In Anti & Politica, Economia

DI MARCELLO FLORIS

Gentile Milena, sono un suo ammiratore da sempre, l’ho sempre seguita nei suoi percorsi di denuncia, ma dopo aver visto l’ultima puntata di Report in cui lei auspicava l’eliminazione del contante, ho avuto i conati di vomito, ora io La detesto, non guarderò mai più una sua trasmissione ne mai più leggerò un suo articolo.

Se lei auspica di vivere dentro un grande fratello Orwelliano, si trasferisca in Cina dove tutto è controllato, Lei che ammiravo e che doveva denunciare i motivi dell’omicidio della nostra Italia, Lei adesso è diventata parte di questa gente priva di moralità, è diventata complice di questi folli gerarchi che da decenni amministrano il paese distruggendolo e vogliono renderci tutti schiavi dopo aver distrutto una intera socità.

Le cronache di tutti i giorni non riportano altro che delle malefatte di una classe politica e una burocrazia delinquenziale a un livello che mai avrei immaginato, Lei si rende conto che abolendo il contante non avremmo più nessuna possibilità di difenderci dall’esproprio e dalla confisca totale ad opera di questa orda di barbari in giacca e cravatta che si nascondono dietro la forza bruta di uno stato sempre più tirannico?

Dalle mie parti la gente è alla fame, i negozi chiudono, gli artigiani falliscono, tutto ciò che non mangia dalle mammelle dello stato chiude a causa dello stato stesso, c’è fame ma per colpa di Equitalia e della pressione fiscale a livelli da rapina, e Lei vorrebbe eliminare il contante per una fantomatica lotta all’evasione? Ha provato a parlare con le persone comuni? Per le persone comuni, oneste, che campano del proprio lavoro il problema non è la crisi in se, il problema è lo stato con le sue folli pretese.

Io sono una persona onesta, l’atto più grave che ho compiuto in vita mia è stato quello di prendere una multa di circa 50,00 euro per aver superato i limiti di velocità di 6Km orari dove il limite era di 70, io non voglio diventare suddito, ho la presunzione di essere una persona giusta, attenta al suo prossimo, non voglio vivere come nella vecchia Germania Socialista, non voglio crescere la mia famiglia con la paura che la STASI fiscale decida che io non sono congruo oppure decida che ha bisogno di appropriarsi di tutto il poco che possiedo a fronte di inumani sacrifici e con un semplice click cancellare tutta la mia vita.

Guardi che i tangentari, i corrotti, quelli che prendono vitalizi da 30K euro al mese senza mai aver lavorato, quelli che hanno distrutto l’economia del paese con la storia artistica più bella del mondo, non sono quei disgraziati di negozianti che a volte non fanno uno scontrino o qualche artigiano che non rilascia la ricevuta perché se pagasse tutto ciò che lo stato gli chiede non riuscirebbe a dar da mangiare ai propri figli, chi ha creato tutto ciò sono le persone seduta negli scranni del parlamento e i mass media sussidiati diventati cani da guardia di questo abominevole potere.

Io pensavo che Lei fosse diversa, pensavo che Lei fosse una persona con intelligenza ed etica superiore, dalla parte dei più deboli, dalla parte dei giusti, mi sono reso conto di essermi sbagliato, per me è un colpo al cuore.

Signora Gabanelli, io sono nato LIBERO!!! E LIBERO VOGLIO RESTARE!!! Lo sto’ urlando con tutta la forza che posso.

Lei ha in mano un potere immenso, un arma potentissima, una arma distruttiva, lei facendo parte degli organi di informazione ed essendo una persona anche autorevole ha un grosso seguito, ecco perché dopo il suo servizio e la sua proposta, io non la vedo più come un eroina dei più deboli, io non la vedo più come una persona giusta, non la vedo più come un faro da seguire ma come un qualcosa di abominevole, lei ora mi fa’ semplicemente paura.

Io La ammiravo e credevo in Lei a tal punto da scriverLe circa un anno fa’, per denunciare le follie e i danni perpetrati dalla gestione separata inps ai danni di è obbligato a esserne iscritto, io attendevo con ansia le puntate delle sue trasmissioni in cui denunciava i soprusi. Ora Lei vuole perpetrare il più grande sopruso che un individuo possa subire, la privazione della libertà economica, è se si perde la libertà economica si perde la libertà nella sua totalità.

Io la ammiravo, ora glielo ripeto: Lei mi fa’ paura.

Certo è che se la privazione della libertà continuerà a questa velocità io che sono una persona onesta farò di tutto per emigrare in un paese più civile in cui la dignità delle persone è rispettata, e allora guarderò con compassione e pieno dispiacere le vittime schiave di uno stato cialtrone e predatorio, e con forte senso di disprezzo e sdegno penserò a Lei, un tempo persona autorevole e ammirabile, ora complice della riduzione in schiavitù di un popolo.

Sicuramente a Lei non importa, ma ha perso un ammiratore, uno studioso e lavoratore onesto che ha sempre pagato le tasse sino all’ultimo centesimo nonostante la loro abnormità e il fatto che venissero sperperate, e probabilmente perderà un compatriota con la propria famiglia al seguito, perché non voglio perdere i residui di libertà rimasta, preferisco emigrare. E non mi venga a dire che la colpa di tutto ciò è degli evasori, ho troppa cultura e intelligenza per capire che i motivi della la distruzione del paese sono da guardare altrove, adesso anche Lei fa’ parte di quei motivi, Lei è diventata organo di propaganda di un regime, tecnocrati mai eletti che decidono della vita e della morte di milioni di persone supportati da una classe politica che definire delinquenziale è poco, io ho 38 anni è mi rendo pienamente conto di non avere un futuro, mi è stato scippato da quelli che vogliono dare la mazzata finale all’individuo, unico in quanto tale e che volete rendere schiavo e suddito.

Complimenti signora Gabanelli, non immagina la mia delusione nei suoi confronti e il mio sconforto.

Con assoluta disistima.

 

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Showing 85 comments
  • Drago78
    Rispondi

    Bravo a Marcello Floris… complimenti!! Invece la mia stima per lei è ai massimi livelli!! La Gabbanelli anch’io la stimavo… ma ora si arrenda, quella sera ha fatto schifo e pena!! Bravo Floris!!

  • Michele
    Rispondi

    Spero che la lettera sia stata spedita

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Assolutamente si.
      L’ho inviata a Report e per conoscenza anche al Movimento Libertario, Rischio Calcolato e qualche altro amico che ha nel cuore la necessità assoluta di non perdere i residui di libertà che ci sono rimasti.
      Ma credo che alla Gabanelli non gli importi un accidente del mio umile parere.
      Marcello

      • aldo
        Rispondi

        Grandissimo Marcello,
        solitamente non commento un articolo se sento di non poter aggiungere qualcosa di utile ai contenuti ma questa volta farò un eccezione per comunicarti semplicemente tutta la mia stima.
        Lo stesso conato di vomito l’ho provato anch’io, quella sera.

  • loris
    Rispondi

    Complimenti, condivido in toto il contenuto della missiva!
    Loris

  • fabrizio60
    Rispondi

    complimenti per l’articolo, anch’io sono uno di quelli che credevano la signora Gabanelli un personaggio a posto, adesso non mi fa paura, mi fa solo schifo, esattamente come la congrega di ladri e parassiti in marsina che ci governa.

  • Carlo Maggi
    Rispondi

    Mi spiace essere in disaccordo……ma io personalmente non ho mai stimato la Sig.ra Gabanelli.

    E’ la classica pseudo giornalista sempre a caccia dello scoop e disposta , per raggiungere il suo fine , a mentire , travisare e distorcere.

    Quindi , da parte mia , nessuna meraviglia sul suo pazzesco programma…….che io altresì non ho visto.

    Un saluto libertario a tutti

    Carlo Maggi

    • Dante
      Rispondi

      Evviva chi pensa!! Pagata dallo Stato per passarti la mano sulla fronte, mentre Berlusconi ti in**la da dietro.
      Alla fine finisci per dire senti visto che sei qui girati che a te ti inc**o io, e non ti pago neanche!!

  • Carlo Maggi
    Rispondi

    Dimenticavo………ovviamente……tutta la mia stima ed il mio apprezzamento per il Sig. Floris.

    Di nuovo saluti

    Carlo Maggi

  • Giak
    Rispondi

    Mi unisco al coro, anche se da tempo, come per Carlo, ho notato la deriva del programma.
    Un caro saluto

  • GiM
    Rispondi

    in una società dove lla corruzione è su livelli straordinari ci vogliono misure straordinarie
    quella proposta dalla gabanelli è una misura straordinaria
    chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere!

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Chi non ha niente da nascondere non ha nulla da temere….
      ….accetterei questo assunto solo nel momento in cui dall’altra parte, a giudicare il mio operato, a controllarmi, ci fosse un entità superiore o Dio in persona.
      Invece vedo che pretendono di controllarci e di decidere delle nostre vite, decidere quanto possiamo o non possiamo respirare, vedo che queste pretese abominevoli le hanno e le stanno mettendo in atto i peggiori individui che la peggiore Italia potesse partorire, l’unica parola che adesso mi viene in mente e delinquenti, non sono altro che delinquenti che pretendono di essere dei in terra.
      Mi dispiace molto constatare che ci siano persone come Lei che purtroppo non l’hanno ancora capito, quando vi renderete conto di essere diventati schiavi e sudditi sarà troppo tardi per poter tornare indietro.
      Le consiglio di vedere un film, si intitola LE VITE DEGLI ALTRI ed era ambientato nella DDR, anche li chi non aveva niente da nascondere non aveva nulla da temere, i controllori erano persone giuste, dei mistici al pari di Gesù Cristo e Madre Teresa di Calcutta.
      allora spiegatemi una cosa perché evidentemente sono un po’ tardo e non riesco a capire, ma la cronaca di questi giorni in cui si parla quasi esclusivamente di politici e funzionari corrotti e ladri, collusione con le mafie, ruberie di ogni tipo e delle peggiori nefandezze che un individuo possa compiere sono solo gossip o è la realtà?
      E’ solo la mia impressione oppure al 90% dei casi questi scellerati fanno parte delle istituzioni, quelle istituzioni che stanno imponendo questo stato di polizia fiscale?
      Ma c’è realmente qualcuno che crede che lo stato con tutte i suoi tentacoli sia un Dio giusto sceso in terra?
      Saluti.

    • Marco
      Rispondi

      Mah. E non ci son più le mezze stagioni, ecc.

    • Pietro
      Rispondi

      Anche con Hitler chi non aveva niente da nascondere non aveva nulla da temere

    • Roberto
      Rispondi

      Gentile sig. GIM, ne riparleremo il giorno in cui, dopo una vita di onesto lavoro e tasse pagate fino all’ultimo centesimo, riceverà una cartella Equitalia non notificata che decuplica poche centinaia di euro fino a superare la mitica soglia dell’ipotecabilità della prima casa.

    • gabriele fontani
      Rispondi

      Egregio signor Gim,
      prendo spunto per la risposta da una grande scrittrice contemporanea, JK Rowling. Nell’ultimo Harry Potter Lord Voldemort conquista con la violenza il ministero della magia uccidendo il primo ministro in carica, si insedia primo ministro tale mago oscuro Pius O’Tusoe che inizia come da ordini di lord Voldemort la purificazione della razza magica per poi partire con la sottomissione della razza inferiore, gli uomini.
      Non so se lei lo nota, ma sa un tantino di rivisitazione Hitleriana in salsa magica.
      Ebbene il primo ministro malvagio inizia il discorso di insediamento, a cui seguiranno le stragi e le daportazioni, con questa frase ” chi non ha nulla da nascondere non ha niente da temere”.
      Le ricorda qualcosa?

  • sandra
    Rispondi

    Anche per me la Gabbanelli era un mito… ma dal programma sulle scie chimiche è diventata una delusione, una vera schifezza. Con questo poi, dell’eliminazione del contante, è diventata complice di un sistema davvero orwelliano..ma vi rendete conto? controllare tutto quel che una persona compra, i libri che legge, i giornali, quello che mangia, ma come fa una persona minimamente intelligente ad appoggiare una cosa del genere?

  • gabriele fontani
    Rispondi

    concordo in pieno.
    La gabbanelli mi ha gabbato, l’ultima puntata non l’ho vista, mi è bastata la pubblicità, x me si è venduta al sistema bancario, mi fa veramente schifo.
    Complimenti x l’articolo.
    Gabriele Fontani

  • Marco Ferrari
    Rispondi

    Tutta la mia stima per lei Floris. La gabanelli è una mistificatrice come altri loschi figuri che pullulano nei media internazionali e nazionali controllati dalla stessa rete di potere. Stanno portando avanti una gigantesca opera di schiavizzazione mondiale e queste figure cosi care a molte persone oneste sono molto utili per far passare cio che altrimenti dovranno fa passare con la forza. Segnalo poi che tempo fa il tg3 ha fatto un servizio sulle scatole nere che dovremo tutti installare entro il 2015 sulle nostre auto, lo hanno fatto con un entusiasmo deplorevole degno di farabutti lacchè del potere elogiando il risparmio che otterremmo da questa ennesima opera di monitoraggio di massa! Nessuno spiega che non serve pero montare un modulo gps (che ci spiera in ogni movimento) per mettere una scatola nera che dovrebbe solo servire a controllare gli ultimi chilometri in caso di incidente. Questo è solo un’altro degli infiniti casi che potrebbero essere citati per denunciare questa enorme opera di schiavizzazzione programmata. Mi auguro per noi e per le future generazioni che ci sia un risveglio di coscienze molto rapido o sara la fine di ogni liberta.

  • Gustavo Massoni
    Rispondi

    La giornalista milanese finto-intellettuale doc. non ha resistito probabilmente al fascino palese della Massoneria, che è il male ASSOLUTO del mondo.

  • Artane
    Rispondi

    Guardate che un paese libero come la Svezia ci sta pensando seriamente:via il contante,via le mafie,zero rapine
    siamo già controllati non cambierebbe nulla per chi non ha niente da nascondere.

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Con questa suo post lei conferma di non essere mai stato in Svezia e di parlare con un luogo comune che gira da queste parti per bocca di politici cialtroni.
      In Svezia non c’è limite all’uso del contante e lo stesso viene utilizzato in quantità pari a quelle italiane.
      Brobabilmente c’è meno evasione, ma per il fatto che l’evasione fiscale è fisiologica e in Svezia al contrario delle cazzate che blaterano i cialtroni italioti, la pressione fiscale totale è più bassa, i Servizi dello stato pagati con le tasse dei contribuenti sono servizi di serie A e il contribuente stesso sa’ dove vanno a finire i propri soldi che generalmente vengono spesi in maniera adeguata.
      In Svezia, prima dell’evasore fiscale finisce in carcere il politico e il funzionario corrotto, parassita e delinquente, in Italia invece, questo tipo di personaggi e sono la maggior parte, fanno carriera nelle istituzioni.
      In Svezia, la privacy e la dignità dell’individuo valgono ancora qualcosa e ogni individuo è innocente sino a prova contraria.
      Lei è mai stato in Svezia? Conosce qualche svedese? Sa’ come ci vedono gli svedesi?
      Glielo dico io, ci vedono come un popolo di pecore, proni e pronti a subire ogni tipo di vessazione da parte di un manipolo di pazzi scellerati che danno l’impressione di essere dentro a un video gioco mentre in realtà stanno giocando con le vite di milioni di persone.
      A dire il vero questa percezione ce l’hanno anche tedeschi, inglesi e francesi, e anche Olandesi e Irlandesi, non aggiungo altre nazioni perché parlo solo di ciò che conosco, ma sono pronto a scommettere che anche in altre nazioni la pensano allo stesso modo.

      La Svezia, la magnifica Svezia… sarebbe un sogno, sarebbe bello che l’Italia fosse come la Svezia lo vorrei anche io, le tasse sarebbero più basse, i servizi migliori i delinquenti anziché amministrare e comandare una intera nazione starebbero in carcere e le persone si sentirebbero più libere e ci sarebbe la certezza del diritto e tutto ciò che ne consegue, capisce bene che in posti del genere l’evasione fiscale ha fisiologicamente meno senso che in Italia.

      Signor ARTANE, lo dico con il massimo rispetto, lei parla di un luogo comune ed “evidentemente” di una situazione che non conosce, purtroppo siete in tanti che pensate questa stessa stessa cosa, ma se viaggiasse un po’ di più(anche per lavoro), se avesse colleghi di varie nazioni(come quelle che ho citato in questo mio post), se leggesse i giornali di altre nazioni, credo che cambierebbe prontamente idea.
      Saluti

    • Roberto
      Rispondi

      Eccone un altro che è convinto che la mafia vada avanti a contante e non a codici IBAN…

  • Gino
    Rispondi

    I miei complimenti per la limpidezza del suo pensiero.
    Ma, in Italia, popolo di servi, un concetto del genere fa solo un buco nell’acqua.
    Saluti.

  • zeno
    Rispondi

    Ho lasciato da piu’ di cinque anni l’Italia. Ho praticamente perso l’abitudine dei contanti. Vivo benissimo e non mi sento in uno stato di polizia. Magari dovreste ripensare le vostre analisi basate sul fatto che gli italiani sono anche brava gente ma come tutti gli esseri umani non sono dei santi. Cambiare la mentalita’ creando persone consapevoli dell’importanza di pagare le tasse e’ un’utopia. Mettere le persone invece nella condizione di non evadere o meglio nel non avere convenienza ad evadere forse una possibile realta’.

    • Roberto
      Rispondi

      Vive all’estero da 5 anni, quindi è probabile che abbia ormai perso il contatto con la realtà quotidiana dell’Italia.
      Un paese in cui si spende un quarto del gettito fiscale per pagare debiti sui debiti generati per finanziare stato e parastato parassitari e in cui ci sono direttori delle agenzie di Equitalia che hanno società immobiliare la cui attività è acquistare le case ipotecate ad anziani soli per poche centinaia di euro.

      Continui a rimanere all’estero a vivere in democrazia e senza contante, ma non faccia la predica a noi che siamo rimasti.

  • tura
    Rispondi

    Purtroppo, condivido, non si può pensare di togliere la possibilità di spendere il frutto del proprio lavoro, al netto delle tasse dovute, senza dover indicare a chi dove e quando; il tutto giustificato dalla incapacità, frutto della non volontà, di controllare chi evade. E’ sicura la signora Gabnelli di voler essere inscritta negli elenchi di banche, carte di credito, per tutti i suoi gusti, interessi e bisogni?

  • giorgio
    Rispondi

    la cosa stupefacente è che nel servizio hanno preso gli stati uniti come esempio,dove pagano tutto con le carte.
    si sono dimenticati di dire che gli americani sono tutti pieni di debiti e gli usa sono falliti.

  • Gianluca Serra
    Rispondi

    Ma quale bravo!!
    Lo volete capire una buona volta, che sino a quando ci sarà il denaro contante l’evasione regnerà sempre sovrana.
    Non capisco, quale restrizione alla libertà di una persona che non ha nulla da nascondere, posso comportare l’abolizione del contante mah!!
    Voglio ringraziare la Gabanelli per la sua utilissima trasmissione, tra le poche a denunciare molte porcate che avvengono nel nostro disastrato paese.

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Gianluca,
      se lei crede ancora che il grande problema dell’Italia sia l’evasione fiscale è difficile poter affrontare un discorso, un ragionamento logico.
      Sollevando il mio pensiero dall’argomento e andando a guardare i freddi numeri e la storia della fiscalità è chiaro che l’evasione sia un prodotto dell’alta tassazione e non viceversa, non è questo un parere personale, ma la cruda realtà dei numeri.
      Mi chiedo, se come dei talebani siete così convinti che lo stato e tutte le sue deformazioni sia equiparabile a Dio che tutto può sugli uomini, perché volete imporlo anche a chi crede che la libertà sia il bene più importante per se stesso e per i propri cari?
      Se Lei è favorevole al grande fratello Orwelliano che oramai si è materializzato nel nostro paese, che se lo tenga, ma la prego non voglia imporlo anche a chi lo teme e lo vede come una cosa abominevole, idem se lei pensa che ciò che sta’ avvenendo e cio’ che fiscalmente si auspica non sia una privazione della libertà dei cittadini, sei lei crede in questa cosa bene, a me non interessa, però non pretenda di imporlo agli altri.

      Ecco la differenza tra un libertario e chi la pensa come lei: il libertario non vuole imporre niente a nessuno, semplicemente rigetta la coercizione.
      Saluti

    • Roberto
      Rispondi

      Ed ecco un altro italiano convinto che l’evasione fiscale si faccia con le 20 euro e non con i bonifici bancari…

  • riccardo
    Rispondi

    eh già cara Milena…hai proprio toppato…. Vuoi realizzare il songno delle banche…l’unica arma rimasta ai cittadini per contrastarne lo strapotere é proprio quella di ritirare tutti i nostri soldi…mi sa che anche tu hai iniziato a fartela addosso…siamo proprio alla frutta

  • Marcello Iaconelli
    Rispondi

    Guarda che se emigri all’estero rischi di perderla ancora di più la tua libertà visto che negli altri paesi europei (per non parlare degli stati uniti) l’utilizzo del pagamento elettronico è routine quotidiana. Tu pensi veramente che il non uso dei sistemi di pagamento elettronico ti renda libero o non schedato? Col solo utilizzo della rete, della telefonia mobile per non parlare di acquisti/transazioni per certi importi, pagamento delle utenze che richiedono il codice fiscale, 730 la tua riservatezza è già andata a farsi benedire. La tua legittima aspirazione non la raggiungi se non emigrando in aree selvagge isolate e prive di comunicazioni.
    Personalmente trovo invece l’idea molto attraente per non dire evoluta sia in termini di tracciabilità fiscale che in termini di sicurezza (meno contante in circolazione azzera il rischio di nero/rapine/omicidi). Utilizzo la carta di credito da anni senza problemi e porto pochissimo contante (qualche decina di € al mese che comunque prelevo da un ATM). Al di là di come la si pensi si andrà inevitabilmente in quella direzione per arrivare in qualche decennio alla abolizione del denaro contante.

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Marcello,
      in parte condivido ciò che scrivi, oramai la libertà e quasi totalmente fottuta, contante o non contante,
      rispondo anche alle tue considerazioni nelle mie risposte ad alcuni commenti alla mia lettera.
      Si, credo fermamente che l’eliminazione del contante sia una cosa a dir poco abominevole e ribadisco, alla luce delle cronache odierne in cui chi amministra il paese sono i peggiori malfattori che si possa immaginare, dare loro anche la possibilità di eliminare la vita di ciascuno con un semplice click, è una cosa che mi terrorizza oltremodo.
      Ci sarebbe da fare un lungo discorso su cosa è il denaro, sulle ragioni della sua esistenza e dalle disastrose conseguenze che creerebbe la sua eliminazione, ma mi permetto di consigliarti di ascoltare i pareri di chi ha decisamente autorevolezza per spiegare l’argomento, per esempio potrebbe ascoltare e leggere Francesco Carbone, è di una chiarezza adamantina nello spiegare concetti complessi e rendere in maniera tecnica quello che invece io ho espresso in maniera….più di pancia. Anche perché non ho assolutamente i mezzi tecnici, ho solo la pretesa di essere una testa pensante e molti limiti.
      Saluti.

    • Roberto
      Rispondi

      Zero contante azzererebbe il rischio di rapine ed omicidi?
      E io che pensavo che si potessero rubare anche oggetti e preziosi…

  • Notforall
    Rispondi

    Sono convinto dell’onestà intellettuale della Gabanelli giornalista. Ma sono anche convinto che il suo lavoro non le abbia permesso di rendersi conto della castroneria che stava proponendo: i dipendenti in generale, e quelli pubblici in particolare, sono candidamente convinti di pagare le tasse integralmente, quando invece evadono quanto se non più del piccolo artigiano che si arrabatta tra fatture, studi di settore ecc. Prendiamo la Gabanelli: giornalista (ottima, secondo me) pagata dalla RAI. I suoi emolumenti sono tassati come ogni busta paga, ma con una differenza: se il piccolo artigiano a fine anno ha solo delle perdite, e nessun profitto, è costretto a licenziare i dipendenti e a chiudere bottega. Fine della sua piccola azienda. La RAI ogni anno è in perdita secca di diversi milioni di €, ma gli stipendi dei dipendenti, Gabanelli compresa, non sono certo in discussione. L’artigiano evade per mantenere in piedi l’azienda ed i posti di lavoro, la Gabanelli non evade, ma la sua azienda non potrebbe permettersi di pagarla, né lei né nessun altro in verità, visto il livello del deficit. Questo stesso discorso potremmo farlo per i giornalisti (giornali in deficit nonostante i sostanziosi contributi pubblici), i dipendenti pubblici, gli operai delle grandi aziende (vedi FIAT, in rosso costante) ecc. E’ naturale che il contante (e quindi il nero) sia fisiologico ad una organizzazione fiscale con una pressione ufficiale maggiore del 45%: se non ci fosse il nero le piccole e medie aziende, quelle che tengono in piedi il giochino e permettono di ripianare il debito RAI (ed alla Gabanelli di sparare minchiate a caro prezzo) fallirebbero irrimediabilmente.
    Questo probabilmente la Gabanelli non arriva a capirlo, sedotta com’è dalla sua onestà integrale (solo virtuale però) e abbagliata dai tanti oratori a pagamento (con i nostri soldi, ofcourse) che ragliano rimedi dalle pagine di giornali pagati con i contributi all’editoria.

  • Michelangelo
    Rispondi

    Troppe stime e complimenti per M. Floris. Uno che in un articolo ci mette tre/quattro volte che è una persona onesta e corretta !!!! A me mi… puzza. W la Gabanelli!

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Michelangelo lei non mi conosce,
      lei non sa’ niente di me e la sua è una illazione tanto stupida quanto distante dalla realtà, qua’ se c’è qualcosa che puzza non sono sicuramente io ne le mie considerazioni.
      Ho pensato di rispondere in maniera approfondita a questo suo post ma non lo farò, lei non merita il mio tempo, lei non merita la mia attenzione perché ha un atteggiamento già in partenza da santa inquisizione, lei in poche parole ha messo in dubbio le mie intenzioni piuttosto che le mie affermazioni.
      Lei merita di essere un suddito, di essere uno schiavo, e sicuramente lo sarà. Immagino però non sia ne felice ne sereno di esserlo, altrimenti non avrebbe bisogno di questo tipo di esternazioni.
      Non si prenda la briga di postare ulteriormente su questa mia risposta, non avrà cenni da parte mia.
      Tanti auguri.

  • giovanni
    Rispondi

    Guarda che la libertà non è evitare di fare qualche scontrino, nascondere un pò di soldi nel cassetto, o far sparire un pò di denaro per farsi il gruzzolo, ma di cosa parli? la libertà non c’è già più perchè è avere un lavoro onesto e potetsi progettare il futuro! Pensi che le tasse le devono pagare tutte fino in fondo sempre e solo i soliti noti?
    La gabanelli precisa e puntuale come sempre ha analizzato solo un aspetto del sistema malato italiano, altre volte si è occupata di malaffare politico o delle pubbliche amministrazioni e non c’è certo andata leggera! Come la contrasti la corruzione e l’evasione dilagante in Italia senza la tracciabilità più totale, come la contrasti la camorra e la criminalità in generale che permeano il sistema economico da sud a nord? il qualunquismo è una brutta bestia e la gabanelli non merita la stma di persone come te, te li terrai i tuoi contanti che nessuno te li tocca!

    • Giorgio
      Rispondi

      Finalmente una risposta intelligente a questo articolo. Bravo Giovanni. Condivido appieno ciò che hai scritto.

    • Nicola
      Rispondi

      Più accentri potere in mano a poche persone, più aumenterai la corruzione (aumenta la cifra in gioco, poiché aumenta il rischio). Non è con la tracciabilità che risolvi, dai solo più potere a pochi e limiti la libertà delle persone. Com’è che con tutti sti controlli e menate varie, il tizio della Margherita e quelli della Lega muovevano soldi a palate e nessuno diceva niente? Ovvio la tracciabilità si applica al povero cristo! Ergo ci ricolleghiamo al mio primo punto…..aumenti la posta in gioco e basta.

  • Alessio
    Rispondi

    il fatto che un’azienda evada solo per continuare a pagarmi lo stipendio è un’ipotesi, il fatto che dal mio stipendio vengano detratte tutte le tasse che devo pagare è un fatto. Se al dipendente che invidia l’mprenditore gli si dice:”fallo anche tu se pensi sia facile”, la stessa cosa si può dire ad un imprenditore che pensa di pagare troppe tasse: che chiuda l’azienda e si faccia assumere se pensa sia meglio! Se è una questione di libertà devo poter essere libero anche io che sono dipendente di evadere le tasse, non vedo perchè questa libertà debbano averla solo alcuni!

  • Enzo
    Rispondi

    Totalmente d’accordo con il Sig. Floris, la Gabanelli mi ha deluso ( si è adeguata anche lei agli ordini della casta), devo dire che mi fa proprio SCHIFO non guarderò più Report !!!

    P.S. altra stronzata da parte della ( Stasi-casta) vogliono controllare i contratti dei telefoni fissi e mobili e le ricariche telefoniche, ma questi sono davvero PAZZI !!!

  • Anna
    Rispondi

    Mai bancomat fu così dannoso…
    Tutta questo astio verso i mezzi di pagamento elettronico per la difesa di una fantomatica privicy, proprio qui su internet, magari con qualche iscrizione a vari social network o in una città tappezzata di telecamere…
    Ma davvero pagare in contante è difendere la libertà e la certezza di tutelare i propri risparmi?
    E’ ipotizzabile nel 2012 stivare denari nei cuscini o negli scantinati?
    E poi così sarebbero davvero al sicuro da qualsiasi manovra?
    Forse si potrebbe anche provare a considerare l’idea che un sistema come il pagamento elettronico, magari anche solo con metodo prepagato di volta in volta porti più trasparenza meno furti e un’ evoluzione dai tempi delle monete d’argento.

    • Roberto
      Rispondi

      Magari vivessimo ancora utilizzando monete d’argento…

      Il denaro che ti sei sudata negli ultimi 10 anni si sarebbe rivalutato al ritmo del 20-30% l’anno invece di svalutarsi del 3-4%.

      Studiate prima di dire assurdità!

  • BoraeBira
    Rispondi

    Se si manda a casa i nani ballerine trota quelli con la faccia Lardosa da MAIALI,non ci sarebbe la Gab….

  • Silvio
    Rispondi

    Il proibizionismo del contante avrebbe gli stessi effetti di quello sull’alcol: grossi guadagni per le mafie. Diventerebbero delle banche parallele (cosa che in parte già fanno con l’usura e non solo)
    Report ogni tanto fa un servizio azzeccato, mettendo in luce aspetti di cui altri non parlano, accompagnati da altri servizi che sono pura disinformazione: partono con la tesi che vogliono dimostrare e fanno vedere solo elementi a favore delle loro opinioni.
    Comunque al di là degli effetti pratici dell’abolizione del contante, è l’ideologia di fondo che è inquietante: dare sempre più potere in mano ad un’entità superiore che controlla le vite di tutti. Certo l’umanità non è fatta di angeli, purtroppo anche i controllori fanno parte dell’umanità.

  • Nereo, il norcino
    Rispondi

    Anch’io non ho mai stimato quella porcona. Anzi, creai addirittura il video “La porcona” in riferimento a tutte le bagasce leccaculiste del bestialismo materialistico pratico che vofliono “salvare il mondo” scoreggiando qui e là sentenze del cazzo. Bravo Marcello. Stamattina pubbliche il video della tua canzone “Da morire”! L’ho fatto stanotte. Anche se l’audio è solo un provino, va bene. Poi semmai lo miglioreremo. Ciao. A presto.

  • Michelangelo
    Rispondi

    Meno male che non hai ripetuto “io sono una persona onesta, giusta, studioso e lavoratore onesto, che ha troppa cultura e intelligenza, ecc”
    Buon viaggio

    • Marco
      Rispondi

      No, si è limitato a darti una lezione di comportamento. Dimostrando, al contrario di te, quanto meno intelligenza. Buona siesta.

    • Nereo, il norcino
      Rispondi

      Condivido. In fondo la Milena è una brava ragazza! Io l’amo da morire e quando la vedo mi si attizza, quasi come col mio amore Mario.
      https://www.youtube.com/watch?v=LNsVxejf0UQ

  • Massimo74
    Rispondi

    @Alessio

    Infatti tu sei liberissimo di evadere: basta che dici al tuo datore di lavoro di licenziarti e di farti lavorare in nero.

    • Alessio
      Rispondi

      eh…peccato che:
      1) non scelgo da solo ma deve essere d’accordo anche il mio datore di lavoro, quindi non sono libero di scegliere.
      2) come fa a darmi lo stipendo in contanti se il massimo che può prelevare è minore al mio stipendio?
      3) se mi fa un bonifico come giustifca che mi da dei soldi tutti i mesi che somigliano molto ad uno stipendio?
      si innescherebbero tutta una serie di casini per cui qualsiasi persona a parte ladri e mafiosi vorrebbero evitare. E qui troniamo al concetto espresso in report.
      Se il tuo datore di lavoro è un mafioso e tu sei una spacciatore ovvio che non c’è nessun problema…anzi!

  • Massimo74
    Rispondi

    @Marcello Floris

    Vorrei farti notare che il tasso di economia sommersa in Svezia è più del doppio di quello degli Stati Uniti (in Svezia è al 19% mentre negli USA non raggiunge il 9%).
    Inoltre se si epura dalla stima del sommerso la quota che fà riferimento alle attività criminali di mafia,camorra e ndrangheta (fenomeni quasi del tutto sconosciuti per gli scandinavi) e si considera l’evasione fiscale vera e propria, si può notare come in Svezia quest’ultima non sia poi di molto inferiore a quella media riscontrata in italia (paese in cui secondo l’immaginario collettivo gli evasori fanno il buono e il cattivo tempo).Insomma, alla fine quello degli svedesi onesti pagatori di imposte è uno dei tanti miti da sfatare.

  • Massimo74
    Rispondi

    @Alessio

    Perdona, ma quello che tu affermi contraddice i tuoi post precedenti.Se infatti tu affermi che il tuo datore di lavoro non potrebbe pagarti al nero perchè non può prelevare oltre una certa soglia e non può pagarti con sistemi che tracciano i pagamenti (assegni,bonifici,carte di credito,ecc), allora significa che anche lui è nell’impossibilità di evadere le imposte per beneficiare se stesso e la sua attività.In pratica,stando ai tuoi ragionamenti, non è vero che gli autonomi sono liberi di evadere mentre ai dipendenti ciò viene precluso dalle normative vigenti (vedi sotituto d’imposta).
    E’ ovvio che se un lavoratore autonomo ha la possibilità di evadere per se stesso, allora avrà anche la possibilità evadere per pagare il proprio dipendente al nero, ma nel caso avesse difficoltà ad assumere persone senza un regolare contratto di lavoro, allora avrà altrettante difficoltà a costituire fondi neri con cui sottrarre base imponibile al pagamento delle imposte personali (o della propria società) sul reddito.Non mi sembra così difficile da capire.

    • Alessio
      Rispondi

      sei tu che non capisci che non è tutto ovvio. “E’ ovvio che se un lavoratore autonomo ha la possibilità di evadere per se stesso, allora avrà anche la possibilità evadere per pagare il proprio dipendente al nero” …no è falso. un imprenditore può ad esempio comprarsi una macchina di lusso con targa tedesca (e si chiama evadere), oppure fare finte sponsorizzazioni dando ogni tanto delle cifre false ad una società per “riciclarli” in nero. …e molte altre cose di questo tipo, difficili (con le leggi e le regole attuali) da controllare. Se invece un datore di lavoro, ripeto, preleva tutti i mesi (e non si può) 10000 euro per pagare i dipendenti lo scoprono il giorno dopo (con le leggi e regole attuali). Oppure i 10000 euro li deve già avere a disposizione per conto suo (sempre) perchè tutto il suo giro si basa sul nero, ma dalle mie parti, anche se apri una società e fai il 100% di nero, ti scoprono il giorno dopo, e anche in questo caso non è possibile all’atto pratico, perchè pochissimi clienti sono disposti a pagare tutto in nero. E se mi pagassero lo stipendio in contanti…poi dove me li metto? li deposito sul conto? non pensi che qualcuno, prima o poi, mi chiederebbe da dove vengono? alla fine il discorso è sempre quello, un imprenditore un pò qua un po’ la può evadere (anche senza pagare gli stipendi in nero) e sommando tutto sono belle cifre (rischiando poco). Un dipendente può evedere solo percependo lo stipendio in nero, altrimenti non ha altre vie… Quando c’è un imprenditore che paga tutto lo stipendio in nero e un dipendente che lo accetta abbiamo a che fare con gentaglia che non ha niente da perdere ed è diposta ad accettare un rischio alto.

  • Massimo74
    Rispondi

    @Alessio

    Ma di che parli?Ma lo sai almeno che il grosso dell’evasione (a parte i proventi illeciti della criminalità organizzata) dipende proprio dal lavoro nero?Secondo l’ISTAT sui 120 miliardi di mancato gettito annuo dell’erario,tolti i 50 miliardi dei proventi delle mafie, circa 35 miliardi vengono proprio da aziende che usufruiscono di manodopera in nero (anche se bisogna precisare che questo è un fenomeno che riguarda principalmente le regioni del sud), mentre per quanto riguarda le PMI, secondo la CGIA di Mestre, il tasso di evasione di queste ultime si aggira intorno ai 6 miliardi di euro all’anno,cioè circa 7 volte meno di quanto viene evaso dai dipendenti non in regola.Secondo i tuoi ragionamenti ciò non dovrebbe essere possibile a causa dei limiti legali imposti dai prelievi di contante.
    A questo punto le conclusioni sono due: o sono sballate le statistiche riportate dall’ISTAT (ma anche quelle della CGIA di mestre e di molti autorevoli economisti come Luca Ricolfi), oppure c’è qualcosa che non quadra nel tuo ragionamento.

    • Alessio
      Rispondi

      …infatti parliamo di due cose diverse, esattamente come ho scritto io, quando di parla di stipendi completamente in nero parliamo di gente che non ha niente da perdere, quindi mafiosi o simili, quindi è sbagliato dire:”tolti i 50 delle mafie”, in realtà i 35 saranno al 90 % da includere (anche se non in modo diretto) ai 50 delle mafie, inoltre non a caso la maggior parte dei 35 miliardi vengono evasi al sud ed è li che (se non lo sai) è nata la mafia, mica a Merano. Per quanto riguarda i 6 miliardi evasi dalla PMI, per quanto siano meno dei (50+35) evasi dalla mafia sono di più di quelli che riesco ad evadere io più tutti i dipendenti in regola, che è 0. Concorderai che anche 0 paragonato a 6 miliardi è una cosa rilevante… Quindi tutto ciò conferma quello che ho detto: solo la mafia può permettersi di pagare in nero i dipendenti e quindi consentire anche a lori di evadere. Qualsiasi dipendente di un azienda non mafiosa non prende lo stipendio in nero, ed evade 0, mentre i datori di lavoro di tutta questa gente evade 6 miliardi di euro l’anno (senza pagare stipendi in nero ma con decine di altri trucchetti).

      • Alessio
        Rispondi

        …poi consideriamo che la CGIA mica tirerà fango sui propri iscritti…quindi quei 6 miliardi saranno un tantino ottimistici, altrimenti anche il dato di 50 bisognerebbe chiederlo alla mafia…

  • Massimo74
    Rispondi

    @Alessio

    Veramente i dati dell’ISTAT non sono poi molto distanti da quelli della CGIA e parlano di un evasione relativamente alle PMI che si aggira intorno ai 7-8 miliardi all’anno, un inezia sulla stima totale dei 120 miliardi all’anno.

  • Massimo74
    Rispondi

    Poi comunque le stime parlano di circa due milioni di lavoratori in nero, secondo te sono tutti affiliati o alle dipendenze o comunque in qualche modo legati alla criminalità organizzata?E poi non hai mai sentito parlare di dipendenti con il secondo lavoro in nero?E del fatto che la stragrande maggioranza dei dipendenti percepiscono gli straordinari fuori busta?Su quali basi puoi affermare che l’evasione dei lavoratori dipendenti è pari a zero?

  • Alessio
    Rispondi

    Rispondo alle tue domande: 1)si, secondo me il 90% è legato alla criminalità! 2)se lavori 10 ore al giorno per il primo lavoro è difficile avere tempo di farne un secondo, se hai tempo c’è qualche problema con il primo.3) sono giovane ma ho cambiato più lavori, nessuno mi ha mai pagato gli straordinari in nero, quindi già qui si capisce che non sempre i dati che riporti tu sono veri. Comunque anche fosse vero, se hai citato il caso per dimostrare che i dipendenti evadono, non sono comunque d’accordo, perchè queste cose di solito non vengono chieste dal dipendente. Si parte sempre da ciò che vuole l’imprenditore. Se ti dice che se vuoi il lavoro è solo in nero cosa fai? Io ad esempio ho provato a volte a chiedere gli straordinari fuori busta e mi hanno detto no, quindi che scelta ho di evadere? Se voglio evadere posso solo se il mio titolare me lo concede. Io ad esempio non posso e quindi non evado nulla e non posso fare altrimenti. E’ un dato di fatto. Il concetto è questo: se l’imprenditore decide di pagare lo stipendio al 100% in regola impone al dipendente di non evadere nulla, ma ciò non vuol dire che anche l’imprenditore non evada, perchè come già detto ha molti altri modi per farlo e soprattutto questi sono molto più sicuri rispetto a pagare uno stipendi in nero.

    • gabriele fontani
      Rispondi

      Giusto per precisare le racconto una storiella:
      Un dipendente che ha uno stipendio tassato alla fonte va da un professionista, dopo un lavoro sente la mitica frase, 1000 in nero o 1500 con ricevuta, e il dipendente risponde 1000, vedrai non posso scaricare. Ora lo sconto deriva dal fatto che il professionista toglie dalla ricevuta con fattura l’IVA del 21% e una parte di irpef.
      Il professionista non è un evasore fiscale, ma un elusore, esatttamente come i ministri passera e profumo e le loro banche, e guarda caso nel DEF si parla di alleggerimento delle sanzioni per l’elusione. Il dipendente tasssato alla fonte al contrario è un evasore, per il semplice motivo che l’Iva spetta a lui e scegliendo 1000, cioè la non ricevuta decide di non pagare l’IVA, questa non è una mia teoria è semplicemente la legge italiana.
      Ora la domanda è semplice caro Alessio:
      ” Lei conosce qualche dipendente che abbia preferito lo sconto e la non fattura piuttosto che la fattura e il prezzo pieno? se si, be quel dipendente che non può evadere perchè tassato alla fonte ha evaso.
      Ma giusto per la precisione.
      Qui di solito si schiaffa in mezzo la mitica frase: “se potessi scaricare tutto come in america….”
      Grandissima bufala, in america si scarica l’IMU quella si mentre in Italia è indetraibile, ma non tutto, figuriamoci il caffè. E non mi dica: ” se almeno potessi scaricare l’iva, allora si che chiederei la fattura” perchè se lo stato le permettesse di scaricare l’iva dove veramente guadagna sarebbe già fallito.
      Infatti se sente i telegiornali, nelle maxi operazioni della finanza si parla sempre di evasa Iva per x milioni, la finanza cerca sempre e solo l’iva proprio perchè è quella che interessa.

  • Massimo74
    Rispondi

    @Alessio

    E’ un dato di fatto che nella stragrande maggioranza delle aziende italiane gli straordinari vengano pagati al nero e questo si fà sopratutto per venire incontro al dipendente che non vuole vedersi falcidiata la retribuzione straordinaria a causa della tassazione scandalosa che pesa sulle buste paga dei dipendenti (ormai siamo ad oltre il 55% di imposizione fiscale).Ti sei forse dimenticato il caso della conceria di arzignano che aveva costituito fondi neri per pagare gli straordinari dei suoi dipendenti?Qui c’è il link:

    http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/26-agosto-2011/concia-maxi-evasione-106-milioni-euro-1901366349993.shtml

  • Alessio
    Rispondi

    io mi fido di più della esperienza personale che di quello che dicono o scrivono, se tutti i giornali scrivono che la cacca è buona io non ci devo credere per forza, purtroppo c’è gente tonta che lo fa. Nessuno mi è mai venuto incontro per le mie esigenze di retribuzione, porprio per non essere beccati come quello di arzignano! poi se parliamo di quello che mio cuggino ha dett che ha sentito uno che..ecc ecc…allora possiamo star qui a discutere per 100 anni per niente…! Per quanto riguarda il discorso della fattura è facilmente risolvibile: niente contanti! A me che sono un dipendente evasore va bene, scommettiamo che agli imprenditori elusori non va altrettanto bene? Perchè?

    • Alessio
      Rispondi

      nell’articolo del corriere del veneto si parla di 9 milioni di euro di stipendi in nero, e….106 milioni di euro evasi. Mettiamo che non avessero evaso i 9…i 106 li avrebbero evasi comunque, indipendentemente da come pagavano gli stipendi. Io continuo a riportare esempi pratici, ora qualcuno non sarà d’accordo sulla base delle statisiche elaborate da non si sa chi, calcolato negli anni bisestili la cui temperatura media non ha superato i 20.16 gradi…ecc ecc ecc!

    • Marco
      Rispondi

      Se ti fidi di più della tua esperienza personale e hai già ammesso di essere giovane… Siamo a posto. Quindi il tuo ragionamento si basa A) sull’esperienza di un singolo B) sull’esperienza di un singolo da pochi anni nel mondo del lavoro. Un po’ pochino per costruirci una teoria scientifica, no? Credi a me, Alessio, ti manca ancora parecchio dello “scibile” italiano sull’argomento.

      • alessio
        Rispondi

        no d’ora in poi, mi affiderò delle statistiche del tg4 e comincerò a belare, per adeguarmi al ruolo di pecora. Inoltre aspetterò di diventare vecchio, perchè solo da vecchi e gurdando le statistiche (false o meno) si dimostra di avere acquisito saggezza e conoscenza. Per completare l’opera butterò nel cesso la mia laurea. Del resto i politici che ci rappresentano (anzi, ti rappresentano), che hanno tutte queste caratteristiche (vecchi decrepiti, ingoranti, e attenti alle statistiche), ci hanno portato a dei fantastici risultati! E’ sotto gli occhi di tutti.

        • Marco
          Rispondi

          No, troppa grazia. Sarebbe sufficiente che: A) ti calmassi B) imparassi a discutere con civiltà (se il TG4 servisse almeno a questo, avrebbe già fatto un gran servizio. Se, au contraire, la tua laurea non ti ha insegnato almeno questo, buttala pure dove preferisci e ricordati di azionare lo sciacquone, magari passa di lì un Belsito qualunque e poi se ne serve per dimostrare che – anche lui – è laureato). C) facessi un bagno d’umiltà. D) ci spiegassi dove sono state esibite statistiche “del TG4” e dove qualcuno abbia scritto di sentirsi rappresentato da “questi” politici o dai precedenti. Poi magari si potrà parlare. E grazie per il “vecchio” a 42 anni, speriamo anche saggio allora.

  • Alessio
    Rispondi

    sono calmissimo, non ho offeso nessuno e non ti ho dato del vecchio. Mi sono solo abbassato a fare considerazioni al tuo livello e tu ti sei offeso. Belsito e tutti tuoi esempi di civiltà e saggezza la laurea, probabilemte l’hanno comprata. Gli esempi non mancano (gente che a 35-40 anni da Bergamo è andata a laurearsi a Reggio Calabria), anche se le tue statistiche diranno il contrario. Non è stato detto che le statistiche sono del tg4, ma nessuno ha mai scritto da dove le ha prese, probabilmente da qulche posto dove si erano dimenticati ti tirare lo sciaquone, mentre per te sono sufficienti a costruirci una teoria scientifica. Discutibile non credi?

  • Marco
    Rispondi

    Continui a supporre, supporre, supporre e insinuare (sulle statistiche, sul livello, ecc.) accusando invece l’interlocutore di non selezionare le fonti, quando sei tu il primo a dichiarare che ti fidi di più della “tua esperienza”. L’hai scritto o mi sbaglio? L’origine delle statistiche riportate mi pare che te l’abbiano riportata: CGIA di Mestre e ISTAT, non TG4. Ma se tu ne SAI qualcosa di più e di meglio dì pure (magari supportato da qualcosa di più corposo e verificabile che non la “tua esperienza personale”). Invece ti accontenti di metterle in dubbio. Punto. parliamo allora di esperienza personale, visto che vogliamo ragionare in questi termini. Io – come credo molti altri di coloro che qui scrivono – ho avuto modo di conoscere decine, se non centinaia di dipendenti che il secondo lavoro lo fanno e l’hanno fatto per molti anni, pagandocisi casa ecc. Non lavorano tutti 10 ore, come tu sostieni, e in “determinati” settori nessuno lavora più di 6 ore, per esempio. Trovi che stia mentendo, che riporti notizie da TG4, che sia pagato da qualcuno per dir frottole o che magari invece riporti esattamente una esperienza personale, diversa dalla tua e probabilmente un po’ più lunga/approfondita?

  • Alessio
    Rispondi

    mi sembra che siamo andati un po’ fuori dal seminato.
    1) non tutti hanno riportato la fonte, e nei casi che hai riportato tu, permettimi di dubitare (e mi sembra di averlo gia scritto), delle statistiche quando il cotrollato ed il controlloroe sono la stessa persona. Tu ti aspetteresti che una asssociazione spenda soldi (dei suoi associati) per dimostrare che sono degli evasori, se fosse? A me la cosa fa solo ridere.
    2) Tu hai esperienze diverse dalla mie, prendo atto, e non le metto in dubbio, come hai fatto tu. Tornendo però nel seminato, quello che dici cosa dimostr?…, che è un errore eliminare il contante? come lo pagherebbero il secondo stipendio sufficiente a coprarsi la casa? Con bonifici da 2000 euro? Non credi sarebbe un tantino più complicato? Mentre, non credi che per chi ha solo un lavoro in regola sarebbe la stessa cosa?

  • Marco
    Rispondi

    Potrei dubitare della CGIA di Mestre, in effetti, se invece non seguissi da molti anni l’operato del suo “uomo” di punta, una tra le menti più illuminate, lucide ed equilibrato dell’intero panorama sindacale italiano. Ciò premesso, concediamoci pure il dubbio. L’ISTAT invece da chi prenderebbe ordini per taroccare i numeri? E a quali altri enti di studio dovremmo invece accordare fiducia cieca e incondizionata? Sono aperto a suggerimenti e nuove informazioni (basta che tu non mi dica “la mia esperienza”, “la mia intelligenza”, “la mia laurea”, perché si tratta sicuramente di argomenti interessanti, ma, non offenderti, chiedo qualcosina in più per confutare i dati di cui sopra).
    Per il punto 2) che meriterebbe accurata disamina, ti lascio al pensiero di Massimo Fini, sfornato fresco fresco. Non sempre son d’accordo con lui ( e ci mancherebbe) ma in questo caso esprime abbastanza bene ciò che anch’io credo. Anche a proposito della Gabanelli: grande giornalista, forse l’unica a meritarsi questo nome in Italia. Ma questa volta ha straparlato, ognuno faccia il suo di mestiere e si fermi alle soglie di quello altrui (compresi te e me). Per questo Paese sarebbe già un grosso passo avanti, fidati.
    http://www.massimofini.it/articoli/non-si-batte-l-evasione-limitando-a-150-euro-l-uso-del-contante

  • Alessio
    Rispondi

    ho letto l’articolo: tutto sto giro per dire cosa? che ne trarrebero vantaggio le banche? questo è sicuro! ma ora siamo liberi? se voglio chiudere il conto e mettermi i soldi sotto il materasso posso? NO. e allora qual’è il problema che se facciamo una stima in percentuale di quanto siamo schiavi delle banche saliremmo dal 90% al 99%? beh, o scendiamo a zero, e allora parliamo dei pro e contro, oppure sono disposto a rinunciare a quel insignificante, purtroppo, 9%. Per quanto riguarda le statistiche, intanto potresti evitare di “pompare” ogni volta quello che scrivo, dato che ho solo citato, e non lodato, la mia esperienza e la mia laurea, e non ho scritto, ne penso di avere un intelligenza sopre la media. Può darsi che da quello che scrivo traspaia un po’ di arroganza, ma da che pulpito viene la predica…sentenzi quali giornalisti possono meritarsi il nome (hai una laurea in giornalismo?), chi è illuminato o meno, a quali livelli di ragionamento uno si possa spingere, quello che bisogna fare per questo paese. …Poi mi consigli di leggere un articolo dove si emprime un concetto di 2 righe, infarcito di 198 righe si inutile sarcasmo!

  • Marco
    Rispondi

    Non sono laureato in giornalismo, bensì in altro, ma ho studiato giornalismo post-laurea, ho lavorato come giornalista e ho a che fare quasi quotidianamente con giornalisti, credi a me: so di cosa parlo. La Gabanelli – con il suo team – meriterebbe il Pulitzer per decine di inchieste ed è l’unica o una tra i pochi a fare reale giornalismo d’inchiesta, spesso approfondito, non limitandosi a passare lanci d’agenzia conditi o veline ufficiali. Non credo serva una laurea in giornalismo per rendersene conto. Puoi non essere d’accordo, se vuoi. Oh bella, io esprimo un parere sul giornalismo italiano, e mi viene rinfacciato di non avere una laurea specifica, tu mi stai stravolgendo usi e costumi decennali, assunti economici, sistemi di pagamento, ecc. ecc. e nessuno ti ha chiesto fin qui: “Scusa, ma chi cazzo sei?”. Quindi, cortesemente, vediamo di rispettare le opinioni altrui.
    Ciò detto, ripeto quella che ho espresso finora: la Gabanelli in questo caso ha straparlato. E se tu leggi solo dell’ironia nell’articolo di Fini, c’è invece molto di più. ha descritto mediante un paradosso – o caso limite – una situazione che sarebbe diffusissima (esempio? Vieni tu, vero, a spiegare a mia madre, pensionata, come pagare ogni sacrosanta volta con il bancomat o la carta. Fossero pochi gli anziani in Italia… ). E comunque non capisco che senso avrebbe per lo Stato stampare carta-moneta, qualora questa diventasse inutilizzabile per scelta dello stesso Stato. mah..

  • Alessio
    Rispondi

    1) si sono uno che vuole stravolgere usi e costumi decennali, a differenza tua che sei per un sistema che ha dimostrato ampiamente di non fuzionare.
    2) non mi sembra tu abbia mostrato di ripettare le mie di opinioni
    3) Tua madre come la mia deve adattarsi pagare ogni sacrosanta volta con il bancomat o la carta, per lo stesso motivo per cui io mi devo adattare ad andare in pensione a 75 anni, 10 anni, se va bene, dopo in nostri genitori, e a rinuciare a “privilegi lavorativi” che loro avavano e io non ho. Penso che il nostro adattamento sarà molto più difficile del loro.

  • Marco
    Rispondi

    1) Altra supposizione dell’ineffabile Alessio venduta come dogma intangibile: io sarei per un sistema ecc. ecc. Sbagliato: io sono solo per risolvere i problemi dell’Italia in maniera intelligente ed equa, che magari, come surplus, dia anche una sottilissima speranza di ri-crescita prossima ventura. Non sono per le sparate populistiche, demagogiche, qualunquistiche, faziose, per i palliativi suggeriti da chi dice di voler cambiar tutto… per non cambiare niente. L’eliminazione del contante (ha dimostrato d non funzionare??? Ma dove ti han dato la laurea, insieme agli attestati dei precedenti livelli di formazione, a Topolinia?), secondo me, si situa esattamente nel secondo gruppo.
    2) A me sembra proprio di sì. le tue opinioni le ho rispettate e ne ho discusso puntualmente, le tue supposizioni e illazioni no. In quanto tali non le rispetto e non ho voglia di discuterle.
    3) C’è del vero. Tu però dimentichi che mia madre (non so la tua dal momento che sei più giovane) la sua “parte” l’ha fatta eccome tra gli anni 40 e il 1960. Non è NATA con i privilegi di cui parli. Non è andata in pensione a 37 e neanche a 47 e neanche a 57 anni – vogliamo contare quanti l’hanno fatto invece in questo Paese, sotto l’egida dei un welfare insostenibile, dei sindacati ecc. Quindi se devi prendertela con qualcuno che ti ha “rubato” una parte di futuro, prenditela con tua madre e non con la mia, ok? PS: Ti prego, cerca di leggere tra le righe di quest’ultimo punto, se riesci.

    PPS: quando mi chiederai se ho un’opinione sull’evasione, su come e perché l’Italia si trovi a questo punto, sui metodi EFFICACI per cercare di contenere e risalire, ne parlerò. Per adesso stiam facendo come l’idiota che guarda il dito, entrambi.

  • Alessio
    Rispondi

    va bene, io faccio troppe supposizioni, ma come al solito, tu fai altrettanto (forse in maniera più elagante ma spesso offensiva), come quella secondo cui ho studiato a topolinia perchè per me il sistema attuale è nel complesso un fallimanto e per te no, meno male che prima mi hai intimato di rispettare le tue opinioni (spero non dirai che anche questa è una supposizione). Mia madre è più giovane e in pensione non c’è ancora andata, ma fra qualche anno quando avrà circa 65 anni ci andrà, io me lo sogno, al di là di quelli che ci sono andati a 35. Cosa faccio? Dato che vuoi risolvare i problemi in maniera intelligente ed equa, star qui a filosofeggiare su di chi sia la colpa (e non è facile dato che anche tu hai scritto sindacati ecc ecc) non mi sembra il metodo migliore. Tornando al mio caro “dato di fatto”, è un dato di fatto che le cose sono cambiate, e non concepisco perchè di fronte a un problema pratico (non ci sono soldi, e non ce ne saranno per la mia pensione), si scarta una possibile soluzione perchè gli anziani si scocciano a dover imparare a fare una cosa nuova. Io all’età di tua madre, invece che dover imparare a usare la carta di credito, forse, dovrò imparare a vivere per strada. Questo è ecquo? Curioso anche l’utilizzo dei termini “populistiche, demagogiche, qualunquistiche, faziose”. Ho notato che negli ultimi giorni sono spesso sulla bocca di chiunque ha avuto la possibilità e non ha fatto niente negli ultimi 20 anni. Questi accusano, con tutti i termini che trovano nel vocabolario, qualcuno, di voler fare (previsione futura, supposizione, opinione, comunque cose non dimostrabili) ciò che loro hanno certamente fatto per tanti anni. Mah… Negli ultimi decenni ha governato il populismo? Non credo. Non mi sembra che al momento ci siano molte alternative al quello che tu chiami populismo (sempre che si voglia cambiare). Quindi qual’è l’alternativa? A chi ti ispiri?…al governo di Topolinia?
    PS: Io ho letto tra le righe, tu cerca di non offendere anche nella prossima risposta.

  • Max
    Rispondi

    Ecco perche’ la Gabanelli ed i massoni vogliono eliminare il contante :

    https://www.youtube.com/watch?v=tX8HvM5l_4Y

  • gianni
    Rispondi

    Concordo al 1000% con quanto scritto da Marcello. La scusa della trasparenza fiscale é una squallida trovata per coprire le porcate immonde di una classe politica su cui preferisco non fare commenti ma che di trasparente non ha nulla, e questo in un paese dove già il contribuente ha l’onere della prova ( come dire che se lo stato decide che hai guadagnato un milione di euro tocca a te dimostrare che non é vero, in perfetto stile dittatoriale). Voglio solo rispondere a quanti affermano che “chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”. Primo: tale frase é stata il cavallo di battaglia degli stati totalitari e delle dittature in tutto il mondo. Secondo: L”affermazione di cui sopra (chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere) sarebbe liberticida e contro un minimo di privacy ANCHE nel caso la controparte fosse costituita da persone rette, integerrime ed al di sopra di ogni sospetto, e ciò che mi chiedo é: la nostra controparte é costituita da simili persone? NON MI PARE.
    Terzo: in un paese dove in nome della privacy chi lavora ha tremila incombenze (costose) e rischia di continuo di non essere in regola, la suddetta privacy quegli stessi galantuomini che ce l’hanno imposta la buttano nel cesso se si tratta di metterci le mani in tasca, vero?
    Quarto: : ammettendo pure che chi controlla ogni ogni spesa del cittadino (o meglio, suddito), con il pretesto dell’equità (parola che in bocca a certi elementi mi fa vomitare), fosse persona retta, incorrotta ed incorruttibile, chiedo a coloro che affermano che chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere: “Ti piacerebbe, quindi, dal momento che non hai nulla da nascondere, che i tuoi padroni sapessero in ogni momento quale giornali e libri acquisti, se vai a puttane ( pagando con bancomat, ovviamente), se sei gay o lesbica, se usi il viagra, se ti piacciono i film porno, se al mattino ti fai il cicchetto invece del caffé, se giochi, se sei di destra o di sinistra (in modo da poter provvedere a neutralizzarti, eventualmente, se non sei dalla parte giusta), se sei buddista o cattolico e via dicendo? Beh, se, dal momento che non hai nulla da nascondere, ti piace questa situazione, emigra in Corea del Nord, li é il paradiso della trasparenza, diavolo, la grande guida sa anche quante volte siedi sul WC. Dal canto mio, se per disgrazia tale sciagura si avverasse, non ci penserei due volte ad emigrare in altro paese, anche se non ho nulla da nascondere, perché sono nato libero e mai accetterò di diventare lo schiavo al guinzaglio di uno stato totalitario. E credo che sarei in buona compagnia.

  • gianni
    Rispondi

    Vorrei aggiungere una cosa ancora: le tasse sono giuste quando sono tollerabili e consentono una vita decente a chi lavora, e quando servono a creare servizi utili e visibili, altrimenti si chiamano balzelli, gabelle, e tartassamenti.

  • Lauzan
    Rispondi

    mentre il popolo legge in prima pagina che tettine ha la duchessa Middleton, si sta preparando
    una mezza catastrofe,
    eliminare il contante? per l’Italia sarà arma di distruzione di massa…la gente non è pronta, e forse non lo sarà mai.
    Pensateci bene voi che vi sentite paladini della giustizia fiscale
    eliminare il contante equivarrà in un paese come l’Italia
    a lanciare Napalm sulla croce rossa, troppi cambiamenti in poco tempo
    Lo stato Italiano spreca in tempi di vacche grasse e magre, spreco che assieme alla burocrazia fa del ns paese la maglia nera d’Europa
    in italia ci vogliono: 76 pratiche per aprire un’officina meccanica,
    73 per un’impresa edile, 71 per un ristorante,
    68 per una lavanderia e 58 per un negozio di alimentari.
    secondo la Banca Mondiale, le spese burocratiche per avviare un’attività:
    negli USA sono di 167 dollari
    in Gran Bretagna di 381 dollari
    in Italia di 5.012 dollari, ma dove vogliamo andare?
    esempi e scenari sull’eliminazione del cash? molti.
    pensiamo ad esempio al nostro sud dove è disoccupato circa un giovane su tre e una
    ragazza su due non lavora magari ha figli e deve arrangiarsi come può con lavoretti in nero, dando lezioni,
    stirando etc ,tutta questa gente come farà a farsi pagare quel minimo vitale che per ora è
    ancora tollerato sebbene venga chiamato evasione?
    su loro s’abbatterà la scure dello stato banca
    è brutto dirlo ma in pratica il cash fa da ammortizzatore sociale
    l’evasione corrente sottrae ad un pozzo senza fondo quegli ultimi spiccioli
    che ancora riescono a tenere in piedi il sistema economico italico sull’orlo del baratro
    se passasse l’eliminazione del cash servirebbero somme enormi per aiutare queste persone
    pensiamo ai bannati dal sistema bancario come i protestati e le loro famiglie, finiranno come barboni.
    Nel momento in cui una persona perderà il lavoro,
    non potrà rifinanziare la sua carta di credito e il conto bancario
    di conseguenza non potrà effettuare gli acquisti necessari per la sua vita,
    poichè il macellaio, il salumiere, il supermarket sotto casa,
    il benzinaio, saranno obbligati per legge a non accettare più pagamenti in contanti.
    Quali alternative avrà ? Chiedere un prestito a banche o finanziarie, fino ad ipotecare i suoi beni reali,
    solo per poter sopravvivere.
    sapete cosa è successo ai terremotati dell’emilia? si sono trovati con la loro carta di credito Barclays inutilizzabile. Bloccata dall’istituto inglese per via della loro residenza nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio.
    erano piovute denunce simili anche all’indomani del terremoto de L’Aquila. Il 19 maggio 2009
    – leggere qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/22/sospese-le-carte-di-credito-ai-terremotati-
    potrebbero-non-pagare/272155/ –
    La moneta elettronica, che adesso spacciano come soluzione all’evasione fiscale,
    se attuata al 100% non sarà altro che l’ennessima vittoria dell’oligarchia bancaria sui cittadini.
    Attualmente avere un Pos per un negozio equivale ad avere un socio al 3% sulle commissioni (4% se ti danno una Amex) + la manutenzione e il canone non te lo regalano di sicuro
    perchè allora il pos non è gratis e senza commissioni magari fornito dalla Banca d’Italia?
    Tutto il nostro potere d’acquisto rimarrà in gestione alle banche finché non lo si usa quindi hanno già trovato il sistema di farsi prestare i ns soldi gratis, lo stanno già facendo con i pensionati che in ogni caso ricevono soldi puliti
    dall’inps, e allora perchè obbligarli ad avere un conto?
    Quindi se ancora non l’avete capito,questa enorme crisi non è niente altro che
    il risultato di una colossale TRAGEDIA GIURIDICA.
    Al fine di privilegiare l’attività bancaria rispetto a ogni altra attività commerciale,
    per motivi ben noti a chi del tutto ignorante non è,
    la legislazione sul contratto di deposito bancario
    ha lasciato una ampia e scellerata zona di grigio sulla proprietà del
    denaro che si muove attraverso il sistema bancario.
    Sappiamo,inoltre dall’esperienza marketing in rete, come i dati personali vengano venduti.
    Addio alla poca privacy che ci rimane, ma é un bene per le banche perché avranno sempre piú beni da vendere:
    I nostri dati personali, le nostre abitudini, i nostri gusti…. quello che siamo.
    nel frattempo i ricchi italiani per non farsi fare i conti in tasca portano e spendono i soldi fuori dall’Italia,
    pure ricchi russi e altri provenienti da ogni dove disertano l’italia da vacanze e acquisti, lasciando i nostri negozi alla fame.
    Viene inoltre da chiedersi se una volta sparito il contante il registratore di cassa dei negozi diverrà obsoleto,
    piangerano i loro costruttori/manutentori che dovranno trovare qualche altro statagemma per piazzare i loro

    prodotti, chissà costruiranno anche loro le macchinette pos ? anche i distributori automatici dovranno essere

    riprogettati e i gruppi di amici al ristorante dovrannno
    pagare il conto in fila indiana per fare non più “alla Romana” raccogliendo i denari ma alla “Montiana” col

    bancomat anche chi si organizzava in comitiva per acquistare la capanna al mare o la casa in affitto ai monti dovrà

    trovare un sistema diverso.

    Chi ci assicurerà che hacker all’opera con cybercrimine non creerà dal nulla moneta virtuale
    tra gli scenari piu’ probabili
    con l’impoverimento delle persone normali che dovranno stare attente al centesimo moriranno a centinaia gli

    accattoni. Pazienza per i drogati che non potranno procurarsi denaro cash per pagare la droga, le chiese invece

    installeranno i bancomat per le offerte.
    la prostituzione di strada e appartamento troverà comunque il sistema di lavorare baratterà prestazioni con ori e

    beni di consumo, marocchini ambulanti baratteranno borse con ogni genere di moneta, sicuramente

    aumenteranno a dismisura i prezzi per cure e prestazioni professionali private così la gente intaserà gli ospedali.
    chissà quanto costerebbe in più il conto dell’idraulico.
    Non sarebbe meglio poter scaricare ogni spesa?

    in crisi donazioni e mance, le coppie di amanti : essere mantenute/i diventerà pericoloso
    Aumenteranno a dismisura i cinesi e orientali che importano denaro “legale” comprando
    i pochi esercizi rimasti dove il fisco gongola.

    fatta legge trovato l’inganno… Ci sará invece di uno scambio di moneta, uno scambio di beni.
    in Paesi come Cuba e Argentina, la mancanza di denaro contante ha fatto sì che il dollaro americano divenisse lo strumento per effettuare le transazioni
    inizierebbero a circolare dollari oppure yen o sterline o qualunque altra valuta la gente accetti il governo un risultato intanto lo ha avuto: crollo verticale degli acquisti. Meno IVA e tasse da incassare.
    orde di stranieri col cash intanto premono alle frontiere per compare i patek philippe

    Molti Italiani che non viaggiano possono vivere senza comprarsi un rolex o non andando a cena nel miglior

    ristorante di Roma,
    quelli che ci lavorano invece no. Ci sarà un aumento di prezzo per il cliente finale che
    magari non effettuerà più l’acquisto del bene o del servizio prima offerto parzialmente in nero.
    Buona fortuna ai futuri disoccupati.
    Cari tecnici parallelamente alla scomparsa del denaro
    dato che ci siete installate anche un autovelox ogni 50 metri così il rispetto dei limiti sarà assicurato.

    vi saluto vado ad acquistare un poche di azioni della ingenico che costruisce terminali pos con tutte le

    macchinette che venderà sarà di sicuro un bell’affare guardatevi il grafico

    http://www.borse.it/quotazioni/valore/Ingenico__FR0000125346/isin/PARIGI
    andrà bene fino a quando oltre ai pagamenti si potranno anche ricevere i soldi col nuovo APPLE

    Notte!

  • fabio
    Rispondi

    Sei solo una donna piu simile ad un escremento che ad un essere umano, a te riserverei un trattamento di Polpottiana memoria.

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