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orbanDI REDAZIONE

Gli avvenimenti dell’Ungheria mi sembrano assai indicativi delle opzioni che si pensa siano nelle mani dei popoli europei. Allinearsi alle indicazioni dell’Europa oppure ribellarsi e ‘riprendersi la sovranità’. Anche in Italia questi sono, pur con qualche sfumatura, gli schieramenti. I Montiani, Bersaniani, Napolitani a favore di ‘niente salvezza fuori dall’Europa’. I Grillini, i Barnardiani, centro socialisti e antagonisti per ‘fuori dall’Europa, no alla BCE, ritorniamo alla lira e riprendiamoci la sovranità’. Vorrei tentare di spiegare perché le due opzioni sono esattamente la stessa cosa e perché l’una è alternativamente la brace dell’altra padella, a seconda di come la si osservi. Dall’articolo che allego a cui rimando la lettura sembra che le cose stiano nei termini seguenti.

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Il partito del presidente ungherese Orban che ha la maggioranza dei consensi ha deciso di sfidare l’Europa varando una serie di riforme Costituzionali ma soprattutto, ed è quello che fa imbestialire gli eurocrati, sottraendo la banca centrale ungherese a qualunque possibile interferenza della BCE e ponendola sotto la tutela diretta del governo (ricordiamo che in Ungheria non c’è l’euro e possono stampare valuta locale). Naturalmente è partita la campagna di delegittimazione che si fonda sull’oggetto delle riforme: limitazione della libertà di espressione, divieto di dormire in luoghi pubblici, riconferma della famiglia tradizionale come unica e sola titolare di diritti di coppia, messa al bando del Partito Comunista, insomma tutta robetta che fa inorridire i politically correct di tutta Europa.

L’Ungheria, così come Cipro, potrebbe parafrasare Fini, – Che fai mi invadi? -. Io non lo so se arriveranno a invadere l’Ungheria, Cipro o magari, un domani, la Spagna o l’Italia. Quello che so è che la maggioranza degli elettori ungheresi rivuole ‘sovranità’, e come la intende? Proprio come gliel’ha presentata il suo presidente. Limitazioni alla libertà d’espressione, trasformazione in reato del dormire in una stazione, reato inneggiare al comunismo,  e immagino fuori legge anche il saluto col pugno chiuso (mi ricorda qualcosa), gay e lesbiche muti e, magari, nascosti,  etc etc. Del resto vi siete accorti che l’impeto di liberazione che si vorrebbe promanato dal ‘rivoluzionario’ M5S è accompagnato da una ben nota colonna sonora? Il tintinnar di manette, genere incarnato in noi quanto il melodramma o la canzone melodica.

A questo punto mi domando – Ma sarebbe questa la via di fuga alla prepotenza del sovrastato europeo? -.

Per me si dimostra che il sovrastato europeo e lo stato nazionale sono la stessa identica cosa che significa coercizione delle persone e niente altro. E mi parlano di sovranità. L’unica sovranità che riconosco è quella dell’individuo su sé stesso, sul proprio corpo e sulla proprietà che si è guadagnato onestamente o che gli è stata legittimamente tramandata. Ne trovate traccia nel sovrastato europeo o nella costituzione ungherese del presidente Orban? Io ben poca. Quasi nulla. Ne discende che la soluzione non può essere l’Europa nè lo stato nazionale centralizzato ma solo l’autodeterminazione di popoli che vogliono stare insieme senza essere obbligati a vivere, lavorare, pagare per gente con cui non amano dividere la loro casa. O così o dittatura.

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Busta numero 2, temo…

di Mauro Gargaglione
contributor EconomiaeLiberta.com

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Showing 3 comments
  • Fidenato Giorgio
    Rispondi

    Grande Mauro!!! Condivido al 1000%. Qua si sono fusi tutti il cervello. Teniamo sempre alta la bandiera dell’individuo e della libertà!!!!!

  • stefano
    Rispondi

    scusa mauro ma secondo me ci devi mettere , del tabacco in quello che fumi .
    1. ma come fai a fare un parallelo tra un partito e il m5s , in cui il programma viene fatto online dalla base della gente ,e non da un leader.
    2. in piu fai un paragone tra un partito ungherese e uno italiano , ti ricordo che hanno storie culture e relata totalmente diverse (un po come se tu volessi paragonare la pizza con il gulash )
    3. mi dici dove il m5s vorrebbe la “dittatura” far nascondere i gay non far dormire i barboni alle stazioni (cosa che mi sembra giusto , sarebbe meglio fargli delle strutture ed assisterli )
    4. e poi quando dici “Del resto vi siete accorti che l’impeto di liberazione che si vorrebbe promanato dal ‘rivoluzionario’ M5S è accompagnato da una ben nota colonna sonora? Il tintinnar di manette, ”
    ma di cosa prali ??? perche vogliono che chi ha rubato tiri fuori i soldi e li ridia al popolo italiano ????, facendo il politometro ???

    Mauro prima di parlare vatti a vedere il programma del movimento , non sparare per sentito dire , magari dalla tv ,
    e posa il fiasco

    • Domenico
      Rispondi

      Caro Stefano, è ancora troppo presto per giudicare il M5S come diverso da tanti altri movimenti storici non proprio invidiabili.
      Anche il fascismo agli inizi era qualcosa che per nulla faceva presagire leggi raziali, reati d’espressione e manganelli. Provare sia che il programma di San Sepolcro ha diversi punti in comune con quello che dice Grillo.
      Il fatto è che quando lasituazione economica peggiora, e sappiamo lo farà di sicuro, alla gente non piace non poter più mandare i figli nelle università, non avere il proprio posto di lavoro pubblico, vedersi abbassata la pensione, ecc. ed è in quel momento che tutto va bene, anche le leggi raziali come successe nel 20ennio, pur di conservare i “diritti acquisiti”.
      Il problema del M5S è lo Stato che vorrà generare, una macchina molto più centralista e forte di quella attuale. A quel punto non importa quanto buono ed altruista sia Grillo, ma quanto capace sarà chi lo gestirà e non è detto che non venga eletto un pazzo. Una volta creata un arma non si potrà mai sapere chila usa, ed è probabile che la gente arriverà anche a giustificare guerre o altro pur di mantenere il benessere economico.
      Ti ricordo che la prima metà del novecento è ancora oggi un grande laboratorio per molti sociologi che studiano come sia possibile che dopo un secolo “luminoso” come l’ottocento, carattarizzato da pochi conflitti, la gente abbia potuto giustificare il peggior genocidio e le due peggiori guerre che l’umanità abbia mai conosciuto.

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