In Primo Piano

di Leonardo Facco

Umberto Bossi è un cialtrone, l’ho scritto in un libro e ne ho dato dimostrazione. Ciononostante, lui continua a interpretare la stessa parte, quella del bugiardo di professione, come il suo ruolo richiede.

Ieri, dopo essersi incontrato con Napolitano per discutere di quell’aborto istituzionale che la Lega – e la stampa di regime – insiste col chiamare “federalismo” ha pronunciato, secondo quanto riportato dall’agenzia ASCA, le seguenti parole: “I Pm esagerano ma certo anche Berlusconi ha le sue colpe se si trova in questa situazione. Certe cose le ha fatte lui, non io…”. Non io? Per quale motivo il ministro sente il bisogno di prendere le distanze da Berlusconi? “Excusatio non petita accusatio manifesta” ci hanno tramandato i latini.

Il penultimo capitolo del libro “Umberto Magno” (edito da Aliberti e chissà come mai evitato da gran parte della stampa) si intitola “I figli e la famiglia tradizionale”, riprendendo le parole del senatore di Cassano Magnago che, per due anni, ha usato come vero e proprio programma elettorale del suo partito.

Veniamo al dunque: Bossi, non s’è mai comportato come Berlusconi, come lui sostiene? Balle! Frottole! Bugie! Menzogne!

Fatte salve le minorenni e la qualità delle femmine che sono finite nel letto del leader di Forza Italia, il capo del Carroccio se ne è sempre strafottuo della fedeltà coniugale. Insomma: Bossi ha fornicato o no?

Ho provato a porre questa domanda a decine di esponenti del Carroccio, sia ai tempi in cui frequentavo il partito, dove io stesso son stato testimone di alcuni fatterelli quantomeno bizzarri, che successivamente. La risposta è sempre stata una sonora risata! Tutti sapevano delle frequentazioni del loro “capo”.

Facciamo un passo indietro e riprendiamo le parole pronunciate da Rosanna Sapori, che nell’intervista rilasciata al “Riformista”, a fine agosto del 2010, ha sottolineato il suo “rapporto bellissimo col capo”, ma…: “E dire che fino a pochi anni fa Rosanna Sapori e Umberto Bossi erano grandi amici – ha riportato il quotidiano vicino al PD – «Con lui – continua la giornalista – ho sempre avuto un rapporto bellissimo. Una relazione che, a differenza di altre donne all’interno della Lega, non aveva alcuna implicazione sessuale»”.

Capito? La giornalista non lascia adito a interpretazioni erronee.

Se la storia tra il segretario (eterno) della Lega Nord e Luisa Corna a mio avviso è solo una leggenda metropolitana, ecco le parole di Franco Rocchetta, importante “colonnello” della Lega e già numero uno della Liga Veneta: “Nell’ufficio di Previti, era l’aprile del 1994, si stava decidendo la composizione del futuro governo Berlusconi I° e venne proposto il nome di una tale. Rimasi meravigliato e rividi la solita storia, simile a quella di un paio d’anni prima, quando venne promossa la ‘Baluba’ alla presidenza di un ente importante solo perché aveva avuto una frequentazione ravvicinata con Bossi”. Non stiamo parlando di fatti segreti, stando alle affermazioni dell’ex segretario della Liga: “Non occorreva che qualcuno mi dicesse chi frequentava Bossi – ha ribadito Rocchetta – erano cose di dominio pubblico, non erano voci, erano cose che si vedevano, così come si vedevano le carriere delle amiche del momento del segretario, carriere che queste facevano senza che avessero meriti particolari. Così va la politica”.

Ed esattamente come Berlsuconi, anche Bossi ha garantito carriere politiche alle sue militanti. Per farla breve, non faccia tanto il moralista il senatùr, considerato che anche lui è protagonista di un “bunga-bunga”, anche se minore. Il cavaliere ha tutta un’altra classe, non ha festeggiato la laurea per finta!

Come mai a Libero, il Giornale, il Tempo, l’Unità, la Repubblica, ecc. ecc. non interessa parlarne? Sperano che Bossi stacchi o non stacchi la spina al governo? Negli Usa, ieri, per molto meno s’è dimesso il deputato repubblicano Chris Lee!

E vogliono farci credere in Italia vige la libertà d’informazione.

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