In Anti & Politica, Economia

DI FRANCESCO CARBONE*

Il bailout più breve che io ricordi. Dall’euforia dell’apertura a quasi un crash di chiusura. E l’America a mercati europei chiusi ha continuato a sprofondare. Cento miliardi, come ho scritto in un simpatico tweet (battuta originale, garantisco), sono bastati a salvare solo la lettera S della Spagna (SPAIN). Quel che è rimasto è facilmente deducibile: PAIN. Gioco di parole che funziona solo in inglese. Pain nella lingua di albione significa infatti dolore.

Dolore devono aver sentito a fine serata tutti i compratori di prima mattina. Dolore devono aver sentito i clienti della Goldman Sucks, pardon Sachs, che avevano ricevuto la raccomandazione di comprare titoli di stato spagnoli a tre anni. Dolore anche per chi ha comprato Euro.

Questi salvataggi fuffa hanno durata sempre più breve, a non averlo capito dopo due anni di interventi sempre più raffazzonati, sono solo gli arroganti eurocrati responsabili di un progetto fallimentare. Fallimentare non perché i paesi deboli non sono liberi di stamparsi tutta la cartaculo necessaria per salvarsi da soli (che sarebbe come cercare di sollevarsi da soli stando dentro un secchio e tirando su il manico) ma per le ragioni ben spiegate nel nostro La Tragedia dell’Euro.

La fallacia della svalutazione competitiva è davvero incredibilmente accettata da tutti quanti. Su questo mi sento di rimarcare pesantemente anche il quasi eroico Nigel Farage. Il problema dell’Europa non è la prigione dell’Euro nella quale sono intrappolati i paesi più deboli, al contrario, il problema sta nell’orrenda dinamica che si è consumata nel corso di appena una decina di anni e che si ripete immancabilmente in ogni tragedia del beni comuni.

Fino a qualche settimana fa la Spagna faceva parte dei paesi che pagavano miliardi per salvare la Grecia. Ora che la Spagna è passata dall’altra parte della barricata, l’Italia rimane ancora di qua e continua a pagare il conto insieme a Francia e Germania, come se avesse le risorse per farlo! Qualcuno oggi ha capito l’assurdità del meccanismo e ha pensato bene di lanciare i titoli italiani dalla finestra insieme a quelli spagnoli. Un domani Francia e Germania dovranno pagare per l’Italia e qua ci fermiamo perché viene da ridere (o la pelle d’oca) solo a pensarci.

Di questo passo sarà, ne siamo sicuri, solo questione di tempo. Per evitare di arrivare rapidamente a questa risoluzione che metterebbe sul tavolo la vera posta in gioco, è bene che gli eurocrati, meglio se insieme a qualche altro intelligentone oltreoceano, si decidano a fare le cose un po’ sul serio. Perchè non soddisfare i piagnistei degli inflazionisti che vogliono ancora più denaro? Non debito che sostituisce debito, e copre i buchi senza fondo del sistema bancario europeo, ma proprio denaro stampato dalla Banca Centrale, anzi meglio se da più Banche Centrali tutte insieme, finalizzato direttamente a comprare i debiti governativi, di modo da cancellarli una volta per tutte e liberare finalmente le catene che stanno soffocando l’economia (qua viene solo da ridere, niente pelle d’oca).

Mah sì che ci vuole, qualche clic di mouse. Suvvia, accontentiamoli questi inflazionisti da strapazzo. Ci siamo stufati di sentire che l’economia è sana, produttiva, concorrenziale, e che mancano solo i soldi per farla girare. Non è possibile sentire queste stupidate all’alba del terzo millennio. Diamo questo ultimo shot in endovena al sistema economico, europeo, mondiale, che sia. E vediamo di cosa è capace! Non vediamo proprio l’ora. Bernanke, aiutali tu questi quattro eurocrati buoni a nulla, accendi i motori, sali sull’elicottero e parti! Già ti siamo grati per tutto quello che hai fatto finora, dopo questa mossa te ne saremo grati per tutta la vita.

 

*Link all’originale: http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=814:tempo-di-accendere-i-motori&catid=14:macroeconomia&Itemid=175

 

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Comments
  • Gian Piero de Bellis
    Rispondi

    Il sistema degli stati che creano debito a più non posso (questa è la logica del parassita) non crollerà mai automaticamente. Il sistema crollerà quando i produttivi inizieranno ad inventare-utilizzare nuovi mezzi di pagamento non inflazionati. Almeno questa è la mia convinzione. Qui stiamo assistendo a cose già viste. Scriveva Auberon Herbert: “in Europe, Spain, Portugal and Greece are apparently nearly outside the possibilities of financial salvation.” Correva l’anno di grazia 1885

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