti.

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