In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

DI LEONARDO FACCO

Guarda un po’ il tempismo della stampa. Nel giorno in cui è stata approvata sulla “fiducia” la manovra economica che per l’80% è composta di tasse: “La manovra quater uscita dal Senato, destinata ad essere ratificata dalla Camera, si compone all’incirca per l’80 per cento di maggiori entrate e solo per il 20 per cento di minori spese”. L’annuncio era quello di concentrare le misure sul versante della spesa, ma si trattava di un proposito illusorio. A ciò si aggiunga che i “maiali più uguali degli altri” che hanno come recinto Montecitorio e dintorni, si sono fatti lo sconto sulla “tassa di solidarietà” e non si sono tagliati i doppi, tripli incarichi.

Eppure, poffarbacco, l’Ansa lancia in contemporanea la seguente notizia: «Le tasse? Possono dare anche la felicità. O meglio, i cittadini contribuenti sono più felici e vivono meglio nei paesi dove le imposte sono progressive e non uguali per tutti. E’ questa la conclusione cui è giunto uno studio comparativo condotto su 54 nazioni dall’università della Virginia, pubblicato sulla rivista ‘Psychological science’. Un buon suggerimento per i parlamentari (capito???, ndr). I ricercatori, coordinati da Shigehiro Oishi (una sottospecie del genere dei PadoaSchioppa, ndr), hanno infatti analizzato il legame tra le tasse pagate in modo progressivo e il benessere personale di 54 Stati, su 59.634 persone. In particolare il benessere è stato misurato con le valutazioni della gente sulla loro qualità di vita, con voto da 1 a 10, il vivere ogni giorno esperienze positive o negative e l’essere soddisfatti rispetto ai beni pubblici della nazione, dalla scuola all’aria pulita. Il grado di progressività delle tasse è stato invece misurato con la differenza tra i tassi di imposte più alte e quelle più basse, corrette con il numero di membri per famiglia, le tasse pagate per la sicurezza sociale e i benefici fiscali individuali. Così si è visto che in media i residenti delle nazioni con la tassazione più progressiva valutavano la loro vita molto positivamente, quasi ‘la migliore possibile’, riportando più esperienze soddisfacenti rispetto a chi vive in Paesi con tasse meno progressive». Per la serie, la “junke science” (scienza rottame) non va mai in ferie.

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Così l’Ansa. Ora, vi posto io qualche altro punto di vista, in modo tale che possiate farvi un’idea tutta vostra.

Murray N. Rothbard: “Cos’è la tassazione se non furto su scala gigantesca e incontrollata”?

Frédéric Bastiat: “La pretesa di far intervenire il potere e le tasse, oltre ad essere oppressiva e spoliatrice, implica anche questa ipotesi pregiudiziale: l’infallibilità dell’organizzatore e l’incompetenza dell’umanità. E se l’umanità è incompetente a giudicare da sé, perché ci vengono a parlare di suffragio universale”?

Tibor Machan: “La libertà non è compatibile con le imposte. La verità è che si tratta di una maniera ben poco civile per ottenere fondi”.

Pedro Fernández de Navarrete: “Le tasse alte hanno originato povertà”!

Pedro de Navarra: “Le tasse possono essere tiranniche, non solo nel caso in cui chi le impone non ha la facoltà legale di farlo, ma anche se una persona viene tassata più di altre o se i fondi delle tasse vengono usati per un motivo personale o nell’interesse del principe invece che per il bene comune”.

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Potrei ricorrere a decine di altre citazioni, a molti altri studiosi – del presente e del passato – la cui autorevolezza è riconosciuta internazionalmente. Meglio chiudere, non senza citare quella di un italiano, che io ritengo tra le più azzeccate in assoluto. “Maffeo Pantaleoni diceva: “Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse”.

E manco aveva conosciuto gli eletti dell’attuale legislatura!

IL SUGGERIMENTO FINALE: http://www.ibs.it/code/9788874244874/facco-leonardo/elogio-dell-evasore.html

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Mostrati 22 commenti
  • Roberto Porcù
    Rispondi

    La legge viola la proprietà ogni qualvolta ella mette la mano nella proprietà privata.
    Antonio Rosmini Serbati
    (annoverato fra i maestri del pensare cristiano da Giovanni Paolo II nell’enciclica Fides et ratio)

    ” Lo stomaco del popolo può digerire tutto, anche la fame e la sete, ma non l’ingiustizia palese, perché è un veleno che stordisce le menti e quando la mente del popolo perde la ragione, ai giudici ingiusti ed ai loro amici vengono mozzate le teste… ” Nostradamus

  • Rispondi

    Qualunque radio o canale televisivo ascolti, senti la stessa litania: LA LOTTA ALL’EVASIONE SALVERA’ L’ITALIA E GLI ITALIANI ONESTI CHE PAGANO LE TASSE. (E chiamano lotta all’evasione la persecuzione cui sono sottoposti quelle aziende, esercenti, laboratori, lavoratori autonomi in genere che, non ancora falliti, cercano. PER POTER CONTINUARE AD ESISTERE, di nascondere ai predoni dello STATO una parte del reddito prodotto con fatica e sempre più difficoltà).
    SE LO FICCHINO BENE IN TESTA: Se non si elimina il 50% dei parassiti che compongono l’APPARATO PUBBLICO (burocrati, politicanti e fancazzisti vari); non si impiega il rimanente a lavorare al servizio delle persone e delle imprese; si lasciano lavorare e produrre coloro che hanno ancora in essere un’attività eliminando vincoli e obblighi cervellottici da handiccapati mentali e non si riduce l’imposizione fiscale, TUTTO COMPRESO, a meno del 25%, L’ITALIA NON RIPARTIRA’ MAI MA ANDRA’ SICURAMENTE A GAMBE ALL’ARIA !!!
    Noi diventeremo dei mendicanti, ma VOI – CLASSE OPPRIMENTE – dovrete avere paura di qualunque ombra !!!

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      Ma io non mi piego cazzo, anzi!!!

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      L’unica reazione civile e costruttiva che un imprenditore (cioè un produttore di ricchezza) può mettere in atto in Italia è la seguente: CESSARE DI PRODURRE RICCHEZZA.

      • Simone R
        Rispondi

        Possono pure cessare di produrre ricchezza (chisa fanno coloro che prestano la propria manodopera o il proprio lavoro intellettuale, nella tua visione), pensi che il mondo si fermerebbe?
        In Cina, potenza economica emergente (seconda al mondo) almeno il 60% della produzione é nelle mani dello Stato.
        In Argentina quando gli imprenditori hanno deciso di chiudere si é assistito alla gestione delle imprese rilevate dai vecchi dipendenti; sono trascorsi dieci anni e sono li.

        Nessuno e indispensabile, ricordatelo, neanche chi “produce ricchezza” (mi pare vuota retorica).

        • Antonino Trunfio
          Rispondi

          la Cina e il suo STATO, come tanto lo evochi tu, come fosse una specia di divinità siderale, devi ricordare che tipo di Organizzazione della società cinese è. Se i fattori di produzione (come li chiamava quel deficiente di origini ebree poi finito a bazzicare per la steppa siberiana, che ha prodotto più danni lui e le sue ideeche tutti i terremoti del pianeta terra dal big ben primordiale a oggi) sono in mano allo stato, si vedono infatti i risultati : prodotti cinesi in tutto il mondo, fabbricati senza regole, senza tutela della persone che lavorano, senza garanzie di nessun genere, con orari di lavoro che in europa farebbero gridare allo scandalo e alla tirannia del padrone, e senza rispetto dell’ambiente. Questo è lo stato di cui parli. Ricordalo.
          Quanto all’Argentina e al fatto che gli imprenditori argentini sono ancora li ti ricordo due cose :
          1. in Italia sono rientrati dopo il crak argentino, almeno 50.000 emigrati italiani di terza generazione !!!
          2. che milioni di risparmiatori nel mondo, 200.000 solo in Italia, sono rimasti sul lastrico, permettendo all’Argentina di stare ancora li, in fondo alle due americhe e agli imprenditori che citi di non scappare via anche loro.
          AMEN

          • Simone R

            Scusami, ma mi pare che la discussione vertesse sul merito del fatto che anche senza i “produttori di ricchezza ” (per sé di sicuro, per la collettivita non saprei) il mondo va avanti. Poi possiamo discutere su dove ci sia una buona qualitá della vita; consideriamo che negli ultimi dieci anni circa 20mila italiani hanno lasciato l’Italia ogni anno.

            Credo che tu confonda il fatto che le autogestioni in Argentina sono venute DOPO il crack, per supplire alle cavolate fatte dai “produttori di ricchezza”. I lavoratori si sono presi le fabbriche dopo che gli imprenditori le hanno lasciate vuote, scappando con i capitali all’estero.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    oggi quello del Colle, come quello del Monte, ha pontificato da Palermo !!
    che i siciliani non fossero ancora storditi del caldo che fa ancora a settembre, avrebbero dovuto neanche farlo atterrare a Punta Raisi. Ma li scusiamo per stavolta. Non scuso invece quei 4 deficienti di cronisti,pardon Reggi Microfoni, mandati dalla Rai e da Mediaset, a seguire la liturgia pagana del presidente. Ebbene ha pure citato il mezzogiorno e io che sono del 1958 e sono a nato a Reggio Calabria, la prima volta che ho sentito parlare del Mezzogiorno, ho sentito dire di una famosa cassa, appunto del mezzogiorno. E’ già un po’ di anni che ho capito che altro termine migliore di “CASSA” appunto, non potevano trovare e affibbiare al Mezzogiorno la torma dei predoni che abitano il Colle e a seguire gli altri colli di Roma, Capoluoghi di Regione, Province, Salvo ancora i comuni !!
    Le cose dette da quello del Colle, di una genericità, banalità, vuoto pneumatico totale, poteva dirle con maggiore appeal e sarcasmo, mio nonno che ha 105 anni, alzahiemer stadio finale e semianalfabeta dalla nascita !! beato lui…. Presidente si metta una mano sulla coscienza e si tolga da mezzo i piedi, come diciamo a Reggio. AMEN.

  • Simone R
    Rispondi

    Dai, avete ragione. Smettiamo di pagarle queste @#£% di tasse…

    Ospedali, scuole, ferrovie, strade, porti, aeroporti, uffici anagrafici… ce li paghera la maga Magó!

    • Mauro
      Rispondi

      Essendo di competenza regionale ,la sanità la pagano quasi per intero le azinde con l’IRAP .Le addizionali Irpef non basatno nemmeno per gli stipendi dei regionali.Sveglia ! Se non vuoi che ti tolgano anche le mutande,comincia a ribellarti ! Sforzati di capire chi è il parassita e chi l’ospite.
      Solo i lobotomizzati e gli assuefatti al panem et circenses possono accettare il sostituto d’imposta,tasse superiori al netto dello stipendio,vessazioni come la perequazione di stato….Poi per carità ,sebbene io non sia concorde con la tua opinione,farò di tutto affinchè tu possa esprimerla liberamente.
      Un saluto.
      Mauro

      • Simone R
        Rispondi

        Sulla base di quale studio/rilevazione statistica supporti questa tua affermazione?

        • Mauro
          Rispondi

          Sulla base di quale studio/rilevazione statistica supporti questa tua affermazione?
          Leggo dal 2006 il bilancio regionale piemontese,osservo (sebbene non sia il mio lavoro) la contabilità dell’asl eporediese dal 2009 ,ho letto il bilancio regionale emiliano del 2007.Mi interesso di queste cose perchè fornisco ricambi per le sale operatorie,aspetto da anni pagamenti dalla Regione Lazio,Piemonte,Emilia Romagna,soldi stanziati di cui non v’è traccia.
          Le statistiche e gli studi per me non fanno testo.Io guardo solo i bilanci approvati e sono relativi sempre all’esercizio dell’anno precedente.
          Non mi interessa fare proseliti.Per me puoi anche pensarla al contrario di come la penso io,non mi interessa,e non mi interessano le chiacchere da bar.Lascerò questo commento e per ora anche il sito,ho di meglio da fare che allenarmi a ottenere ragione.
          CIAO
          Mauro

    • Massimo74
      Rispondi

      “Ospedali, scuole, ferrovie, strade, porti, aeroporti, uffici anagrafici… ce li paghera la maga Magó!”

      Infatti scuole,ospedali,ferrovie,aeroporti sono un invenzione dello stato…studia và che è meglio,sei il classico esempio di suddito lobotomizzato dalla propaganda di stato.

      • Simone R
        Rispondi

        Che posso dirti. Se ti dovesse venire un cancro o un ictus, curati con le erbe dell’orto, perché la medicina e gli ospedali sono un’invenzione dello Stato.
        Allo stesso modo, vedo che tu stai scrivendo in italiano corrente, il che mi fa pensare che almeno i cinque anni di elementari li hai completati; un’altra “invenzione”. E via dicendo per tutti i servizi e le infrastrutture di cui ti servi, pur essendo queste un’invenzione.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Simone, si fa così, democraticamente, usando la parola democrazia che piace così tanto a moltissimi.
    Te ti curi presso le strutture dello stato. E te le paghi, insieme a tutti quelli che degli ospedali italiani, della sanità, della ASL sono soddisfatti utenti. Lasci liberi invece uno sparuto numero di matti, svitati anarchici di curarsi con le erbe del loro orto. Bada che non è una richiesta, ma un avvertimento. O con le buone, o con le cattive, quelli come me, ti presenteranno il conto e si chiameranno fuori dal tuo sistema, senza torcerti un capello si intende. Solo invitandoti a pagarti quello che ti piace così tanto, e lasciando liberi altri di zapparsi le erbe nell’orto o nella foresta tropicale. Non ti lamenterai di sicuro dopo, se il conto da pagare, una volta che siete di meno (quelli delle erbe dell’orto suddetto), sarà un pò alto anche per te. AMEN

  • Febrius
    Rispondi

    Tra il 2009 e il 2010 sono stato costretto a cambiare azienda perchè la precedente non riusciva più a pagarmi lo stipendio (causa tasse) sicchè nella dichiarazione dei redditi fatta nel 2010 il doppio CUD mi è costato 1000 euro di tasse…

    la seconda azienda mi ha, dopo 3 mesi, ridotto l’orario lavorativo al 50% così mi sono trovato a dover pagare 1000 euro di tasse con uno stipendio netto di, pensate un pò!, 600 euro!!!

    Ad ottobre 2010 anche la seconda azienda ha tirato le cuoia e io sono dovuto, per forza di cose, andare in un’altra azienda ancora….
    di nuovo doppio CUD…
    di nuovo altri 1000 euro di tasse da pagare….

    in pratica, ogni anno da due anni a questa parte lo STATO PADRONE mi FOTTE più di uno stipendio…
    Oltre ovviamente a tutte le altre tasse che mi vengono decurtate in busta paga…
    non ho altri redditi e non ho proprietà… la mia sola colpa è quella di essere stato costretto a trovare diverse soluzioni lavorative per poter pagare i ‘buffi’ con la Banca! (non tutti hanno il culo di essere ficcati da qualcuno nella pubblica amministrazione).

    In Italia mi sto sempre di più convincendo dell’idea che non convenga avere nessun collegamento di nessun tipo… beni mobili o immobili (tasse di possesso, tasse di successione….), lavoro (altre tasse) o NON lavoro (perchè anche se sei disoccuppato ti scassano le palle comunque… come se i soldi uno li trovasse sotto ai funghi).

    Il tutto condito da esternazioni da malati di mente tipo “la gente è contenta di pagare le tasse!!!”
    Qui mi fermo sennò mi becco l’accusa di fomentare l’odio e la rivolta

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      L’ESPERIENZA CHE RACCONTI E’ PREZIOSA PER CHI CREDE CHE LO STATO E’ UN PADRE BUONO E PROVVIDENTE, E CHE CON I SUOI CITTADINI IN DIFFICOLTA’ (PERALTRO PER CAUSA SUA DELLO STESSO STATO) EGLI è TENERO E MISERICORDIOSO. GRAZIE FEBRIUS, ALMENO LE TUE PAROLE SE LE LEGGE QUALCHE DIPENDENTE COME TE, CHE ANCORA NON HA MANDATO ALL’AMMASSO IL CERVELLO, POTRA’ SVEGLIARSI

      • Febrius
        Rispondi

        Ciao Antonio, grazie per la replica! sì, spero che la mia esperienza possa servire da monito a qualcuno. Scommetto che sui crediti non recuperati tu debba pagarci le tasse…. giusto? Conoscendo il modus operandi dello Stato non ne sarei stupito. Aggiungo una cosa a quanto detto prima… la nostra amata INPS!!!!!!! sono stato in mobilità un mese dopo aver lavorato un anno con stipendio netto di 1100 euro al mese. In teoria la mobilità dovrebbe essere circa l’80% degli stipendi sopra gli 800 euro al mese. Il chè si traduce in circa 890 e rotti al mese… se non erro… ebbene io dall’INPS ho ricevuto un solo assegno di euro 650. Dalle mie parti 650 non è l’80% di 1100…. a meno che i sindacalisti (altri parassiti) non mi abbian raccontato favole. Lo Stato non tutela nessuno. Le tasse sono tutte a fondo perduto e, per come la vedo io, assolutamente inutili a parità di servizi offerti e prospettive future (PENSIONI)… Dobbiamo capire che stiamo pagando le pensioni d’oro ai politici e a qualche altro eletto che non ha mai lavorato in vita sua e percepisce baby pensioni da 8.000 euro al mese. Questo è ciò che bisogna capire. Ecco dove vanno i soldi delle tasse! Noi produciamo PIL è il PIL viene fagocitato da POCHI che lo portano all’estero nei paradisi fiscali…. Quel PIL che dovrebe servire a far crescere le aziende e far mangiare la gente che ci lavora dentro! Sono disgustato!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      ORA RACCONTO UNA CHE MI RIGUARDA :
      OGGI SONO STATO DALL’AVVOCATO, SAPETE PERCHE’ ?
      SEMPLICE, PER TENTARE DI RECUPERARE QUALCOSA DA ALCUNI FALLIMENTI DI CLIENTI CHE NON MI HANNO PAGATO (SONO ONSULENTE LIBERO PROFESSIONISTA CON PARTITA IVA, QUELLI CHE EVADONO LE TASSE A DETTA DI QUATTRO DEFICIENTI). SINTETIZZO :
      1. UN FALLIMENTO DEL 2004, AD OGGI IL TRIBUNALE DI MONZA INFORMA CHE SONO ANCORA A VERIFICARE I CREDITI CHE LA SOCIETA’ FALLITA VANTAVA. PREVISIONI DI CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO : 2020. POSSIBILITA’ DI RECUPERO DEI CIRCA 4.000 EURO ANDATI A BAGNO MARIA : ZERO VIRGOLA ZERO
      2. CONCORDATO PREVENTIVO (ANTICAMERA DEL FALLIMENTO) DI UN ALTRO CLIENTE APERTO IL 28.4.2010 AD OGGI IL GIUDICE HA AVUTO SOLO IL TEMPO DI FISSARE E RINVIARE TRE UDIENZE, PREVISIONI : ZERO – SOLDI RECUPERABILI : ZERO VIRGOLA ZERO
      3. FALLIMENTO DI GIUGNO 2011 : PRIMA UDIENZA FISSATA PER OTTOBRE 2011. STATO PATRIMONIALE DEL FALLITO : ZERO. POSSIBILITA’ DI RECUPERARE QUALCOSA DA PARTE MIA DEL CREDITO CHE VANTO : ZERO VIRGOLA ZERO, POSSIBILE FINE DEL PROCEDIMENTO : COME QUELLO DEL 2004, SOLO SPOSTATO IN AVANTI DI 7 ANNI : 2027

      TENEVETELO QUESTO STATO, E PAGATEVELO SE VI PIACE E VI SERVE COSI TANTO, A ME NON SERVE E MI è SOLO DI INTRALCIO E DANNO
      AMEN

    • Simone R
      Rispondi

      Sai che il tuo aneddoto non sta in piedi?

      • Roberto Porcù
        Rispondi

        A Simone: “l’aneddoto non sta in piedi” – Beh, io non ho ora voglia e pazienza di raccontarti dei miei zero virgola zero, ma penso tu sia libero di pensare come ti pare. Qui abbiamo un proverbio che, a farci caso, è anche liberista e che mi pare appropriato: <<>> Conto che non abbiate bisogno di traduzione.

        • Roberto Porcù
          Rispondi

          Perché il proverbio veneziano non appare nel mio commento tra <<>> ?
          Lo ripeto: In corte ghe gera do gati, un se magnava ‘na sardea e l’altro se lecava el cueo. Tuti i gusti se gusti.

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