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23 Responses

  1. Maciknight
    Maciknight at | | Reply

    Purtroppo è così, le petizioni, che in taluni casi possono rivelarsi efficaci, in un caso così liberticida si riveleranno probabilmente inefficaci, occorre semplicemente non riconoscere pragmaticamente la legge per eccesso di demenza e volontà liberticida, come quando un superiore militare dà un ordine palesemente criminale e fuori da ogni regola, il subordinato non solo può rifiutarsi ma può legittimamente destituire dal comando il superiore e passarlo in consegna a chi di dovere per gli accertamenti del caso … siccome non esiste una commissione psichiatrica parlamentare, ed nostri parassiti governativi sono sempre più fuori di testa, non ci si può sottostare a dei pazzi, oltretutto corrotti ed insipienti

  2. Brillat-Savarin
    Brillat-Savarin at | | Reply

    ignorare è bello: male non fare paura non avere. quando non si limita la libertà altrui – principio di non aggressione – tutto è lecito.

    1. Leonardo Facco
      Leonardo Facco at | | Reply

      Grazie Brillat!

  3. Leonardo Facco
    Leonardo Facco at | | Reply

    ECCO UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI

    ” Secondo Enzo Macrì della libreria Mondadori di Alessandria ” limitando le promozioni non si fa un dispetto ai clienti ma si regolarizza il mercato”. Macrì spiega anche come secondo lui questa sia una legge positiva per il sistema librario, ma anche per il cliente”.

    DETTO DA UN TITOLARE DI UNA CATENA OLIGOPOLISTA E’ IL MASSIMO. INOLTRE, DIRE CHE LIMITARE LO SCONTO E’ POSITIVO PER IL CLIENTE E’ UN OSSIMORO. REGOLAMENTARE IL MERCATO, POI, E’ IL CLASSICO TEOREMA DEMENZIALE DEGLI STATALISTI

  4. Francesco
    Francesco at | | Reply

    anche io non ho firmato pur essendo oramai editore. innazitutto preferisco ignorare certi provvedimenti idioti come fa facco, e poi non sottoscriverei mai una petizione dell’IBL che continua a ignorare le questioni importanti. Dove erano quelli della IBL nel 2007 quando lanciammo la petizione “volete vendere l’oro? vendetelo agli italiani!” http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=224:volete-vendere-loro-vendetelo-agli-italiani&catid=13:editoriali? forse a cena con qualche banchiere che li finanzia?

    1. Leonardo Facco
      Leonardo Facco at | | Reply

      E ci mancherebbe!

  5. AndreaBo63
    AndreaBo63 at | | Reply

    Non conosco i dettagli della legge, ma da quanto leggo, posso immaginarmi i siti d’oltralpe brindare al nuovo business. Così come oggi è da stupidi acquistare CD o DVD vergini in Italia, domani sarà la stessa cosa per i libri, almeno per quella parte di lettori, sempre più estesa, che acquista su internet.

  6. zenzero
    zenzero at | | Reply

    Spedite all’estero?

  7. Fabrizio Dalla Villa
    Fabrizio Dalla Villa at | | Reply

    troppi sconti = a meno IVA, perciò la casta non ci sta.

  8. AndreaBo63
    AndreaBo63 at | | Reply

    Si certo, spediti dall’estro. Non vedo che difficoltà ci possa essere per un rivenditore francese o tedesco nel creare una sezione in lingua italiana con sconti del 40 o 50%. se c’è un mercato la cosa nascerà spontanea.
    E chi se li comprerebbe più i libri su internet in Italia?

  9. Antonino Crisafulli
    Antonino Crisafulli at | | Reply

    Quello che fa veramente paura è l’ignoranza della realtà in cui si trova il mondo del libro. Non ho letto,fra i signori firmatari della petizione un solo riferimento alla legge sul libro francese o tedesca o svizzera. Non mi risulta che i lettori di quei paesi si siano finanziariamente rovinati. Controlliamo invece i costi alla fonte,chiediamoci perchè un libraio deve acquistare con lo sconto del 30% e il supermercato del 50%. Questa è libertà o concorrenza sleale? E come mai quando in Inghilterra si andò al prezzo libero si verificò un tale caos da dover fare immmediatamente marcia indietro? Ai firmatari “uomini di cultura” vorrei infine chiedere come faranno a trovare al supermercato un “classico” che ha una rotazione di vendita minima e che il libraio di un tempo teneva orgogliosamente nello scaffale. Se esiste una espressione di libertà,questa è data lal libro. Lo compro per il suo valore,non perchè mi offrono un pacco da dieci con lo sconto del 70%.

  10. dave
    dave at | | Reply

    Ragazzi sbagliate a non firmare la petizione IBL: va nella direzione giusta e non c’e’ motivo per non sostenerla.

    Se tra i pochi liberali-liberisti-libertari che siamo in Italia, ci mettiamo anche a litigare su chi ha ignorato cosa e su chi ha fatto questo, allora facciamo il gioco degli Statalisti parassitari.
    Uniamo le forze e diamo una spinta a questa petizione!

  11. Massimo74
    Massimo74 at | | Reply

    Complimenti Leo,davvero un ottima iniziativa.

  12. Al
    Al at | | Reply

    Petiozione: tonnellata di carte scarabocchiate senza nessun valore legale (che poi non significa un bel nulla) tranquillamente ignorabile dal parlamento e dal “presidente della repubblica”.

    I CACASOTTO FIRMINO PETIZIONI.

    LE PERSONE SERIE SE NE FOTTANO DI CERTE LEGGI!!!

  13. Roberto Porcù
    Roberto Porcù at | | Reply

    Questo non è un commento, ma la domanda di uno che non ha molta dimestichezza con il computer.
    Ho cominciato ad ordinare il libro sull’euro, bene, poi ho guardato e ne ho visto altri due disponibili, bene, ma non trovo come ordinare quello su Umberto Magno, io avevo intenzione di fare un unico acquisto e non so come fare. Grazie della risposta

    1. Leonardo Facco
      Leonardo Facco at | | Reply

      Roberto, scrivi alla mia mail: leonardo.facco@tiscali.it

  14. Maximus
    Maximus at | | Reply

    Ascoltate la puntata di mercoledi 27 luglio 2011 di Focus Economia dall’ archivio di Radio24 .

    http://WWW.RADIO24.IT

    Si parla proprio della legge sugli sconti librari.

    Il deputato che difende questa legge del cazzo si chima Levi.

  15. libreriarizzoli
    libreriarizzoli at | | Reply

    Senza entrare nel merito della Legge, quello che abbiamo pensato di fare è di offrire tutto il catalogo con il 35% di sconto.
    Questo sarà possibile fino al 31 agosto 2011.
    Qui troverete tutti i dettagli della nostra iniziativa.
    https://www.facebook.com/libreriarizzoli

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