In Anti & Politica, Economia

DI LUIGI CORTINOVIS

Non c’è niente da fare, il lupo perde il pelo, ma non perde il vizio. Pierluigi Bersani ha mangiato troppe salamelle per dimenticare l’ABC che ne caratterizza il suo Dna politico e se c’è un dogma che secondo lui rimane intoccabile è il seguente: la proprietà è un furto.

Nel cosiddetto decalogo alternarivo alla manovra del governo (che già di suo grida vendetta), il segretario dei comunisti mutanti ha previsto una bastonata per chi è proprietario di case. La notizia: “Il Pd propone di inserire nella manovra una super Ici: una tassa sugli immobili di valore superiore agli 800mila euro e che proceda in modo progressivo. Lo scrive ‘La Stampa’. Insomma Bersani propone che chi ha di più paghi di più.. E’ questo uno dei dieci punti in cui si articola la proposta del Pd: un “piano anticrisi” alternativo alla manovra”.

Super ICI che si può chiamare tranquillamente patrimoniale, un primo assaggio di quello che sarà in futuro se alle elezioni che verranno andranno a governaro Bersani e la banda bassotti che con lui fa coalizione. In fondo, si comincia sempre così, con la scusa del “dagli al ricco”, tanto per scatenare un po’ di invidia.

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Del resto, il segratario del PD, sin dai tempi del governo Prodi, non ha mai avuto nulla da obiettare rispetto alle scelte criminali del duo Visco-Padoa-Schioppa, anzi. Da quando s’è tornato a sedere sui banchi dell’opposizione non ha smesso un secondo di chiedere all’attuale maggioranza la reintroduzione di ogni tipo di tracciabilità del denaro contante.

Lo Stato di polizia tributaria è il sogno perverso dei bersaniani e ciò che chiede a gran voce è un pacchetto di misure efficaci contro l’evasione fiscale, per raccogliere risorse da utilizzare in via prioritaria: per la riduzione dei contributi sociali sui contratti a tempo indeterminato al fine di eliminare i vantaggi di costo dei contratti precari; alla riduzione dell’Irpef, in via prioritaria sulle mamme lavoratrici; alla graduale eliminazione del costo del lavoro a tempo indeterminato dalla base imponibile dell’Irap. Tra le altre misure il Pd propone: la tracciabilità, a fini anti-riciclaggio (balle ovviamente), dei pagamenti superiori a 1.000 euro e, a fini anti-evasione, dei pagamenti superiori a 300 euro; la comunicazione da parte delle imprese dell’elenco clienti-fornitori; la parziale o totale deducibilità delle spese per la manutenzione della casa di abitazione.

C’era una volta il “il sol dell’avvenire”. Con Bersani for president non ci sarà sole per nessuno. Anzi il tramonto della civiltà – per dirla con Alessandro Vitale – sarà definitivamente tra noi! Hai voglia di pettinare le bambole poi…

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Showing 25 comments
  • william
    Rispondi

    mi spiace contraddire l’articolo ma io sono d’accordo con Bersani ed anzi abbasserei la soglia a 500000euro. Non vedo perche’ chi ha di piu’ non debba aiutare di piu’. devono sempre rimetterci i poveracci che vanno avanti con la busta paga?

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      ..forse sarebbe meglio spendere di meno in stupidaggini e in clientele. Inoltre facciamo una tassa piatta per tutti al 10%. Così se tu guadagni 20000€ all’anno paghi 2000€ di tasse mentre io che guadagno 50000 pago 5000€ di tasse. L’importante è non spendere i soldi pubblici nelle molte stupidaggini che si fanno.Guarda a cosa servono la maggior parte dei soldi che si pagano: a tenere il prezzo di una pastasciutta in senato a 1,5€. E anche al vostro amico Bersani va bene, fino ad oggi.

  • Riccardo maneschi
    Rispondi

    Certo Bersani avrà quel dictat ma Berlusconi che si è fregato le frequenze di trasmissione per canale 5 che si voleva fregare la mondadori, che si è fregato villa ad Arcore, che esporta e continua a esportare capitali all’estero econtinua a non pagare le tasse, che ha come amicizie minorenni e prostitute con il numero personale , che continua a salvare i capitali scudati, rubati al fisco.
    Questo fisco che come dice lei ruba, per forsa con tutta l’evasione che c’è. e con un complice a capo del governo.

    Lei ha ragione bersani ha il dictat della proprietà è un furto ha perfettamente ragione, ma con questa crisi che attanaglia tutti anche chi ha la casa, magari due, e magari una ci abita ed una ci va in ferie, sempre quelle.

    si quello è un furto, dopo 30anni di lavoro dipendente mi sono fatto una modesta casa e d’estate aiuto mia suocera, con l’artrite reumatoide deformante da 25anni senza una penzione di invalidità, ad andare nei periodi più caldi un pò in montagna in affitto, in un paesino di pecorari ma con il clima secco che a mia suocera fa bene.
    questo è un furto, per lo scrivente l’articolo, ma mi faccia il piacere, lei è un giornalista che piace strumentalizzare le frasi solo superficialmente senza entrare nel merito.
    Basta leggere un pò di più e vediamo che le case sopra il valore di 800.000 € sono un furto, e li potrei obiettare sul valore, in quanto spesso il valore dell’immobile viene dato a seconda dell’ubicazione in cui si trova, quindi dobbiamo vedere specificatamente il valore che il mercato d’ha all’immobile considerato, e questo non è altro che al più semplice azione che si possa fare, non occorre che gli dica niente.

    Ringrazio

    Riccardo.Maneschi

  • cimbro
    Rispondi

    il tramonto della civiltà è nella tua testa
    e direi anche il tramonto dell’intelligenza
    questi commenti così palesemente falsi e faziosi
    che sono un vero insulto al buon senso e
    all’intelligenza mi fanno pensare che risollevare l’Italia
    sia veramente una missione impossibile
    .

  • mario
    Rispondi

    Questo articolo e’ scritto da un evasore fiscale .
    Chi non paga le tasse DEVE andare in galera come succede negli USA.
    La domanda e’: perche’ in Italia non si e’ mai riusciti a sconfiggere l’evasione che anzie e’ aumentata?
    Eppure le misure per stanare i ladri ci sarebbero.
    Basta guardare un po’ in giro per l’Europa e adottare le misure di paesi piu’ civili del nostro

  • Koete
    Rispondi

    Ma come si fa a dire così tante minkiate una dietro l’altra?!?!? Forse non si è ancora capito che quella che stiamo per vivere (perchè siamo solo all’inizio) non è nè una crisi economica, nè finanziaria, ma sociale, di sistema. Il capitalismo e il liberismo assoulto hanno fallito, reggono solo se ci sono popoli o fasce di società che vivono di merda per fare vivere nel lusso pochi eletti. Se poi il potere economico si fonde con quello politico come oggi siamo a posto.
    L’unica soluzione possibile è accettare questo fallimento e capire che bisogna ridistribuire le ricchezze, quindi forse una patrimoniale sarebbe l’unica cosa da fare, ma nessuno avrà le palle per farla. Basta parlare di comunismo, di fascismo…sono morti da un pezzo e nessuno vuole tornare indietro, ma una cazzo di idea delle società in cui vogliamo vivere ce l’abbiamo? Io voglio vivere in una società solidale, dove se uno si sbatte, lavora e produce è giusto che abbia di +, ma di conseguenza ha l’onere di partecipare di più alla gestione della società…
    …iniziamo come Italiani ad imparare il senso civico, a pagare le tasse, a lavorare come si deve, a non premiare chi è + furbo ma chi si sbatte, a fare tutti del volontariato…poi forse pagheremo meno tasse…ma le tasse servono a garantire dei servizi per tutti, sono uno strumento essenziale per una società equa, non un furto come scritto. Chi evade, che affitta in nero, chi sfrutta, chi compra derivate invece di investire in attività produttive…questi sono furti!

  • giulio
    Rispondi

    “”In fondo, si comincia sempre così, con la scusa del “dagli al ricco”, tanto per scatenare un po’ di invidia”””, ma vai a farti fottere

  • azzurra
    Rispondi

    PARLANO E PARLANO E PARLANO……….SEMPRE DELLE STESSE COSE,SEMPRE DELLE SOLITE SOLUZIONI…..MA POI CHE FANNO?UN CAVOLO……56 MILIONI DI ITALIANI CHE SI FANNO PRENDERE PER I FONDELLI DA UNA MANICA DI LADRI,FANNULLONI E BUGIARDI…..MA CI DIAMO UNA SVEGLIATA…..RIBELLIAMOCI A QUESTO SCHIF0

  • Marcello
    Rispondi

    Ogni volta che questo signore(i signori come venivano intesi da Tommaso Buscetta* per chi ha letto il libro “Cose di cosa nostra” dell’immenso e mai abbastanza compianto giudice Falcone) diventa sempre più chiara ed evidente la totale mancanza di capacità e di contenuti che questa casta di parassiti può offrire, non riescono più nemmeno a fare finta, ci sono proprio, non è che ci fanno.
    Facendo finta che con i mezzi da Stasi della vecchia Germania dell’est che stanno cercando di propinare, questi delinquenti riuscissero a cancellare totalmente l’evasione fiscale, continuerebbero a spendere ancora di più e non avendo più evasori da mettere al rogo, per far cassa requisirebbero i risparmi(ma già lo stanno facendo a dire il vero) le case, e poi dovremmo tutti lavorare solo per lo stato come schiavi, le aziende private non potrebbero esistere perché incubatrici dell’evasione fiscale…. ma questi pazzi scellerati continuerebbero a spendere ancora di più e neanche la schiavitù sarebbe più sufficiente, allora avanzerebbero il diritto di proprietà sul corpo delle donne, delle mogli e delle figlie degli schiavi del regime…naturalmente in caso di tipetti come Marrazzo avanzerebbero il diritto di usufrutto anche sul corpo degli schiavi stessi e dei suoi figli, perché a lui piacciono le donne all’ennesima potenza.
    Cari amici libertari adesso siamo nella merda ma se tornano in auge dei personaggi come quello della foto sopra, con il suo ghigno mefistofelico, questo periodo lo ricorderemo come paradisiaco, i nostri numeri di partita iva saranno riutilizzati come codici carcerari, perché la libera impresa, la voglia di decidere e di investire nel proprio futuro, saranno perseguibili penalmente.
    Già ci stanno riuscendo, dalle mie parti tutte le piccole ditte, le ditte individuali come la mia, chiunque per scelta o necessità non abbia il guinzaglio ma una prtita iva sta’ chiudendo bottega, io credo che lo farò entro la fine dell’anno, non ce la faccio più ad avere paura dello stato di polizia messo in piedi da questa manica di pazzi scellerati, perdere la libertà è peggio che morire.
    Prima che torni al potere questo nazi-comunista, gli auguro un bell’infarto o ictus, e che se ne vada a discutere di evasione e di quanto sono belle tasse, lassù con il suo degno sodale….Padoa Schioppa.
    Amen

  • zenzero
    Rispondi

    L’ITALIA È MORTA!

  • macioz
    Rispondi

    Per la precisione, il dogma che secondo i comunisti rimane intoccabile è il seguente: la proprietà altrui è un furto.
    La loro se la tengono ben stretta.

  • alessandro
    Rispondi

    spero che le eleziozioni le vinca il pd, ci daranno il colpo di grazia ,finiremo a guerra civile.spero solo , dopo,
    si possa iniziare a vivere.

  • RobertoF
    Rispondi

    E’ evidente l’invidia dei falliti, è evidente l’incapacità di comprendere che stiamo vivendo nell’era dello statalismo, e non nel capitalismo, è evidente che non ci saranno rimedi adeguati per uscirne fuori.
    Ma dico, ci fate o ci siete?
    Ma veramente credete che esistano pasti gratis?
    La casta di parassiti che ci governa non è riuscita neanche in questo momento a tagliare le spese, ma santodio siete schiavi e pure felici di esserlo, la testimonianza di Marcello non è un caso isolato, ed è evidente a tutti (eccetto gli invidiosi) che le prossime politiche fiscali daranno la botta finale all’occupazione, alla produzione, al sistema democratico di merda palesemente anticapitalista, tendente al distruttivo socialismo.
    Prima che vi venga in mente di affermare che sono un evasore, vi dico subito che le tasse a me le prendono a monte, neanche tante il mio reddito è 26.000, a valle ne prendono tantissime su qualsiasi prodotto a partire dalla benzina, pensateci, su qualsiasi prodotto c’è una tassazione enorme a partire dal denaro stesso(tassa nascosta).
    Al peggio non c’è mai fine, se il futuro si chiama Bersani inizio a pensarci veramente, inizio a cercare un paese meno dittatoriale.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      Concordo appieno con te, ma come leggerari sopra dai commenti arrivati la cultura imperante è altra e la mistificazione della realtà è totale!

    • Marcello
      Rispondi

      Giusto, sono pienamente d’accordo con te però come dice giustamente Leonardo, la realtà è diventato un mito e a questa cosa che l’evasione fiscale è il male dei mali per l’economia oramai ci credono in troppi. Provate a guardare la televisione per un’ora di seguito, telegiornali, talk show, trasmissioni di ogni tipo e in tutte le reti non fanno altro che dar voce a questi specie di Goebbels comunisti che sparano cazzate sull’evasione fiscale.

      Una delle cose che più mi fa incazzare però è quando leggo anche su questo sito i post dei sostenitori del Fidelcastro emiliano, vorrei essere politicamente corretto ma mi viene solo da pensare che l’italia(con la i minuscola) sia popolata da una manica di coglioni e imbecilli che non sanno di che cazzo stanno parlando.

      Porto il mio esempio:

      Sono un piccolo professionista con partita iva perché desideroso di fare il lavoro che amavo e per cui ho studiato, il mio stipendietto sono riuscito a tirarlo fuori non tanto ma… la possibilità di camparci e di fare un lavoro con vera passione ha fatto sì che stringessi i denti e continuassi a investire sia in strumenti che in formazione, tutto sulle mie spalle.
      Vediamo i costi di tutto ciò:
      Irpef: 23%
      Inps Gestione Separata: 27%
      Anticipo dell’irpef: un altro buon 20% sul totale (ma quale anticipo del cazzo, lo pago ogni anno quindi è un saldo, mi prendono pure per culo!)
      A quanto siamo? Ah…già al 70% vi siete accorti? Certo parte dei contributi pensionistici si possono detrarre, qualche strumento di lavoro si può scaricare, ma senza esagerare perché acquistare beni strumentali non vuol dire provare ad aumentare la redditività, vuol dire redditività ASSOLUTA!
      Poi c’è il costo della burocrazia che si aggiunge, un costo decisamente importante che vanifica il fatto di poter portare i contributi previdenziali in detrazione, evito di citare le spese per i commercialisti, la formazione(non detraibile dalle imposte) etc.
      Alla fine della fiera, la pressione fiscale REALE che io subisco è di circa il 67-68%, inoltre non posso ammalarmi, non avrò pensione nonostante tutti i soldi che mi vengono rubati e soprattutto vivo costantemente in stato di allerta, dedico più energie a stare attento che a lavorare.
      Ma adesso cari sostenitori del Fidelcastro emiliano, mi dite voi quanto cazzo devo incassare per avere uno stipendio da 1.400 euro se lo stato me ne lascia in tasca poco più del 30%?
      Io non ho mai evaso un centesimo che fosse uno ecco perché ho tutta la forza per incazzarmi a morte quando sento queste stronzate, sono uno di cosidetti lavoratori onesti che non evadono pur avendo la partita iva, io lavoro solo con amministrazioni, aziende, cooperative, ditte, se voglio essere pagato devo rilasciare la fattura, anzi, mi è successo di pagare tasse su soldi fatturati ma che non ho mai incassato, quindi sarei un furbo io?

      67-68% di pressione fiscale! CAZZO!

      Ho fatto anche il docente nella scuola pubblica, per un anno e mezzo, perché non mi garba, quindi ho avuto la busta paga da dipendente pubblico, la percentuale era invertita il 67-68% era quello che mi rimaneva in tasca e non il contrario, a questo aggiungi, la tredicesima, la malattia, luglio e agosto pagato senza fare un cazzo, lavoro svolto per 18 ore alla settimana.

      Allora? Quando sono stato parassita, nel momento in cui sono stato dipendente pubblico o nella mia attività come libero professionista?

      Posso continuare? La mia produttività nei confronti della maggior parte degli altri docenti era almeno 5 a 1 , riuscivo a produrre almeno cinque volte di più, tant’è che quando ho annunciato alla preside della scuola che avrei lasciato l’incarico, si è disperata, ha pianto, ha provato a convincermi a restare in tutti modi. Non è che io facessi qualcosa di speciale, credo facessi semplicemente il mio lavoro, il giusto senza esagerare, con l’approccio solito che se non rendi non vieni pagato, anche se a scuola non era così ma quando si è abituati in quella maniera è difficile cambiare.
      Naturalmente non voglio dire che tutti i lavoratori della scuola e pubblici in generale sono degli scansa fatiche, lo sono la maggior parte, questo sì. Ho avuto la fortuna di incontrare una preside eccezionale, lavoratrice infaticabile, alcuni colleghi docenti strepitosi con veramente tanto da offrire ma…erano delle eccezioni, la maggior parte dovrebbero andare a zappare la terra, sono dei parassiti, la scuola come la maggior parte degli apparati pubblici è semplicemente uno stipendificio e gli enti pubblici un salvagente d’oro per i trombati della politica.

      Quindi: IO POSSO PARLARE PERCHE’ CONOSCO LA SITUAZIONE DAL DI DENTRO, HO AVUTO IL PIEDE IN TUTTE E DUE LE STAFFE, sono stato dipendente pubblico, sono stato libero professionista, io sò. Voi nazi-comunisti vi riempite la bocca di cazzate ma non sapete di che cazzo state parlando.
      Io mi incazzo perché sono così coglione da non aver mai evaso neanche un centesimo, ho fatturato persino le lezioni private, le ripetizioni! E voi nazi-comunisti? Quante volte avete mandato i vostri figli a ripetizione da un docente della scuola pubblica e quante volte lui vi ha rilasciato una regolare fattura?
      Allora siete voi i delinquenti che fomentano l’evasione…ma no….poverino…quello non stà evadendo, quello poverino deve arrotondare lo stipendio perché altrimenti non ce la si fà.

      Ma com’è che io ho una caterva di vicini di casa che sono dipendenti o in cassa integrazione e fanno il doppio lavoro in nero però quelli arrotondano per necessità(anche se già guadagnano più di me) mentre io che ho una partita iva sono a prescindere un evasore? Ma siete fori di testa o cosa?

      Allora, io adesso mi trovo a un bivio, ciò che lo stato mi lascia in tasca è troppo poco, ma siccome non voglio evadere un solo centesimo entro l’anno mi toccherà chiudere la baracca, come la mettiamo?
      Visto il periodo di forte crisi so’ già che i prossimi due anni la mia fatturazione calerà fortemente ma…MA CI SONO QUESTI CAZZO DI STUDI DI SETTORE CREATI DA QUESTO PAZZO, e decidono a priori quanto accidenti devo guadagnare, e non gli importa un cazzo di niente, se non sei congruo aggrediscono il tuo patrimonio se ne hai, oppure ti toglieranno il poco che hai e per il resto ti dovrai indebitare, debito impossibile da pagare perché poi rimani senza lavoro.
      E siccome conosco il mio mercato e so’ che la contrazione sarà forte, so’ anche che sarò vittima di questo meccanismo allucinante che mi terrorizza quindi, preferisco chiudere prima e ve ne andate affanculo, perdete un contribuente onesto, che ha sempre pagato tutto anche se non era giusto e senza averne niente in cambio, ora sono stanco.

      Cosà faro? Pensavo di seguire la tecnica di Lao Tzu, se il tuo nemico è troppo forte alleati a lui e sconfiggilo da dentro, chiudo la partita iva, provo a riavere di nuovo un posto nella scuola pubblica e visto che si lavora solo per 18 ore settimanali, tutto l’altro tempo lo passo a lavorare in nero, tanto ho l’alibi che le tasse le pago alla fonte.
      Cosa ci avete guadagnato voi cacciatori di evasori? Ve lo dico io cosa avete guadagnato: un parassita in più(dipendente pubblico), un contribuente onesto in meno(partita iva che non ha mai evaso un centesimo), un posto di lavoro in meno(perché il mio posto di docente potrebbe prenderlo qualcun’altro più basso in graduatoria che magari non ha le capacità, la forza e la voglia di lavorare in maniera indipendente) e infine un evasore che lavora in nero a più non posso, si, si, proprio di quelli che volete mettere al rogo con la vostra caccia alle streghe, solo che ce l’avete in casa e non vi rendete conto!
      Allora come la mettiamo?
      Riuscite a fare i conti con la realtà? Quella vera?

      Scusandomi con tutti i lettori del sito per la lunghezza del mio post, ma questi argomenti mi fanno andare fuori di testa, vorrei fare le ultime considerazioni e una domanda rivolta a tutti ma soprattutto ai sostenitori di questi dementi che non avendo soluzioni propagandano questa cazzata dell’evasione fiscale male di tutti i mali:

      1)In italia le aziende grosse stanno chiudendo e quelle grosse ma anche sane e competitive stanno delocalizzando, e quì credo che si possa fare ben poco, la globalizzazione esiste, il mondo e sempre più piccolo e le aziende vanno a produrre dove più gli conviene, non le puoi fermare, è impossibile. Basta vedere Marchionne come tiene in scacco governo e sindacati, vedrete che la Fiat se ne andrà totalmente dall’Italia.
      Comunque, fallimento di molte grosse aziende e delocalizzazione di altre= Zero grosse aziende equivale a zero dipendenti quindi disoccupazione. Ma le grosse fabbriche e aziende in effetti sono un caso a parte

      2)Piccola e media impresa: troppi stanno chiudendo perché non ci sono più soldi, non si compra niente e quindi si produce a vuoto, ma il problema più grosso è l’ingerenza dello stato, troppo oneroso e gravoso rimanere aperti, si lavora in perdita. Risultato? Zero piccole e medie imprese equivale ancora a zero dipendenti quindi disoccupazione.

      Ma com’è dipendenti! volete fare i delatori per far chiudere questi cattivoni di evasori e poi vi lamentate che rimanete senza lavoro? C’è qualcosa che non mi quadra.

      3)Rimangono le piccole ditte, gli artigiani, i piccoli professionisti, i piccoli negozi, ché ché se ne dica, sono quelli presi di mira da Bersani e dalla sua cricca, dalle mie parti stanno chiudendo tutti, non perché non riescono a lavorare, il lavoro si è certamente contratto ma il piccolo ha la possibilità di essere versatile, di reinventarsi velocemente, solo che lo stato di polizia fiscale stà mettendo tutti in ginocchio, tocca chiudere, non c’è altra possibilità.
      O evadi qualcosa o chiudi, non hai molta scelta, io ho scelto di chiudere, per paura e non per credo.
      Se diventassero operative le proposte di questo pazzo scellerato, come la tracciabilità quasi totale dei flussi di denaro, questa cosa farebbe chiudere anche i lavoratori autonomi più stoici e decisi a resistere, è umanamente impossibile, la pressione fiscale e il peso e l’ingerenza dello stato sono oramai insopportabili, conviene non lavorare.
      Risultato? La platea di contribuenti si ridurrebbe ancora di più sino ad azzerarsi, ancora più disoccupati, e molta gente incattivita. E’ questo quello che volete?
      E chi pagherà i debiti che la casta dei parassiti continuerà a fare? Se le grosse imprese delocalizzano, le piccole e medie imprese producono a vuoto perché non c’é chi ha i soldi per comprargli i prodotti, i piccoli artigiani, negozianti e professionisti chiudono perché vessati, chi contribuirà alle casse dello stato?
      I dipendenti pubblici?
      Ma lo stipendio dei dipendenti pubblici da dove arriva?
      Capite che se non ci sono più lavoratori privati che pagano un po’ di tasse anche i dipendenti rimarranno o senza lavoro o senza stipendio?

      Se la ricetta per uscire da questa maledetta crisi é la caccia all’evasore con tutti i mezzi possibili, capite in quale guaio grosso ci si sta’ cacciando?
      Oramai la casta, da un lavoratore vuole tutto o niente, perché o ti tassa all’inverosimile e ti persegue togliendoti tutto oppure non prende niente, perché nel momento che chiudi bottega la casta e i parassiti si attaccano al cazzo, avranno solo un problema sociale in più e nessun introito.

      E non mi si dica che bisogna colpire i grandi evasori, perché i grandi evasori e delinquenti insieme a Bersani & Co ci vanno a cena insieme, i Signori Penati(PD) e Milanese, tanto per fare due esempi recenti non sono due miei cari amici, ma il braccio destro di Bersani e Tremonti. Ma a cercar delinquenti nella cricca si fà presto quindi non perdo neanche tempo a scrivere dell’argomento, l’unica cosa vera reale e che in culo la vogliono mettere solo a chi cerca di rimanere a galla con l’acqua alla gola, al piccolo professionista, al negoziante che non ti fà uno scontrino, all’artigiano.

      Vi rendete realmente conto che se si và avanti in questa maniera e dando retta a questo signore della foto, ve la vedrete veramente brutta anche voi che lo sostenete?

      Ultima cosa: perché pagare tutte queste tasse? Perché è giusto, perché godete nel vedere i vostri simili derubati da questi pazzi scellerati? perché dobbiamo dare loro tutto il frutto del nostro lavoro e anche la nostra salute?

      Per le guerre inutili che stanno conducendo in Libia e in Afganistan?
      Per la totalmente inutile TAV che costa 20 miliardi e non serve a un cazzo?
      Per le tre pensioni di Prodi?
      Per i vitalizi presi dopo una legislatura?
      Per la caterva di posti pubblici ed enti costosissimi inventati ad ok per per dare una poltrona a chi non è riuscito a sedere in parlamento o in un consiglio regionale?
      Per la caterva di posti pubblici da 10-12 mila euro al mese come quello del mitico Trota Bossi che ha preso il diploma(forse l’ha preso) al cepu dopo aver dato 3 o 4 volte l’esame di maturità?
      Per la pensione della moglie di Bossi che è andata in pensione a 43 anni mentre io in pensione non ci andrò mai?
      Per i soldi che illegalmente si fottono i partiti?
      Per la scalata ad Antonveneta di Fassino e Dalema e cricca?
      Per le tangenti e tutte le nefandezze compiute dai vari Milanese, Penati e compagnia bella tutto a carico di noi italiani.
      Per tutte le zozzone lobotomizzate che sono riuscite ad avere una carica politica e vivono a nostre spese?
      La lista potrebbe continuare per chilometri ma non c’è bisogno, tanto è sotto gli occhi di tutti quello che succede.

      E voi volete sostenere tutto questo ed esultate per la caccia senza quartiere all’evasore? Voi siete pazzi!

      • nzomma
        Rispondi

        Uno che dice che a fare il docente si lavora solo 18 ore la settimana e per due mesi l’anno non fa un cazzo è effettivamente un parassita perchè un docente serio:
        A) Si aggiorna
        B) Prepara e corregge test per i suoi allivi
        C) Ha necessariamente ora di programmazione (utile se fatta bene) e partecipazione a riunioni (spesso inutili) da prestare
        A fatto bene a lasciare la pubblica istruzione, quelli come lei dovrebbero farlo tutti…..
        La mancanza di serietà e l’assoluta assenza di senso civico hanno ucciso questa nazione, il resto sono balle e piagnistei da falliti ed evasori.
        Saluti.
        Una partita iva che paga tutte le tasse.
        Le leggi si contestano, non si aggirano, altrimenti nessun sistema può funzionare…..

        • nzomma
          Rispondi

          Ha fatto bene…….

        • Marcello
          Rispondi

          @nzomma
          Lei continua a non capire o fà finta, non ho nessun bisogno di dire cose che non sono vere, non ho niente di che guadagnarci:

          1)Le ho detto che ho speso tutta la mia vita e investito il massimo delle mie risorse per l’aggiornamento, buona parte del mio tempo delle mie risorse continuo a utilizzarle per essere aggiornato e senza paura di essere presuntuoso, il mio livello di preparazione e aggiornamento e anni luce avanti a quello di un docente medio, tanto da poter essere rimpianto dai dirigenti della scuola. Quindi lei o non sà leggere o veramente non capisce.

          2)Due mesi senza fare un cazzo: SI! Luglio e agosto ci si gratta, e pure quindici giorni Natale e una settimana a Pasqua, se Lei non sà queste cose, probabilmente negli ultimi trent’anni è stato in coma.

          3)Prepara i test per i suoi allievi: Certo, ma se sei uno VERAMENTE preparato, uno che lavora ad’alti livelli, quanto accidenti vuole che ci si impieghi a preparare dei test per i ragazzi? Anche quì lei parla senza conoscere e pieno di preconcetti nei miei confronti, infatti per la materia che io insegno ogni anno vengono svolti dei concorsi che coinvolgono le scuole di tutta italia, nella mia regione la scuola dove io ho insegnato, quando io ho insegnato è stata la più premiata, i miei alunni sono sempre stati sul podio mai uno giù dal podio, sà perché, perché io sò fare, non venga a menarmela con la formazione, se la metà dei docenti che hanno invaso lo stipendificio avessero metà della mia preparazione, la scuola sarebbe migliore.
          Ah! A scanso di equivoci, non sono un docente di educazione fisica.
          Se vuole le dò il numero di telefono dei dirigenti scolastici, perché probabilmente lei metterà in dubbio le mie parole, ma alla fine, io stò parlando di cose reali, lei di che parla? Lei parla per sentito dire.

          4)Piagnistei da evasori e falliti? In questo caso mi tocca semplicemente mandarla affanculo, perché io non sono ne un fallito ne un evasore e non stò piangendo, stò solo riportando la realtà, lei mi fà incazzare perché la sua presunzione di avere la verità in tasca, la sua assoluta certezza che una partita iva non paghi tutte le tasse, che io per il semplice fatto di avere una partita iva sia un evasore a prescindere, si tutto questo stà portando l’italia allo sfascio, lei molto probabilmente(noti ho detto probabilmente e non sicuramente) è un dipendente pubblico, parassita e delatore, corroso dall’invidia verso il prossimo, fallito perché non è riuscito a fare con le sue forze e la sua preparazione si è comodamente accomodato nelle braccia di mamma stato, e vorrebbe che tutti fossero come lei, tutti senza ambizioni, tutti senza aspirazioni, se non quella di vivere come parassiti alle spalle degli altri.
          Non mi meraviglierei se lei vivesse di politica, almeno da come parla.
          Noti, io con lei stò parlando al condizionale perché non la conosco, lei non ha fatto la stessa cosa nei miei confronti, quando nel precedente post ho parlato per assunto, ho parlato di cose vere, di cose che conosco e non di teoria, quindi lasci perdere.

          5)Le leggi si contestano? Ma lei vive proprio in un mondo parallelo! In un mondo giusto le leggi si contestano ma sei lei conoscesse l’attuale legislazione fiscale, si renderebbe conto che il primo ad aggirare le leggi è lo stato, perché quando una legge non è comoda per lo stato, quest’ultimo la cambia e modifica a suo favore, ma di che stà blaterando?
          Ma lo sà che il signor Tremonti che paga l’affitto in nero ha introdotto il SOLVET ET REPETE(prima paghi e poi contesti) perché in in tribunale lo stato perde il 90% delle liti fiscali con i contribuenti?
          Ma lo sà che esiste lo statuto del contribuente ma per i gabellatori del fisco è semplicemente carta straccia, viene calpestato continuamente. giornalmente, l’equità tanto millantata da gente come lei, è semplicemente una fantasia spacciata per vera e pure in malafede, siamo sudditi e basta, dobbiamo prenderla nel culo e neppure lamentarci.

          6)Lei mi parla di mancanza di serietà e di senso civico? Ma che cazzo dice? Io sono una persona onesta che lei ci creda o no, anche a malavoglia ho sempre adempito a quello che lo stato ladro mi chiedeva, A MALAVOGLIA non mi sono mai tirato indietro, MAI!
          Lei che sostiene i deliri di questi vetero comunisti che vogliono dare il colpo di grazia al paese, viene a dire a me che non ho senso civico? Io non ho senso civico rapportato a uno come Bersani che vive come un parassita alle spese dei contribuenti, il suo braccio destro è uno dei peggiori delinquenti e ha rubato Dio solo sà quanto, lei imputa me mancanza di serietà e di senso civico?

          Ma lei è proprio un altro pazzo.
          Le auguro di diventare un dipendente in esubero quindi di dover aprire un’attività in proprio o una partita iva, tanto è facile fare l’evasore, vedrà che ripenserà con nostalgia alle mie parole. Capirà cos’è la serietà e cos’è il senso civico, quello vero, e non quello che vuole che abbiano solo gli altri in modo da vivere alle spalle del prossimo.
          Credo proprio che lei non sia una persona seria, che lei non abbia senso civico, e che lei e quelli come lei stiate portando l’italia in un baratro da cui sarà sempre più difficile risalire.
          Tanti auguri.

      • Alessandro
        Rispondi

        Non so cosa insegnasse ma certamente né italiano, basta guardare tutti gli errori di ortografia che ha lasciato nel suo lungo e pomposo messaggio autocelebrativo, né matematica in quanto i conti che fa sono palesemete sbagliati, come quando somma le percentuali e dimentica che l’anticipo è un anticipo e non si somma a quanto paga (non esiste nessuno scaglione IRPEF al 20+23=46%)….probabilmente Lei paga il 23% sulla parte residua del Suo reddito una volta sottratto l’INPS e siccome cità il 23% dichiarerà al massimo 15.000 euro. Facendo due conti 1.000 euro al mese, Le sarebbe convenuto continuare a insegnare…
        Quello che Lei non dice invece è che la pressione fiscale è alte perché metà degli italiani non pagano le tasse, quindi quelli che pagano pagano il doppio, come può sfuggire un ragionamento così semplice…Cordiali saluti…

        • Marcello
          Rispondi

          Caro Alessandro,
          prima di mandarla affanculo, e spero di averlo scritto grammaticalmente in maniera ineccepibile, Le faccio notare che Lei non sa’ di che accidenti parla, infatti nella sua risposta oltreché insultarmi ha scritto una marea di cazzate, soprattutto riguardo al conteggio del livello di tassazione. Lei sappia che i conti che riporto non li faccio io, per farmi i conti pago la parcella a dei commercialisti, sappia anche che non sono il solo, quindi non credo che io e altri colleghi abbiamo avuto tutti la medesima sfortuna di capitare tra le mani di un gruppo di commercialisti cialtroni.
          Qualche errore di ortografia certo che può capitare anche se non credo di averne fatti ma adesso non ho voglia di rileggere, ho scritto di getto e pure con rabbia quindi niente di strano che qualche strafalcione o errore di battitura ci sia, che problema c’è? Che male c’è?
          Lei si è disturbato a replicare non il contenuto del mio post ma per sottolineare la pomposità del mio intervento, eventuali errori ortografici e la presunta inesattezza dei calcoli dei miei commercialisti?
          Scommetto che lei è un docente pubblico e il mio intervento l’ha infastidita e non avendo argomentazioni sensate(come tutti i parassiti di stato) si è messo a scrivere delle gran cazzate.
          Le faccio i complimenti perché è riuscito a scriverne tante di cazzate e in pochissimo spazio.
          Se Lei avesse discusso in merito al contenuto dei miei post, avrei accettato qualsiasi insulto da parte sua e avrei avuto piacere di avere uno scambio di opinioni con Lei, ma visto il tipo di commento postato, non posso che ribadire quanto detesti persone come Lei.
          Ora io la vorrei insultare non immagina quanto, ma eviterò di farlo perché da dietro la tastiera di un computer è troppo facile, è da codardi, certo è che La ritengo una persona così insignificante che non perderò altro tempo per rispondere a suoi eventuali altri interventi nei miei confronti, Lei e quelli come Lei, per me siete il niente più assoluto, non meritate nessuna considerazione.
          Attenti però…che i pasti gratis stanno per finire!

        • macioz
          Rispondi

          Ancora non ho capito come si possa essere così ingenui da pensare che la pressione fiscale sia elevata perchè ci sono gli evasori. Se da domani tutti gli evasori, presi da un improvviso rimorso di coscienza, decidessero di versare nelle casse dello stato tutto il dovuto, cosa crede che succederebbe? Glielo dico io, quello che succede adesso, sprechi, assistenzialismo, privilegi e prebende, solamente elevato a potenza. E sa perchè? Perchè le risorse sono limitate ma i desideri degli uomini sono infiniti. Lei dia più soldi allo stato e vedrà comparire come d’incanto nuovi desideri. Lei non ha idea di quanti modi si possono escogitare per buttare via quattrini. Raddoppiando le entrate fiscali la pressione non diminuirebbe di una virgola, raddoppierebbero le spese, e basta.
          Qualcuno sarà tentato di dire: sì, ma aumenterebbero i servizi! Forse, ma già oggi siamo tutti d’accordo che lo stato ci propina pane e cipolla e ci fa pagare un conto da ristorante 5 stelle michelin. E’ intelligente pagare conti molto più salati nella speranza che un gestore monopolista, bene che vada, ci fornirà pane e mortadella, comunque a sua discrezione?
          La verità è esattamente il contrario: l’unico modo per mettere un freno all’ingordigia dello stato è quello di chiudere i cordoni della borsa, altrimenti è come buttare soldi nel pozzo di S. Patrizio.

        • Samuel Adams
          Rispondi

          Citazione di Alessandro: “…la pressione fiscale è alta perché metà degli italiani non pagano le tasse, quindi quelli che pagano pagano il doppio, come può sfuggire un ragionamento così semplice…”
          Il ragionamento è semplice ma non è necessariamente corretto.
          Molte bestie più hanno da mangiare e più mangiano. Considerate che ci sono cani che possono mangiare così tanto e così avidamente da morirne (con la torsione dello stomaco)!
          Il leviatano se trovasse più polli da spennare li mangerebbe aggiungendoli al suo già ricco pasto e senza nemmeno una lacrimuccia di coccodrillo.
          Credete, c’è una sola soluzione:affamare la bestia!
          Samuel
          PS: problema di matematica elementare: poichè lo stato italiano spende (e sperpera) ogni anno oltre il 50% del PIL, se realmente solo metà degli Italiani pagasse le tasse, significherebbe che questi ultimi verserebbero il 100% dei loro redditi al fisco, a meno che la metà che paga le tasse , oltre che più rispettosa delle leggi, fosse anche più produttiva dell’altra metà che le evade.

  • Samuel Adams
    Rispondi

    Pierluigi Bersani, allora responsabile economico della Quercia, in un’intervista che rilasciò al direttore di Radio 24, Giancarlo Santalmassi, nella trasmissione Vivavoce del 5 dicembre 2005, sosteneva, con la consueta simpatica intonazione emiliana, quanto segue:
    “Se io devo privatizzare per privatizzare, per far cassa e l’esito di questa privatizzazione è che poi lo sviluppo industriale mi si deprime, invece che crescere, e dopo due giorni non c’ho più neanche la cassa perché intanto ho continuato a sperperare e a spendere, il mio risultato non è positivo.”

    Da questa dichiarazione si può comprendere – tra l’altro – che il leader del PD considera le casse dello stato come un colabrodo che, in breve tempo, disperde tutto quanto gli viene immesso.
    Quindi sembra che l’illustre ex-ministro Unionista trovi più degni di tutela i beni dello stato piuttosto che i beni privati dei suoi cittadini, visto che questi ultimi, a differenza dei primi, devono forzosamente, attraverso il prelievo fiscale, trasferirsi nelle casse statali, ove saranno dissipati “dopo due giorni”!

    • nzomma
      Rispondi

      a Samuel Adams, i testimoni di geova ti fanno una pippa a quanto estrazione di frasi al di fuori del contesto…..

      • Samuel Adams
        Rispondi

        Certo, Nzomma, lo so. Come lo sapeva benissimo lo scaltro e perfido Fouchè: una frase isolata dal suo contesto può portare chiunque sul patibolo (anche ingiustamente); ma del resto, è parimenti indubitabile quanto la psicanalisi ci insegna sulla necessità di valutare anche l’inconscio, per conoscere un uomo e il suo pensiero. Inconscio che può rivelarsi nei lapsus, nei sogni, in frasi secondarie all’interno di dichiarazioni più ampie e generali. E in questo caso.- a mio parere – Bersani (con questa frase) rivela la sua conoscenza consapevole, o subliminale, degli immani sprechi della macchina statale ma se ne preoccupa solo per tutelare i beni dello stato (da bravo e stagionato statalista quale è) e non per salvaguardare le nostre proprietà, frutto dell’ingegno e dei sacrifici nostri e delle nostre famiglie.
        Certamente questa non è una grande scoperta, ma è bene tenerla presente in questo periodo, dove una immensa moltitudine di elettori (tra cui il sottoscritto) è tentata di abbandonare la barca Berlusconi-Bossi per palese tradimento dei valori liberali su cui hanno fondato le loro carriere politiche.

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