In Anti & Politica, Economia

DI CARLO MELINA

“Questo Governo non combatte l’evasione fiscale, ma la incentiva. Chi vuole perseguire la strada del tutto chiaro e legale, chi vuole dichiarare i propri redditi al 100%, come faccio io, si trova in difficoltà. L’evasione sta diventando obbligatoria. O evadi, o sei fuori dal mercato – spiega Alessandro Panto, commerciate trevigiano nel settore antiquario e produttore di tappeti – Se va avanti così, tra qualche anno, o forse anche meno, a Klagenfurt e Villach, in Austria,  si parlerà solo veneto. Sono più di 2500 le aziende venete e friulane che hanno espatriato in Carinzia o Slovenia. E credo abbiano fatto bene”.

Non lascia scampo l’analisi di Panto, titolare della Panto Textile Art, che, racconta, viene talvolta addirittura deriso dai suoi acquirenti internazionali: “Proponi un affare, concludi la trattativa e poi passi alla modalità di pagamento: è lì che russi e cinesi, soprattutto, si mettono a ridere. Loro vogliono pagare in contanti e tu non li puoi accontentare, da quando il limite per pagamenti cash è stato abbassato a 1.000 euro. Alcuni mi salutano e se ne vanno, altri storcono il naso: ‘in Olanda è a 15.000 euro’ mi dicono. Voi italiani dovete adeguarvi alle norme internazionali, non è possibile che abbiate regole come queste’”. Regole criminogene che finiscono per favorire l’evasione.

“Di questi tempi, con la crisi che c’è, uno che deve fare? Chiedere il documento, fare la fotocopia, pretendere pagamenti in carte di credito da chi ha contanti da vendere? Di fronte agli aut aut di molti acquirenti, posso immaginare cosa facciano gran parte dei miei colleghi – spiega Panto – A volte capita che qualcuno proponga di andare a ‘concludere’ oltre  confine. Altre volte, quando un ex clienete vuole rivendere un prodotto, magari per crisi, il nero è obbligatorio. A me non capita, io non compro se non da grossisti, ma ad alcuni colleghi, galleristi di Milano, capita di veder arrivare ex clienti che, 20 anni prima, avevano acquistato dei beni che vorrebbero rivendere, per monetizzare. Vorrei chiedere a Monti, secondo lui, questi signori come bisognerebbe pagarli?”

Panto si sente tradito dallo Stato: uno stato che lo angoscia, che lo tratta a prescindere come fosse un evasore: “ho perso decine di occasioni per colpa delle nuove regole del Governo. E non solo io. Anche i miei colleghi del settore nautico sono alla frutta. Il salone di Genova ha fatto il -35% in meno. Un settore che era il fiore all’occhiello della nostra impresa è in crisi nera: nessuno compra più imbarcazioni in Italia – insiste – Parlavo di Milano prima… ecco, Milano è l’esempio della discriminazione dello Stato nei confronti degli imprenditori: il limite per i pagamenti in contanti è stato innalzato, ma solo là. Ti credo, se lo vede un russo che vuole comprare un vestito Chanel da 7000 euro a pagare con la carta?”

L’imprenditore e commerciante trevigiano ha poca fiducia nel futuro dell’Italia: “la tassazione è troppo alta. Il 70% di imposte ti impedisce di investire, se non di mangiare. E se non investi, muori. Specie nel mercato globale. Monti ha spremuto gli italiani, raddrizzando la barra del debito nel breve periodo. Nel lungo, invece, li distruggerà. Anzi, forse distruggerà l’Italia, e questo non è detto che sia un male”.

FONTE ORIGINALE: http://www.lindipendenza.com

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Mostrati 3 commenti
  • Brillat-Savarin
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    Parole sante: Monti è davvero l’uomo della Provvidenza!

  • Nicola
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    Monti, il curatore fallimentare dell’Italia…..deve solo fare intascare il più possibile agli amici banchieri, grattando via i risparmi agli italiani (che dormono in piedi).

  • Riccardo
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    Ma mi sembra che molti italiani stiano dalla parte di Monti. Almeno secondo i sondaggi, sempre che siano credibili. Quindi, il problema non è l’algido longobardo preside della Bocconi, ma una pletora di parassiti italici, spalmati più o meno a macchia di leopardo sul territorio peninsulare che, divorati dall’invidia se la prendono con chi nella vita è riuscito ad evitare di essere un parassita come loro. Quando l’Italia sarà defunta e i rintocchi della campana a morte si sentono sempre più spesso e sempre più vicini, riusciranno a convincere gli italioti (dolce eufemismo per italiani idioti) che la colpa è di chi non ha pagato le tasse.

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